Il London Dry Gin dal sapore di Calabria, Itàli – Cronache fra Terra e Mare, conquista la medaglia d’argento alla Spirits Selection al prestigioso Concours Mondial de Bruxelles. Un riconoscimento autorevole, quindi, per il distillato al ginepro prodotto dal Liquorificio 1864, che si distingue per la sua capacità di essere intenso e decisamente identitario. Un omaggio nel bicchiere alla Calabria arcaica, chiamata Italia molto prima che diventasse il nome stesso dell’intera Penisola. Il resto lo fanno le botaniche, con che note all'immancabile ginepro, aggiungono lavanda, bergamotto, peperoncino e le gemme di pino: un mix di profumi che celebra la naturale bellezza dei paesaggi tra mare e monti, rendendo omaggio alle radici e alla storia millenaria della regione. Un viaggio sensoriale dal Tirreno allo Ionio, che abbraccia l’anima montana e marina della Calabria, attraversando idealmente le creste silenziose della Sila, i contrafforti scoscesi dell’Aspromonte e le cime imponenti del Pollino.
«Con questo trionfo - afferma il responsabile marketing, Antonio Reda - Liquorificio 1864 mantiene alto il nome della Calabria e ribadisce il suo ruolo di ambasciatore di una cultura millenaria, fatta di sapori autentici e di un forte legame con la terra». Un'ulteriore conferma, per Domenico Maradei, general manager di Amaro Silano e del Liquorificio 1864, per il marchio storico Liquorificio 1864: «Un brand che è oggi simbolo dell’eccellenza artigianale calabrese, che nel 2024 ha ottenuto l’ingresso ufficiale nella Unione Imprese Centenarie Italiane (UicItalia), a conferma del valore storico e culturale dell’azienda. Guidata dal Gruppo Regina, insieme a Orlando Marcelletti, l’azienda ha saputo fondere tradizione e visione imprenditoriale, riportando alla luce antiche ricette e dando vita a nuovi prodotti dal carattere distintivo».
Rilasciati nel 2024, The Dalmore 18YO 2006 Vintage e The Dalmore 15YO 2009 Vintage sono gli ultimi nati della Vintage Collection della rinomata distilleria scozzese. Due etichette per cultori e appassionati di grandi whisky, ideali anche come idea regalo per le festività
Creata dal master whisky Maker Gregg Glass e dal celebre master distiller Richard Paterson OBE, The Dalmore Vintage Collection vanta whisky eccezionali dal carattere inconfondibile, selezionati ogni anno nel mese di novembre, seguendo una tradizione Dalmore lunga oltre mezzo secolo.
Negli ultimi cinque decenni, ogni novembre, i creatori del whisky The Dalmore visitano personalmente la distilleria per valutare le loro botti rare, lasciate invecchiare nei magazzini storici sulle rive del Cromarty Firth, nelle Highlands scozzesi. Qui sono custoditi spiriti preziosi, curati con attentamente estrema, eppure nessuno può prevedere cosa il tempo e la natura hanno donato a questi whisky. Novembre è il periodo migliore per valutare le botti rare e i whisky che vi maturano, poiché il clima fresco permette al loro potenziale di esprimersi al meglio.
Distillati dal carattere distintivo
Solo i distillati giudicati veramente straordinari e dal carattere distintivo vengono selezionati per diventare un Dalmore Vintage. Nata per attrarre collezionisti e appassionati, la The Dalmore Vintage Collection presenta whisky dal colore naturale, non filtrati a freddo e imbottigliati ad elevata gradazione alcolica.
In edizione limitata, e distribuiti da Fine Spirits, distributore esclusivo per l’Italia di The Dalmore, i distillati della collezione costituiscono una vera chicca per i gestori dei locali che vogliono distinguersi con una proposta whisky che va oltre ogni standard e rappresentano anche una perfetta idea regalo per le festività natalizie, ormai alle porte.
Le ultime due gemme della collezione
Gli ultimi due imbottigliamenti, rilasciati nel 2024, sono The Dalmore 18YO 2006 Vintage e The Dalmore 15YO 2009 Vintage.
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The Dalmore 15YO 2009 Vintage
The Dalmore 18YO 2006 Vintage
Maturato in botti di quercia bianca americana ex-Bourbon e impreziosito da botti Matusalem e Amoroso Sherry selezionate una ad una, The Dalmore 18YO 2006 Vintage(alc 47,2% in vol) e un whisky dal carattere dolce e delizioso. Svela al naso con seducenti note di uva passa imbevuta di sherry, fichi arrostiti, cedro legno e miele. Al palato rivela note di frutta scura intrecciate con liquirizia e cacao, prima di sviluppare note di bergamotto e arancia rossa. Il finale fa emergere persistenti note di Sherry, che esprimono ricchi frutti di bosco, liquirizia, corteccia di cassia e cioccolato fondente.
Non meno esaltante l’esperienza gustativa di The Dalmore 15YO 2009 Vintage(alc 48,9% in vol), distillato sontuoso e caldo, maturato in botti ex-Bourbon di quercia bianca americana e arricchito da botti Matusalem Sherry selezionate singolarmente e Graham’s Tawny Port invecchiate dieci anni. Conquista l’olfatto con note di miele di Manuka, prugna scura e pepe nero e sentori di chiodi di garofano. Al palato seduce con note di marasche e datteri, esaltate da note di arancia candita di Siviglia, fichi freschi e cacao leggero, per chiudere con note di prugna e torta di zenzero, castagne arrosto e note speziate di legno tenero.
Theresianer Winter Beer 2025 in bottiglia 75 cl e il suo box cilindrico.
Per i brindisi di Fine Anno e inizio Anno Nuovo, il birrificio Theresianer propone due specialità doppio malto ad alta fermentazione non filtrate come Winter Beer 2025 da 75 cl con la nuova immagine di un orsetto in etichetta e la Birra delle Feste da 50 cl.
Ricetta invariata quest'anno per Theresianer Winter Beer, doppio malto non filtrata ad alta fermentazione, leggermente speziata con profumi di frutta secca e note tostate di ben 9° alcolici.
