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Matteo Cavallari è il nuovo Food service channel marketing manager di Bonduelle

Bonduelle Food Service Matteo Cavallari Marketing Manager
Il manager guiderà il marketing, trade marketing Rgm e culinary di Bonduelle Food Service, con l'obiettivo di rafforzare la crescita dell'azienda nel fuori casa

Novità in casa Bonduelle Food Service. La divisione del Gruppo Bonduelle specializzata nell’offerta di soluzioni vegetali per il canale del fuori casa ha nominato Matteo Cavallari come suo nuovo Food service channel marketing manager.

Il manager vanta una lunga e consolidata esperienza nel settore del marketing alimentare. La sua carriera è iniziata proprio in Bonduelle, dove è entrato nel 2008 con il ruolo di marketing manager retail per le categorie Ambient e Frozen. Nel 2014 ha intrapreso nuove sfide professionali, prima nel mondo del cioccolato entrando in Witor’s, e successivamente nel settore oleario, lavorando in Oleificio Zucchi sia sul canale horeca sia su quello retail. Lo scorso anno è rientrato in Bonduelle come trade marketing & category manager.

Contribuire alla crescita nel fuori casa

Ora il nuovo incarico, nel quale guiderà le attività di marketing, trade marketing Rgm e culinary dedicate al canale food service, contribuendo allo sviluppo strategico e operativo dell’azienda nel mercato del fuori casa e riportando direttamente ad Alessandro Brighenti, direttore commerciale & marketing Bonduelle Food Service.

Una delle sue principali priorità sarà di consolidare le relazioni con i partner, sviluppando soluzioni innovative e sostenibili per rispondere alle esigenze del mondo dei locali. Nel suo nuovo ruolo si avvarrà della collaborazione di un team qualificato e multidisciplinare, composto da Fabrizio Milione, chef executive, Tetiana Lytvynova, brand manager food service, e Melba Catania, trade marketing food service.

Grande soddisfazione per l’ingresso di cavallari nel team è stata espressa da Alssandro Brighenti. «Siamo entusiasti di avere Matteo nel nostro team marketing Food Service – ha dichiarato il direttore commerciale & marketing Bonduelle Food Service -. La sua esperienza e la sua visione strategica saranno fondamentali per supportare la crescita e l’innovazione della nostra divisione e contribuire alla nostra missione di ispirare la transizione verso un’alimentazione ricca di vegetali».

Vegetali protagonisti nel fuori casa 

Missione che l’azienda persegue con la sua ricca gamma di proposte, che ha tra i suoi prodotti di punta i Cereali e Legumi surgelati Minute e Le Grigliate Service. La prima è una linea composta da 5 referenze, Bulgur, Orzo, Quinoa, Lenticchie e Ceci, lavorate con la tecnologia brevettata Minute, con la quale il prodotto viene cotto al vapore e surgelato al naturale con tecnologia Iqf (Individually quick frozen), in modo da preservarne al massimo le proprietà organolettiche, evitando il rilascio d’acqua e la perdita di peso durante la cottura.

7 invece le referenze di verdure, grigliate senza aggiunta di olio, che compongono la gamma Le Grigliate Service, Melanzane, Zucchine, Peperoni, Cipolle rosse, Peperoni Julienne, Tris di Verdure (peperoni rossi, melanzane, zucchine) e Zucca (leggi Ancora più gusto e praticità con la linea Grigliate Service di Bonduelle). Entrambe le gamme si avvalgono del protocollo di produzione Service, grazie al quale i prodotti possono essere utilizzati anche a freddo, solo decongelandoli e senza bisogno di una fonte di calore per rigenerarli, con la massima sicurezza alimentare.

Sempre per perseguire la sua missione Bonnduelle ha lanciato Greenology, l’arte della cucina a base vegetale, il sistema integrato che offre prodotti vegetali, strumenti di servizio e attività formative per supportare gli operatori del fuori casa nella creazione di proposte plant-based.

Mixology Experience sarà al Tuttofood 2025: c’è l’accordo

Dal 5 all’8 maggio 2025, Tuttofood 2025 accoglierà Mixology Experience: il format di Luca Pirola sarà protagonista dell’area Beverage della fiera

Cibo e mixology: pairing perfetto per Tuttofood e Mixology Experience, che annunciano l'accordo per un evento in contemporanea per l'anno prossimo. L’appuntamento internazionale per il settore agroalimentare in programma dal 5 all’8 maggio 2025 presso Fiera Milano Rho, Tuttofood 2025, accoglierà tra i suoi padiglioni gli stand e il programma di masterclass di Mixology Experience, evento di riferimento nazionale per il mondo del beverage, dei cocktail bar e del bartending.

Dopo le prime tre edizioni, in cui Mixology Experience ha contato più di 450 aziende espositrici e circa 18mila ingressi nella città di Milano, questa nuova partnership è un passo decisivo verso un’esperienza integrata e innovativa per l’offerta food&beverage della manifestazione, dove la contaminazione tra i due mondi darà vita a inedite sinergie. Obiettivo: valorizzare il legame indissolubile tra la cultura gastronomica e l’arte del bere miscelato, rispondendo alle esigenze di un mercato, come quello di liquori e spirits, sempre più attento alla qualità e alla creatività nel settore horeca. Come rivela Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, l'accordo è frutto di una necessità emersa ascoltando le richieste del mercato stesso: «Ci chiedevano di sviluppare l’area Beverage e Mixology all’interno dei nostri eventi. La distribuzione nazionale ed estera, on e off trade, auspicava da tempo un evento unico e leader in Italia sul mondo Food&Beverage con un profilo chiaramente b2b e internazionale».

