Grand Marnier ha fatto crescere Campari Group

L'acquisto della celebre Maison francese ha consentito a Campari Group di incrementare vendite e utili. Serata di presentazione a Milano del team e dei liquori premium Grand Marnier.

Il bartender Aldo Bruno Russo, responsabile Campari Academy, prepara cocktail a base di Grand Marnier

Entrata a titolo definitivo nel portafoglio Campari Group nel 2016, la Maison Grand Marnier ha fatto incrementare in modo significativo vendite e utili, con il mercato nordamericano che ha superato in quota quello italiano. Raffinata serata di presentazione a Milano del team e dei distillati premium Grand Marnier.

L’acquisizione definitiva nel 2016 della società produttrice di Grand Marnier (Société des Produits Marnier Lapostolle fondata nel 1827) ha portato il bilancio 2016 Campari Group ad accrescere vendite (1.726,5 milioni di euro, +4,2%), utile Ebit rettificato (352,5 milioni, +6,6%), oltre a far diventare quello nordamericano il principale mercato (25,3% delle vendite) superando quello italiano (24,2%). L’effetto di consolidamento dell’acquisizione Grand Marnier è stato pari a 81,5 milioni sulle vendite e 16,1 milioni su Ebit rettificato, inclusi nella crescita esterna del Gruppo.

L’acquisto della Maison Grand Marnier di Château Du Bourg-Charente (Cognac) per 682,9 milioni di euro (giugno 2016) ha portato in portafoglio Campari diversi liquori premium, a cominciare dalla “regina” Cordon Rouge nell’inconfondibile bottiglia a forma di distillatore (www.grandmarnier.com).

L’occasione per conoscere da vicino alcuni artefici del successo dello storico (1880) liquore dolce francese di 40° alcolici, come il master blender Patrick Raguenaud (in azienda dal 2004), è stata offerta da Campari Group in una raffinata serata talk show per operatori del settore presso lo spazio post industriale Mari&co di Milano (zona Porta Romana). Nell’occasione sono state presentate due limited edition Grand Marnier come Cuvée Louis-Alexandre e Cuvée du Centenaire 100 1827-1927.

«Abbiamo voluto - ha precisato nel corso della serata il direttore marketing Campari Group, Lorenzo Sironi - far conoscere queste due vere “perle” del portafoglio Grand Marnier, con le quali è possibile, oltre a intriganti degustazioni in purezza, valorizzare ricette storiche, ottenendo premium cocktail di indubbio interesse».

Tra le proposte della serata, infatti, i barman di Campari Academy (Aldo Bruno Russo, Alessandro Pitanti e Luana Bosello) hanno preparato:

Cocktail Grand Collins

Grand Collins: versare in bicchiere highball con ghiaccio 6 cl Grand Marnier, 3 cl succo limone e 1 cl sciroppo zucchero, mescolare e aggiungere soda, guarnire con scorza di arancia e lampone;

Cocktail Grand Sidecar

Grand Sidecar: versare 4,5 cl Grand Marnier, 2 cl Cognac, 2 cl succo limone nello shaker con ghiaccio, filtrare in coppetta cocktail.

«Partendo dalla ricetta segreta originale di Grand Marnier Cordon Rouge – ha sottolineato il master blender Patrick Raguenaud - realizzata miscelando vari e pregiati Cognac Aoc (51%) con altre acquaviti ed essenze di arance amare caraibiche citrus bigaradia, per Cuvée Louis-Alexandre abbiamo impiegato Cognac Aoc (82%) delle migliori annate della omonima regione francese, invecchiati in botti di rovere. Per il top Cuvée du Centenaire 100 1827-1927 invece continuiamo a impiegare Cognac fini XO Extra Old Aoc invecchiati almeno 25 anni».

A completare la serata hanno provveduto gli interventi del maître parfumer Maurizio Cerizzan che ha condotto gli ospiti attraverso un percorso multisensoriale tra i distillati di Cognac e l’esotica isola caraibica di Curaçao dove vengono coltivate e raccolte le arance amare che vengono poi distillate (macerate in alcol) in Francia. Non poteva infine mancare una performance musicale di artisti francesi come il duo electro pop tropical Bleu Toucan (Léo e Manu) nella zona bar e della cantante romantica Marie Espinosa (accompagnata al pianoforte) nella zona lounge. (camparigroup.com   barcampari.it)

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