Al bar non si servono solo caffè o drink, ma anche umanità. Chi lavora dietro il bancone sa bene che la sua prima missione è quella sociale. Che il suo valore è fare da collante, da contesto per incontri, storie, amori, litigi, amicizie, emozioni. Che la sua è un'impresa, sì, nel senso di azienda che va gestita bene perché possa durare, ma anche nel senso di avventura quotidiana, popolata di ospiti da accogliere e di umanità con cui misurarsi.
Un video podcast da seguire su Youtube e Spotify
Ma forse, a raccontare il bar ancora meglio e con ancora più poesia, è quel mix di suoni e di voci che fanno da sfondo alla vitalità del bar stesso. Quella sinfonia di shakerate e tazzine, di ghiaccio nei bicchieri, comande che fendono l'aria e vociare di ospiti e amici. Siamo partiti da queste suggestioni per pensare Il suono del bar, il primo video podcast originale di Bargiornale, che esordisce oggi con la prima puntata (l'ospite è Lorenzo Querci, patron di Moebius a Milano, il primo locale italiano nella lista dei 50 Best Bars).
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Ci piace questa idea, di raccontare la magia che si sviluppa in questo posto speciale. Raccontarla dalla prospettiva di chi fa del bar una professione, naturalmente, e dell’ospitalità la propria vocazione. Dell’accoglienza una ragione di vita. Un po’ di poesia e un po' di storie ogni tanto ce le concederemo, ma qui vogliamo essere soprattutto utili ai professionisti del settore. Vogliamo raccogliere le testimonianze, le storie, i consigli degli esperti e di chi è in prima linea tutti i giorni. Faremo accomodare in studio di registrazione gente seria con belle cose da dire.
La prima puntata: Lorenzo Querci, patron di Moebius e Lubna
Lorenzo Querci ci parla con la lucidità di chi è consapevole del meccanismo in cui è inserito, quello delle classifiche e di un contesto che non è solo "di quartiere", ma internazionale. Con il piglio del leader che sa bene quanto sia necessario curare i suoi compagni di viaggio, il suo team, per far sì che l'accoglienza nei suoi locali faccia davvero la differenza. E con l'onestà di chi è consapevole delle proprie fortune (lui, figlio d'arte, racconta l'aiuto che la famiglia di ristoratori gli ha dato per avviare i suoi progetti) e al contempo sicuro di poter prendere altre strade. Una testimonianza di valore, che crediamo possa arricchire il discorso sul bar e la community italiana che attorno al bar vive. Un nuovo modo di dialogare, sempre nel solco della tradizione e del rigore giornalistico che la nostra testata rappresenta.
Buon ascolto!