All’interno di Tuttofood 2025, Mixology Experience avrà un’area dedicata che sarà il cuore pulsante del padiglione Beverage. I visitatori potranno così assistere alle masterclass, tenute da alcune delle figure più importanti del bartending nazionale e internazionale, esplorare nuove tecniche di miscelazione e degustare cocktail realizzati con ingredienti d’eccellenza. Non mancheranno le attività esterne alla fiera, che prenderanno forma nel circuito della Tuttofood Week, che con la Mixology Week si arricchirà di degustazioni, serate e attività a tema beverage.

«L’ingresso di Mixology Experience all’interno di Tuttofood - spiega Luca Pirola, ideatore di Mixology Experience, format nato dal gruppo Bartender.it - rappresenta una grande opportunità per esaltare la contemporaneità dell’offerta nell’hospitality, dove l’incontro tra food e beverage darà vita alla più grande piattaforma nazionale e internazionale di confronto e ispirazione per tutti i professionisti del settore. È il momento perfetto per mostrare come le nuove tendenze, il mondo dei liquori e degli spirits e il mondo della mixology siano un potente veicolo di innovazione e qualità all’interno dell’offerta completa delle attività di somministrazione. Dopo tre anni, l’edizione 2025 di Mixology Experience trova un posizionamento ideale che rafforzerà ulteriormente il proprio ruolo di evento di riferimento per il business-to-business (b2b), creando nuove opportunità per i professionisti, le aziende e le marche di tutta la filiera. Insieme ai nostri espositori desideravamo trovare un moltiplicatore di contatti e una piattaforma fieristica visitata da migliaia di visitatori e di buyer nazionali ed internazionali, e l’interesse collaborativo di Fiera di Parma attraverso una proposta federante a TuttoFood ci è sembrata l’occasione perfetta, ideale e complementare da cogliere. L’integrazione del beverage con l’universo food permetterà appunto ai buyer, distributori, importatori, decision-maker, stakeholder ed addetti al settore di vivere un’esperienza a 360 gradi, scoprendo le ultime tendenze, trovando le soluzioni innovative sia in termini di prodotto che di servizio, e tessendo in un colpo solo rapporti esclusivi e professionali, in uno scenario internazionale di grande prestigio come quello del quartiere fieristico di Rho».

A Bologna nasce la Scuola Internazionale del Lievito Madre

L’ Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano presenta il nuovo progetto nell’arte della lievitazione aperto a professionisti e amatori

Ha aperto a Bologna la sede della nuova Scuola Internazionale del Lievito Madre, ultima sfida lanciata dall'Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. L’obiettivo è quello di far diventare la scuola un punto nevralgico per chi si occupa di lievitazione, dai professionisti agli appassionati al tema. La metodologia utilizzata sarà quella di unire tradizione e innovazione sotto la guida dei migliori maestri italiani nel settore della pasticceria e panificazione.

Scuola Internazionale del Lievito Madre, la struttura

Cuore dell'Accademia è l’arte del lievito madre e il progetto di preservarla e innovarla attraverso corsi intensivi e specializzati. La Scuola nata sotto la direzione del maestro Stefano Laghi, già vicepresidente dell’Accademia, si trova in uno spazio strategico di 180 metri quadrati a pochi passi dalla stazione centrale di Bologna. La Scuola è aperta, invece, ai professionisti provenienti da tutto il mondo per diffondere così l'eccellenza della lievitazione italiana.

L’offerta formativa nella lievitazione

Sono varie le discipline dei corsi istituiti alla Scuola Internazionale del Lievito Madre, che si rivolgono ad appassionati della lievitazione e ai professionisti del settore. Le lezioni saranno tenute da maestri accademici che condivideranno la loro personale visione della lievitazione. I corsi base rivolti agli amatori permettono, invece, di apprendere le basi della lievitazione. Per i professionisti, invece, la scuola rappresenta una opportunità di aggiornamento e perfezionamento sulle ultime novità in termini di tecniche e prodotti.

Tipologia dei corsi formativi

Gli studenti della Scuola Internazionale del Lievito Madre potranno scegliere tra corsi dimostrativi o sessioni "mani in pasta", in cui avranno l'opportunità di sperimentare direttamente le fasi del processo di lievitazione. Tra i corsi principali ci sono quelli dedicati ai Lievitati per la prima colazione; ai Grandi lievitati di ricorrenza sui dolci tradizionali legati alle festività; ai Bauletti tutto l’anno e ancora Torte fresche lievitate alla panna, e Lievitati decorati.

Un luogo che apre le porte al confronto

«La Scuola è un progetto ambizioso che ho fortemente voluto e che, grazie all’impegno di tutti, oggi è realtà», ha detto il Maestro Claudio Gatti, presidente dell’Accademia. «Un luogo che apre le porte al confronto, nel pieno spirito della nostra associazione, e che al tempo stesso si propone di innovare e sperimentare, favorendo la nascita di nuove ricette e tecniche che guardano al futuro senza dimenticare le radici».

Una visione globale dei lievitati

«La Scuola nasce per fare chiarezza, informazione e formazione di alta qualità. Abbiamo una visione globale dei lievitati nel mondo, e l’ardire e la voglia di portarli alla conoscenza di tutti, soprattutto dei giovani, che sono il nostro futuro», ha concluso il maestro Stefano Laghi, direttore dell’International School.  

Sustainable Cocktail Challenge 2024 di Flor de Caña: è Simone Sacco il vincitore della finale italiana

Il bar manager del Piano35 di Torino, con il suo drink intitolato People, stacca il pass per partecipare alla finale globale in Nicaragua nel 2025

Ingredienti provenienti da produttori locali, prodotti meno conosciuti, un occhio alla territorialità: è grazie a questi punti di forza che il cocktail People di Simone Sacco, bar manager del Piano35 di Torino, ha conquistato i giudici della Sustainable Cocktail Challenge 2024 del Flor de Caña Rum.