Per questa nuova edizione limitata invece è stata studiata una nuova immagine per l'etichetta della bottiglia con tappo fungo e gabbietta (tipo spumante) da 75 cl e del box cilindrico che la contiene.
Il testimonial di Theresianer Winter Beer 2025 infatti è un allegro orsetto bruno, disegnato con sciarpetta e berretto di lana, in omaggio alla natura e agli abitanti delle foreste del Nord Est italiano.
La birra va servita a una temperatura di 10-12 °C, da abbinare preferibilmente ai più diversi formaggi stagionati, da Parmigiano Reggiano Dop a Grana Padano Dop, ai veneti Asiago Dop e Montasio Dop, oltre che a dolci di stagione come Panettone, Panforte e Torrone, a frutta candita e a biscotti e mostaccioli al cioccolato.
Accanto a Theresianer Winter Beer 2025, il birrificio di Nervesa della Battaglia (Treviso) che riprende il nome di uno storico birrificio di Trieste del 1776, ha presentato un'altro prodotto come Birra delle Feste, un'altra birra doppio malto ad alta fermentazione non filtrata, ma dalla beve meno impegnativa visto che titola "solo" 5,9° alc, dalle note di frutti tropicali e agrumi, disponibile sia in bottiglia 50 cl sia in fusti PolyKeg da 20 litri per la spina.
Tutte birre da degustare sia in coppe da 30 ml o in bicchieri mezza pinta da 29 cl.
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Theresianer Birra delle Feste 2025
Bicchiere mezza pinta (29 cl) Theresianaer per Winter Beer
Per le festività di Fine Anno Theresianer propone varie Gift Box, con le più diverse specialità, dalle pluripremiate birre ZeroCinquanta al distillato di birra Bierbrand al Gin.
The St. Regis Venice, che ospiterà il Final Show dell'edizione 2025 di Baritalia
Andrà in scena il 24 novembre a The St. Regis Venice il final show di Baritalia 2025: oltre 70 bartender da tutta la Penisola. Ecco i loro nomi e quelli dei giudici
Anche l’edizione 2025 di Baritalia si appresta a celebrare il suo ultimo atto: il Final show. Il gran finale della decima edizione del laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale andrà in scena a Veneia il prossimo 24 novembre aThe St. Regis Venice.
Evento clou della giornata la finalissima di Baritalia Lab, con oltre 70 bartender da tutta la Penisola a sfidarsi nella magica cornice della Laguna con i loro cocktail ispirati al tema del Back to Basics. Tema con il quale, anche quest’anno, Baritalia ha invitato i partecipanti alla gara a tornare alle radici autentiche del mestiere, ponendo l’accento su tre pilastri fondamentali: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione degli ingredienti e il senso di ospitalità dei bartender.
Per il final show Baritalia ha fatto le cose in grande. A cominciare dalla selezione dei giudici che avranno il compito di incoronare il Back to basics cocktail 2025. I premi saranno assegnati ai primi classificati di ciascuna azienda partner, ai tre migliori interpreti assoluti e al cocktail che meglio interpreterà il ritorno all’essenzialità.
Ad arricchire il programma della giornata quattro masterclass a tema di miscelazione: Fermenti ed effervescenze a cura di Giovanni Ceccarelli di Cocktail Engineering (ore 10.15 -10.45 e 15.45-16.15) e Concept e idee per un menu fatto ad arte a cura di Arts Bar e The St. Regis Venice (11.00 -11.30 e 15.00 -15.30).
Ma ora, andiamo a conoscere i 7 giudici.
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Walter Bolzonella
Oscar Cavallera
Mattia Capezzuoli
Giovanni Ceccarelli
Abi El Attaoui
Roberto Pellegrini
Sabina Yausheva
Walter Bolzonella
Noalese di nascita, ha dedicato oltre quarantacinque anni all’arte dell’ospitalità dietro il bancone dell’Hotel Cipriani di Venezia, prima come secondo barman e poi come bar manager. Qui ha servito star, capi di Stato e grandi personaggi, ma sempre con la stessa idea in testa: un cocktail deve emozionare. È autore di Cocktails in Venice. Racconti di un Barman (prefazione di George Clooney), in cui ha raccolto 35 drink dei suoi “ultimi quarant’anni”. Oggi alterna consulenze alla vita tra orto, famiglia e nipoti. Per lui, l’ingrediente più importante resta quello emozionale.
Mattia Capezzuoli
Bar manager e mixologist, ha iniziato il suo percorso al Baylon Café di Roma, dove, partendo da barback, è arrivato a gestire bar e ristorante. Trasferitosi a Milano, ha lavorato al 1930 e al The Botanical Club, per poi diventare head mixologist del Camparino in Galleria. Vincitore dei Barawards come Bartender Under 30 nel 2020 e Bartender dell’anno 2021, tornato nella Capitale ha guidato il Nite Kong e il bar del W Rome. Oggi è al timone dello Stravinskij Bar dell’Hotel de Russie, dove porta avanti la sua filosofia fatta di creatività e cura dell’esperienza degli ospiti.
Oscar Cavallera
Figura di riferimento nel panorama dell’ospitalità internazionale e icona della storia di Bargiornale, oggi è Senior Advisor F&B. Nella sua lunga carriera ha collaborato e continua a collaborare con grandi gruppi di investimento in Italia e all’estero e catene alberghiere, tra le quali Rocco Forte, Melia, StarHotels, Starwood, Mandarin Oriental, Lungarno Hotel e Kempinsky.
Giovanni Ceccarelli
È formatore, divulgatore e consulente nel settore del bar dal 2011. Nel 2016 ha fondato Cocktail Engineering, progetto di formazione con un approccio tecnico-scientifico alla miscelazione: preparazioni home made, fermentazioni, tecniche all'avanguardia, approfondimenti su materie prime e strumenti di lavoro. È co-autore del libro Miscelare, best seller sulla mixology. Nel 2023 ha fondato Distillering, distilleria artigianale a Bologna specializzata nella produzione di amari, gin e Sorbole, il primo bitter al limone.
