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Cristalli di Zucchero si rifà il look e punta su caffè e salato

Cristalli di Zucchero si rinnova: nuovi spazi, linea salata per aperitivi e lievitati artigianali d’eccellenza

La pasticceria Cristalli di Zucchero del quartiere Monteverde a Roma si rinnova con importanti novità che abbracciano spazi, proposte e filosofia. Tra gli interventi principali il restyling che ha ampliato l’accoglienza del locale, l'arricchimento dell’offerta con una linea salata e un’attenzione maggiore ai lievitati d’eccellenza per la colazione. Il tutto senza rinunciare alla tradizione e alla qualità che ha accompagnato il suo percorso.

Una storia lunga vent'anni

Cristalli di Zucchero nasce nel 2004 grazie alla visione del maestro pasticcere Marco Rinella. La pasticceria ha contribuito a definire la moderna pasticceria di scuola francese nella capitale, affermandosi come un punto di riferimento per qualità e innovazione. Nel 2018, il locale passa nelle mani di Marco Fontana e Daniele Salari, che ne rilevano la proprietà con l'obiettivo di mantenere intatta l’eredità del marchio, aggiungendo al tempo stesso una propria impronta. Da allora, Cristalli di Zucchero ha continuato a evolversi, rispettando la tradizione ma introducendo innovazioni che continuano tuttora.

Nuovi spazi e più comfort

Una delle principali novità è l'ampliamento degli spazi dedicati ai clienti. Grazie a una riprogettazione, Cristalli di Zucchero ha incrementato i posti a sedere fino a 70, includendo un nuovo spazio esterno utilizzabile tutto l'anno grazie a una copertura climatizzata. Questo intervento ha reso il locale più fruibile per colazioni, light lunch e aperitivi.

L’aperitivo diventa protagonista da Cristalli di Zucchero

Tra le novità più rilevanti spicca la nuova linea di pasticceria salata, pensata per arricchire l’esperienza dell’aperitivo. «Abbiamo deciso di realizzare in casa quasi tutto», sottolinea il pastry chef Marco Fontana, evidenziando l’importanza di offrire prodotti artigianali di alta qualità, preparati con attenzione nei minimi dettagli. Questo approccio riflette il desiderio di mantenere un controllo totale su ogni fase del processo produttivo, garantendo freschezza e autenticità.

Lievitati d’eccellenza per la colazione

La colazione rimane uno dei punti di forza del laboratorio. Tutti i lievitati sono realizzati con lievito madre, una scelta di qualità e freschezza. Fontana, che guida un team di sei pasticceri, non ha mai smesso di perfezionarsi con maestri come Leonardo Di Carlo. «Proponiamo una pasticceria moderna, ma senza stravolgimenti che possono destabilizzare il cliente – specifica Fontana – la base è certamente quella classica, noi piuttosto lavoriamo sull’aspetto estetico. Come nel caso della nostra torta ai tre cioccolati in cui il cioccolato è il grande protagonista, in tre consistenze e in tre tipologie diverse». L'offerta spazia tra cornetti italiani aromatizzati con vaniglia e arancia, croissant francesi dal burro intenso, e creazioni come il New York Roll. Ogni prodotto è disponibile in varianti classiche e farcite, con gusti che vanno dalla crema pasticcera al pistacchio, fino al caramello salato.

Un’attenzione speciale al caffè

Accompagnare una colazione o una pausa dolce con una bevanda di qualità è fondamentale per Cristalli di Zucchero. Cappuccini e caffè sono realizzati con miscele, anche specialty, della torrefazione Le Piantagioni del Caffè di Livorno, offrendo ai clienti un’esperienza gustativa unica.

The Coca-Cola Company sceglie Paola Donelli come Frontline activation marketing director Italia e Albania

The Coca-Cola Company Paola_Donelli_Frontline Activation Marketing Director
La manager coordinerà la squadra che gestisce le strategie di marketing e comunicazione del colosso del beverage nei due Paesi

Nuova nomina in The Coca-Cola Company. È quella di Paola Donelli, scelta come Frontline activation marketing director Italia e Albania, ruolo nel quale coordinerà la squadra che gestisce le strategie di marketing e comunicazione dei brand del colosso del beverage nei due Paesi.