Tenutasi a Madrid, la finale intitolata Road to Las Isletas, ha visto sfidarsi i cinque i finalisti italiani, fra cui, oltre a Sacco che ha portato a casa il titolo italiano, Ambrogio Ferraro de Il Bar in The Name di Busto Arsizio ed Erwan Garofalo del Bristol Hotel di Rapallo, che si sono classificati rispettivamente secondo e terzo. Il vincitore italiano Simone Sacco stacca il pass per partecipare alla finale in Nicaragua, che si terrà all'inizio del 2025. Qui Sacco dovrà vedersela i migliori fra i partecipanti alla competition, provenienti da oltre trenta paesi.

Distribuito da Velier, Flor de Caña Rum è il primo distillato al mondo certificato Carbon Neutral e Fair Trade, ed è a questi traguardi che si ispira nel promuovere la mixology sostenibile nella comunità globale dei bartender, per costruire collettivamente un futuro più verde. Così, la competition Sustainable Cocktail Challenge invita fin dalla prima edizione i bartender a creare cocktail sostenibili a base di Flor de Caña Rum 12 YO, utilizzando ingredienti e tecniche sostenibili.

«Il mio cocktail - ha detto Simone Sacco - incarna la sostenibilità nella sua stessa essenza. Tutti gli ingredienti provengono da piccoli artigiani che operano in armonia con l’ambiente, lavorando solo con ciò che la natura offre e senza ricorrere a metodi di produzione intensivi. Inoltre, il cocktail mette in mostra prodotti meno conosciuti, facendo luce sulla dedizione di chi li produce con tanta cura. La decisione di incorporare uno shrub come componente di agrumi è un cenno all'aspetto narrativo della missione di tutti i produttori coinvolti in questo progetto, che mira a condividere le tradizioni locali dei nostri nonni e delle generazioni precedenti». Il rum Flor de Caña era, naturalmente, la spina dorsale del cocktail, con le sue note legnose e i sentori dolci di vaniglia. Gli altri elementi lo hanno completato, aggiungendo l'aspetto rinfrescante degli agrumi e le note più floreali del tè e del Genepì.

People - La Ricetta
(di Simone Sacco)

45 ml Flor de Cana 12 YO
10 ml Tea Syrup
25 ml Citrus Shrub
60 ml Tea Infusion
15 ml Genepì della Val Formazza

Baritalia a Reggio Emilia il 21 ottobre. Registrati per l’ingresso gratuito

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Ultima tappa di Baritalia per conquistare un posto per la finalissima di Courmayeur. Prima di salire sul Monte Bianco, il viaggio dell’edizione 2024 del laboratorio itinerante di miscelazione di Bargiornale passa per la stazione di Reggio Emilia.

L'appuntamento per i professionisti del bancone è per lunedì 21 ottobre, a partire dalle ore 9.00 al Sali&Tabacchi (via Albert Einstein, 26), punto di riferimento della nightlife emiliana, che la sera diventa vera e propria discoteca, e che in occasione di Baritalia accoglierà un'altra giornata di sfide a tema cocktail e un intenso programma di grandi masterclass.

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Quella nella capitale della food valley padana sarà un’altra tappa ricca di eventi a tema mixology, in linea con l’obiettivo della manifestazione: promuovere la cultura dei cocktail e della miscelazione su tutto il territorio nazionale. Perché da Nord a Sud, dall'Ovest all'Est, Baritalia si conferma manifestazione in grado di unire e riunire i professionisti della miscelazione di tutt'Italia desiderosi di mettersi in gioco, di scambiare esperienze, di creare legami e collaborazioni, di aggiornarsi professionalmente.

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Diversi i motivi per non mancare all’appuntamento. A cominciare da Baritalia Lab, laboratorio di miscelazione dove si confronteranno bartender di tutta la Penisola sul tema "Back to Basics”, un inno all’essenzialità che vuole proporre un ritorno alle radici autentiche del mestiere. In questa edizione, ci concentriamo infatti su tre pilastri fondamentali: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione degli ingredienti e il senso di ospitalità dei bartender. In palio ci sono altri 17 posti per il final show di Baritalia 2024 che si svolgerà in uno scenario da togliere il fiato: saremo a 2.173 metri di altitudine, nell’accogliente struttura tutta vetri del Pavillon di Skyway Monte Bianco.

Altro pezzo forte della tappa di Reggio Emilia è il ricco programma di Masterclass, ben 16, altro tradizionale momento clou della manifestazione, dedicate alle tecniche di miscelazione, dove a salire in cattedra saranno esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Durante tutta la giornata presso il Signature Bar della manifestazione troverai i ragazzi del Disco, capitanati da Riccardo Soncini, pronti a servire i cocktail unici delle aziende partner del nostro evento.

Ospiti speciali della giornata, come giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar della scena emiliana.

il programma

Ore 9.00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
c/o Sali&Tabacchi - via Albert Einstein, 26 - Reggio Emilia

Ore 10.00-13.00
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia, Pernod Ricard, Premiata Officina Lugaresi

Ore 10.00
MASTERCLASS
Mind the basic: l’arte della semplicità
A cura di Nicolò Lo Iacono by The Organics by Red Bull

Ore 10.35
MASTERCLASS
The Secrets of Ancienne Pharmacie
A cura di Danny Del Monaco by Ancienne Pharmacie

Ore 11.10
MASTERCLASS
Monovitigno Nonino: rivoluzione ed evoluzione della grappa italiana nel mondo! #BEBRAVEMIXGRAPPA
A cura di Francesco Neri by Nonino

Ore 11.45
MASTERCLASS
Gamondi, il gusto della semplicità
A cura di Tommaso Salti by Gamondi

Ore 12.20
Ci ho preso gusto con i low alcohol
A cura di Leonardo Todisco by Strucchi

Ore 13.30-16.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Gamondi, Mixer, OnestiGroup, Strucchi, The Organics by Red Bull