Abi El Attaoui
Classe 1992, appassionato di architettura, design e moda, ha trovato nella mixology la sua vera vocazione. Dopo le prime esperienze in bistrot, inizia a collaborare con realtà della luxury hospitality, come 10 Corso Como, Hermitage, Bulgari e Armani. La svolta nel 2013, quando entra nel team del Ceresio7 di Milano, tra gli indirizzi di punta della vita mondana milanese e internazionale, dove scala posizioni fino a diventare nel 2021 bar manager dell’American Bar. La sua mission è preservare e fare evolvere l’identità del locale, fatta di eleganza, ospitalità e convivialità.
Roberto Pellegrini
Tra i barman più esperti e noti d’Italia, emblema di eleganza e impeccabilità del servizio, vanta oltre quarant’anni di esperienza dietro alcuni dei banconi più iconici di Venezia, dal Caffè Florian all’Hotel Danieli fino al Gritti Palace. Già fiduciario e vicepresidente Aibes, ha contribuito alla crescita professionale di generazioni di bartender. Dopo aver guidato il Tacco11 American Bar a Spinea (Venezia), oggi è formatore presso Dieffe Scuole Professionali, dove continua a trasmettere la sua passione per l’arte dell’ospitalità.
Sabina Yausheva
Nata in Kazakistan e cresciuta a Roma, ha portato nella mixology la sua sensibilità per il design e l’estetica. Dopo l’esperienza a Dubai nel team di apertura di Demoiselle – Galvin Brothers, ha lavorato in catene alberghiere di prestigio come Sofitel e Rocco Forte. A Milano ha guidato il Dry e, successivamente, il Radio Rooftop Bar del Me Meliá Il Duca. Attualmente è general manager di Lubna, il nuovo progetto del pluripremiato Moebius, dove mixology e cucina si fondono in un racconto di eleganza e contemporaneità.
I nomi dei bartender divisi per squadra
In gara nella finalissima oltre 70 bartender provenienti da Nord a Sud della Penisola vincitori delle cinque tappe della manifestazione: Firenze, Salerno, Padova, Torino e Catania.
Alpestre Luigi Cippone
Valentina Esposito
Gabriele Licciardello
Ancienne Pharmacie Viola Calderini
Domenico De Carlo
Francesco Di Palma
Fabio Ferrara
Enes Neziri
Bonaventura Maschio Marco Dellafina
Elia Greco
Antonio Maccanico
Bonollo Luca Schillaci
Botran Paolo Beatino
Veronica Spina
Sebastiano Spinoni
Caffo Matteo Cassan
Fortunato Schiavone
Marco Spallino
Campari Academy Rafael Giuseppe Monopoli
Cristian Mura
Elena Rossi
Jacopo Schioppetto
Salvo Vasca
Con Mineral Seltz Maniva e la nuova bottiglia in vetro Vintage, l’azienda bresciana mette a disposizione dei locali soluzioni sostenibili e di alta qualità, pensate per valorizzare il lavoro dei professionisti
Maniva, realtà lombarda attiva da oltre 25 anni nel settore delle acque minerali in Italia, è da sempre vicina al mondo del fuori casa, comprendendone le richieste e soddisfacendone i bisogni, in un dialogo costante con i professionisti del comparto.
Da questo canale aperto con la distribuzione Horeca scaturiscono nuovi prodotti e innovazioni che mettono a disposizione degli operatori soluzioni prima non presenti sul mercato. È il caso della Mineral Seltz Maniva: un’acqua seltz prodotta con acqua minerale naturale Maniva, purissima, dall’ottimo equilibrio minerale e dal pH naturalmente alcalino, che viene sovra saturata di anidride carbonica. Una novità nata per offrire ai bartender una soluzione distintiva sia per praticità sia per apporto qualitativo nella preparazione dei cocktail, e su entrambi i fronti infinitamente superiore rispetto all’uso di semplice acqua di rubinetto, anche trattata e miscelata, o del sifone.
Qualità e praticità sostenibili
Un prodotto ricercato e di alta qualità che non altera le proprietà organolettiche dei cocktail e mantiene invariata la gassatura, anche grazie al packaging pienamente sostenibile che lo contiene. Si tratta di fusti d’acciaio di ultima generazione dalla capacità di 20 litri, a rendere, antiscivolo, impilabili, personalizzati e con tag incorporato per la radiofrequenza Rfid.
I fusti che contengono il Mineral Seltz Maniva hanno una durata superiore ai 30 anni e una volta vuoti vengono recuperati, sanificati e poi riutilizzati. Particolarmente per gli alti consumi, Mineral Seltz Maniva assicura un notevole apporto qualitativo al lavoro dei gestori dei bar e dei lounge bar, evitando che l’impianto di spillatura sia corredato di carbonatatore e di filtri di protezione e trattamento, permettendo di esaltare ancor più le alte qualità organolettiche proprie delle fonti alpine Maniva, da sempre garanzia di purezza.
L’estetica distintiva e senza tempo di Maniva Vintage
Inoltre, da pochi mesi è stata lanciata la nuova bottiglia personalizzata da litro in vetro Vintage Maniva, nelle tre versioni naturale, frizzante e leggermente frizzante, che sostituisce la bottiglia di pari capacità presente attualmente in commercio.
Dall’estetica distintiva e senza tempo, ricca di dettagli decorativi, la nuova bottiglia Vintage Maniva è ispirata all’arte della cristalleria italiana ed è prodotta negli impianti di Bagolino in provincia di Brescia, dove ha sede il principale stabilimento di Maniva.
Un progetto importante che completa il range di offerta dell’azienda, introducendo sul mercato del vetro a rendere una delle pochissime bottiglie personalizzate da 1 l, in forma conica, con le caratteristiche “costolature” sul fianco e la scritta “Vintage” in rilievo sotto l’etichetta, iconico richiamo ai packaging sviluppati negli ultimi decenni del secolo scorso.
