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SanFruit, tutto il gusto della frutta in Acqua Sant’Anna

SanFruit Sant'Anna
La nuova arrivata è una gamma di bevande che unisce la leggerezza di Acqua Sant’Anna al gusto della frutta. In tre referenze, senza zuccheri aggiunti, in bottiglia da 33 cl

Acqua Sant’Anna amplia la sua gamma di prodotti dedicati al bar con SanFruit, una nuova linea di bevande, che uniscono la leggerezza di Acqua Sant’Anna alla bontà naturale della frutta.

Con la nuova arrivata l’azienda di Vinadio (Cuneo) continua a rispondere alle nuove tendenze con prodotti innovativi all’insegna della qualità, guardando in questo caso ai consumatori attenti al benessere, ma che non vogliono rinunciare al gusto e che cercano un’alternativa leggera e dissetante alle classiche bevande.

Senza conservanti, SanFruit è realizzata con pochi e selezionati ingredienti. Alla sua base l’Acqua Sant’Anna, un’acqua leggera che sgorga da sorgenti tra le più alte in Italia e vanta un residuo fisso di soli 22,0 mg/l, uno dei valori più bassi al mondo, e pochissimo sodio (1,5 mg/l). Le bevande contengono il 25-30% di succhi di frutta, senza zuccheri aggiunti, con edulcoranti e che contengono naturalmente zuccheri.

Tre gusti in formato 33 cl

Tre le referenze che la compongono: Arancia Carota Limone, dove la dolcezza del succo d’arancia incontra la delicatezza del succo di carota e il tocco agrumato del succo di limone; Frutti Rossi, dai sapori intensi e accattivanti del succo di fragole, lamponi, uva rossa e sambuco; Frutta Mix, dal gusto fresco che nasce dall’unione di una selezione di succhi di frutta, tra i quali mela, pesca, arancia, passion fruit e banana.

Le referenze, perfette per ogni momento della giornata, sono proposte in bottiglia in Pet in formato da 33 cl, con tappo richiudibile, che le rende ideali anche per il consumo on the go.

Fichi viola e alloro nel Gunpowder Irish Gin edizione Bruno Vanzan

Il nuovo gin creato in collaborazione con JP Rigney, fondatore della Shed Distillery a Drumshambo, nella contea di Leitrim in Irlanda

Fico viola, alloro e ginepro toscano sono gli ingredienti che caratterizzano il Gunpowder Irish Gin edizione Bruno Vanzan, creato con il noto bartender in collaborazione con JP Rigney, fondatore della Shed Distillery a Drumshambo, nella contea di Leitrim in Irlanda.

Distribuito da Mixer Cocktails di Argelato, Bologna, il nuovo gin vede, tra le botaniche, anche il Tè Gunpowder cinese tra i suoi aromi, oltre alle radici di angelica e giaggiolo, semi di coriandolo, Cardamamo, olmaria, anice stellato semi di cumino e poi pompelmo rosa, foglie di limone, kaffir lime. E poi ovviamente i fichi viola italiani che vengono distillati a parte (così da avere sempre questo componente e disposizione anche fuori stagione) e poi aggiunti al pot still.

Note e aromi

Bruno Vanzan con Diego Salmi, direttore commerciale Mixer cocktail

«Ogni ingrediente - ha raccontato Bruno Vanzan durante la presentazione avvenuta alla sua Academy a Sesto San Giovanni (Mi) - apporta una caratteristica specifica, irrinunciabile nella formazione del sapore di questo gin». Che noi di Bargiornale abbiamo testato. Un prodotto piuttosto morbido, complesso nei suoi toni freschi e fruttati, nel quale il profumo dei fichi viola è ben presente e caratterizzante. Con i suoi 43% vol, un classico dei migliori gin, si presta ovviamente alla miscelazione. Ma anche in purezza ha molto da dire. Un distillato davvero bevibile e piacevole che può accompagnare del cioccolato e dei dessert cremosi.

Una ricetta?