Ore 12.55
MASTERCLASS
Dalle origini a Sorte
A cura di Mattia Reggiani e Samuele Verri by Sorte Gin

Ore 13.30
MASTERCLASS
Aperisake, il Sake al Bar: dall’aperitivo all'after hours
A cura di Marco Massarotto by JSS - Japan Sake & Shochu Makers Association

Ore 14.05
MASTERCLASS
La rinascita di un marchio: Fulvio Piccinino e l’interpretazione contemporanea
di Alpestre nei suoi 5 nuovi volti
A cura di Fulvio Piccinino by OnestiGroup

Ore 14.40
MASTERCLASS
Espolòn Tequila, Spirito Messicano Anima Creativa
A cura di Marianna Di Leo by Campari Academy

Ore 15.15
MASTERCLASS
Il Vermouth e l’ospitalità: un rituale in evoluzione che si compie da anni
A cura di Francesco Pirineo by Compagnia dei Caraibi

Ore 15.50
MASTERCLASS
Less Time, More Hospitality
A cura di Davide "Davo" Patta by GrosMarket
 

Ore 16.00-19.00
Baritalia Lab
La sfida – parte III
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Campari Academy, Compagnia dei Caraibi, Nonino, Sorte Gin

 

Ore 16.25
MASTERCLASS
Storie di Highball attraverso Barcelò, Finlandia & 3Cents
A cura di Federico Tomasselli by Coca-Cola Hbc Italia
 

Ore 17.00
MASTERCLASS
Dai bartender per i bartender: Altos, il Tequila perfetto per il Paloma
 A cura di Federico Gaiga by Pernod Ricard

Ore 17.35
MASTERCLASS
F.A.R.E. Cocktail con Gin Primo - Come creare signature vincenti utilizzando prodotti di tutti i giorni senza impazzire
A cura di Andrea Dolcini by Premiata Officina Lugaresi

Ore 18.10
MASTERCLASS
Il colore nella miscelazione contemporanea
A cura di Terry Monroe by Mixer

Ore 18.45
MASTERCLASS
Come ottenere un cubetto puro e trasparente?
Il fabbricatore per il ghiaccio come alleato vincente per “signature drink” di qualità
A cura di Gianluca Dal Corso by Brema

Ore 19.30
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Mixer, Nonino, OnestiGroup, Pernod Ricard, Premiata Officina Lugaresi, Sorte Gin, Strucchi, The Organics by Red Bull

Ospiti speciali della giornata
I GRANDI PROTAGONISTI DELLA SCENA EMILIANA

Samuele Campanini, Nicola De Montis, ⁠Antonio Di Lorenzo, Peppe Doria, Mirco Guizzardi, Mattia Lotti, Enrico Mazzoni, Federico Mastellari, Bryan Montanari, Davide Patta, ⁠Federico Riccò, Riccardo Soncini, Vlad Tcaci, ⁠Luca Tesser, Gabriele Zambelli

Tutti Buoni: gusto e innovazione nella linea di piatti pronti di Foodness

Tutti Buoni piatti pronti Foordness lasagna
A traditional single slice of lasagna in a studio environment
Sette le referenze che compongono la gamma di primi e secondi piatti pronti monoporzione dell’azienda dei free from. Senza glutine e conservanti, sono prodotti con un'innovativa tecnologia che garantisce alta qualità e vantaggi di gestione

Foodness punta sulla pausa pranzo. Lo fa con Tutti Buoni, una linea di piatti pronti pensata per consentire a ogni locale, anche privo di laboratorio di cucina attrezzato, di ampliare la tradizionale offerta per questo momento di consumo con un pasto caldo di qualità, garantendo un servizio puntuale e veloce anche nei momenti di alta affluenza.

A comporla sette referenze di primi e secondi piatti, in formato monoporzione (da 200 a 300 g a seconda della referenza), che spaziano dalle ricette della tradizione italiana a proposte più esotiche, senza trascurare il pubblico che segue una dieta vegana e vegetariana. Tra i primi piatti troviamo: Lasagna alla Bolognese, grande classico della cucina nazionale, fatto con strati di pasta e un ricco ragù di carne; Lasagna Ricotta e Spinaci, una ricetta vegetariana a base di pasta fresca, cremosa ricotta, spinaci e Parmigiano Reggiano; Riso Rosso con Verdure, con riso integrale e ideale anche per vegetariani; Farro con Verdure, piatto rustico e nutriente con farro, verdure e un filo di olio extravergine di oliva. Mentre tra i secondi: Pollo alla Toscana, piatto della tradizione toscana con pollo accompagnato da peperoni gialli e rossi e da patate; Pollo al Curry, piatto esotico composto da pollo e patate, il tutto avvolto in una cremosa salsa al curry; Polpette con Piselli, classico comfort food, composto da polpette di carne in umido con teneri piselli.

Piatti pronti gluten free

Preparata con ingredienti e materie prime di qualità, la linea Tutti Buoni è inclusiva anche sotto il profilo delle esigenze alimentari, in quanto tutti i piatti sono senza glutine, con l’unica eccezione di Farro e Verdure (il farro è un cereale che contiene glutine), e quindi possono essere somministrati con sicurezza a persone celiache o intolleranti al glutine, evitando rischi di contaminazione. Inoltre, non contengono conservanti, in linea con l’impegno di Foodness verso un'alimentazione più sana e naturale.

Una cottura innovativa

Altra grande peculiarità della gamma è data dalla innovativa tecnologia con la quale è realizzata, che permette di preparare i piatti “a crudo” nelle vaschette, ponendo poi le stesse all’interno di un tunnel, un sistema di cottura a microonde, che ne monitora in continuo la temperatura portandola gradualmente fino a 120 °C. In questo modo si ottiene una cottura uniforme e delicata e la perfetta sterilizzazione senza stressare il prodotto. Inoltre, con questa tecnologia si elimina la fase di precottura, presente invece nei processi convenzionali, così da conservare al meglio le proprietà organolettiche e nutrizionali degli alimenti.

