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Conto alla rovescia per theGINday 2024

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Ai nastri di partenza la due giorni dedicata al mondo gin. In programma l'8 e il 9 settembre al Superstudio Più di Milano, la manifestazione propone un ricco programma di seminari e incontri con esperti e grandi ospiti che approfondiranno diversi temi della mixology e del mondo bar

È scattato il conto alla rovescia per theGINday. L’evento b2b dedicato ai buoni frutti del ginepro, gin, genever e dei loro botanici, andrà in scena domenica 8 e lunedì 9 settembre al SuperStudio Più di Milano.

Per la sua dodicesima edizione, la manifestazione organizzata da Bartender.it, rafforza la sua formula innovativa, tutta giocata sul rapporto tra prodotto e utente, attraverso un contatto diretto tra i visitatori e i marchi delle grandi aziende, dei produttori artigianali e dei piccoli distillatori. Formula che ne ha fatto un punto di riferimento per i professionisti del fuoricasa e appassionati che vogliono approfondire e aggiornare le conoscenze in materia di gin, scoprire le novità e le nuove tendenze su questo mondo e la miscelazione che ci gira intorno.

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Appuntamento da non perdere per professionisti e appassionati

Centinaia saranno le etichette dall’Italia e dal mondo in vetrina, con produttori, distributori e ambassador che ne racconteranno segreti, peculiarità e proporranno i loro prodotti in degustazione. Uno sguardo che si allarga anche alle altre realtà del comparto mixology, come i marchi di toniche e di soft drink, produttori di ghiaccio e di ingredienti per le guarnizioni.

E a proposito di miscelazione, se negli stand sarà possibile degustare il gin solo in purezza, nei tre bar tematici, Gin&Tonic Bar, Martini Cocktail Lounge e Negroni Bar, verranno serviti gli iconici drink, con ricette e tecniche svelate da bartender professionisti, utilizzando i vari brand presenti all’evento.

Nello shop ufficiale Bottega Liquori&Spiriti i visitatori potranno acquistare i distillati presenti al theGINday, con tutte le novità e le piccole produzioni ancora non distribuite sui canali tradizionali.

Spazio alla formazione

La due giorni rappresenta da sempre un’importante momento e occasione di confronto e formazione per i professionisti del fuoricasa, grazie al programma di seminari e di incontri con esperti e ospiti nazionali e internazionali che approfondiranno diverse tematiche legate al mondo gin, della miscelazione e del bar.

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda il seminario, in programma domenica 8 (ore 14.30) dal titolo Boom boom gin, c’è chi vende e chi no. A svelare i perché nell’incontro moderato da Stefano Nincevich, vicedirettore di Bargiornale, quattro esperti del mondo dell’arte, del design, della comunicazione e della industry: Andy Bluvertigo, artista e musicista, Gianpietro Sacchi, direttore corsi post-laurea al Poli.design di Milano, Yuri Gelmini, mixologist e Bartender dell’anno ai Barawards 2020 di Bargiornale, e Davide Terziotti, scrittore e co-fondatore di Whisky Club Italia e Craft Distilling Italy.

Sempre domenica 8, Ilaria Vitale, chef al Laboratorio di antropologia del cibo e creatrice di esperienze di gusto che prendono origine dalla sua origine italo-americana, sarà protagonista di una masterclass dove approfondirà il legame tra miscelazione, cucina e barbecue grazie all'utilizzo di prodotti Gin Bugin.

Altro appuntamento di domenica da non perdere il seminario di Marco Fedele, mixologist e brand ambassador The Botanist, nella quale racconterà lo spirito di questo gin e come sfruttarne il profilo aromatico complesso ed esaltante nelle più diverse tipologie di cocktail.

Lunedì 9 è invece in programma il seminario L'AlterGin: alternative a zero, molti o pochi gradi per il tuo Gin&Tonic di Julian Biondi, bartender, imprenditore, consulente, firma di Bargiornale, co-fondatore di Fermenthinks e di Seeds, pop up bar sostenibile ora all’interno dell’Ostello Tasso a Firenze, nel quale ci si confronterà sul trend ormai consolidato dei drink no e low alcohol.

Infine, sempre lunedì 9 (ore 15), Andrea Mongilardi, vicedirettore di Bargiornale, farà il punto sul mercato del gin, raccontandone numeri, tendenze ed evoluzione con Matteo Figura, direttore foodservice Italia di Circana e responsabile dell’Osservatorio Tracking Grossisti, e Luca Pirola, ideatore di Bartender.it e TheGinDay.

I premi all’eccellenza

Altro evento clou la premiazione dei Gin Awards, il concorso alla sua seconda edizione che premia le migliori espressioni di gin. Saranno svelati i distillati vincitori nelle 4 categorie Best Italian Gin, Best International Gin, Best Idea/Concept, dedicato alla creatività del servizio del gin, e Best Packaging, decretati da una giuria di esperti dopo un blind test, ovvero un assaggio alla cieca.

A questi si aggiungono i due Premi speciali assegnati attraverso sondaggi che coinvolgeranno il pubblico presente. Nel primo, Bartenders Choice, i bartender saranno chiamati a votare i cinque gin che non possono mancare nella bottiglieria. Nel secondo, Exit Poll, sarà un sondaggio live dei brand presenti a decretare il miglior prodotto esposto in fiera.

Il super party inaugurale

Ma il format collaudato di theGINday si arricchisce quest’anno anche di una novità: il Bubbles Party, il party inaugurale, con ingresso a pagamento (acquista qui il biglietto), che prenderà vita nell’Art Garden del Superstudio Più domenica 8 dalle 18 alle 22.30, dove si potranno gustare gin cocktail e vivere una piccola food experience al ritmo della musica jazz per finire con un dj set.

Milano a tutto gin

Anche in questa edizione non mancherà theGINweek, il “fuori salone” dedicato al gin alla sua quinta edizione che anticipa e accompagna l’evento. Dal 7 al 14 settembre coinvolgerà alcuni dei locali migliori di Milano che, insieme alle aziende organizzeranno attività ad hoc: assaggi, degustazioni, special drink, seminari, special guest, serate a tema. La lista dei locali, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito ufficiale.