Il Portofico, come preparata da Vanzan

50 ml Gunpowder Irish Gin edizione Bruno Vanzan
15 ml Sherry Amontillado
4 gocce di Angostura bitter
Guarnizione una foglia di alloro
Tecnica Stir and Strain

 

Grappa protagonista della Pasqua tra tradizione e sperimentazione

Grappa Libarna_gamma
È quanto emerge da un'indagine di AstraRicerca, realizzata per Grappa Libarna, sulle abitudini dei connazionali per il pranzo pasquale. Per l'occasione il brand di Gruppo Montenegro presenta quattro abbinamenti d'autore studiati con il maestro cioccolatiere Alessandro Spegis e l'allevatore di formaggi Giovanni Guffanti Fiori

È la grappa la regina assoluta del dopo pasto pasquale degli italiani. A dirlo una nuova indagine di AstraRicerche realizzata per Grappa Libarna, brand premium di Gruppo Montenegro iscritto nel Registro dei Marchi storici di interesse nazionale (leggi Undici brand di Gruppo Montenegro riconosciuti Marchi storici italiani) che ha indagato le abitudini dei connazionali a tavola durante la Pasqua.

Dall’indagine emerge come il classico pranzo pasquale sarà all’insegna della tradizione, con grandi classici come l’agnello con patate e le lasagne ricotta e spinaci presenti sulla tavola, rispettivamente, del 54,4% e del 40% degli intervistati. A chiudere il pasto, anche qui come tradizione, un bel brindisi con un distillato, che in Italia vuol dire grappa: almeno quasi per un italiano su tre. Un risultato che conferma come la grappa sia una presenza immancabile tra i riti dei pranzi festivi e come il suo consumo sia associato all’idea di convivialità. Ma che dice anche altro. Tra i motivi che sanciscono il successo del distillato italiano c’è anche la sua versatilità.

C'è voglia di sperimentare

Anche a questo riguardo le indicazioni che emergono dell’indagine di AstraRicerche sono chiare. Se per oltre il 30% dei connazionali l’abbinamento tradizionale del fine pasto è grappa e caffè, seguito da grappa e dolce tipico pasquale (26,5%), è vero anche che c’è una bella fetta di italiani ben disposta ad andare oltre e a sperimentare abbinamenti più innovativi e nuovi sapori. Tra le proposte più innovative in coppia con la grappa vincono la frutta fresca/secca (29%), e i formaggi (27,1%), seguiti da abbinamenti più arditi come con secondi di carne (quasi 19%), salumi (16,6%) e risotti (13,8%).

Particolarmente aperti a nuove esperienze di gusto si mostrano i Millennials: il 40% dei 25-34enni sceglie la grappa con dolci tradizionali, ma oltre un terzo predilige accostamenti più sperimentali, come frutta fresca/secca (34,8%) o formaggi (29,6%).

Quattro abbinamenti d'autore

A raccogliere queste indicazioni è Gruppo Montenegro, da tempo impegnato ad aprire al distillato nuove possibilità di consumo e di servizio e che proprio in occasione della Pasqua ha creato quattro abbinamenti d’autore in collaborazione con il maestro cioccolatiere Alessandro Spegis e lo storico allevatore di formaggi Giovanni Guffanti Fiori. Protagoniste dei pairing le quattro referenze Libarna: la Grappa di Moscato Barricata (alc 41% in vol), la Grappa di Barbera e Dolcetto Riserva (alc 42% in vol), la Grappa Bianca Cristallo (alc 40% in vol) e la Grappa di Barolo Riserva (alc 43% in vol).

Più nel segno della tradizione le due proposte firmate dal maestro Spegis. Nella prima la sua versione del Gianduiotto di Torino, preparato con sola nocciola, zucchero e massa di cacao del Perù, senza latte, si sposa con Grappa Libarna Bianca Cristallo. Un matrimonio dove la nota di nocciola del dolce piemontese viene saltata dai profumi di fiori freschi e uva e dal gusto particolarmente dolce e pulito di questa grappa giovane.

Nella seconda invece la nota acida, che richiama un gusto fruttato, tostato, di cacao e malto, di una fava di cacao ricoperta da un cioccolato 62% fondente, si fonde con la struttura complessa e gli eleganti sentori di legno, vaniglia e nocciola di Grappa Libarna di Barbera e Dolcetto Riserva, che nasce da vinacce di Barbera e Dolcetto e invecchia in barrique di rovere francese per almeno 18 mesi.