Facili da gestire veloci da preparare

Ma non solo. Perché un ulteriore vantaggio è che i piatti si possono conservare a temperatura ambiente, con una shelf life garantita di 12 mesi, eliminando la necessità della catena del freddo. Questo consente di ottimizzare lo spazio di stoccaggio e ridurre i costi energetici legati alla refrigerazione, semplificando la gestione del magazzino.

Comodi da gestire, i piatti Tutti Buoni sono facili e veloci da preparare: richiedono un semplice passaggio nel forno a microonde, da uno a due minuti a una potenza i 700/800 W o da qualche decina di secondi a 1,5 minuti a 900 W. Una volta rinvenuti si possono impiattare e, volendo, personalizzare con la semplice aggiunta di un ingrediente fresco, per dare ulteriore valore alla proposta e un tocco di unicità al servizio.

Co.So, il cocktail bar più famoso del Pigneto diventa un Fast Drink&Food e si chiamerà Dude

La creatura di Giulia Castellucci, Riccardo Bucci e Benedetto Guarino affiancherà alla bevuta una proposta da fast food con burger di qualità
Co.So diventa Dude e già questa è una notizia. Il cocktail bar del Pigneto a Roma, il cui nome era acronimo di Cocktail&Social e che ha contribuito alla rivoluzione di questo quartiere, è oggi oggetto non solo di un rebranding, ma anche di un cambiamento della proposta. I cocktail ci saranno sempre, promettono i soci Giulia Castellucci, Riccardo Bucci e Benedetto Guarino, ma da oggi Dude diventa il primo Fast Drink&Food della Capitale, affiancando alla bevuta anche una proposta da fast food, con protagonisti i burger.
L’idea di fondo è quella di combinare cibo e drink in un'esperienza unica e integrata, ovvero nei cosiddetti Combo, menu che integrano food&drink. «Non parliamo di pairing - dicono i soci di Dude -, ma food and drink non saranno neanche due mondi paralleli: vogliamo rompere le barriere tra questi due mondi».
Un esempio del menu Combo di Dude, il cui prezzo partirà da 12 euro

In altre parole, l'idea è quella di lanciare un locale in cui affiancare ai panini un buon drink di qualità. La domanda da cui prende le mosse il progetto è questa: «Non è possibile mangiare del buon comfort food sorseggiando un buon Martini o un Americano?». La risposta è il payoff del nuovo locale del Pigneto: "Spread love, it's the dude way". «Non è solo un invito a godere della buona compagnia - dicono - , ma un desiderio di creare un luogo inclusivo dove ognuno possa sentirsi a casa. La proposta culinaria, con i suoi diversi tipi di burger e side, insieme a un drink list che gioca con la cultura pop, mira a soddisfare sia il palato che il desiderio di socialità». Come spiegano i soci, l'obiettivo di Dude è attrarre sia i nostalgici dei fast food tradizionali sia coloro che sono in cerca di qualcosa di fresco e originale, con un'ispirazione underground newyorkese fra anni Ottanta e Novanta (i graffiti alle pareti lo confermano).

La proposta dei Burger è suddivisa in tre macro categorie: Old School, per gli affezionati delle ricette classiche (come il Cheeseburger, il Crispy o il Chicken Burger), gli Slurpy (in cui figurano i Fish, i Veg e il Biggie, una reinterpretazione del Big Mac) e i Supreme (in cui c'è anche qualche divagazione oltre il panino da fast food classico, con Ribs e Pastrami). Non mancheranno i side, rigorosamente fritti (come le fries, i nuggets, i gyoza e i gamberi fritti), nonché una selezione di milkshake (anche in variante alcolica), i Dizzle (una specie di Flurry) e altri dolci spiritosi come i brownie, i banana stick e i roll. Ferma restando la qualità delle materie prime, i prezzi accessibili, anche pensando al quartiere. E certamente la Combo è la soluzione più vantaggiosa e soddisfacente (a partire da 12 euro): si può creare un proprio set mixando il burger, le patatine e il drink.

Sullo specchio, la drink list di Dude è pensata sia per chi vuole ordinare un cocktail singolarmente, sia per chi vuole abbinarlo alla Combo. Strutturata in quattro filoni, che rappresentano quattro caratteristiche distintive dell'underground e della cultura pop: Music, Drug, Style, Art. «Ogni categoria è rappresentata da una mascotte che troverete all'interno del locale e per ciascun filone c'è un drink in bicchiere di carta, che sarà un drink draft». I prezzi dei cocktail varierà dagli 8 euro per i draft e i classici ai 9 per gli altri.

Si parte con la quarta edizione della Pierre Ferrand Dry Curaçao Competition

Pierre Ferrand Dry Curaçao Competition 24
Miglior attore protagonista è il tema di quest'anno della competizione: una sfida ai bartender a esporare nuove tecniche che esaltino la trasversalità di Pierre Ferrand Dry Curaçao. Per presentare la propria ricetta c'è tempo fino al 25 ottobre

Aperte le iscrizioni per la nuova edizione di Do it Dry! The Pierre Ferrand Dry Curaçao Competition, la gara di bartending organizzata da Compagnia dei Caraibi, in collaborazione con Maison Ferrand. La data ultima per iscriversi e presentare la propria ricetta di drink originale a base di Pierre Ferrand Dry Curaçao, il triple sec artigianale della maison francese, importato e distribuito in esclusiva dall'azienda piemontese, è fissata al prossimo 25 ottobre.