Come partecipare a theGINday

theGINday si tiene SuperStudio Più di Milano, in via Tortona 27, domenica 8 settembre (ore 12 – 20) e lunedì 9 (ore 11-19). Il costo del biglietto è di 30 euro per una giornata (25 euro acquistato online sul sito dell’evento) e di 40 euro per entrambe (35 euro sul sito).

Cynar Spritz, l’aperitivo al carciofo da serie A

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(Foto courtesy Venezia Fc)
Il logo di Cynar Spritz campaeggia sulle nuove maglie del Venezia Fc, tornata quest'anno a giocare nel massimo campionato di calcio italiano, e della quale è il main sponsor. L'aperitivo a base di carciofo celebra la collaborazione con una campagna che racconta l’importanza di sentirsi parte di una squadra, contro il logorio della vita moderna

Con un certo anticipo rispetto al solito, è ripartito il campionato di Serie A, che quest’anno vede in campo anche Cynar Spritz, per dare un calcio, potremmo dire, “al logorio della vita moderna”. L’aperitivo a base di Cynar, l’iconico amaro di carciofo dal 1995 parte di Campari Group, prosecco e soda, è infatti il main sponsor del Venezia Fc, compagine al suo ritorno nella massima serie dopo le due stagioni in B. Una collaborazione nata dalla condivisione di valori e obiettivi, quali l'attenzione al lifestyle e alle nuove generazioni, l'accento sull’importanza della socializzazione e della comunità.

Il logo di Cynar Spritz campeggia così sulla nuova maglia ufficiale della squadra, realizzata dal partner tecnico Nocta, sub-label di Nike creata da Drake, che fa il suo esordio nel calcio proprio con questa partnership.

Una maglia davvero cool

Realizzate in materiali innovativi e con una vestibilità ottimizzata per lo sport, le nuove maglie si caratterizzano per il design all’avanguardia e lo stile cool. Quella “di casa”, ovvero la magia che la squadra indossa quando gioca nel suo stadio, ha il nero come colore dominante e presenta un colletto a girocollo. Una banda arancio-verde corre lungo i fianchi, con i due colori che tornano anche in corrispondenza dell’orlo delle maniche. A impreziosirla alcuni dettagli dorati: il logo del club presente sul lato sinistro e quello di Nocta sul lato destro, mentre al centro è riportato in grande il main sponsor Cynar Spritz. Altro particolare, il pattern stellato, tono su tono sulla maglia, che racconta la fusione tra il marchio Nocta e un cielo stellato sopra la città di Venezia.

Il logo dell’aperitivo al carciofo sarà ben visibile sugli spalti dello stadio Pier Luigi Penzo, uno dei più particolari al mondo e tra i più antichi d'Italia, che sorge nel cuore della città sull’isola di Sant’Elena, mentre il drink verrà proposto in tutte le aree hospitality della struttura sportiva.

Una campagna per celebrare il calcio come momento di unione

Ma non solo. Cynar Spritz per celebrare la collaborazione con la squadra lagunare ha realizzato uno spot che mette al centro il calcio come momento di unione e i tifosi dell’Unione come una grande, vera squadra.

Il video, prodotto da jumpp con la direzione creativa e strategica di Milky Media, nello specifico celebra il rituale del pre-partita, quando i veneziani si ritrovano nei bar e nei bacari prima di recarsi allo stadio, percorrendo insieme Via Garibaldi, in un corteo arancioneroverde che li conduce fino alle porte del Penzo. Un percorso suggestivo, data la peculiarità di Venezia, che diventa un altro momento di condivisione, una passeggiata durante la quale si mettono da parte tutti i pensieri per ricordarsi solo di stare e tifare insieme e brindare con un Cynar Spritz.

Il tutto reso ancora più autentico, grazie al coinvolgimento di volti riconoscibili per la città e la squadra. Nelle riprese si vedono infatti i presidenti dei club di tifosi, barman dei bacari più frequentati, membri della squadra del Venezia, quali Evans Soligo, ex capitano e ora allenatore dell’Under 17, tifosi storici. Nel racconto c’è insomma una squadra anche fuori dal campo, che si emoziona e resta fedele a un gioco, a una città, a un modo di vivere la vita e il calcio, e che vuole celebrare un luogo che riesce a fermarsi per qualche istante per stare insieme, “contro il logorio della vita moderna”, riprendendo l’iconico claim della fortunata saga dell’attore Ernesto Calindri in Carosello, che negli anni Sessanta hanno contribuito al successo di Cynar.

La campagna prevede un’importante pianificazione sui media, con video da 60'' e shortcut da 15 secondi e presidierà tutte le partite di Serie A del Venezia attraverso la piattaforma Dazn e il suo canale ufficiale YouTube italiano. In parallelo è on air una campagna social sui canali ufficiali di Cynar Spritz Instagram, Facebook, YouTube che racconta la partnership e punta a coinvolgere in tempo reale i consumatori potenziali e i tifosi dell'Unione.

Torte nuziali vip, parlano i pasticceri

Da quella per Simona Ventura e Giovanni Terzi preparata dal maestro Iginio Massari a quella per Sonia Peronaci e Francesco Lopes: ecco tutte le creazioni che nell'estate 2024 hanno celebrato l'amore

L'estate è la stagione perfetta per celebrare l'amore con cerimonie nuziali immerse nella natura. A pensarla così sono anche i tanti vip che nell'estate 2024 hanno scelto di pronunciare il proprio "sì". Da Simona Ventura a Sonia Peronaci: sono tante le celebrità che hanno colto l'occasione per ufficializzare i propri legami con tanto di torta nuziale firmata dai più grandi pasticceri italiani. Ecco tutte le torte nuziali vip che hanno impreziosito la stagione.

