Distillerie Roner, una storia di qualità da 75 anni

Roner selezione
Dai classici, come l'acquavite Williams Reserv, alle creazioni innovative, come Z44 Gin e l’Amaro K32, tutta la produzione della distilleria altoatesina è il frutto di un processo di lavorazione sempre orientato alla massima qualità

C’è un ingrediente speciale che accomuna tutti i distillati prodotti da Roner e che costituisce il marchio di fabbrica della distilleria di Termeno sulla Strada del Vino (Bolzano), che da sempre ne caratterizza la storia: la “massima qualità”.

Una storia che inizia nel 1946, quando Gottfried Roner iniziò a distillare con un primo alambicco installato nella casa di famiglia. Dopo i primi successi ottenuti con la produzione delle grappe, Gottfried, appassionato della sua terra e dei frutti che questa donava e continua a donare, decise di arricchire la sua produzione macerando nella grappa, come da tradizione, radici e bacche dei boschi circostanti. Ottenne così i liquori alla genziana, al ginepro e al mirtillo, ancora oggi sono tra i fiori all’occhiello delle distillerie Roner.

A questa tradizione è rimasta fedele Karin Roner, ormai la terza generazione della famiglia, a capo delle distillerie Roner dal 2007. Sotto la sua guida la distilleria ha continuato a crescere, sia sotto il piano operativo, dotandosi di nuove linee di imbottigliamento e di un magazzino completamente automatizzato, sia in termini di qualità, continuando a conseguire prestigiosi riconoscimenti. Tanto che Roner è oggi tra le distillerie più premiate d’Italia.

Tradizione e innovazione

Parallelamente si è arricchita la gamma dei prodotti, grazie alla capacità dell’azienda di cogliere le nuove esigenze del mondo dei locali e di darvi risposta con proposte di alta qualità e fortemente innovative.

Esempi perfetti sono il gin Z44 e l’Amaro K32. Z44 è un distilled dry gin, prepararto con materie prime altoatesine, nel quale note alpine e note mediterranee si fondono alla perfezione. A caratterizzarlo è la presenza di un ingrediente molto particolare: l’estratto di pigne di Pinus cimbra, una conifera autoctona delle Alpi, che dona al prodotto la sua tipica nota balsamica. Le pigne, che raggiungono la maturità ideale dopo tre anni, vengono raccolte a mano in estate sulle pendici del Corno Bianco a quota 1.800 metri. Ne completano la ricetta, oltre al ginepro, erbe alpine, erbe mediterranee, radici e fiori provenienti sempre dalle pendici delle Alpi.

Non meno innovativo, è l’Amaro K32, che si presenta al naso con i profumi tipici dei prati altoatesini di melissa e camomilla, ma con la freschezza stimolante ed energizzante della menta. A questi aggiungono carattere, le radici di genziana, le erbe di cura, come l’achillea e il distillato d’estratto di pino cembro. Il tutto si completa con delle note più robuste tipiche dei boschi alpini, come il ginepro e la liquirizia. Un amaro perfetto da servire liscio come classico dopopasto, o con ghiaccio, ma che si presta anche per la miscelazione, regalando ai drink inedite sfumature aromatiche.

Tra i nuovi prodotti ci sono anche un gin alla mela Kiku, due varianti di rum, il R74 Alpine Rum con il gusto dell'affascinante mondo montano dell'Alto Adige, e due vermouth in bianco e rosso ottenuti dai vini autoctoni altoatesini, Gewürztraminer e Kalterersee.

Novità che si aggiungono ai grandi classici Roner, tra i quali uno dei prodotti di punta è l’acquavite Williams Reserv, con la quale i mastri distillatori della casa sono riusciti a catturare, sublimandola, tutta la ricca gamma dei sapori delle pere Williams altoatesine.

 

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