Una gara che pone ai bartender ogni anno una sfida diversa. Il tema scelto per questa quarta edizione è Miglior Attore Protagonista, scelto per stimolare i concorrenti a dare fondo alla loro creatività per spingersi oltre l’uso tradizionale del Dry Curaçao e metterlo al centro del loro cocktail in forme innovative. In pratica, i bartender dovranno creare un cocktail che, oltre a prevedere una quantità minima del liquore, lo utilizzi in una lavorazione aggiuntiva. Lavorazione che ne esalti le caratteristiche e che può essere fatta con varie tecniche come la creazione di un cordiale, la chiarificazione, l’infusione, la riduzione, la ridistillazione, l’invecchiamento, la sferificazione, la realizzazione di un sale aromatizzato.

Come partecipare

Per prendere parte alla gara occorre iscriversi, entro il prossimo 25 ottobre, compilando l’apposito form sul sito del concorso (dove è disponibile il regolamento completo), inserendo i propri dati personali e la propria ricetta (completa di ingredienti, loro quantità, tecnica di preparazione). L’iscrizione va completata con un video della durata di un minuto, nel quale il concorrente presenta se stesso e l’idea alla base del cocktail.

La ricetta deve avere come ingrediente principale Pierre Ferrand Dry Curaçao che deve essere presente liscio in una quantità minima di 2 cl e in una ulteriore lavorazione.

Le regole non prevedono limite al numero di ingredienti che si possono utilizzare, tra i quali ci potrà essere anche un homemade (purché tracciabile). Inoltre, si possono utilizzare tutti prodotti appartenenti al portfolio di Compagnia dei Caraibi, mentre l’utilizzo di brand alcolici diversi è ammesso solo nel caso in cui la categoria merceologica ricercata non sia presente nel catalogo dell’azienda piemontese.

Le fasi della Pierre Ferrand Dry Curaçao Competition

Tutte le ricette verranno valutate da una giuria composta da due giudici dal team advocacy di Compagnia dei Caraibi e due del team advocacy di Maison Ferrand che selezionerà le 6 migliori sulla base di tre criteri: bilanciamento degli ingredienti, originalità, attinenza con il tema della gara, presentazione del cocktail e di se stessi.

I sei finalisti si confronteranno nell’ultimo atto della competizione, in programma il prossimo 11 novembre presso Piano 35 Lounge Bar a Torino. Qui, i bartender saranno chiamati a presentare la loro creazione alla giuria composta da un representative di Maison Ferrand, un advocacy manager di Compagnia dei Caraibi e un giornalista del settore.

Il vincitore si aggiudicherà un biglietto per un viaggio educational in distilleria Maison Ferrand presso Château de Bonbonnet, nella regione del Cognac in Francia.

Coppa del mondo di pasticceria 2025, Singapore ospita le ultime selezioni

Dopo le selezioni africane vinte dal Marocco, mancano soltanto i finalisti asiatici della Coppa del Mondo di Pasticceria. Il 23 e 24 ottobre a Singapore si completerà il parterre dei finalisti

Mancano soltanto i Paesi dell’Asia Pacifico, che saranno selezionati il 23 e 24 ottobre a Singapore, per completare il parterre dei finalisti della Coppa del Mondo di Pasticceria in programma al Sirha di Lione il 24 e 25 gennaio 2025.

Coppa del Mondo di Pasticceria, la selezione africana

Fin qui, ultima in ordine di tempo a eleggere i Paesi partecipanti è stata l’Africa. Il Marocco è il vincitore della selezione africana per la Coppa del mondo di Pasticceria 2025: sul podio Sidi Mohamed Lamraoui per la prova col cioccolato, ed Eddib Omar quella con lo zucchero artistico. Le altre due nazioni qualificate sono Mauritius con Iven Chithray e Pravesh Gokhoola, ed Egitto con Ahmed Abd Elnasser e Wael Mohamed Mostafa. Le selezioni continentali africane si sono tenute a Marrakech, in Marocco, all’inizio di settembre in concomitanza con quelle del Bocuse d’Or.

Coppa del mondo di pasticceria 2025, le selezioni americane

Nel giugno 2024, a New Orleans, è stata l'Argentina a salire sul podio della selezione americana: a rappresentarla sono stati Matias Dragun (cioccolato) e Lucas Carballo (zucchero). A partecipare alla finale di Lione sarà anche il Paraguay, con Chiara Pederzani e Johanna Borgognon, candidate rispettivamente per cioccolato e zucchero, secondo classificato. L’ultimo posto, invece, è della Colombia con i suoi Carlos De Avila e Deiby Sanchez. Una wild card è stata assegnata al Cile.

Le selezioni europee

Quelle europee sono state le prime selezioni per la Coupe du Monde de la Patisserie 2025. Si sono svolte a gennaio 2024 nel corso di Sirha Europain 2024, e hanno fatto registrare la vittoria della Francia. Della squadra transalpina fanno parte Haruka Atsuji (cioccolato) e Jérémy Massing (zucchero). La qualificazione è stata conquistata anche dall’Italia, classificata al secondo posto, e Regno Unito con Wallace Cheuk Yin Li e Rémy Pugeot, rispettivamente candidati per il cioccolato e per lo zucchero. Wild card per Svezia, Svizzera e Belgio premiati per il lavoro del corso delle selezioni.

La squadra italiana per la Coppa del Mondo di Pasticceria 2025

A comporre la squadra italiana per la Coppa del Mondo di Pasticceria sono Vincenzo Daloiso, Raimondo Esposito e Alessandro Fiorucci. I primi due hanno conquistato il secondo posto al Sirha Europain 2024, Fiorucci (secondo classificato al Campionato Italiano di Pasticceria Seniores 2023) è stato scelto come terzo componente.