Iginio Massari per Simona Ventura e Giovanni Terzi

Il 6 luglio Simona Ventura ha sposato Giovanni Terzi. A firmare la loro torta nuziale sono stati Iginio Massari e la figlia Debora, presenti anche all'evento. «Abbiamo preparato una torta tradizionale bianca, simbolo della purezza dell’amore, composta da un biancomangiare a base di purè di mandorle crude, per esaltare appieno il gusto della mandorla, vaniglia e mousse ai lamponi. Le decorazioni sono in numero dispari così come i piani, che in questo caso sono cinque, a conferma dell’indivisibilità del matrimonio. La torta si taglia sempre con due mani, quella dell’uomo sotto e quella della donna sopra per simboleggiare un messaggio chiaro: “Da questo momento le decisioni si prendono in due”. Fiori e frutti, infine, sono l’augurio per la prole a venire».

Denis Dianin per Sonia Peronaci e Francesco Lopes

Il 2024 di Sonia Peronaci è stato l'anno del "sì". Infatti, ha scelto l'estate per dire il suo "sì" al compagno di una vita, Francesco Lopes. Ma lo ha fatto con una cerimonia priva di adv. Dall'abito - assolutamente non bianco - a una torta firmata da un maestro d'eccezione: Denis Dianin. «Il dolce preferito da Sonia Peronaci è il profiterole e per questo abbiamo realizzato una torta di profiterole. Ho pensato di mettere i profiterole su basi di cioccolato fondente ricostruendo una piramide di profiterole alternando gusti diversi: crema di zabaione aromatizzata con vinsanto, crema diplomatica con un inserto liquido al lampone, e crema al cioccolato fondente. Ogni bignè è stato ricoperto di una crema di bianco mangiare e poi chablonato in due versioni: lucida e opaca. Ogni porzione di torta servita comprendeva tutti e tre i bignè».

Sal De Riso per Diletta Leotta e Loris Karius

Lo scorso 22 giugno Diletta Leotta e Loris Karius hanno celebrato la loro unione alle Isole Eolie. La loro torta nuziale vip è stata preparata dal maestro pasticciere e presidente Ampi Sal De Riso. Nell'imponente creazione a cinque piani, tutta bianca e ricoperta con decorazioni rosa, era presente anche la tradizione della costiera amalfitana: una delizia al limone farcita con fragole, fragoline di bosco e crema alla vaniglia.

Fabrizio Galla per Francesco Bagnaia e Domizia Castagnini

Il campione di MotoGp Francesco "Pecco" Bagnaia e Domizia Castagnini si sono sposati nel duomo di Pesaro lo scorso 20 luglio. A realizzare la sua torta nuziale vip sono stati Fabrizio Galla e sua moglie Federica Russo, la mano ferma e la mente dietro le torte dell'insegna di famiglia. «Una torta monumentale realizzata con una texture di foglie d’ostia a simboleggiare le pagine di un libro per il taglio. Sono poi state servite monoporzioni con la forma iconica della Torta Jessica alla nocciola, mandorle e ciliegia preparate con un croccante con nocciole caramellate, cioccolato al latte e pasta nocciola, un pandispagna morbido alla nocciola e una gelatina di ciliegie con pezzi di ciliegie, bavarese alla nocciola e un biancomangiare a coprire. La finitura è stata realizzata con una spruzzata di burro di cacao bianco effetto velluto e il timbro sigillo DF (Dominiziana/Pecco) color azzurro-petrolio scelto dagli sposi».

La torta nuziale vip di Marta Boccanera e Felice Venanzi

Marta Boccanera e Felice Venanzi, pasticceri fondatori della pasticceria Gruè di Roma, non potevano che essere gli autori della propria torta nuziale vip. Infatti, la coppia che fa squadra anche sul lavoro, ha creato una torta monumentale a cinque piani composta da pandispagna, crema chantilly alla vaniglia di Tahiti profumata al limone con fragoline di bosco coperta da glassa a specchio bianca.

Soffice, senza crosta e gluten free: il Tramezzino di Nutrifree

Nutrifree Tramezzino senza glutine
Il nuovo arrivato è anche senza lattosio e amplia la proposta del marchio del free from food di pani senza glutine studiati per le tipiche preparazioni da bar

Continua ad ampliarsi la proposta di Nutrifree per i bar che vogliono mettere a punto un’offerta più inclusiva, guardando alle nuove esigenze di consumo e in particolare alla fetta di potenziale clientela affetta da allergia o intolleranza al glutine e al lattosio. La novità sfornata dal marchio del free from food è il Tramezzino senza glutine.

Il nuovo arrivato si inserisce in un segmento di mercato, quello del pane senza crosta, ancora non sufficientemente presidiato nel campo dei free from. Una lacuna ancora più grave nel caso del pane dalla tipica forma triangolare, considerando che questo è indispensabile per una delle preparazioni principe del bar.

Gusto, sofficità e qualità nutrizionale

Lacuna che Nutrifree ha colmato con la nuova referenza, disponibile in formato 160 g da 4 fette, frutto di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di coniugare gusto, sofficità e qualità nutrizionale.

Il Tramezzino di Nutrifree si caratterizza infatti per l’equilibrio tra questi tre aspetti, grazie a una formula a base di ingredienti selezionati e una lavorazione all’avanguardia. Il gusto delicato e la consistenza molto soffice ed elastica lo rendono ideale come base sulla quale spalmare creme e condimenti, senza incorrere in rotture: un prodotto versatile e adatto a ogni tipo di preparazione, dagli snack leggeri ai sandwich.

Pani per un'offerta più inclusiva

Inoltre, è anche lactose free, permettendo così di soddisfare le esigenze non solo di chi ha problemi con il glutine, oltre 240.000 i celiaci accertati con diagnosi in Italia, ai quai vanno aggiunti quelli non diagnosticati, chi soffre di una lieve intolleranza e chi decide periodicamente di seguire un’alimentazione gluten free, ma anche chi ha problemi con il lattosio: in questo caso i numeri salgono esponenzialmente, considerando che circa la metà degli italiani manifesta intolleranza allo zucchero del latte.