Laureata in Business administration all’Università Bocconi di Milano, la manager ha sviluppato solide competenze in marketing, trade marketing e business management e vanta una solida esperienza in questi campi, maturata in oltre 25 anni di lavoro in grandi aziende multinazionali leader nel settore dei beni di largo consumo.

La sua carriera ha preso il via nel 1998 in Kraft Foods e Mondelez dove ha gestito brand globali e locali in diverse categorie merceologiche e canali di vendita. Nel 2018 l’ingresso in Mars come direttore marketing per l’Italia. In questo ruolo, Donelli ha sviluppato piani a supporto della crescita dei marchi di primo piano del settore dolciario di Mars, come M&Ms, Twix e Snickers. Dal 2020 il suo raggio d’azione dall’Italia si è esteso al Sud Europa, gestendo anche i mercati di Grecia, Cipro e Malta e occupandosi dell’intero portafoglio di categorie di Mars, tra le quali Food e Petcare, inclusi marchi come Pedigree, Cesar, Sheba, Whiskas e Ben’s Original.

Iconicità e innovazione per potenziare il valore dei marchi

Ora il nuovo percorso in The Coca-Cola Company, che segna un’altra tappa della sua carriera professionale, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i brand della total beverage company, presente in più di 200 Paesi del mondo con oltre 200 marchi, tra i quali, oltre l’iconica Coca-Cola, AdeZ, Fuzetea, Kinley, Fanta, Sprite, Powerade e Acque Lilia. «Sono felice di entrare a far parte di The Coca-Cola Company e di iniziare questa nuova avventura – ha dichiarato Paola Donelli in una nota stampa che annuncia la sua nomina -. Una sfida che ho accettato con entusiasmo, con l’obiettivo di rafforzare insieme alla mia squadra il valore dei brand dell’azienda, continuando a puntare su una combinazione di iconicità e innovazione che da sempre ci contraddistingue e sulla capacità di soddisfare le esigenze in costante evoluzione dei consumatori».

Signor Stefano: il nuovo brand Pernigotti nel mondo della gelateria

Pernigotti rientra nel mercato dei semilavorati per gelateria con il brand Signor Stefano, un omaggio al fondatore e una sfida

Pernigotti SpA, storica azienda dolciaria di Novi Ligure, torna nel settore dei semilavorati per la gelateria con il lancio del nuovo brand Signor Stefano. Questo progetto segna il ritorno dell'azienda in un comparto in cui è stata protagonista per decenni. La presentazione ufficiale avverrà durante il SIGEP World 2025, il salone internazionale del foodservice, in programma dal 18 al 22 gennaio alla Fiera di Rimini. L’evento rappresenta un momento cruciale per riaffermare il ruolo di Pernigotti nel mercato della gelateria.

Un omaggio al fondatore Stefano Pernigotti

Il nuovo marchio Signor Stefano è un tributo al fondatore dell'azienda, Stefano Pernigotti. «La nostra azienda è stata la prima a produrre a livello industriale semilavorati di alta qualità per la gelateria professionale a metà degli Anni '30», ha dichiarato Attilio Capuano, amministratore delegato di Pernigotti SpA. Il progetto valorizza il legame con il territorio. Le maestranze locali e le linee produttive, infatti, lavoreranno nello storico stabilimento di Novi Ligure, sottolineando l’importanza della tradizione come base per il futuro.

Un catalogo tra innovazione e tradizione

Il brand Signor Stefano include circa 60 referenze di semilavorati per gelaterie, tra polveri e creme. Questi prodotti, sviluppati con esperti del settore, uniscono qualità e tradizione. «Proponiamo nuove ricette legate alla migliore tradizione e utilizziamo materie prime di alta qualità, come le nocciole italiane», ha spiegato Gianluca Cazzulo, direttore commerciale di Pernigotti SpA. La nuova Divisione Gelateria punta a rilanciare il marchio in Italia e all’estero. Le referenze, pensate per rispondere alle esigenze dei professionisti, rappresentano un connubio tra artigianalità e innovazione tecnologica.