Francesca Aste eletta Lady Amarena International 2024 by Fabbri 1905

Francesca Aste riceve la fascia di Lady Amarena International 2024 da Nicola Fabbri e Federica Geirola, Lady Amarena Italia 2021
Tra le 13 finaliste internazionali del concorso Lady Amarena International 2024 (settima edizione), è stata premiata l'italiana Francesca Aste che ha ricevuto la fascia di Lady Amarena International 2024 e l'iconico vaso bianco-blu Fabbri 1905 dalle mani dell'amministratore delegato di Fabbri 1905 Spa Nicola Fabbri e dei presentatori Bruno Vanzan, campione del mondo flairbartending e Federica Geirola, Lady Amarena Italia 2021. Piazza d'onore per la ungherese-brasiliana Szintia Franzony e la tedesca Lisa Neubauer.

La settima edizione del concorso Lady Amarena International 2024 by Fabbri 1905 è stato organizzato martedì 1 ottobre scorso presso il quattrocentesco Palazzo Grassi di Bologna, oggi sede del Circolo Unificato dell'Esercito.
Il premio è dedicato alla figura di Rachele Fabbri, creatrice, oltre cento anni fa, della ricetta di Amarena Fabbri per esaltare la forza delle donne, aiutarle a superare ostacoli e impedimenti che purtroppo resistono ancora in molti ambiti professionali, in ogni angolo del mondo.

Per la sua unicità, il concorso ha ricevuto il Patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, unitamente all'appoggio di varie associazioni femminili come Soroptimist International d'Italia e Aidda (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda).

Su oltre 200 candidate sono state selezionate solo 13 finaliste (una per Nazione).
A prevalere è stata la finalista italiana Francesca Aste; secondo posto per la tedesca Lisa Neubauer, terza posizione per la ungherese (di origine brasiliana) Szintia Franzony.

Francesca Aste, una barlady a tutto tondo

Trentunenne nata Carloforte (Sardegna), dopo alcuni anni passati come barlady Aibes a Milano, Francesca Aste ha aperto il proprio locale nel centro di Cagliari insieme con il socio bartender Marco Ghiani. Cabaret Social Bar è infatti un locale insolito, sede di molte performance artistiche e musicali, ispirato ai mondo di Berlino e New York, con murales street art realizzati dall'artista Alessandro Macciocco. Inoltre ha creato il gruppo Sorellanza Barlady Sardegna per offrire un punto d'incontro e confronto con altre colleghe sarde.

Una giuria d'eccezione

La giuria degustativa era composta da Cinzia Ferro, prima vincitrice del titolo Lady Amarena e imprenditrice; Leo Ko, vincitore del WCC IBA; Mattia Pastori, international bartender e fondatore dell'agenzia Nonsolococktails; Anna Knorr, flair bartender nel Guinness World Record dell’Accademia Barschule Munchen di Monaco di Baviera; Antonella Tolomelli, Global Marketing Director Fabbri 1905,:Giacomo Giannotti, una star del settore, titolare del Bar Paradiso a Barcellona, per anni al primo posto nella classifica del World’s 50 Best Bar; l'head international bartender Luca Cinalli (Londra): il giornalista enogastronomo Carlo Cambi; il nostro "professore" Shane Eaton.
I giudici di pedana sono stati Angelo Donnaloia, presidente Aibes Italia e Claudia Carrozzi, presidente Uk Bartenders Guild.
Preciso e veloce il servizio backstage assicurato dai bartender del Team Fabbri 1905, coordinato dall'head ambassador Alessandro Cattani.

La gara è stata sapientemente diretta dai presentatori Bruno Vanzan, campione del mondo di flair bartending e Federica Geirola, Lady Amarena Italia 2021.

La giuria ha voluto premiare Francesca Aste anche con il Premio Speciale della Stampa. Presentando la ricetta Be-Loved Martini, la concorrente italiana ha infatti messo in atto un vero e proprio live show ispirato all'opera dell'artista britannico Banksy che ritrae una bambina nell'atto di perdere un palloncino rosso, metafora di perdita dell'innocenza insieme alla speranza di una nuova vita. Così al termine della preparazione del cocktail ha distribuito una dozzina di palloncini rossi che sono stati fatti volare in alto, a popolare la grande volta affrescata del salone dove si è tenuto l'evento.

B-Loved Martini
di Francesca Aste - Cabaret Social Bar, Cagliari
Ingredienti
22,5 ml Dry Gin Fabbri 1905
22,5 ml Marendry Bitter Fabbri 1905
22,5 ml liquore alla pesca
15 ml succo di limone
15 bml Mixy Bar Plus Zucchero Italiano Fabbri 1905
Preparazione
Mixing glass con ghiaccio, filtrare e versare in coppetta Nick & Nora.

Cocktail B-Loved Martini di Francesca Aste

Seconda classificata, la tedesca Lisa Neubauer, barlady e sommelier al Ristorante internazionale Speisemeisterei di Stoccarda (due stelle Michelin) con
Hands On
Ingredienti
4 cl Marendry Bitter Fabbri 1905
2 cl Rhum Plantation Pineapple
2 cl Mixy Bar Calamansi Yuzu Plus Fabbri 1905
3 drop soluzione salina
top con Aria&Velluto Fabbri 1905 con passion fruit e caramello salato.
Servire in coppa.

Cocktail Hands On di Lisa Neuerbauer

Terza classificata, la ungherese-brasiliana Szintia Franzony, barlady del Bazaar Restaurant di Budapest (Ungheria) con
Il Successo
Ingredienti
20 ml Dry Gin Fabbri 1905
10 ml Kalamata Olive brine
10 ml Grape Balsamic Vinegar Cream (Aceto Balsamico di Modena)
15 ml Amarena Fabbri sciroppo
95 ml Rosmary & Black Olive Tonic Water
Servire in tumbler alto con spiedino di due olive nere greche kalamata e rametto di rosmarino.