Nel segno dell’innovazione, invece, gli abbinamenti studiati da Giovanni Guffanti Fiori, rappresentante della quarta generazione di una famiglia che dal 1876 “alleva” i suoi formaggi ad Arona, in provincia di Novara, e giocati sul matrimonio tra grappa e formaggi. Nella sua prima proposta l’eleganza delle note di frutta secca e floreali e intriganti sentori speziati della Grappa Libarna di Barolo Riserva, ottenuta da sole vinacce di uve Nebbiolo delle Langhe del Barolo, e che invecchia almeno 18 mesi, 12 dei quali in tonneaux e 6 in barrique di rovere francese, si accompagna alla Toma della Burtulina, un formaggio grasso d’alpe, prodotto con latte vaccino, intero, crudo (non pastorizzato) e stagionato un anno, di mucche allevate in estate sui pascoli alpini a oltre 2000 metri di altezza.

Nell’ultima proposta i sentori di miele di Grappa Libarna di Moscato Barricata, ottenuta da vinacce fresche di uve Moscato e invecchiata per 12 mesi in barrique di rovere francese, vanno a unirsi all’intenso bouquet aromatico, frutto di quasi un anno di stagionatura, di un Gorgonzola Dop piccante dalla ricca erborinatura.

Venturo accende le Blu hours in 10 città italiane

Un calendario di eventi nei migliori cocktail bar d'Italia, per tingere di blu l'aperitivo con un Venturo Spritz e celebrare il rito dell'aperitivo

L'ora blu è il momento della giornata in cui il cielo si tinge di blu e viola, un termine da cacciatori di colori come i fotografi, che per i baristi corrisponde all'ora dell'aperitivo. Con questa ispirazione Venturo Aperitivo Mediterraneo lancia il suo tour Blu Hours, un ricco programma di attività esperienziali, che coinvolgerà una super selezione di locali in 10 città (qui la mappa) dal 17 aprile al 14 giugno, ogni venerdì e sabato.

Un viaggio esperienziale pensato per "tingere di blu" i migliori locali d'Italia: il liquore aperitivo di Diageo ha già rivoluzionato i banconi, riportando in auge il trend dei cocktail azzurri al bar e con questa iniziativa punta a far immergere i consumatori nei suoi colori e nei profumi di questo prodotto ispirato alla bellezza e all’eleganza dei profumi e dei sapori delle coste del Mediterraneo.
Nel segno del peculiare color turchese del liquido, nato dall’incontro tra limoni italiani, sale marino, rosmarino e camomilla blu, Venturo Blu Hours animerà i locali scelti per il suo tour, attraverso un’icona dell’aperitivo: lo Spritz.

Da Milano a Catania passando per Napoli e Roma, per assaggiare il Venturo Spritz (c'è anche un concorso con premi instant win). La ricetta è semplice, con tre elementi in parti uguali: 50 ml di Venturo Aperitivo Mediterraneo, 50 ml di vino frizzante Brut e 50 ml di soda. Abbondante ghiaccio, calice da vino con una crosta di sale marino su metà bordo, per consentire l’assaggio con o senza sapidità aggiunta, e il perfect serve è fatto.

Oltre Specialty Coffee, una scelta consapevole

Matteo Beluffi e la nuova linea di caffè Oltre
L’invito della nuova linea di caffè presentata da Matteo Beluffi è a scegliere un modello di consumo che rispetti il lavoro, il pianeta e il futuro.

Restituire dignità e valore al caffè raccontandolo per ciò che è: «un prodotto agricolo fragile, fatto di bellezza e complessità. Vogliamo costruire una nuova cultura del caffè, più umana, più consapevole, più vera». Questo è l’ambiziosa meta dichiarata da Matteo Beluffi, un volto ben noto della coffee community italiana e ora testimonial e ambassador del progetto Oltre Specialty Coffee, che non si presenta semplicemente quale nuovo brand, ma vuole essere un manifesto culturale. Il logo presenta un volto di donna e vuole rendere omaggio a figure spesso invisibili ma centrali in ogni fase della produzione del caffè, dalla raccolta alla selezione, fino alla gestione delle piantagioni.

Ad oggi l’offerta di caffè in grani, comprende una miscela e monorigini specialty per espresso e per filtro, con tostature differenti realizzate nella microroastery Little Bean di Andrea Lattuada e Mariano Semino, per esaltare il prodotto in relazione al metodo scelto. Si tratta di caffè da gustare con attenzione, piacere e consapevolezza delle storie vere in cui affondano le sue radici: mani che raccolgono, occhi che selezionano, menti che sperimentano. 