Sfide e obiettivi futuri

Dopo cinque anni di assenza, Pernigotti affronta un mercato competitivo con determinazione. «Il nostro obiettivo è tornare a essere un punto di riferimento nei prodotti a base di cioccolato, gianduia e pasta nocciola», ha aggiunto Cazzulo. Con questa nuova iniziativa, l’azienda celebra il proprio passato e guarda al futuro con ambizione, puntando a riaffermarsi nel settore dei semilavorati per gelateria. La strategia di crescita si basa su una combinazione di qualità, ricerca e attenzione alle tendenze del mercato globale, con un occhio sempre rivolto alla sostenibilità.

Finalisti e sponsor dei campionati italiani Barista 2025

Finali campionati Barista a Rimini 2025
Le finali, organizzate da Sca Italy, designeranno i sei concorrenti che parteciperanno alle finali mondiali in rappresentanza del nostro Paese

Come ogni anno, si svolgono a Sigep le finali dei Campionati italiani Barista 2025 organizzati da Sca Italy. Di seguito i partecipanti (non in ordine di gara) alle competizioni delle sei discipline (tra cui molti volti nuovi e alcune conferme, come già lo scorso anno) , in programma tra il 18 e il 21 gennaio presso la Coffee Arena nel padiglione D1. 

Accanto, ìallo stand di Sca Italy (144), accoglienza per tutti gli iscritti e gli interessati e tante novità da scoprire: nuova membership, Arte bar live e Fanta barista. A tutti i soci è stato inviato via mail un biglietto omaggio. Chi non lo avesse ricevuto può scrivere a community@scaitaly.coffee.

I concorrenti in gara

Barista - 18-19 gennaio : Niccolò Crepaldi, Filippo Guarnieri, Sasha Pompucci, Daniele Ricci, Gianmarco Varese, Irene Giupponi.

Latte Art - 20 gennaio: Cristian Carriere, Stefano Cevenini, Marco Pezone, Fabio Ferrara, Michele Intravaia, Sharon Maggio, Alessio Panero.

Brewers Cup - 20 gennaio: Andrea Batacchi, Matteo D’Ottavio, Claudio Guri, Luana Lazzarone, Simone Previati, Andre’ Tomassi, Lisa Zancanella, Yana Zhyryada, Gabriele Pezzaioli.

Coffee in Good Spirits - 20 gennaio: Luigi Cippone, Alessandro D’Antoni, Luciana Matera, Vito Alberto Patrimia, Marco Poidomani, Andrea Villa.

Cezve/Ibrik - 21 gennaio: Francesco Stabile, Moritz Hofer, Chiara Ressa, Emanuele Tomassi, Talal Bitar, Andrè Tomassi.

Roasting - 18-19-20 gennaio: Edoardo Pinton, Gianluca Lavacca, Luigi Paternoster, Matteo Papini, Michael Angelini, Giovanni Antonacci, Emanuele Tomassi.

Cup Tasters - 19 gennaio: Tommaso Baldini, Emanuele Bernabei, Marco Paccagnella, Iuri Grandini, Elia Burbello , Edoardo Pinton, Gabriele Pezzaioli, Giulia Simoni, Andrea Strano, Luigi Paternoster, Giovanni Antonacci, Michael Boffelli, Carlo Alberto Baudille, Lorenzo Zucchi, Raffaele Cantone, Matteo Di Lorenzo, Cosimino D’Ambrosio, Flavio D’Onofrio, Claudia Gorini, Simone Giordano. 

Gli sponsor

Le aziende che hanno vinto i bandi per le finali dei Campionati organizzati da Sca Italy sono LaCimbali, La San Marco, Fiorenzatoe Scotsman.

Macchina ufficiale del campionati Baristi e Latt Art è Cimbali M200 GT, che, afferma Claudio Torresan, direttore vendite Italia, «è stata pensata per potenziare e migliorare le performance del barista, diventando un tutt’uno con il professionista così da semplificare ogni azione e attività». Da quest’anno la gamma M200 vede la versione HQM, che supporta il barista nella realizzazione di bevande a base di latte vegetale.

I finalisti del campionato Coffee in Good Spirits hanno a propria disposizione la macchina a un gruppo La San Marco 100 Touch, «ideale per supportare i professionisti che si cimentano in una disciplina tanto creativa quanto tecnica», osserva Roberto Nocera, general manager.