Con questa novità Nutrifree amplia l’offerta di pani gluten free per le tipiche preparazioni dei locali, che già comprende soluzioni come Il Mio Panino, il panino tondo disponibile anche in versione integrale, il panino Hamburger, in varie grammature e diametri, il panino Hot dog e l’American sandwich, per creare ricchi toast o panini farciti.

Isa sceglie Gianluca Pazzaglini come nuovo global chief commercial officer

Isa Gianluca Pazzaglini
Il senior executive vanta un'esperienza trentennale in realtà di profilo internazionale. La sua mission è rafforzare il ruolo di Isa come partner per l'horeca

Isa ha un nuovo global chief commercial officer. La scelta dell’azienda umbra, tra i principali operatori nel campo della refrigerazione professionale e dell’arredamento di locali pubblici, è ricaduta su Gianluca Pazzaglini.

Il nuovo manager vanta quasi 30 anni di esperienza come senior executive in aziende come Guzzini, Ferrari, Mercedes-Benz, Florim e Natuzzi. Nella sua carriera ha ricoperto ruoli di alto profilo internazionale, guidando team multiculturali nei diversi settori nei quali ha operato: luxury goods, design, high-end furniture.

Ora l’ingresso in Isa, con la mission di proseguire il percorso di rafforzamento e di espansione dell’azienda, che lo scorso anno ha festeggiato i suoi primi 60 anni di attività e che distribuisce le sue soluzioni refrigerate e arredamenti per bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, gastronomie, laboratori alimentari, supermercati e gdo, in 120 Paesi del mondo.

Consolidare il ruolo di partner per il food&beverage

«Consolidare la leadership tecnologica a supporto delle imprese che operano nei settori horeca, industria f&b e grande distribuzione organizzata sarà il focus della nostra strategia. Un processo che si articolerà attraverso il consolidamento della presenza nei mercati principali, Europa, Medio Oriente, Africa e Americhe, e la creazione di relazioni privilegiate con i grandi player del settore, a&d e contract professional - ha commentato Pazzaglini in una nota che annunciava la sua nomina -. Contiamo di rafforzare la nostra presenza nei mercati chiave e, nel medio periodo, saremo impegnati nell’apertura di filiali commerciali in area prioritarie, con strutture locali a supporto dello sviluppo e del servizio ai nostri partner».

Un programma condiviso con il vertice dell’azienda. «La sua comprovata esperienza insieme alla sua visione strategica e alle competenze maturate a livello internazionale, consentiranno a Isa di rafforzare la propria leadership, intensificando l’opera di supporto alla cultura ed esperienza del “buon vivere Italiano” proponendosi come partner privilegiato degli operatori del food&Beverage nel mondo», ha commentato nella stessa nota Carlo Giulietti, presidente di Isa.

Con il Rosolio Day il 1° Settembre inizia il Mese dell’Aperitivo di Italicus

Settembre è il Mese dell'Aperitivo, per scoprire, in occasione del suo ottavo anniversario, tutti i segreti di Italicus Rosolio di Bergamotto

Si parte il 1° Settembre con il Rosolio Day: è questa la data scelta da Italicus Rosolio di Bergamotto per celebrare l’ottavo anniversario dalla sua nascita e dare il via al Mese dell'Aperitivo. Una campagna che dura appunto un mese e che coinvolgerà i più famosi locali di diverse città in tutto il mondo (ecco la lista di locali aderenti), per far conoscere il rosolio di bergamotto distribuito da Pernod Ricard, attraverso la sua storia e tradizione, il suo gusto e la sua versatilità, che si esprime particolarmente bene proprio all'ora dell'aperitivo.

LP Lauren O'Brien con Giuseppe Gallo

Testimonial dell'iniziativa, LP, Lauren O'Brien, la mixologist vincitrice del talent Drink Master Usa 2023, andato in onda su Netflix. «Una delle menti più creative della mixology mondiale», come la definisce Giuseppe Gallo, Ceo e fondatore di Italicus.
La campagna farà il giro del mondo e abbraccerà otto diversi paesi: Italia, Francia, Hong Kong, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito e Ungheria. Oltre ai locali coinvolti nella campagna, che avranno una speciale drink list a base di Italicus, il celebre rosolio di bergamotto può essere gustato anche in alcuni dei “World's 50 Best Bars 2023”, tra i quali il Connaught Bar a Londra, il Sips a Barcellona, il Freni e Frizioni a Roma, il Double Chicken Please a New York, il Bar Leone a Hong Kong, il Maybe Sammy a Sydney, il Cafe La Trova a Miami e il Bkk Social Club a Bangkok.

@ grumpycockstudios

Oltre che madrina dell'iniziativa, la famosa mixologist americana, LP Lauren O'Brien, celebre per il suo approccio innovativo e fusion nella creazione di cocktail, collaborerà con Italicus per tutto il 2025, per promuovere il Rosolio di Bergamotto e la cultura dell’aperitivo nel mondo per il prossimo anno. All’inizio del 2025, infatti, partirà una serie di eventi tra Stati Uniti ed Europa che la vedranno protagonista. «Essere testimonial dell’Art of Italicus anniversario e del Rosolio Day è un onore - commenta LP Lauren O'Brien - perché Italicus è un brand che dimostra attenzione al dettaglio in ogni singolo aspetto, dalla creazione del prodotto al design della bottiglia».

Gli otto finalisti della Blending Competition by Planteray Rum

Blending Competition by Planteray Rum finalisti
Selezionati nelle due tappe a Marina di Ravenna e a Torre a Mare i bartender che si contenderanno il titolo nella finale italiana del contest. Chi vince vola in Cognac e prende parte alla finale europea

È stata definita la rosa dei finalisti della Blending Competition by Planteray Rum, la gara di bartending dedicata ai rum di Maison Ferrand e organizzata da Compagnia dei Caraibi, distributore dei prodotti della casa francese, in collaborazione con Farmily Group. Una competizione che mette alla prova non solo la capacità dei bartender di dare vita a originali cocktail, ma che ne saggia gusto, competenze e creatività anche in ambito rum: particolarità della sfida è che i cocktail proposti dai concorrenti devono essere a base di un blended rum da loro creato con le referenze Planteray.