I quattro valori che accompagnano Oltre sono: Origine di ogni caffè, tracciabile, sezionato in microlotti; dall’Etiopia al Brasile, ogni chicco parla la lingua del suo territorio, della sua

terra, della sua gente. Etica, grazie alla collaborazione con produttori che lavorano rispettando la terra, promuovendo una filiera trasparente e sostenibile, economicamente e socialmente. Eccellenza artigianale: si tratta di caffè specialty, valutati secondo gli standard Sca e tostati al fine di esaltare al massimo il loro profilo aromatico. Esperienza: l’invito è a sentire, non solo a bere, e a compiere un viaggio tra note di frutta, cacao, spezie, fiori, nonché tra culture, storie e identità.

L’invito che fa capo a Oltre è a scegliere il caffè consapevolmente, a sostenere un modello di consumo che rispetti il lavoro, il pianeta e il futuro.

Una moneta commemorativa per celebrare il brand Campari

Destinata al mercato dei collezionisti, la moneta è stata rilasciata dalla Zecca di Stato e presentata da Campari Group al Camparino in Galleria di Milano

Dopo il francobollo celebrativo per il 160esimo anniversario dalla fondazione dell’azienda, rilasciato nel 2020, con la nuova moneta commemorativa Campari aggiunge un tassello alla propria bacheca, con una creazione simbolica che ne riconosce la storia e l’impatto sul Made in Italy, sempre più brand vero e proprio esteso ovunque nel mondo.

Nella Sala Gaspare Campari, presso il Camparino in Galleria di Milano e alla presenza del nuovo Ceo di Campari Group, Simon Hunt, è stata infatti svelata la moneta commemorativa rilasciata dal Ministero dell’Economia e Finanza, e battuta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: è parte di "un viaggio che sottolinea l'eccellenza di Campari Group nel sistema di produzione nazionale e mondiale, riconoscendo la storia e lo spirito imprenditoriale e visionario che ne hanno da sempre caratterizzato il lavoro".

«Moneta e francobollo sono i due canali con cui l’Istituto Poligrafico raggiunge gli italiani - racconta Francesco Soro, amministratore delegato e direttore generale dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato -. Campari è storia di Milano e d'Italia, è storia del bello, e questa moneta certifica l’inizio di una nuova fase per la Zecca di Stato, che con le monete vuole intercettare e celebrare le passioni degli italiani».

La moneta, in argento, ha valore nominale di 4€ ed è prodotta in cinquemila pezzi di contingente, destinati al mercato del collezionismo numismatico. Firmata dall’incisore Emanuele Ferretti per la Collezione Numismatica 2025, riporta su un lato il mitico Spiritello, opera del 1921 dell’artista futurista Leonetto Cappiello e da allora simbolo identitario del Bitter Campari. La creazione della moneta coincide inoltre con il 150esimo anniversario della nascita di Cappiello, che ha contribuito alla realizzazione di una delle immagini pubblicitarie più riconoscibili e diffuse del Ventesimo Secolo.

«Non soltanto un pezzo di oreficeria - commenta Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - ma un manifesto di quello che l’Italia può ottenere quando pubblico e private, arte e business, memoria e future si incontrano». Dal peso di 18g e 32mm di diametro, la moneta è disponibile per l’acquisto al costo di 70€ presso il sito dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Sando, il nuovo vermouth chinato di Dibaldo Spirits punta alle stelle

Nasce dall'incontro fra il master blender Baldo Baldinini e Francesco Cioria e lo Chef Max Mascia, sommelier e chef del Ristorante San Domenico di Imola

Memoria e innovazione, profondità e leggerezza, radici e slancio creativo: sono questi i pilastri su cui si fonda Sando, il nuovo vermouth chinato presentato da Dibaldo Spirits. Una rilettura poetica di questo vermouth, che fonde la tradizione piemontese con una visione nuova, contemporanea e che strizza l'occhio al mondo della ristorazione stellata. La ricetta nasce da un'amicizia, quella tra il master blender Baldo Baldinini e le due anime del San Domenico di Imola (Bo), Francesco Cioria e lo Chef Max Mascia, rispettivamente sommelier e chef del ristorante che vanta due stelle Michelin. Il nome Sando, infatti, deriva dal nomignolo con cui gli storici clienti hanno soprannominato il ristorante di Imola, per valorizzare le origini di questo vino aromatizzato, che affondano nella tradizione gastronomica italiana.


