
Efficienza energetica, filiera responsabile e innovazione di prodotto sono i pilastri sui quali si fonda l’impegno di Cimbali Group verso un modello industriale sempre più sostenibile. A dare conto del percorso portato avanti dal gruppo è il Report di sostenibilità 2025, Our blend for the future, redatto secondo gli European Sustainability Reporting Standards (Esrs), che fa il punto dei risultati raggiunti nell’anno lungo l'intera filiera, dalla progettazione delle macchine professionali per caffè fino al rapporto con fornitori, dipendenti e professionisti del fuori casa.
Sul fronte energetico il report sottolinea come l’81,4% dell’energia elettrica consumata dal Gruppo sia generata da fonti rinnovabili, quota che arriva al 100% negli stabilimenti italiani. Riguardo le emissioni di gas serra, Cimbali Group calcola il suo impatto secondo il Ghg Protocol, il principale standard internazionale, con particolare attenzione alle emissioni Scope 3, ovvero le emissioni indirette che avvengono nella catena del valore, che rappresentano il 90% del totale e dovute in primo luogo all’utilizzo delle macchine da parte dei clienti. Dagli studi Lca (analisi del ciclo di vita) che il Gruppo conduce dal 2021 per valutare l’impatto ambientale delle proprie macchine, emerge infatti che circa l’80% dell’impatto sia legato al consumo energetico durante la fase d’uso. Non stupisce, pertanto, che uno dei cardini della strategia green, supportato da importanti investimenti, sia lo sviluppo di tecnologie destinate a migliorarne l’efficienza energetica.
Innovazione e progettazione sostenibile
Da questo punto di vista, uno dei principali risultati riguarda l’allineamento anticipato de LaCimbali M40 con i più avanzati standard energetici, anticipando le future regole europee. La macchina è infatti già conforme ai requisiti di consumo energetico dello standard volontario EN 50730 approvato nel 2025. I test effettuati sulla base del nuovo protocollo hanno certificato una riduzione dei consumi di oltre il 30% nell’arco di una giornata tipo e del 47% in modalità ready-to-use rispetto al modello precedente.
Di un approccio di progettazione orientato all’efficienza energetica, al riutilizzo e riciclo dei materiali, all'allungamento della vita utile, alla facilità di manutenzione, riparabilità e ricondizionamento delle macchine sono espressione anche le due nuove soluzioni lanciate nel corso dello scorso anno: la LaCimbali Supera, piattaforma modulare di macchine superautomatiche pensata per contesti diversi, ed Ermes Dual, il macinadosatore a doppio utilizzo che passa con precisione dalla macinatura per espresso a quella per filtro.
In questa strategia rientra anche il percorso di qualificazione della supply chain, finalizzato alla riduzione dell'intensità emissiva dei componenti acquistati. Nel 2025 il monitoraggio Esg ha interessato il 68% del valore complessivo degli acquisti, coinvolgendo 67 fornitori valutati secondo criteri ambientali, sociali e di trasparenza. Una rete prevalentemente nazionale e locale che contribuisce a contenere l’impatto ambientale della logistica e a generare valore nei territori.
Persone, benessere e cultura aziendale
Non minore l’impegno sul fronte sociale, a partire dalla parità di genere, per la quale il Gruppo vanta da tempo la certificazione UNI/PdR 125. Lo scorso anno è stata avviata anche la prima indagine Great Place to Work, utilizzata come strumento di ascolto dei dipendenti e di miglioramento dell'ambiente di lavoro, con cinque filiali estere (Regno Unito, Germania, Svizzera, Spagna e Cina) che hanno ottenuto la certificazione.
Tra le iniziative di welfare spicca il Mumac Summer Camp, progetto dedicato ai figli dei dipendenti e ai bambini della comunità locale, che ha trasformato il museo d’impresa del Gruppo in uno spazio educativo e ricreativo durante il periodo estivo.
Ma il 2025 è stato l’anno di un altro importante traguardo per il Mumac, riconosciuto ufficialmente come Museo d'Impresa da Regione Lombardia. La struttura ha accolto oltre 6.100 visitatori, mentre la Mumac Academy, il centro di formazione e divulgazione del Gruppo, ha formato oltre 3.900 professionisti, contribuendo alla diffusione della cultura del caffè e di pratiche più sostenibili nell’uso delle risorse.