Cocktail Il Successo di Szintia Franzony

Premio Speciale Innovation & Style è stato consegnato dall'head international bartender Luca Cinalli (Londra) alla rappresentante cinese di Taiwan, Riley Lin Ping Chen, autrice del cocktail Mamma Mia! L'autrice ha saputo unire in una colonna sonora una  canzone napoletana dedicata alla Mamma con la canzone Mamma Mia! del quartetto svedese Abba.
Premio Marendry alla cinese ZhaZha Lee per la ricetta Rising Star.
Premio Dry Gin Fabbri alla rumena Oana Pirvu per il drink F.i.v.e.

In conclusione della gara, l'amministratore delegato Nicola Fabbri, il marketing manager Federico Fabbri (quinta generazione) e il direttore generale Michele Magli hanno presentato l'ultima novità, Ratafià Elisir Fabbri 1905, elisir di Amarena Fabbri 1905 con vino Sangiovese di Romagna Superiore Doc.

Le 13 finaliste di Lady Amarena International 2024

Francesca Aste (Italia)
Lauyra Merino Herreros (Spagna)
Liusa Neubauer (Germania)
Sabrina Schonau (Austria)
Rahel Studer (Svizzera)
Olga Palamarchuk (Polonia)
Szintia Franzony (Ungheria)
Oana Alexandra Pirvu (Romania)
Asheley Ho (Singapore)
Seoyeon Cho (Corea)
Riley Lin (Taiwan)
Jing Jen Ho (Hong Kong)
ZhaZha Lee (Cina).

 

Mattia Cipriani vince l’ottava edizione di Mix Factor – Relicario Experience

Classe 1996, di Capalbio, il vincitore porta a casa un biglietto per uno study trip a Barcellona e la possibilità di rappresentare il brand Ron Relicario

È di Capalbio, classe 1996 e ha presentato un cocktail dal titolo El Diablo Cojuelo: è questo l'identikit di Mattia Cipriani, vincitore della competition Mix Factor - Relicario Experience, giunta all'ottava edizione, la finale a otto si è svolta a Milano. "Viaggio tra il Tempo e l'Eredità: Il Rum Relicario come Testimone di Storie Dimenticate" è stato il tema della competition a colpi di shaker, che si è svolta nella cornice dello Spazio Mercanti – Barman Online, un’area dedicata alla promozione dei prodotti, alla formazione e agli incontri professionali.

«Mattia - ha detto Armando Follari, Responsabile Marketing Mercanti di Spirits - ha saputo distinguersi per creatività e abilità». Per questo ha prevalso sugli otto concorrenti fra cui, come seconda classificata Noemi Desiree Amato, con il cocktail Sono o non sono Capitan Uncino, mentre si è piazzato terzo Dylan Lewis Gosso con il cocktail Especial Relicario. Ricco il bottino portato a casa dal vincitore della finale: non solo una una gift box Ron Relicario Supremo e la possibilità di collaborare con l’azienda, ma anche uno Study Trip a Barcellona che arricchirà le sue conoscenze.

Il contest, ormai appuntamento fisso per i bartender italiani che vogliono mettersi in gioco, è ideato e promosso da Mercanti di Spirits, distributore nazionale di eccellenze food&beverage, e partner italiano dello sponsor Ron Relicario Dominicano.

El Diablo Cojuelo - La ricetta
di Mattia Cipriani

3 cl Ron Relicario Superior
2 cl Ron Relicario vermouth Finish
1 cl Ron Relicario Supremo
5 cl Cordiale al Falernum Mango e Peperoncino
Spray Aniciato

Decorazione: Foglie di Menta, Mango e Cannucce di Bambù

Tecnica: Shake - finish con lo spray aniciato

Simona Bianco è la nuova head of marketing di Metro Italia

Metro Italia Bianco Simona
La manager, dopo 14 anni in Illva Saronno, passa alla guida della divisione marketing del colosso del Cash&Carry, con lo scopo di sviluppare la multicanalità, tra cui il food delivery service, e guidare lo sviluppo del business nel canale horeca

Nuova nomina in casa Metro Italia: il colosso del cash&carry ha scelto Simona Bianco come nuova head of marketing.

Laureata in Marketing internazionale e in Scienze economiche all'Università Luiss Guido Carli di Roma, la manager da oltre vent’anni si occupa di consumer marketing nel mondo food & beverage a livello internazionale, e vanta un solido background nello sviluppo di brand a livello globale, sia nel canale fuori casa sia nel retail, e nelle strategie di marketing.

La sua carriera nel settore food&beverage è iniziata in Barilla, dopo due precedenti esperienze in DaimlerChrysler e in Accenture, dove ha occupato il ruolo di brand e marketing manager di Voiello, occupandosi del rilancio del marchio e del suo nuovo posizionamento premium.

Successivamente ha ricoperto lo stesso ruolo nel gruppo Kraft Heinz, per poi entrare in Illva Saronno, dove è rimasta per 14 anni, fino allo scorso settembre, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità sempre nell’area marketing. Per Illva, dal 2019, nel ruolo di Senior global marketing manager, ha seguito su scala globale le partnership con la industry e la community on trade, portando brand come Disaronno, Tia Maria e The Busker nei migliori cocktail bar del mondo. È stata inoltre l'artefice del rilancio di The Mixing Star, il progetto di Disaronno dedicato ai bartender, che, nato come cocktail competition, ha trasformato in un grande contenitore di idee e stimoli per professionisti della mixology, per favorire la condivisione dei saperi nella bartender community, attraverso mezzi diversi, come masterclass, centri di formazione, viaggi e altre iniziative.

Dal primo ottobre per lei ha preso il via una nuova avventura, nella quale metterà le sue conoscenze ed esperienze al servizio di Metro Italia, tra le maggiori realtà del cash&carry presente in 16 regioni della Penisola con 49 punti vendita all’ingrosso e che ha chiuso l’ultimo anno con un fatturato che ha sfiorato i due miliardi di euro, con lo scopo di sviluppare la multicanalità e guidare lo sviluppo del business nel canale horeca.

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