La giovane imprenditrice, della sesta generazione dei Nonino e responsabile della comunicazione web dell'azienda di famiglia, si è aggiudicata il premio, assegnato ai content creator che promuovono il made in Italy, nella categoria Best Food&Beverage
C’è Francesca Bardelli Nonino, della sesta generazione della famiglia Nonino, tra i premiati con l’Italy Ambassador Awards, prestigioso riconoscimento italiano assegnato ai migliori content creator che con il loro lavoro sui social media promuovono e diffondono l’Italia e la cultura del made in Italy nel mondo.
Premio che la giovane Nonino si è aggiudicata nella categoria BestFood&Beverage, per essersi distinta per la capacità di reinterpretare in chiave contemporanea la comunicazione di un prodotto storico come la grappa, avvicinando un pubblico globale ai valori del saper fare italiano.
Un nuovo modo di comunicare la grappa
Laureata in economia e gestione aziendale con semestre alla Yonsei University di Seul e tirocinio alla Illycaffè di Trieste, sommelier, bartender e master in Social media communication, Francesca Bardelli Nonino è entrata in Nonino Distillatori 2016 come brand ambassador e si occupa della comunicazione web, e, insieme alla zia Elisabetta, del mercato americano. Ha introdotto un nuovo modo di fare comunicazione della grappa, giovane, spigliato, originale, conquistando decine di migliaia di follower sui social, imponendosi come ambasciatrice non solo della storica azienda di famiglia, ma della cultura del distillato italiano per eccellenza. Un’attività nel solco della tradizione di famiglia, che con la distilleria di Percoto, guidata da Giannola Nonino, con le figlie Antonella, Cristina, Elisabetta, ha dato un contributo fondamentale a elevare la qualità della grappa e a portarla nell’Olimpo degli spirit.
Un lungo palmares
Il nuovo riconoscimento sottolinea ancora una volta le doti di divulgatrice on line che le sono valsi già numerosi premi. Nel 2021 è stata inviata a far parte dei LinkedIn Influencer, un gruppo di imprenditori, accademici e manager selezionati in tutto il mondo ed è stata riconosciuta ufficialmente come Influencer della Grappa. L’anno successivo si è aggiudicata il Premio America, promosso dalla Fondazione Italia Usa per rappresentare un prodotto icona del made in Italy oltreoceano (leggi Francesca Bardelli Nonino tra i vincitori del Premio America 2022). Nel 2023 ha vinto il premio Digital Night- I talenti che rivoluzionano il mondo digitale per aver saputo rivoluzionare la comunicazione di un prodotto storico in chiave moderna, e, sempre nello stesso anno, l'Impact Marketing Award, promosso da Weevo, società benefit specializzata nella comunicazione corporate delle imprese B2B, che porta sotto i riflettori le migliori prassi e le innovazioni nel campo del marketing. Lo scorso anno è stata inserita tra i 100 migliori comunicatori secondo Forbes Italia (2024) e nella classifica Future 40 di Wine Enthusiast, ovvero tra i 40 professionisti considerati pionieri nei cambiamenti nel mondo del beverage, che con il loro lavoro stanno plasmando il panorama beverage del futuro (leggi Francesca Bardelli Nonino tra i 40 Tastemakers del Futuro di Wine Enthusiast).
Composta dalle tre tazzine espresso, moka e americano, la nuova collezione è stata progettata per esaltare l'esperienza del caffè, grazie a un complesso studio sul design e alle proprietà del vetro sonoro superiore brevettato dall'azienda
È dedicata al servizio del caffè la nuova collezione firmata Rcr Cristalleria Italiana. Linea Caffè in Luxion, questo il nome della collezione, è parte del più ampio progetto Infusion, una nuova categoria di soluzioni sviluppate dall’azienda di Colle di Val d'Elsa (Siena) per le bevande calde.
La nuova gamma è composta dalle tre tazzineespresso, moka e americano, che interpretano altrettante esperienze sensoriali del caffè e frutto di una lunga e una complessa progettazione funzionale che ha coinvolto designer, tecnici e professionisti del settore del fuori casa per garantire una degustazione di alto livello della bevanda.
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Il design e la capacità di ogni tazzina sono infatti studiati per rispettare la corretta proporzione tra liquido e crema, mentre la forma interna a uovo favorisce il flusso del caffè e la formazione della crema con il caratteristico effetto “tigratura”, segno distintivo di un espresso preparato a regola d’arte.
Pensata per valorizzare l'esperienza del caffè
Altra peculiarità dei prodotti è che sono realizzati in Luxion, il vetro sonoro superiore trasparente, brillante, igienico, resistente e 100% riciclabile all’infinito, brevettato da Rcr. Le proprietà del materiale hanno premesso di fondere al meglio le esigenze tecniche dei professionisti con la sensibilità estetica del design italiano, dando vita a una gamma di tazzine capaci di offrire un’esperienza totale del caffè. La sua trasparenza amplifica la profondità del colore e i riflessi del caffè, valorizzando la crema e le sfumature del liquido, la totale assenza di porosità garantisce purezza e neutralità, evitando interferenze con l’aroma e il sapore del caffè, mentre la superficie intonsa esalta i profumi, mantenendo l’aroma pieno e autentico. La base spessa delle tazzine trattiene il calore e garantisce solidità e il bordo sottile offre una sensazione morbida e naturale sulle labbra, esaltando la degustazione.
Ulteriori elementi di forza delle tazzine della Linea Caffè in Luxion sono il design impilabile, che risponde alle esigenze di ottimizzazione degli spazi, e la possibilità di personalizzazione, che consente di renderle veicolo di identità per i locali e le torrefazioni.