Il macinacaffè on demad dei campionati di Latte Art e Coffee in Good Spirits è Fiorenzato F83 E Pro.

Non c’è una buona bevanda fredda e on the rocks senza un ghiaccio di qualità; per questo Scotsman è tra gli official sponsor delle finali Barista e Coffee in Good Spirit, per cui fornisce il ghiaccio Gourmet 20 gr.

Nuovi confini del gusto: ICAM celebra l’arte del cioccolato a Sigep 2025

Icam
Icam presenta nuovi prodotti e packaging rinnovato, mantenendo fede a qualità, innovazione, performance, ambiente e persone

“No ordinary chocolate, extra ordinary taste”: sarà questo il tema al centro della partecipazione di ICAM Cioccolato al Sigep 2025. La lunga storia dell’azienda si concentrerà nello stand 055 nel padiglione B3 della Fiera di Rimini. Qu i visitatori potranno scoprire da vicino le ultime novità presentate dall’azienda e apprezzare il valore di un cioccolato che unisce creatività e tradizione.

Nuovo packaging per ICAM Professional

Simbolo di eccellenza nell’arte cioccolatiera italiana dal 1946, ICAM conferma il suo impegno nel rispondere alle esigenze del canale professionale, unendo tradizione, innovazione e qualità per supportare la creatività e l’eccellenza tecnica di cioccolatieri, pasticceri e gelatieri.

Gamma ICAM Professional

Con i marchi ICAM Professional e Agostoni, l’azienda ha sempre saputo evolversi, mantenendo fede ai valori che ne hanno fatto una realtà di riferimento: qualità, performance tecnica, innovazione, filiera e rispetto per l’ambiente e le persone. Questo spirito guida oggi l’ampliamento della gamma di prodotti e un importante restyling grafico che rende omaggio alla tradizione aziendale, reinterpretandola in chiave moderna. La nuova veste grafica di ICAM Professional, caratterizzata da un design minimalista che combina i colori storici del brand con etichette dai toni pastello, esalta l’identità premium dei prodotti e ne facilita la riconoscibilità.

Novità di prodotto ICAM Professional

Sul fronte delle novità, ICAM Professional propone nuovi cioccolati di copertura che uniscono gusto e versatilità. Tra questi, spiccano il Cioccolato al latte Ebano 38%, dal colore scuro e gusto intenso; il Bianco Cristallo, versatile e personalizzabile; e il Latte Caramel 33%, cioccolato al latte arricchito da un deciso sentore di toffee e un delicato accento salato. La gamma di cubettoni da cottura Chocolate Nuances si amplia con la referenza Limone, dal gusto fresco e acidulo, che apre nuove possibilità creative.

Le novità di Agostoni per Sigep 2025

Anche Agostoni, brand premium dedicato alle gamme Grand Cru, Monorigine e Biologico, introduce importanti novità, con cioccolati che valorizzano nuovi e suggestivi territori d’origine. Dal sud dell’India, nasce la prima referenza orientale del brand, il Cioccolato Fondente Grand Cru Idukki 67%, dal profilo aromatico ricco e floreale.

Agostoni Grand Cru

Dal Sud America, invece, si aggiunge all’ampia gamma Monorigine, il Fondente Bolivia 73%. Il prodotto è caratterizzato da un equilibrio tra acidità e amarezza, con sentori di frutta secca. Il brand si arricchisce inoltre di due nuove Paste di cacao, Grand Cru Chimelb, dal Guatemala, e Monorigine Marañón, dal Perù. In più, debutta anche una Polvere di cacao Monorigine Dominicana.

Agostoni Monorigine Bolivia

Trevalli Cooperlat presenta al Sigep le novità per il fuori casa

Trevalli Cooperlat SIGEP 2025
In occasione della kermesse di Rimini l'azienda presenterà le nuove referenze che ampliano l'offerta delle linee professionali di prodotti lattiero-caseari a marchio TreValli e di soluzioni a base vegetale a marchio Hoplà

Trevalli Cooperlat, con sede a Jesi, in provincia di Ancona, è una grande realtà cooperativa agroalimentare italiana, con una forte vocazione territoriale con prodotti lattiero-caseari a marchio TreValli e più nazionale e internazionale con quelli a marchio Hoplà a base vegetale.