Otto i bartender selezionati tra tutti i partecipanti al concorso nelle due semifinali, svoltesi a Marina di Ravenna (Ravenna) e Torre a Mare (Bari). Per questa prima prova le regole d’ingaggio hanno previsto che i concorrenti presentassero alla giuria la loro interpretazione del Grog, partendo, appunto, dal blended rum realizzato miscelando da due a sei distillati della gamma del brand.

La tappa in Romagna

A distinguersi nella tappa romagnola, svoltasi all’Aguardiente, sono stati  i “milanesi” Luca Grifi, head bartender del TaxiBar Milano, con Moonlights Grog, Cosimo Nucera, bar manager del Dav Da Vittorio, con The Gruff Preacher, e Gianfranco Arena, bar manager del Moba, con Barbados Grog, e Francesco Bortoletto, bartender del Nolinski di Venezia, con Threepwood's grog.

A colpire la giuria, in particolare, la capacità che i quattro hanno mostrato nel creare blended rum originali e bilanciati utilizzando le referenze Stiggins' Fancy Pineapple, Xaymaca Special Dry e Plantation Réserve 5 Ans.

La tappa in Puglia

A spuntarla nella tappa pugliese, andata in scena al Cantinero Bad Habits, sono stati: Luigi Giordano, direttore del Maturo di Napoli, con Giordano's special grog, Antonio di Lernia, bartender del Pinch Spirits&Kitchen di Milano, con Il tesoro del Pinch, Chiara Braione, bartender del Lanificio di Salerno, con Grog e Francesco Lisco, owner del Tickety Boo Cocktail Bar di Bari.

Anche in questo caso la giuria, formata da Francesco Pirineo, trade advocacy manager di Compagnia dei Caraibi, Lola Garces, brand ambassador Maison Ferrand, Emanuele Cosi, direttore del cocktail bar Mag Navigli, e Fabio Bacchi, ha premiato la loro capacità di dare vita a versioni aromatiche ed equilibrate del classico, giocando con i gusti freschi e avvolgenti di Cut&Dry Coconut, Isle of Fiji e Grande Réserve.

Un nuovo blended rum per la finale

Per gli otto bartender si apre la nuova fase della competizione. A ognuno di loro è stata consegnata una botte da 10 l marchiata Planteray Rum che dovranno utilizzare per creare un secondo blended rum. Questo dovrà essere preparato con le stesse referenze utilizzate per il primo, ma con la possibilità di modificarne le percentuali e utilizzato per un nuovo cocktail a loro scelta per la finale della Blending Competition, che si svolgerà il prossimo 28 ottobre presso Tripstillery a Milano. Qui i concorrenti presenteranno e faranno assaggiare il drink, il primo e il secondo blend alla giuria che sarà composta da Alexander Gabriel, master distiller di Maison Ferrand, Flavio Angiolillo, co-founder di Farmily Group, Francesco Pirineo e Bacchi.

Il premio per i primi tre classificati è un viaggio in Cognac, alla scoperta della distilleria di Maison Ferrand, e una selezione di bottiglie esclusive. Inoltre, potranno accedere alla finale europea del concorso: in palio per il vincitore un viaggio alle Barbados, Paese d’origine di alcuni iconici Planteray Rum.

Le ricette della Blending Competition

Moonlights Grogg di Luca Grifi  


Ingredienti:
8,5 cl rum Planteray Abyssus (25% Planteray Réserve 5 ans, 15% Planteray  Xaymaca Special Dry, 30% Planteray Isle of Fiji, 30% Planteray Stiggins' Fancy Pineapple), 2,5 cl succo di lime fresco, 2 cl sciroppo di zucchero bianco 2:1, 3 gocce Bitter Rabarbaro Fee Brothers, 100 gr ghiaccio a neve

The Gruff Preacher di Cosimo Nucera

Blending Competition Cosimo Nucera_The gruff preacher
Ingredienti:
7,5 cl blended rum (70% Planteray Stiggin Fancy, 30% Planteray Xaymaca Special dry), 1,5 cl succo di lime, 1,5 cl acqua calda, 2 bar spoon di zucchero, Fee Brothers Rhubarb

Threepwood's grog di Francesco Bortoletto


Ingredienti:
6 cl blended rum (3 parti Planteray Réserve 5 Ans, 2 parti Planteray Stiggins’ Fancy Pineapple, 1 parte Planteray Cut&Dry), 2 cl sciroppo di zucchero bianco, 1 cl succo di lime, 3 drops Fee Brothers Cherry Bitter

Barbados Grog di Gianfranco Arena

Blending Competition Gianfranco Arena_drink
Ingredienti:
7 cl rum blend (Planteray Isle of Fiji, Stiggin Fancy Pineapple e Cut & Dry Artisanal Coconut Rum), 3 cl succo di lime, 2 bar spoon di zucchero bianco, 2 dash Fee Brother Aztec Chocolate Bitters

Giordano's special grog di Luigi Giordano


Ingredienti:
6 cl Giordano's rum blend X Planteray (50% Planteray Xaymaca Special Dry diluito con lo 0,5% di acqua demineralizzata e lasciato riposare, 15% Planteray Grande Réserve, 15% Planteray Striggins' Francy Pineapple, 10% Planteray Cut&Dry, 10% Planteray Isle of Fiji), 2 bar spoon di zucchero di canna raffinato, 2 cl succo di lime fresco, 1 bar spoon di Bitter Fee Brother Toasted Almond

Il tesoro del Pinch di Antonio Di Lernia


Ingredienti:
6 cl blended rum (20% Planteray Xaymaca Special Dry, 30% Planteray Isle of Fiji, 50% Planteray Stiggins’ Fancy Pineapple), 1,5 cl zucchero bianco, 1/2 lime spremuto, 2 dash Bitters Fee Brothers Turkish Tobacco