I nuovi signature pensati dal team dell'Igiea Terrazza Bar, guidato da Salvatore Calabrese, celebrano i siciliani emigrati nel mondo (e anche nello spazio)
Nicola Loiacono, Director of mixology di Igiea Terrazza Bar, e Salvatore Calabrese
L’architettura senza tempo di Villa Igiea e le ampie vedute sul Golfo di Palermo sono il contesto ideale per il nuovo menu di cocktail Sicilia nel Mondo, presentato dall'Igiea Terrazza Bar, il cocktail bar dell'hotel palermitano cinque stelle lusso, che fa parte della collezione dei Rocco Forte Hotels in Italia. L'Igiea Terrazza Bar si trova all'interno della storica Villa Igiea a Palermo, costruita dall'architetto Basile per la famiglia Florio. Qui l’atmosfera riflette la ricca e affascinante storia dell’isola, che ha visto un ulteriore rilancio nel 2021, quando l’Igiea Terrazza Bar è stato rinnovato, con la consulenza di Salvatore Calabrese, che ha affidato il programma di mixology al Director of Mixology, Nicola Loiacono, e al Bar Manager, Luca Tramontana. Dal 2021, l'Igiea Terrazza Bar ha raccolto riconoscimenti che ne hanno consolidato il posto tra i migliori d’Italia. Nel suo primo anno ha ricevuto il premio BarawardscomeMiglior Bar d'albergo (2021); in più, quest’anno, ha raggiunto la posizione n.304 nella classifica Top 500 Bars.
Tornando alla nuova drink list intitolata Sicilia nel mondo, l'idea nasce per celebrare tutte le generazioni di siciliani che hanno lasciato la loro isola, alla ricerca di nuovi inizi, non senza lasciare un segno duraturo nei luoghi più inattesi, dai ritmi del jazz americano fino all’immensità dello spazio. Con un profondo senso di identità, hanno portato con sé il loro patrimonio, condividendo sapori, musica e tradizioni della loro terra su coste lontane. Una raccolta di dieci cocktail esclusivi che onora, quindi, l’eredità culturale degli emigrati siciliani che hanno portato lo spirito dell’isola in angoli lontani del globo.
Un cocktail dall'eleganza classica, che celebra gli scambi fra Sicilia e Regno Unito
Fra questi racconti liquidi, il Perpetum è un cocktail che rende omaggio al legame storico tra il Regno Unito e la Sicilia. Molto prima che il Marsala arrivasse sulle tavole britanniche, i siciliani producevano un antico vino chiamato Perpetuum. Il nome derivava da un metodo di invecchiamento perpetuo (simile al sistema solera spagnolo) che dava vita a un vino audace, resiliente e capace di resistere al tempo e ai viaggi. Quando i mercanti inglesi arrivarono in Sicilia nel XVIII secolo, rimasero affascinati da questo vino e lo fortificarono per resistere ai lunghi viaggi in mare. Da questo incontro nacque il Marsala moderno, che proprio sotto la guida della famiglia Florio ottenne fama internazionale. A Villa Igiea, il cocktail Perpetum (€50) riflette questa ricca eredità con una miscela elegante di Benriach The Twenty One Scotch Whisky e Marsala Florio Aegusa 2001, arricchito da Campari Cask Tales e da uno spruzzo di essenza di bergamotto, offre un profilo robusto e affumicato, con profonde note fruttate e un finale raffinato, amaro e aromatico.
Il cocktail dedicato a Luca Parmitano, l'astronauta siciliano che ha camminato nello spazio e ha guidato la stazione spaziale internazionale
I siciliani si sono spinti ovunque, persino oltre i confini della Terra: Stella di Luca (€25) rende omaggio a Luca Parmitano, il primo astronauta italiano a camminare nello spazio e a comandare la Stazione Spaziale Internazionale. Questo cocktail ricco e aromatico combina bourbon, Frangelico, latte di mandorla e pistacchio, carbone vegetale, albume, glitter e caviale di tartufo bianco, per un’esperienza unica. Come spiega Nicola Loiacono: «Stella di Luca è preparato direttamente in un sifone, combinando tutti gli ingredienti per ottenere una consistenza vellutata e impeccabile. Il risultato è un drink profondo e scuro, nero con sfumature grigie, dove brillano scaglie dorate come stelle nel cosmo».
Uno dei punti forti del nuovo menu è il cocktail Tiger Rag (€24, foto in apertura), un tributo al musicista siciliano-americano Nick La Rocca, la cui opera ha lasciato un’impronta duratura sulla cultura americana, specialmente durante il Proibizionismo. La Rocca, che aveva ereditato la passione per la musica dal padre, fuse le radici musicali siciliane con la nascente scena jazz di New Orleans. Nel 1917 compose Tiger Rag, oggi riconosciuto come uno dei brani jazz più iconici della storia e un classico degli speakeasy dell’epoca. Il cocktail Tiger Rag riflette questa eredità con una miscela audace di bourbon, Amaro Averna Riserva Tributo Siciliano, Vermouth del Professore Rosso e un tocco di essenza di gelsomino. Gli ingredienti vengono pre-miscelati e lasciati invecchiare per due mesi in una botte di rovere, sviluppando profondità e complessità. Per il servizio, 100 ml della miscela vengono versati in un mixing glass, mescolati e filtrati in una coppetta Nick & Nora. Una guarnizione affumicata, realizzata tramite un Flavour Blaster, evoca l’atmosfera fumosa degli speakeasy degli anni ’20: un tocco finale che rende omaggio alla storia del drink. A raccontare lo spirito di Villa Igiea e della sua ospitalità è lo stesso Salvatore "The Maestro" Calabrese: «Nel 2020 - racconta -, quando visitai Villa Igiea per la prima volta, me ne innamorai all'istante. La famiglia Florio diede vita a questo palazzo storico in stile Art Nouveau e, nel corso degli anni, soprattutto negli anni ’50, quando era al suo apice, ospitò celebrità come Burt Lancaster, Frank Sinatra e Sophia Loren. Il romanticismo di questo palazzo mi fece iniziare a sognare che tipo di bar speciale potessimo creare». Non senza difficoltà, in un palazzo storico, con i suoi vincoli storico-artistici. «Quando presi per la prima volta il bar sotto la mia ala, era un po' deteriorato ma la sua anima e la sua ricca storia erano innegabili. Il bancone originale era senza dubbio bellissimo, ma con soli tre metri di lunghezza era troppo piccolo per garantire il livello di servizio atteso a Villa Igiea, soprattutto considerando la dimensione del bar e della terrazza. Rimasi davvero sorpreso nello scoprire che il bancone era protetto per il suo valore storico. Non potevo toccare nulla, nemmeno gli sgabelli, senza rischiare problemi legali! Così, ho trovato una soluzione semplice ma efficace: creare una replica gemella del bancone originale del 1908. Questo ci ha permesso di ampliare l’area di servizio preservando al contempo il patrimonio artistico».