Sando è un inno ai contrasti: il progetto nasce da un desiderio condiviso, rilanciare questo fine pasto classico della cultura italiana, sotto una luce nuova, viva, capace di parlare anche alle generazioni future. «Con Sando ho voluto risvegliare la memoria olfattiva del Vermouth Chinato - racconta Baldo Baldinini -, trasformandola in un vero e proprio viaggio sensoriale, capace di emozionare fin dal primo sorso. È un vino aromatizzato che racconta la tradizione in forma liquida, ma con lo sguardo rivolto al futuro». Sando Vermouth Chinato si distingue per il suo profilo deciso, dominato dalla presenza della china, una corteccia di origine sudamericana, che aggiunge una componente amaricante di grande intensità. Questa caratteristica rende la degustazione un viaggio profondo tra ricordi di digestivi d’altri tempi e vibrazioni contemporanee. Al palato, il prodotto si svela come una sinfonia di note complesse, che affondano le radici nella struttura robusta del vino rosso piemontese, arricchito dalle sfumature erbacee e amaricanti di assenzio e china.
Con la sua gradazione alcolica che si attesta sul 19,5% Abv, Sando nasce per essere degustato in purezza, con abbondante ghiaccio per un fine pasto di assoluta eleganza. Tuttavia non sfigura se utilizzato in miscelazione: è capace di donare un tocco distintivo ai cocktail classici come Americano o Boulevardier, aggiungendo note amaricanti più intense e decise. «Sando nasce da un desiderio profondo: riportare in luce un classico, vestendolo di eleganza moderna. È una dedica silenziosa alla memoria del gusto», conclude Francesco Cioria.

Polti firma la partecipazione al Giro d’Italia 2025 con Solo Caffè Monorigine

Le tre specialità Solo Caffè Monorigine Polti, Tanzania, Uganda e Vietnam
Polti è il fornitore ufficiale di caffè del Giro d'Italia 2025, mettendo a disposizione le macchine da caffè Polti Coffea e tre specialty Caffè Monorigine Solo.

La presentazione dell'impegno dell'azienda Polti, sia nel campo sportivo ciclistico sia in quello del caffè di qualità, è di recente avvenuta presso Eroica Caffè di Milano (viale Tunisia), locale dedicato agli appassionati di ciclismo, ricco di cimili in tema, alla presenza di Stefano Polti ad Aroma Polti, di Francesca Polti presidente e ad azienda Polti Spa, dei campioni di ciclismo Ivan Basso e Francisco Contador, animatori del Team Ciclistico Polti-VisitMalta e di Paolo Bellino, ad RCS Sports & Events (gestore del Giro d'Italia/La Gazzetta dello Sport).

Oltre a produrre apprezzate macchine a vapore professionali (circa 1,6 milioni di macchine diffuse in 30 Paesi, per un fatturato 2024 di circa 68 milioni di euro), l'azienda Polti da tempo sponsorizza, insieme a vari sponsor, il noto Team ciclistico Polti-VisitMalta.

Un impegno a tutta velocità

Forte di un gruppo di oltre una decina di velocisti di grande valore (su biciclette in fibra di carbonio Aurum Bikes), il Team Polti-VisitMalta parteciperà al prossimo Giro d'Italia, dal 9 maggio al 1 giugno. Suddiviso in 21 tappe, per un totale di 3.413 km, l'evento prenderà il via a Durazzo (Albania) per concludersi a Roma, passando da molte regioni italiane come Puglia, Basilicata, Campania, Abruzzo, Toscana, Emilia e Veneto, prevedendo prove a cronometro e su sterrato.

Specialista delle macchine a vapore professionali

Fondata nel 1978 a Olgiate Comasco da Franco Polti, l'azienda è diventata molto nota per diversi brevetti originali nel campo delle macchine a vapore professionali, come il ferro da stiro con caldaia Vaporella, al quale è seguito nel 1983 il Vaporetto per la pulizia a vapore degli ambienti.
Nel 1994 l'azienda si sposta quindi a Bulgarograsso (Como) avviando la produzione di macchine da caffè Polti Coffea. Nel 1999 lancia Lecologico, primo aspirapolvere con filtro ad acqua, (senza necessità di raccolta in sacchetti).
Nel 2005 con la società Aroma Polti entra gradualmente anche nel settore del caffè in grani, capsule e cialde, proponendo oggi tre Caffè Monorigine Solo provenienti da territori vocati come Tanzania, Uganda e Vietnam.

