Mionetto punta su spumanti e cocktail no e low alcohol

Il bartender Davide Perone presenta lo Spritz analcolico realizzato con Aperitivo Mionetto Alcohol Free e Mionetto 0.0% Alcohol Free
La ricca gamma dei Mionetto Prosecco Doc e Docg si allarga ai vini spumanti no e low alcohol Mionetto 0.0% Alcohol Free, da miscelare anche negli Spritz analcolici.

Grazie a una particolare tecnologia residente dell'azienda Mionetto di Valdobbiadene (Treviso), è possibile ricavare vini spumanti a bassa o a zero gradazione alcolica come sta richiedendo sempre più il mercato.

Illustrata da Fabio Boldini (Chief Commercial Officer) in un'apposita masterclass tenuta presso l'azienda di Valdobbiadene NoLo nuove generazioni e nuove occasioni di convivialità una recente indagine Ipsos-Doxa (maggio 2026) basata su un campione di 500 interviste suddivise nelle categorie GenZ 18-25 anni e Millennials 35-45 anni, evidenzia una crescente voglia di socializzazione con consumi a bassa gradazione alcolica, a casa con gli amici ma anche fuoricasa per stringere nuove relazioni.

In particolare a fare da traino è il momento aperitivo al bar, sempre più nella versione apericena, con abbondante foodpairing, che richiede long drink a base di spumante o Prosecco come le diverse ricette Spritz.
Una scelta in direzione di drink sempre meno alcolici, low alcohol o no alcohol, sia per poter guidare senza timori di controlli, sia per poter bere serenamente, con la dovuta attenzione a salute e benessere fisico.

Spumante Mionetto 0.0% Alcohol Free e Mionetto Aperitivo Alcohol Free, le risposte a tema 

In questo contesto Mionetto ha deciso di mettere a punto un vino spumante "leggero" senza compromessi di gusto come Mionetto 0.0% Alcohol Free (con un residuo zuccherino di soli 20gr/lt).
Non solo. Per realizzare uno Spritz in tema low o no alcohol, l'azienda di Valdobbiadene ha messo due specialità come Mionetto Aperitivo a base di estratti di agrumi (come arancia rossa) e botaniche selezionate (come radici di liquirizia) in equilibrio dolceamaro (11% alc) e Mionetto Aperitivo Alcohol Free, da miscelare con Prosecco Mionetto 0.0% Alcohol Free. Una "prova sul campo" ci è stata offerta dal bartender residente Mionetto Davide Perone nel corso della nostra recente visita aziendale.

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Mionetto, protagonista del Prosecco Doc e Docg

Dal 1887 l'azienda Mionetto rappresenta un punto di riferimento per tutta Valdobbiadene e Conegliano, zona di produzione del Prosecco Doc e Docg. La zona Docg è stata riconosciuta nel 2019 come Patrimonio dell'Umanità Unesco.
Un successo dovuto alla scelta delle migliori uve bianche che, per Disciplinare del Consorzio di Tutela Prosecco Doc, prevedono l'85% di vino ricavato da uve Glera, mentre il restante 15% è di un mix di altre uve del territorio come Bianchetta, Pereira e Verdiso, vinificate separatamente con Metodo Charmat o Martinotti in grandi autoclavi pressurizzate in acciaio inox per mantenere il massimo della freschezza e degli aromi floreali.
Fin dalla sua fondazione ad opera del mastro vinificatore Francesco Mionetto, l'azienda di Valdobbiadene si è subito distinta per la modernità dei suoi impianti di vinificazione e per l'attenzione alle tendenze di consumo del mercato, italiano e internazionale.
Mionetto è entrata a far parte nel 2008 del Gruppo Henkell-Freixenet, protagonista mondiale delle bollicine (con base a Wiesbaden, Germania) che raccoglie specialità che vanno dalla Spagna, alla Francia, dall'Italia alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia, dal Regno Unito agli Stati Uniti d'America, dal Messico all'Ungheria.
In questo modo Mionetto ha potuto avvalersi di nuove opportunità di crescita in termini commerciali e di organizzazione aziendale, tanto che esporta oltre l'80% della produzione in 90 Paesi del mondo.
Tutto italiano, il Management Board è composto da Alessio Del Savio (Chief Technical Officer e amministratore delegato), Paolo Bogoni (Global Chief Marketing Officer), Fabio Boldini (Chief Commercial Officer) e Marco Tomasin (Chief Financial Officer).

L'azienda trevigiana è ancora all'interno del quattrocentesco Borgo Mionetto che ospita nell'edificio centrale un moderno Visitors Center con enoteca, bar per degustazioni e sala conferenza, mentre la zona produttiva con i più moderni impianti tecnologici si estende su differenti livelli interrati fino a 15 metri.

La cantina dispone di oltre 40 serbatoi per un totale di 1.200 ettolitri e due linee di imbottigliamento della capacità di 12mila bottiglie all'ora.
Non possiamo inoltre mancare di citare la vicina Villa Morona De Gastaldis del diciottesimo secolo, recuperata e riutilizzata come foresteria in mezzo alle vigne del territorio.

Una ricca gamma di proposte con etichetta arancio

Con l'altra masterclass aziendale Indagine sui Vini Spumanti - Report di Ricerca Mionetto su dati Ipsos-Doxa, Alessio Del Savio (Chief Technical Officer e amministratore delegato) ha evidenziato la flessibiltà di gamma delle proposte Mionetto.

Le uve per Mionetto Prosecco Doc Treviso provengono principalmente dalla relativa zona a Denominazione di Origine e comprendonio tipologie come Prosecco Doc Treviso Brut (11% alc), Prosecco Rosé Doc Extra Dry (11% alc) il cui tenue colore rosato è dovuto all'aggiunta di vino Pinot Nero e Prosecco Doc Biologico Extra Dry (11% alc) da uve certificate a coltivazione biologica.
Vengono proposte in vari formati nelle iconiche bottiglie in vetro, con collarino ed etichetta di traverso di colore arancio.

Viceversa le uve di Mionetto Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg vengono raccolte solo nei vicini 15 Comuni a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, potendo vantare etichette di alto profilo come i cru Le Rive e Cartizze.
Ne fanno parte specialità come Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry (11% alc), Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di S. Stefano Brut (11% alc) e il top Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg Dry (11% alc).
Anche queste tipologie vengono proposte in bottiglie di vetro lavorato a trama di vimini di rilievo, con collarino ed etichetta di traverso di colore arancio, in formato 75 e 100 cl.

Nella gamma un posto d'onore spetta a Cuvée Sergio Vino Spumante Extra Dry, messo a punto negli anni Novante dall'enologo Sergio Mionetto (92 anni ben portati), il cui mix di uve è al di fuori del canonico Disciplinare del Prosecco Doc perché prevede, oltre alle uve Glera (55%), Bianchetta (10%), Pereira (5%) e Verdiso (10%), un taglio di uve Chardonnay (20%). Una scelta coraggiosa che rende Cuvée Sergio ancor più rotondo, morbido e fresco, con note "insolite" di pesca, mele selvatiche e agrumi (11% alc). Presentato nell'iconica bottiglia in vetro nero con monogramma MO in rilievo nei formati 75 e 150 cl.

Mionetto Cuvée Sergio Extra Dry

 

 

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