Nicola Loiacono all'opera
Nicola Loiacono condivide la visione di accoglienza esclusiva e curata dell'Igiea Terrazza Bar: «Ci ispiriamo all’eleganza e al fascino della tradizione, reinterpretandoli attraverso una lente creativa e contemporanea. I nostri cocktail sono ideati per essere giocosi e visivamente sorprendenti. Un approccio che fa colpo sulla clientela prevalentemente internazionale di Villa Igiea. Allo stesso tempo, rimaniamo profondamente radicati nel territorio locale, valorizzando botaniche, agrumi e la ricca abbondanza di ingredienti siciliani». Gli fa eco Calabrese, spiegando la sua idea di accoglienza degli ospiti di Villa Igiea: «Che siano ospiti dell’hotel o visitatori esterni, vogliamo che chiunque entri senta immediatamente il calore e l’anima dello storico Igiea Terrazza Bar. Alcuni ospiti hanno risparmiato per anni per trascorrere del tempo qui, ed è nostra missione farli sentire davvero valorizzati. Al bar, nulla è mai troppo da chiedere: siamo qui per far sentire ogni ospite speciale, indipendentemente dal suo background o budget».
ENGLISH VERSION
The timeless architecture of Villa Igiea and the sweeping views over the Gulf of Palermo offer the ideal backdrop for the new cocktail menu Sicilia nel Mondo, unveiled by the Igiea Terrazza Bar, the cocktail bar of the five-star luxury Palermo hotel that is part of the Rocco Forte Hotels collection in Italy. The Igiea Terrazza Bar is located inside the historic Villa Igiea in Palermo, built by architect Basile for the Florio family. Here, the atmosphere reflects the island’s rich and fascinating history, which received a further revival in 2021 when the Igiea Terrazza Bar was renovated with the consultancy of Salvatore Calabrese, who entrusted the mixology program to Director of Mixology Nicola Loiaconoand Bar Manager Luca Tramontana. Since 2021, the Igiea Terrazza Bar has garnered accolades that cemented its place among the best in Italy. In its first year, it received the Barawards prize for Best Hotel Bar (2021); moreover, this year it reached position No. 304 in the Top 500 Bars ranking.
Returning to the new drink list titled Sicilia nel mondo, the idea was conceived to celebrate all generations of Sicilians who left their island in search of new beginnings, not without leaving a lasting mark in the most unexpected places, from the rhythms of American jazz to the immensity of space. With a profound sense of identity, they carried their heritage with them, sharing the flavors, music, and traditions of their homeland on distant shores. It is a collection of ten exclusive cocktails that honors the cultural legacy of Sicilian emigrants who brought the island’s spirit to far-flung corners of the globe.
Among these liquid stories, Perpetum is a cocktail that pays tribute to the historical bond between the United Kingdom and Sicily. Long before Marsala arrived on British tables, Sicilians produced an ancient wine called Perpetuum. Its name derived from a perpetual aging method (similar to the Spanish solera system) that yielded a bold, resilient wine capable of withstanding time and travel. When English merchants arrived in Sicily in the 18th century, they were captivated by this wine and fortified it so it could endure long sea journeys. From this encounter, modern Marsala was born, which—under the guidance of the Florio family—achieved international fame. At Villa Igiea, the Perpetum cocktail (€50) reflects this rich heritage with an elegant blend of Benriach The Twenty One Scotch Whisky and Marsala Florio Aegusa 2001, enriched with Campari Cask Tales and a spritz of bergamot essence. It offers a robust, smoky profile with deep fruity notes and a refined, bitter, aromatic finish.
Sicilians have ventured everywhere, even beyond the boundaries of Earth: Stella di Luca (€25) pays tribute to Luca Parmitano, the first Italian astronaut to perform a spacewalk and to command the International Space Station. This rich and aromatic cocktail combines bourbon, Frangelico, almond and pistachio milk, activated charcoal, egg white, glitter, and white truffle caviar for a unique experience. As Nicola Loiacono explains: «Stella di Luca is prepared directly in a siphon, combining all the ingredients to achieve a velvety, flawless texture. The result is a deep, dark drink—black with grey hues—where golden flakes shine like stars in the cosmos».
One of the highlights of the new menu is Tiger Rag (€24), a tribute to Sicilian-American musician Nick La Rocca, whose work left a lasting imprint on American culture, particularly during Prohibition. La Rocca, who inherited his passion for music from his father, fused his Sicilian musical roots with the emerging jazz scene of New Orleans. In 1917, he composed Tiger Rag, now recognized as one of the most iconic jazz pieces in history and a classic of the era’s speakeasies. The Tiger Rag cocktail reflects this heritage with a bold blend of bourbon, Amaro Averna Riserva Tributo Siciliano, Vermouth del Professore Rosso, and a touch of jasmine essence. The ingredients are pre-mixed and aged for two months in an oak barrel, developing depth and complexity. For service, 100 ml of the mixture is poured into a mixing glass, stirred, and strained into a Nick & Nora coupe. A smoky garnish produced with a Flavour Blaster evokes the hazy atmosphere of 1920s speakeasies: a final touch that pays homage to the drink’s history.
Sharing the spirit of Villa Igiea and its hospitality is Salvatore “The Maestro” Calabrese himself: «In 2020—he recalls—when I visited Villa Igiea for the first time, I instantly fell in love with it. The Florio family brought this Art Nouveau palace to life, and over the years, especially in the 1950s when it was at its peak, it hosted celebrities such as Burt Lancaster, Frank Sinatra and Sophia Loren. The romance of this palace made me start dreaming about what kind of special bar we could create». Not without challenges, in a historic building with its heritage constraints. «When I first took the bar under my wing, it was a bit worn down, but its soul and rich history were undeniable. The original counter was undoubtedly beautiful, but at only three meters long, it was too small to provide the level of service expected at Villa Igiea, especially considering the size of the bar and its terrace. I was truly surprised to discover that the counter was protected for its historical value. I couldn’t touch anything—not even the stools—without risking legal trouble! So, I found a simple yet effective solution: to create a twin replica of the original 1908 counter. This allowed us to expand the service area while preserving the artistic heritage».