 

 

Roös Brut, il rosè per la Primavera di Foss Marai

Foss Marai Roos Brut
Uno spumamte piacevole e intenso, tra i prodotti di punta degli Speciali Foss Marai, la collezione di etichette che raccontano l’impegno nella ricerca e nella sperimentazione dell’azienda vitivinicola di Guia di Valdobbiadene

Da un lato l’esperienza di una famiglia di spumantisti, dall’altro la riscoperta e la valorizzazione di vitigni autoctoni rari e di alto pregio. È dall’unione di questi due elementi che nasce Roös Brut, spumante rosato di alta qualità di Foss Marai. La famiglia di spumantisti è quella di Carlo e Adriana Biasiotto, che nel 1986 hanno fondato a Guia, nel cuore del Valdobbiadene Docg, la loro azienda vitivinicola, Foss Marai, oggi guidata dai loro figli Andrea, Cristiana e Umberto.

I vitigni di alto pregio sono il Montepulciano, il Bombino Nero, L'Uva di Troia, il Sangiovese, il Cabernet e il Sagrantino coltivati nella tenuta di Masseria La Sorba, sull’altopiano delle Murge nell’entroterra barese, Patrimonio Unesco, acquistata, risanata e trasformata in prestigiosa realtà produttiva dalla famiglia Biasiotto una ventina di anni fa. Vitigni ai quali il terreno, ricco di tufo e di minerali, conferisce note particolari regalando agli spumanti grande mineralità e sapidità, oltre a dare loro corpo e struttura.

Dalla sinergia delle uve a bacca rossa vinificate in bianco di questi sei vitigni, con i primi tre presenti in percentuale maggiore, con l’aggiunta di lieviti selezionati e prodotti appositamente da Foss Marai, prende vita Roös Brut (alc 11,5% in vol), spumante dal colore rosa corallo, dal bouquet dominato da note di fragola e corniolo e dal gusto fresco. Un prodotto di grande raffinatezza, dalla personalità forte ed intrigante con il suo retrogusto deciso e fruttato, ottimo per gli aperitivi primaverili e non solo, da servire fresco a una temperatura di 6,5-7 °C, e molto versatile, accompagnando bene salumi e crostacei, ma anche pesce in zuppa e spiedini di frutta.

Gli Speciali Foss Marai

Proposto in un’elegante bottiglia, la bottiglia “gioiello” millerighe, ideata e brevettata da Foss Marai nei primi anni Novanta, pluripremiata in diversi concorsi mondiali dedicati al design e al packaging, Roös Brut è uno dei prodotti di punta degli Speciali Foss Marai, collezione di etichette che raccontano l’impegno nella ricerca e nella sperimentazione dell’azienda vitivinicola. Collezione della quale fanno parte anche Tilio Dosaggio Zero Extra Brut¸ spumante senza zuccheri che nasce dall’unione di uve: Chardonnay e Bombino Bianco, Surfine Cuvèe Brut, dal delicato bouquet di frutta gialla e fiori di campo, il fresco ed elegante Marai de Marai Extra Dry, il Marai De Marai dal carattere fruttato armonico e leggero, e il raffinato Marai de Marai Ultrabut, frutto di un’antica ricetta rivista in chiave moderna.

Bollicine d'alta gamma per il fuoricasa

Bollicine d’alta gamma, come i Valdobbiadene Docg, storici pezzi forte della produzione dell’azienda, tra i quali l’iconico Superiore di Cartizze Valdobbiadene Docg Dry Millesimato, dall’ampia e complessa struttura aromatica. Una produzione in piccoli volumi, tutta vocata alla qualità, realizzata nel rispetto dei tempi fisiologici della natura e distribuita esclusivamente nel canale fuoricasa.