Grog di Chiara Braione


Ingredienti:
7,5 cl Plantaquario (4,5 cl Planteray Cut&Dry Coconut, 1,5 cl Planteray Grande Réserve, 1,5 cl Planteray Xaymaca Special Dry), 3 cl succo di lime, 4,5 bar spoon zucchero di canna bianco, 4 drop bitter al sedano

Il Grog della Marina (Abbasc alla Merein) di Francesco Lisco


Ingredienti:
6 cl Apulian Rum Blend (3 cl Planteray Cut&Dry, 7 cl Planteray Sitting Fancy Pineapple, 10 cl Planteray Xaymaca Special Dry, 20 cl, Planteray Grande Réserve, 10 cl Planteray Isle of Fiji), 30 ml succo fresco di lime, 4 cucchiaini zucchero bianco, 3 dash Fee Brothers Bitter Almond, 3 dash Fee Brothers T

 

Da Asia ed Europa le finaliste di Lady Amarena International

Lady Amarena International 2024 finale
13 le barlady, da altrettanti Paesi, che si contenderanno la vittoria nella finale globale del contest di fabbri 1905 dedicato alle signore della miselazione. L'appuntamento è per il primo ottobre a Bologna

Sono 13 le barlady, provenienti da altrettanti Paesi del mondo, che incroceranno gli shaker per aggiudicarsi il titolo di Lady Amarena International 2024. L’appuntamento è per il prossimo primo ottobre a Bologna, quando nella prestigiosa cornice del quattrocentesco Palazzo Grassi si svolgerà la finale globale del contest organizzato da Fabbri 1905 e dedicato alle signore della miscelazione. Concorso, ideato da Nicola Fabbri, ceo dell’azienda, e ispirato alla figura di Rachele Fabbri, che inventò oltre cento anni fa la ricetta dell’iconica Amarena Fabbri, per accendere i riflettori sulle donne, sulla loro capacità di superare ostacoli e impedimenti che spesso persistono in molti contesti professionali, incluso quello del beverage, in ogni angolo del globo, con l’obiettivo di promuovere l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne nel mondo della mixology.

A contendersi il titolo le vincitrici delle sezioni nazionali del contest, che in questa sua settima edizione vede una forte presenza dei Paesi dell’Asia, con Singapore, Corea del Sud, Taiwan ai quali si aggiunge il ritorno di due mercati rilevanti per Fabbri, come Cina e Hong Kong. L’altro continente rappresentato è l’Europa, che vede in gara, oltre all’Italia, Germania, Austria, Svizzera, Polonia e Romania.   

Le 13 finaliste

A rappresentare il tricolore sarà la Lady Amarena Italia Francesca Aste (leggi Un Banksy Martini porta il titolo di Lady Amarena in Sardegna), mentre le altre lady in gara sono: Laura Merino Herreros (Lady Spagna), Lisa Neubauer (Lady Germania), Sabrina Schonau (Lady Austria), Chiara Panaia (Lady Svizzera), Olga Palamarchuk (Lady Polonia), Szintia Franzony (Lady Ungheria), Oana Alexandra Pirvu (Lady Romania), Ashley Ho (Lady Singapore), Seoyeon Cho (Lady Corea), Riley Lin (Lady Taiwan), Jing Jen Ho (Lady Hong Kong) e Hua Ling Lee (lady Cina).

Una super giuria

A gudicare le loro creazioni, che dovranno contenere almeno uno tra Gin Fabbri, Marendry e sciroppo di Amarena Fabbri sarà una super giuria, che, oltre a valutare gusto, aspetto  e replicabilità del drink, valuterà anche la capacità delle finaliste di raccontate e valorizzare le loro proposte. Faranno parte della super giuria Leo Ko, vincitore 2023 del World Cocktail Championship Iba, Anna Knorr, flair bartender nel Guinness World Record dell’Accademia Barschule München di Monaco di Baviera e Giacomo Giannotti, titolare del Paradiso di Barcellona.

La finalissima avrà come gran maestro di cerimonia un altro dei personaggi di punta della mixology internazionale, Bruno Vanzan, coadiuvato da Federica Geirola, già Lady Amarena Italia 2021-22 e head bartender del Singer Palace di Roma. Durante la serata gloria anche per Giorgia Cullurà, vincitrice di Lady Amarena Junior 2024, la versione dedicata alle scuole alberghiere di Lady Amarena (leggi Giorgia Cullurà è la nuova Lady Amarena Junior). La giovane campionessa andrà dietro il bancone per preparare Mon Amuri, il drink con il quale si è aggiudicata il contest.

Dama Italian Bakery: vietato lavorare di notte

Tornando in Puglia, Davide e Massimiliano Leonetti, creatori del format, si sono dati un obiettivo: portare la bakery nordeuropea a Bari

BARI. Davide e Massimiliano Leonetti sono i creatori di Dama Italian Bakery. La panetteria di ispirazione nordeuropea, nata nel 2023, ha scompaginato le certezze sulla colazione dei baresi. La loro filosofia di lavoro si basa su poche, ma granitiche certezze: «Sempre tenere all'erta la mente» e «Vietato lavorare di notte». Queste due coordinate li ha spinti a creare un'insegna in cui lo specialty coffee accompagna una pasticceria dolce e salata di alto livello, ma anche una panificazione che omaggia materie prime locali e prodotti tipici come la focaccia barese.