Nicola Loiacono shares the Igiea Terrazza Bar’s vision of curated, exclusive hospitality: «We draw inspiration from the elegance and charm of tradition, reinterpreting them through a creative, contemporary lens. Our cocktails are designed to be playful and visually striking. It is an approach that resonates strongly with Villa Igiea’s predominantly international clientele. At the same time, we remain deeply rooted in the local territory, highlighting botanicals, citrus fruits, and the rich abundance of Sicilian ingredients». Calabrese echoes this sentiment, explaining his idea of welcoming Villa Igiea’s guests: «Whether they are hotel guests or external visitors, we want anyone who enters to immediately feel the warmth and soul of the historic Igiea Terrazza Bar. Some guests have saved for years to spend time here, and it is our mission to make them feel truly valued. At the bar, nothing is ever too much to ask: we are here to make every guest feel special, regardless of their background or budget».
Entro la fine di novembre tutte le uova utilizzate negli stabilimenti del gruppo del gluten free proverranno solo da allevamenti a terra. Un traguardo frutto di un impegno iniziato nel 2016, che rafforza la strategia dell’azienda a favore del benessere animale e di una filiera etica e responsabile
Riguarda il benessere degli animali il nuovo traguardo che Dr. Schär si appresta a tagliare sul fronte della sostenibilità. Entro la fine di novembre, tutte le uova utilizzate negli stabilimenti dell’azienda altoatesina, tra i maggiori produttori di prodotti gluten free e per la nutrizione speciale, proverranno esclusivamente da allevamenti a terra.
L’importante risultato è frutto dell’impegno di lunga data del gruppo, attivo nel fuori casa con la divisione Dr. Schär Foodservice che propone un’ampia gamma di prodotti food senza glutine per ogni momento della giornata, per un approvvigionamento responsabile. Dal 2016, l’azienda ha intrapreso un rigoroso percorso di valutazione dei fornitori per migliorare gli standard di qualità e benessere animale lungo tutta la filiera. Dalla stessa data è stata avviata anche la transizione alle uova da allevamenti senza gabbie su scala globale, anche nei Paesi dove questa pratica di allevamento non era ancora la norma.
Verso più alti stadard etici
Sul tema, infatti, la situazione a livello internazionale si presenta molto variegata. Sebbene sia riconosciuto che gli allevamenti senza gabbia consentono alle galline di esprimere comportamenti naturali, migliorando il loro benessere e favorendo una gestione più responsabile delle risorse e dell’ambiente, i progressi su questo fronte, anche in Europa, restano disomogenei. E l’Italia, purtroppo, non brilla, ponendosi sopra la media europea per l’allevamento di galline in gabbie arricchite, il cui utilizzo è ancora permesso, dopo l’abolizione dele gabbie “convenzionali” nel 2012, ma rispetto alle quali presentano miglioramenti molto limitati per il benessere degli animali. Un argomento che sta molto a cuore ai consumatori, e non solo, tanto che la Commissione europea sta valutando un aggiornamento legislativo, previsto entro la fine del prossimo anno, che potrebbe vietare tutti i sistemi di gabbia.
Un progresso verso standard più etici che Dr. Schär ha anticipato e che ne rafforza il percorso di sostenibilità che vede l‘azienda impegnata nella promozione di pratiche responsabili in ogni fase della filiera produttiva. Pratiche che vanno, dal supporto agli agricoltori sulle tecniche di coltivazione sostenibili e per rafforzare la biodiversità ai progetti per il monitoraggio e la tutela, degli insetti impollinatori, alla riduzione dell’impatto degli imballaggi.
Il 26 novembre alla Manifattura Tabacchi di Firenze, il debutto italiano della competizione di brewing nata in Giappone, che celebra il caffè filtro nella sua forma più pura. Iscrizioni aperte fino a un massimo di 30 partecipanti
Il 26 novembre, alla Manifattura Tabacchi di Firenze, debutta in Italia la Origami Cup, la competizione di brewing nata in Giappone che celebra il caffè filtro nella sua forma più pura: una tazza, una ricetta, un giudizio alla cieca.
La formula è semplice solo in apparenza. Tutti i concorrenti lavorano con lo stesso caffè, consegnato il giorno stesso, e con lo stesso dripper Origami, un cono per estrarre il caffè realizzato in ceramica o resina, noto per il suo design a 20 pieghe che assomiglia a un origami. Ogni concorrente è libero di creare la propria ricetta, interpretando il chicco secondo sensibilità, tecnica e stile personale. Una dinamica che richiama le Aeropress Championship, ma con un taglio ancora più immediato e un forte accento sulla capacità di leggere il caffè in tempo reale.
La competizione
La giornata si apre con la sessione di pratica: una finestra dedicata a prove, aggiustamenti, tentativi. Nel pomeriggio arriva il momento decisivo con l’assaggio alla cieca. Nessun nome, nessuna presentazione: parlano solo le tazze. Round dopo round, il panel seleziona i caffè migliori finché non resta un’unica vincitrice.
La Origami Cup Italia 2025 nasce in collaborazione con Todo Modo, la libreria indipendente con caffetteria dove lavora Andrea Batacchi, Campione Italiano di Brewing arrivato quinto alle finali mondiali della Brweers Cup a Giacarta. L’evento mantiene lo spirito originario della competizione: accessibile, informale, costruito per far incontrare la community. Nessun setup complesso, nessun requisito tecnico particolare, filosofia che abbiamo visto anche durante la gara mondiale dello stesso Batacchi. Basta un dripper Origami, che sarà fornito anche in loco per chi non lo possiede, e la voglia di mettersi in gioco.
Come partecipare
Le iscrizioni sono gratuite e aperte a un massimo di 30 partecipanti. In caso di sold out è prevista una lista d'attesa. L’iscrizione avviene tramite form online disponibile sui canali ufficiali dell’evento e di Todo Modo.