Flower Good Gin: non chiamatelo gin alla canapa

Joe Bastianich, Sergio Geraci e Oscar Quagliarini coinvolti nella realizzazione. 40mila bottiglie e appuntamento al prossimo Roma Bar Show

Guai a chiamarlo gin alla canapa: Massimo Fabbri, co-fondatore di Flower Farm, la realtà dietro il nuovissimo Flower Good Gin, mette le cose in chiaro subito. Della cannabis (variante Holy Grail), questo prodotto appena lanciato e presentato al Ronin di Milano utilizza i terpeni, e gli olii essenziali, combinandoli con cardamomo, liquirizia, coriandolo e ovviamente ginepro. «È un prodotto di alta qualità che spinge sulle parti aromatiche più pregiate della materia prima», spiega Fabbri, proprietario anche delle coltivazioni di canapa da cui origina l’ingrediente, in Puglia.

Ancor meno si consiglia di chiamarlo gin di Joe Bastianich: il figlio d’arte nel mondo della ristorazione e giudice storico del programma Masterchef, infatti, in Flower Good Gin contribuisce con capitale (49%) e volto (per quanto assente alla presentazione ufficiale), ma non ne è il testimonial di pubblicità. Piuttosto, un partner solido, lui che in passato è già stato schierato in difesa dell’utilizzo della cannabis per uso terapeutico, per cui fondamentale nella missione ultima che il gruppo di Fabbri si pone, ovvero portare la pianta «nel mondo dell’enogastronomia, del beauty, del quotidiano».

Bottiglia da 500 ml, 42° Abv, ricetta firmata dal bartender-profumiere Oscar Quagliarini e un’etichetta disegnata a china da Sergio Geraci, la mano dietro una leggenda come Dylan Dog. Certo che entrare in un mercato come quello del gin, saturo fino alla superficie, è una bella scommessa, quindi come dovrebbe essere chiamato? «È senza dubbio una competizione importante, ma abbiamo trovato una formula divertente e innovativa, e la nostra posizione beneficia di uno storytelling praticamente unico. È un prodotto nuovo, artigianale, aromatico, buono».

Quanto alla miscelazione, la strategia del brand punta al momento a un utilizzo piuttosto essenziale, in Gin Tonic (ovviamente con la tonica del brand) e London Mule, ma all’orizzonte si prevedono ricette più complesse legate al sour. La produzione si assesta sulle 30mila bottiglie, distribuite in esclusiva da Spirits&Colori che aggiunge in portfolio anche la relativa acqua tonica Tonic Flower Good; il prossimo appuntamento rilevante coincide con la presenza in fiera al Roma Bar Show.

Le turbolenze del mercato non frenano la crescita di Lavazza

Lavazza
Anche in un anno complicato come il 2024 per il mercato del caffè, il Gruppo torinese ha continuato a crescere, con il fatturato che ha raggiunto i 3,35 miliardi di euro, con un incremento del 9,1% sull'anno precedente. Bene anche le vendite in italia cresciute del 4%

Le turbolenze che hanno caratterizzato il mercato del caffè lo scorso anno, con un incremento del costo della materia prima del 70% sia per l’Arabica sia per la Robusta, non hanno frenato la crescita di Lavazza, che ha chiuso l’anno con risultati molto positivi. A rivelarlo i numeri del bilancio consolidato relativi al 2024, che hanno visto il fatturato del gruppo torinese salire a 3,35 miliardi di euro, con un incremento del 9,1% rispetto al 2023, quando era stato pari a 3,1 miliardi.

Una crescita del fatturato accompagnata da performance altrettanto positive anche per quanto riguarda gli altri indicatori economici, con il margine operativo lordo (Ebitda) pari a 312 milioni, in aumento del 18,6%, rispetto ai 263 milioni di euro del 2023, con l’utile operativo prima degli oneri finanziari e delle imposte (Ebit) attestatosi a 130 milioni, rispetto ai 97 milioni dell’esercizio precedente, e l’utile netto pari a 82 milioni, cresciuto del 20,6% sull’anno precedente, quando era stato pari a 68 milioni di euro.

Vendite in crescita del 4% in Italia

Numeri ancora più significativi considerando che Lavazza ha continuato ad aumentare le vendite sia nel fuoricasa sia nel canale domestico in un anno cui il mercato del caffè a livello globale ha subito una contrazione del 3,5%. Altro dato di rilievo la tenuta sul mercato europeo, dove più forte è stato l’impatto delle turbolenze, con risultati molto positivi in aree chiave, come l’Italia, dove le vendite sono aumentate del 4%, e la Francia, dove sono cresciute del 2%. A compensare lo stallo sulle altre piazze d’Europa, il forte incremento delle vendite negli Usa, impennatesi del 12%.