Dama Italian Bakery, storia di un ritorno

Originari di Andria (Bt), Davide e Massimiliano hanno mosso i primi passi nel panificio di famiglia. Dopo diverse esperienze nazionali e internazionali, tra cui quella da Princi e Gelsomina a Milano, hanno deciso di riportare a casa le energie e le conoscenze acquisite. I due fratelli hanno deciso di investire le proprie energie in un'idea di bakery che valorizzasse tutto il percorso professionale fatto fino a quel momento, con un'offerta dolce e salata che si snodasse dalla colazione al tardo pomeriggio, senza trascurare la panificazione contemporanea. Hanno analizzato il territorio, trovando a Bari il terreno giusto per impiantare il progetto. Hanno scelto via Melo da Bari 181, nel quartiere murattiano, a due passi dai Giardini di Piazza Umberto I, per poter intercettare vari segmenti di mercato. Si va, quindi, dalle colazioni alla spesa domestica dei residenti, passando per i business lunch degli uffici della zona e gli i desideri degli studenti del vicino ateneo. Il quadrilatero presentava già diversi competitor, ma le competenze dei Leonetti hanno fatto la differenza. «Abbiamo lavorato per trasmettere quello che avevamo acquisito in anni di esperienze in giro per l'Europa», spiega Massimiliano. Poi c'è stata la vittoria del bando Resto al Sud, che ha portato 120mila euro (di cui 50mila da restituire a interessi zero e 70mila euro a fondo perduto) nel budget complessivo del progetto, pari a 260mila euro. Oggi, dopo solo un anno di attività, i fratelli Leonetti hanno chiuso il 2023 con un fatturato di 320mila euro. Il tutto realizzato in un locale di 78 metri quadrati, con un piccolo laboratorio a vista e uno staff di 8 persone.

Attenzione al work-life balance

Al centro di tutto il progetto Dama Italian Bakery c’è soprattutto una forte attenzione al work-life balance. Infatti, dopo anni di gavetta e sacrifici, i Leonetti hanno valorizzato il concetto di benessere delle persone che prestano la propria opera al progetto Dama Italian Bakery. Contrapponendolo all’idea un po’ vecchia scuola del panettiere che lavora di notte, si sono dati un obiettivo: poter continuare ad amare una professione impegnativa, ma ancora fortemente stimolante. Per questo hanno costruito il lab “a misura di vita privata”.

L'offerta di Dama Italian Bakery

Dama Italian Bakery apre alle sette del mattino durante la settimana lavorativa. Alle otto, di domenica. La colazione è il momento di consumo più frequentato. Del resto, i fratelli andriesi avevano chiaro il loro obiettivo: creare il miglior croissant di Puglia in una città che inizia a imporsi come meta gastronomica internazionale. Rolls, pain au chocolat, nodini, maritozzi con panna e l’iconico monkey bread bicolore completano l’offerta della viennoiserie. L'ora della colazione è aperta anche agli amanti del salato. Infatti, il croissant ben si presta a farciture a base di prosciutto, formaggio e verdure. La miscela del caffè al banco è firmata da Quarta, gli specialty di tre diverse torrefazioni accompagnano la colazione (v. box nella pagina precedente, ndr). A ridosso di pranzo le vetrine si arricchiscono di numerose proposte salate. Ode, naturalmente, alla focaccia barese classica o rivisitata con farine integrali e ingredienti vegetali. Non manca il calzone di cipolla, ma anche la finta genovese farcita. Ricca la selezione di pane: dal semi integrale bio agli speciali con pomodoro e origano, passando per il mille semi, il multicereali e la versione dolce con cioccolato fondente e albicocche.

La Penisola, il London dry in edizione limitata di Portofino Dry Gin

La Penisola Portofino Dry gin
Il marchio di gin ultra premium, creato da Ruggero Raymo, Christopher Egger e Alessandro Briola, prosegue l'omaggio a Portofino un London dry dal carattere mediterraneo a base di 10 botaniche

Nel 2019 ha fatto il suo debutto Portofino Dry Gin, il gin ultra premium creato da Ruggero Raymo, Christopher Egger e Alessandro Briola per celebrare e raccontare la loro comune passione per il suggestivo borgo di Portofino. Racconto che ora si arricchisce di un nuovo capitolo dal titolo La Penisola, il London dry gin in edizione limitata ultima creazione del brand.

La Penisola_Ambientata_1Il nuovo arrivato rende omaggio al paesaggio mozzafiato della penisola di Portofino, dominato Castello Brown, e alle sue bellezze naturali. È realizzato con 10 botaniche, delle quali la principale, insieme al ginepro, sono gli aghi di pino marittimo locale, che evocano gli aromi della riviera Ligure. Ne completano la ricetta la salvia, maggiorana, limone, pompelmo, mandarino, rosa, alloro e rosmarino. Prodotto con il tradizionale metodo London dry, che prevede la distillazione simultanea di tutti gli ingredienti per ottenere un gusto più secco e sapori delicati, La Penisola (alc. 43% in vol) è dunque non una semplice variante, ma un prodotto del tutto differente dall’originale Portofino Dry Gin, sia per la formula sia per metodo di produzione. Quest’ultimo è infatti realizzato con 21 botaniche distillate singolarmente secondo la tecnica distilled dry. Identica è invece l’alta qualità e la scelta della lavorazione interamente artigianale.

Un’armonia di sapori mediterranei

Differente è, di conseguenza, anche il profilo del nuovo arrivato, che si caratterizza per l’aroma balsamico, fresco ed erbaceo e per il sapore avvolgente di pino con delicate sfumature di ginepro. Un gusto che si sviluppa in un’armonia di erbe mediterranee, arricchite da un leggero sentore di rosa, con un finale lungo e persistente che lascia una piacevole gusto di agrumi.

Ampie le possibilità che offre in miscelazione, dalla originale rivisitazione di grandi classici alla creazione di nuove ricette. Un esempio delle prime sono i signature proposti dal marchio, come la Penisola & Tonic, in unione con tonica Fever-Tree Light e una spruzzata di Essentia pompelmo e basilico, il Negroni del Castello, dove si miscela ad Amaro Santoni e vino chinato dando vita a un intrigante twist del grande aperitivo italiano, e Martini della Penisola, una versione del re dei cocktail creata miscelando il gin con sherry fino e vermouth dry.

Un pack elegante e sostenibile

Realizzato in edizione limitata e distribuito da Velier, La Panisola è custodito in un’elegante bottiglia (50 cl) che riflette la bellezza di Portofino e l’eredità del marchio che incarna lo spirito della Dolce Vita. Il colore del vetro evoca il mare turchese delle sue coste, mentre la forma quadrata ricorda le classiche bottiglie di profumo vintage. Sull’etichetta è rappresentato il paesaggio della penisola di fronte all’iconica Piazzetta del borgo ligure, con una narrazione visiva che rende i pack anche oggetti da collezione: quando tre bottiglie vengono affiancate il panorama della penisola si dispiega nella sua interezza, creando un’esperienza visiva coinvolgente.

