Carico, il casual cocktail bar di Dom Carella

Dom Carella, titolare di Carico a Milano
Dom Carella, titolare di Carico a Milano

Carico, anzi Cà-ri-co. Nell’accezione di intenso: detto di colore, di gusto, di profumo e…di cocktail bar. Carico come la nuova insegna accesa poche notti fa in via Savona 1 a Milano. Cà-ri-co che sta per Casual Risto Cocktail come spiega il titolare Domenico “Dom” Carella, nato in Basilicata e cresciuto professionalmente coast-to-coast, da Londra a Shangai, passando da brillanti e stellate realtà milanesi come Dry Milano, Langosteria, Aimo e Nadia. «Per me questo è un sogno a occhi aperti, fatto dei frammenti di un viaggio lungo anni e migliaia di chilometri con capolinea via Savona 1».

  • “Altro…”

    Dom Carella accoglie Webar by Bargiornale nel suo nuovo locale, da 58 metri quadrati e 42 sgabelli, che garantisce il giusto spazio vitale agli ospiti e allo stesso tempo permette di gestire il flusso ordinato del personale e il servizio al tavolo dei Martini: straight from the freezer in stile Dukes Bar. L’ambiente è illuminato da tre enormi lampade anti-deflagrazione. Le stesse usate in alcuni laboratori scientifici. Il personale indossa un’elegante giacca nera al posto della tradizionale giacca bianca. «Perché ci siamo ispirati alla filosofia giapponese del Bushido, un codice di condotta e uno stile di vita che include valori cavallereschi come l’onestà, la gentilezza, la cortesia, la precisione nell’azione, la coerenza». È ca-ri-co Carella. E lo sono anche i suoi due guerrieri della notte. Determinati, veloci, puliti nel servizio e con un curriculum da navigati professionisti nonostante abbiano solo 26 anni.

    Le misture del mese

    La cucina è guidata da Leonardo D’Ingeo, giovane pugliese cresciuto tra Le Giare di Antonio Bufi e L’Atelier de Joël Robuchon, prima di prendere in mano le redini di un bistrot a Corato, sua città natale. Al bar, accanto a Domenico, troviamo Federico Turina che ha maturato esperienze in locali di successo come Langosteria cafè, Dry Milano e Ceresio 7. La carta dei drink, o meglio delle “misture del mese”, comprende 25 specialità divise in sei sezioni. Ci sono 5 signature drink (10 euro), tre cocktail analcolici (7 euro), 5 highball (8 euro), 9 classici internazionali (8 euro), 8 classici italici (8 euro) e una selezione di 5 Martini. Dry, Dirty, Vesper, Gibson (con inedite flamingo onions) e il Martini del giorno. I classici, ed è questa una delle più apprezzate opportunità offerte dal locale, sono proposti anche in versione compact. In pratica piccoli assaggi sia per chi non vuole esagerare sia per chi vuole intraprendere un percorso di degustazione. Sono dosi minori, ma vanno per la maggiore. C’è chi ha ordinato fino a 8 compact cocktail ed è uscito tranquillamente con le sue gambe. «Non puntiamo tanto sull’alcolicità, ma ad offrire prodotti di buon profilo aromatico, preparati con grandi standard. A partire dal ghiaccio. Una volta alla settimana prendiamo una lastra di ghiaccio cristallino, che lavoriamo in cubi delle dimensioni dei nostri bicchieri, e stocchiamo in un luogo sicuro per il consumo quotidiano. I drink escono con una decorazione minimale, ma caratteristica. Di solito un piccolo cerchietto ricavato dall’intaglio di scorze d’agrumi. Non ci piace esagerare con i contenitori, al cliente vogliamo proporre drink con un trucco e parrucco discreto. Attualmente usiamo una ventina di prodotti home-made nella preparazione dei drink, ma è un numero che è destinato a variare spesso perché la lista cambia di settimana in settimana».

    Tre carte: cocktail, cucina vini

    Sia per i drink, sia per il food Cà-ri-co punta sulla ricerca di proposte fresche di giornata. Gli stessi stuzzichini che accompagnano gli aperitivi sono sempre diversi. Ci sono specialità come carta musica con crème fraîche, ravanelli fermentati e poi arrostiti, tacos di basilico con sgombro marinato. «Anche i piatti variano a secondo di quello che troviamo al mercato. Quando troviamo un prodotto interessante, dalla verdura al pesce, modifichiamo il menu. Anche per questo presentiamo le nostre tre carte – cocktail, cucina e vini – in una grande busta da pacco nera. Quando c’è qualche variazione, ristampiamo il menu e procediamo a cambiare il contenuto della busta». Tutto è pronto per la spedizione. S.N.

Tre ricette da provare

  • Anethum Bastard

    Ingredienti
    15 ml
    distillato di banane
    con le sue bucce
    10 ml cordiale all’aneto
    40 ml Gin villa Ascenti
    30 ml sake honjozo

    Preparazione
    Stir and strain

    Decorazione
    Aneto fresco

  • Cucumcha

    Ingredienti
    40 ml
    grappa Marzadro Anfora
    30 ml estratto di melone invernale
    10 ml Eccentrico
    liquore di fava tonka
    50 ml chai latte
    (cardamomo, zenzero, anice stellato,
    cannella, tè nero, latte intero)
    5 g acido citrico
    3 g acido tartarico
    2 g agar agar

    Preparazione
    Lasciare addensare per 6 ore
    e percolare per chiarificare

    Decorazione
    Baccello di cardamomo

  • Pink Rabbit

    Ingredienti
    60 ml sherbet di melagrana
    carota e rosmarino
    120 ml soda all’acqua di cocco

    Preparazione
    Build

    Decorazione
    Baby carota
    marinata

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