«L'industria del caffè si trova ad affrontare sfide sempre più complesse, in un contesto macroeconomico e geopolitico critico ed estremamente volatile che vede un aumento costante dei costi delle materie prime. La qualità per noi è fondamentale e rimane la base del nostro rapporto di fiducia con i consumatori, il che significa continuare a far fronte a costi molto elevati – ha commentato in una nota Antonio Baravalle, ceo del Gruppo Lavazza -. In questo quadro, il Gruppo Lavazza ha dimostrato forza e flessibilità, raggiungendo nel 2024 risultati solidi. Le turbolenze hanno richiesto più che mai una costante capacità di adattamento e di gestione dei costi a tutti i livelli, sia operativi sia di capitale, mantenendo l’azienda su buoni livelli di redditività. Questo ci ha permesso di continuare a preservare e valorizzare le nostre persone e di mantenere la capacità di investimento, necessaria per essere sempre più competitivi nello scenario globale del mercato del caffè».

Le persone al centro

E a proposito della valorizzazione del capitale umano, sono 5500 i dipendenti in tutto il mondo, Lavazza nell’anno trascorso ha continuato a investire per promuovere un clima lavorativo positivo, inclusivo e guidato da merito ed equità, capace di coniugare le esigenze di flessibilità organizzativa e produttiva con quelle di un migliore bilanciamento tra lavoro e vita, grazie a un esteso programma welfare, con possibilità di smart working di 10 giorni al mese, congedi care-giver e di paternità ampliati, “venerdì brevi” nei mesi estivi.

Ma non solo, perché i dipendenti stati coinvolti e hanno beneficiato di sistemi incentivanti, pensati per premiare e favorire una cultura orientata al raggiungimento degli obiettivi. Significative le cifre al riguardo erogate in Italia, con un premio per obiettivi che, sia per gli uffici direzionali sia per le principali unità produttive, ha raggiunto un importo fino a 3.800 euro lordi per ogni persona.

È arrivata la nuova Red Bull Pink Edition Sugarfree

Red Bull Pink Edition Sugarfree frutti di bosco
Red Bull Pink Edition Sugar Free ai frutti di bosco
Al gusto dei frutti di bosco, con note di verbena, la nuova arrivata nella gamma di energy drink garantisce una carica di energia a zero zuccheri e zero calorie

Zero zuccheri, zero calorie e un gusto ricercato. È la nuova Red Bull Pink Edition Sugarfree ai frutti di bosco, il cui lancio era stato annunciato nel corso durante il Red Bull Curates lo scorso febbraio (leggi Pinocchio Party by Red Bull “mette le ali” alla bar industry) e ora in distribuzione.

L’ultima nata del marchio degli energy drink si caratterizza per il suo mix di sapori di lampone e altri frutti di bosco, impreziosito dalle note erbacee di verbena e unisce la tradizionale carica di energia all’attenzione al benessere, tema cui Red Bull ha rivolto attenzione da tempo. La sua formula priva di zuccheri ne fa la soluzione ideale per ricaricare le energie mentali e fisiche per chi vuole tenersi in forma, facendo attenzione alle calorie ed evitando di assumere zuccheri.

I benefici funzionali garantiti sono gli stessi della classica Red Bull Energy Drink. Pink Edition Sugarfree è infatti preparata con gli stessi ingredienti principali, ovvero caffeina, taurina e alcune vitamine del gruppo B, importanti stimolanti per il corpo e la mente e per fornire micronutrienti essenziali per il mantenimento delle normali funzioni corporee, e acqua. A dare la nota dolce il sucralosio e l’acesulfame K, i due dolcificanti sostituti dello zucchero più testati e utilizzati.

In lattina color rosa vivace, da 250 ml, la nuova referenza arricchisce la gamma di energy drink di Red Bull che, oltre all’iconica lattina a rombi blu e argento, disponibile anche nelle versioni Sugarfree e Zero, comprende, appunto, anche le Red Bull Edition, che abbinano “le ali” di Red Bull Energy Drink con gusti specifici: White Edition al gusto cocco-açai, Red Edition al gusto anguria, Green Edition al dragoncello, Apricot Edition, albicocca-fragola. A queste si aggiungono le speciali edizioni lanciate a inizio inverno ed estate, ogni anno diverse e diventate un immancabile appuntamento stagionale.

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