Oltre alla ricercatezza estetica, il pack riflette anche l’impegno del marchio per la riduzione del suo impatto ambientale: la carta delle etichette è realizzata con liner di cotone al 100%, mentre i tappi delle bottiglie incorporano il 35% di plastica riciclata.

Le ricette

La Penisola & Tonic

La penisola tonic
Ingredienti:
50 ml Porto­fino Dry Gin La Penisola, top Acqua Tonica Fever-Tree Light, 1 spray Essentia pompelmo e basilico
Preparazione:
build
Guarnizione:
scorza di pompelmo rosa
Bicchiere:
highball

Negroni del Castello

Negroni del Castello
Ingredienti:
40 ml Porto­fino Dry Gin La Penisola, 25 ml Amaro Santoni, 10 ml Vino chinato vergano,
Preparazione:
stir & strain
Guarnizione:
bocciolo di rosa essiccato
Bicchiere:
double hold fashioned

Martini della Penisola

La penisola Martini della penisola
Ingredienti:
50 ml Porto­fino Dry Gin La Penisola, 15 ml Sherry Fino Lustau, 5 ml Vermouth Dry Vergano
Preparazione:
stir & strain
Guarnizione:
olive verdi
Bicchiere:
coppetta Martini

Paolo Griffa firma “la pasticceria più alta d’Italia”

Il pastry chef di Caffè Nazionale di Aosta e Titti Traina firmano una linea esclusiva di viennoiseries e di monoporzioni per Skyway Monte Bianco

Paolo Griffa porta la sua pasticceria a 3466 metri di altitudine. In collaborazione con Titti Traina, il pastry chef del Caffè Nazionale di Aosta ha creato una selezione di viennoiserie e monoporzioni per lo Skyway Monte Bianco di Courmayeur. Per tutta l'estate 2024 questa sarà "la pasticceria più alta d'Italia" con tanto di dessert Monte Bianco servito in alta quota. La linea è realizzata con alcune materie prime di qualità del territorio quali mirtilli, miele, polenta e mele, è fruibile anche per chi è intollerante al glutine ed evoca nelle sue forme i paesaggi alpini della Valle d’Aosta.

La collaborazione con Skyway Monte Bianco

Skyway Monte Bianco è una funivia capace di portare i visitatori verso il punto più vicino al Monte Bianco. «Titti e io siamo legati allo Skyway e a Courmayeur dal 2017. - spiega Paolo Griffa - Così abbiamo pensato a una linea dedicata all’alta montagna nei sapori, impieghiamo mele, polenta, panna e mirtilli locali, e nelle forme, un esempio la monoporzione a forma di funivia che unisce gioco e gola». Così i due professionisti hanno pensato a viennoiseries e monoporzioni disponibili al bar, alla partenza della funivia. Sono disponibili anche per l’asporto, al Pavillon a 2173 metri e a Punta Helbronner a 3466 metri di altitudine per una pausa pranzo in quota.

La pasticceria d'altura di Paolo Griffa

Tra i lievitati dolci da colazione Griffa e Traina propongono dei croissant lisci o da farcire al momento con marmellata di albicocche e frutti rossi, crema di nocciole e crema al pistacchio. Seguono i pain au chocolat e la girella con mele valdostane e crumble di farina di polenta. Non manca l'instagrammabile croissant cubico farcito con crema montebianco e crema alla vaniglia. Le monoporzioni proposte a Courmayer sono quattro. Si inizia con la tartelletta Monte Bianco con frolla alla mandorla, cremoso alla vaniglia, meringa, crema di marroni e marrons glacés. Poi c'è il Montagna, un dessert realizzato con crema cheese cake, inserto ai mirtilli selvatici, crumble di farina di riso. Disponibile anche il Funivia Skyway, un cremoso al cioccolato fondente 72%, mousse alle nocciole, pralinato à l'ancien e cake alle nocciole. Chiude la linea il Palla di neve, una bavarese al miele millefiori, inserto alle fragole e fiocchi di neve in cioccolato.

Cos’è il Romanese, il panettone della Capitale di Casa Manfredi

Torna il lievitato estivo firmato da Giorgia Proia con fragoline e limone canditi

Il panettone Romanese torna in limited edition nella vetrina di Casa Manfredi. Il profumo di fragoline e limone canditi impreziosiscono il grande lievitato che Giorgia Proia propone per l'estate. Ormai diventato un'icona, il Romanese ha tradotto il dolce milanese in una versione speciale "made in Rome".

Romanese, un'icona di gusto capitolino

Il Romanese ormai è diventato un’icona. «Il nome denota una romanità che va ricercata nel risultato finale del prodotto finito, nel suo gusto – spiega Giorgia Proia – È da anni che lavoro per portare in città un panettone milanese con caratteristiche uniche, perché siamo a Roma e non a Milano. Pur essendo un tradizionale milanese "nudo", ha un gusto un po' "meno milanese", in quanto risulta meno dolce e molto più equilibrato in questo senso. La parola tradizione si unisce qui a ricerca, equilibrio e personalizzazione, come in ogni creazione di Casa Manfredi». Il tocco estivo è la spinta fresca del limone candito di Sorrento IGP insieme alle fragoline candite dell’Emilia Romagna, che dona freschezza al panettone e lo rende perfetto per essere gustata anche con 40 gradi all’ombra.

Quando e dove trovare il Romanese

Il panettone è disponibile previa prenotazione sia nella sede storica di viale Aventino che nel nuovo Casa Manfredi Teatro. La sede di Viale Aventino rimarrà aperta per tutto il mese di agosto (ad eccezione del giorno 15 agosto) mentre Teatro rimarrà chiusa dal 5 agosto per tutto il mese.

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