Una squadra di creativi e artigiani capitanati da Andrea Langhi ha dato vita a Remix, struttura che promette – con la forza delle idee più che con quella dei soldi – di dare nuova vita a bar che hanno bisogno di rinnovarsi. Un restyling possibile solo se “la scocca” è ancora valida
Di locali che avrebbero un disperato bisogno di rinnovare il proprio look è piena l'Italia. Spesso gli stessi titolari sono i primi a esserne consapevoli, soprattutto quando al declino dell'immagine comincia a corrispondere anche quello degli incassi. Il risultato, spesso, è un immobilismo “da paralisi”, con pensieri tipo «dovrei rifare il locale ma non ho i soldi per farlo. E poi chissà quanti ne occorrono».
«Ne bastano pochi, dai 30 ai 50mila euro» è la risposta di Remix, gruppo di creativi e artigiani capitanato da Andrea Langhi specializzato nell'effettuare interventi di restyling dei locali con budget contenuti.
«Una premessa è indispensabile - spiega Langhi -: non sempre questo tipo di intervento è fattibile e soprattutto non è sempre conveniente. La fattibilità va valutata caso per caso. Premessa indispensabile per un restyling del genere è che la parte strutturale del locale sia ancora valida: dagli impianti ai banchi bar, alle celle frigorifere, ai servizi igienici. Se questi elementi non sono più a norma o sono da sostituire, facendo un restyling si rischia di buttare via i quattrini. Quel che serve è rifare il locale integralmente».
Spesso, però, banchi bar e attrezzature base hanno una durata decisamente superiore a quella dell'immagine del locale. E quindi l'intervento di restyling diventa non solo possibile, ma anche auspicabile.
«Vogliamo far capire - spiega Langhi - che la forza delle idee può essere decisamente superiore a quella dei soldi. E che con soluzioni creative e una squadra di tecnici capaci e ben organizzati si può cambiare davvero faccia al locale con un investimento tutto sommato contenuto». La scelta di Remix è stata quella di limitare - volutamente - il tipo di interventi proposti in una fascia di costi che va dai 30 ai 50mila euro (+Iva). Naturalmente, si tratta di un'indicazione valida per locali di dimensioni standard, attorno ai 100 metri quadrati. «Ci siamo posizionati su questi valori - afferma Langhi - per fare in modo che l'investimento si possa ripagare nell'arco di una stagione e sia finanziabile senza eccessivi problemi».
Nuova vita, non low cost
Guai a pensare alle realizzazioni targate Remix come a locali low cost. «Al contrario - spiega Langhi -. Il nostro obiettivo è valorizzarne l'immagine, non sminuirla. Per riuscirci, cerchiamo di valorizzare ciò che esiste, non sempre e non tutto da buttare, ma soprattutto di lavorare su quello che manca: una parete spoglia, per esempio, per noi è una grande opportunità. Lavoriamo soprattutto con le luci e con i colori, usando elementi di comunicazione per arredare: decorazioni, fotografie ecc. Sono soluzioni che uniscono al basso costo di realizzazione un'altissima capacità comunicativa, cambiando radicalmente la percezione del locale da parte del cliente». Remix non è del resto un nome scelto a caso: «È un termine che abbiamo preso in prestito dalla musica. Remixare significa prendere un brano vecchio, aggiungergli delle parti nuove e dar vita a un pezzo che sia migliore del precedente pur senza snaturarlo».
Come si vede dalle foto in queste pagine, l'effetto del restyling è di grande impatto visivo. I primi ad apprezzarlo sono in genere gli avventori, il cui gradimento finisce inevitabilmente per contagiare anche chi il locale lo guida: «Avere un locale démodé finisce per togliere motivazioni e interesse nel lavoro che si fa. Al contrario, avere un posto in cui i clienti vengono volentieri e si trovano a proprio agio finisce per dare nuova energia al gestore e al suo staff, facendo ritrovare motivazioni e voglia di fare» afferma Langhi. Il risultato netto è che si moltiplicano gli effetti benefici del restyling. Un cambio di gestione o il passaggio generazionale possono essere ottime occasioni per pensare al rinnovamento del look. Ma Langhi si spinge oltre, ipotizzando un restyling programmato da fare ogni 4-5 anni per mantenere il locale sempre sulla cresta dell'onda.
Dalla mattina alla sera
Oltre al tipo di interventi, l'elemento chiave che permette di tenere i costi così bassi è il fatto che vengano realizzati da una squadra di artigiani abituati a lavorare insieme, che preparano i vari elementi per poi montarli in loco in modo rapido e coordinato. «Altrimenti sarebbe impossibile trovare qualcuno disposto a fare interventi di valore contenuto in tempi brevi, sempre ammesso che si trovi qualcuno bravo e disponibile». L'effetto netto di questa “macchina da guerra” è che riesce a cambiar faccia al locale nel giro di una settimana-dieci giorni.
Per aggiungere alla propria proposta un ulteriore elemento di attrattiva, Remix sta pensando di aggiungere alla proposta l'ultimo anello mancante: un finanziamento precostituito che serva a coprire il costo dell'intervento.