Più che una gara, la Origami Cup è un momento di scambio: un ambiente rilassato ma attento, dove ogni tazza diventa un’occasione per imparare e confrontarsi. Per qualcuno sarà una sfida; per altri, la scoperta di un modo nuovo di leggere il caffè.
La torrefazione estende al Paese del Centroamerica il suo Generations Programme, l’iniziativa globale che sostiene le comunità agricole e tutela gli ecosistemi. Il progetto coinvolgerà 4.000 famiglie di piccoli produttori
Si estende all’Honduras il Generations Programme, il progetto globale di Julius Meinl che sostiene le comunità agricole e la tutela degli ecosistemi per costruire un futuro del caffè più equo e sostenibile.
Già attiva in Colombia, Uganda, India, l’iniziativa – realizzata in collaborazione con partner locali - promuove pratiche agricole rigenerative, la formazione dei giovani coltivatori e valorizza il ruolo delle donne all’interno delle comunità produttrici con un triplice obiettivo: migliorare le condizioni di vita dei coltivatori, favorire la resilienza climatica e la rigenerazione dei territori.
4.000 piccoli produttori coinvolti in Honduras
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Gli stessi obiettivi guidano ora l’avvio del programma nella parte occidentale dell’Honduras, dove la storica torrefazione collabora con The J.M. Smucker, Tchibo e la fondazione Hanns R. Neumann Stiftung creare una Regione del Caffè a Impatto Climatico Positivo. L’iniziativa coinvolgerà 4.000 famiglie di piccoli produttori nei dipartimenti di Ocotepeque, Copán e Lempira, mirando a migliorare i mezzi di sussistenza delle comunità locali, rigenerare gli ecosistemi e promuovere un modello di governance partecipata a livello territoriale.
Sostenibilità in tazza
Con l’ampliamento del Generations Programme, Julius Meinl rafforza il suo impegno verso una sostenibilità a 360°, che si traduce in azioni lungo tutta la filiera, dalle coltivazioni alla produzione nello stabilimento di Vicenza, cuore operativo dell’azienda, pensate per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare le persone. Un impegno in linea con gli obiettivi del Coffee Sustainability Reference Code, il quadro di riferimento volontario per la produzione sostenibile del caffè verde e la lavorazione primaria, sviluppato dalla Global Coffee Platform, l’organizzazione internazionale che riunisce produttori, torreffatori e ong per rendere la filiera del caffè più sostenibile ed equa.
Ma non solo, perché Julius Meinl interpreta la sostenibilità anche come cultura del gusto consapevole, valorizzando un’esperienza in tazza che unisce piacere e responsabilità. Espressione di questa filosofia è la linea The Originals Bio Fairtrade, la gamma di miscele provenienti da piantagioni certificate biologiche e Fairtrade in Nicaragua, Honduras, Perù e Messico, nelle referenze Gloriette Gold (con caffè da Nicaragua, Honduras, Perue Messico),Belvedere Blend (100% Arabica da Nicaragua, Honduras e Perù) eDanube Delight(Arabica e Robusta da da Nicaragua, Honduras, Perù e Messico). Gamma completata dalle capsule professionali compostabili realizzate in materiali bio-based.
Grazie all'accordo con il gruppo iberico Zamora, l'azienda piemontese dal 2026 sarà il distributore esclusivo per l'Italia del rinomato liquore spagnolo e del limoncello premium prodotto a Sorrento
Si rafforza la collaborazione tra Compagnia dei Caraibi e il gruppo spagnolo Zamora Company. L’azienda piemontese, che dal 2023 già distribuisce in Italia il gin Martin Miller’s, tra i prodotti di punta di Zamora, dall’inizio del prossimo anno sarà anche il distributore esclusivo di altri due marchi premium della realtà Iberica: Licor 43 e Villa Massa.
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Licor 43
Villa Massa Limoncello
Un'icona spagnola
Nato nel 1946 e tra i liquori spagnoli più venduti al mondo, presente in oltre mercati, incluso quello italiano, Licor 43(alc 31% in vol) è prodotto a Cartagena (Spagna) con una ricetta che prevede l’utilizzo di 43 ingredienti naturali, tra frutti, spezie esotiche, agrumi mediterranei e botanici selezionati. Dal colore oro intenso, ha un profilo ricco e complesso con note calde di vaniglia e agrumi, arricchite da accenti di erbe aromatiche e tocchi speziati di vaniglia e coriandolo. Morbido e vellutato al palato, si può servire puro, a temperatura ambiente o con ghiaccio, come classico dopo pasto, o utilizzare come base per la preparazione di cocktail.
Un'emblema della tradizione liquoristica italiana
Nato a Sorrento nel 1991, Villa Massa (alc 30% in vol) è invece una delle espressioni più autentiche di un prodotto emblema della tradizione liquoristica italiana: il limoncello. La sua pecualirità è di essere realizzato esclusivamente con limoni di Sorrento Igp, coltivati naturalmente negli agrumeti sorrentini e raccolti solo al culmine della maturazione. Prodotto artigianalmente, senza uso di coloranti e conservanti, ha un colore verde brillante, con riflessi gialli e bianchi, e si caratterizza per le vivaci fragranze agrumate e per il gusto fresco, dal Perfetto equilibrio tra docezza e note citriche.
Con l’ingresso in catalogo dei nuovi brand, Compagnia dei Caraibi consolida il suo posizionamento nella fascia premium e super premium, mentre Zamora Company punta a rafforzare la presenza dei due prodotti nel mercato italiano, sulla scia degli ottimi risultati ottenuti, proprio grazie alla partnership con l’azienda piemontese, con Martin Miller’s, le cui vendite nel periodo tra il 2024 e il 2025 hanno registrato una crescita di oltre il 30%, nonostante il quadro economico e di consumo non favorevole.
Licor 43 e Villa Massa saranno disponibili anche su Oroboro.it, il canale di vendita digitale dedicato al B2B creato da Compagnia dei Caraibi.