Le linee TreValli Professional e Hoplà Professional trovano ampio utilizzo nelle preparazioni dei professionisti del fuori casa (bar, pasticcerie, gelaterie, ristoranti).

I prodotti da montare a base vegetale e 100% vegetale Hoplà Professional garantiscono un’ottima resa e sono ideali per farciture e decorazioni sia dolci sia salate.

L’offerta TreValli Professional comprende un’ampia gamma di prodotti, come latte (latte fresco alta qualità e latte linea bar), panna (fresca pastorizzata, Esl, da montare Uht, spray, da cucina gourmet) e referenze casearie come burro, stracchino, mascarpone e formaggio fresco spalmabile.

«Come ogni anno, saremo presenti al Sigep di Rimini, importante manifestazione dedicata al mondo della gelateria e della pasticceria, dal prossimo 18 al 22 gennaio con un ampio stand, collocato nel padiglione B5 N. 053 - afferma Milvia Panico, Direttrice marketing di Trevalli Cooperlat -. La presenza alla fiera internazionale sarà anche l’occasione per presentare le novità 2025 dedicate al mondo del fuori casa».

No.3 Gin rende omaggio al Dry Martini con quattro eventi a gennaio

No.3 Gin Dry Martini Month
Il Giacosa a Firenze, il Dandy Cafè a Roma, il Rumore a Milano e lo Shub a Sorrento i locali coinvolti nel Dry Martini Month del London dry gin per celebrare l'iconico cocktail

No.3 Gin apre il nuovo anno celebrando il Dry Martini. Al leggendario cocktail, icona ed essenza stessa della miscelazione, il London dry di Berry Bros. & Rudd, la più antica compagnia di commercio di vini e liquori a conduzione familiare della Gran Bretagna (è stata fondata nel 1698) e importato e distribuito in esclusiva nel nostro Paese da Pallini, rende omaggio per l’intero mese di gennaio con il Dry Martini Month. Si tratta di una serie di iniziative che coinvolgeranno quattro rinomati cocktail bar lungo tutta la Penisola, il Giacosa di Firenze, il Dandy Cafè di Roma, il Rumore di Milano e lo Shub di Sorrento, che avranno come protagonista il Dry Martini utilizzando No.3 Gin come ingrediente portante.

Del resto il pluripremiato gin, grazie al suo perfetto equilibrio tra ginepro, agrumi e spezie, dato dalla sua formula composta da sei botaniche, provenienti da diverse parti del globo, ginepro dall’Italia, coriandolo dalla Bulgaria, radice di angelica dalla Polonia, bucce di arancia dalla Spagna, bucce di pompelmo dall’Uruguay, cardamomo dal Guatemala, si è da sempre poto come l’ingrediente ideale per preparare il re dei cocktail, esaltandone il sapore deciso e secco che lo caratterizza.

Gli appuntamenti

Ad aprire le iniziative la serata svoltasi l'8 gennaio al Giacosa, dove ad affiancare Mirko Maurello dietro il bancone del celebre caffè fiorentino si sono uniti, come special guest, Alessandro Pellegrini e Ludwig Negri del prestigioso hotel 5 stelle The St. Regis Venice, uno degli indirizzi più esclusivi della città lagunare con vista sul Canal Grande.

Il programma di appuntamenti prosegue il 19 gennaio al Dandy Cafè, cocktail bar dall’atmosfera sofisticata e vivace dell’hotel Umiltà36 di Roma. Qui, la guest star d’eccezione, dalle 18 alle 21, sarà uno dei più rinomati mixologist al mondo e portabandiera dell’ospitalità di scuola italiana: Alessandro Palazzi, head bartender del Dukes Hotel di Londra, uno dei templi della miscelazione nella City, dove, secondo gli esperti, ha creato il miglior Dry Martini di Londra. Nella serata romana il suo cocktail verrà proposto accompagnato da una degustazione di ostriche.

Completano l’omaggio all’iconico cocktail, il Rumore a Milano, cocktail bar dal concept ispirato all’eccentricità degli anni Sessanta, tra musica dal vivo, drink list di alto livello e un design esclusivo, Shub (Secret Hub) di Sorrento, parte del ristorante due stelle Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia, che fonde innovazione e gusto, alta cucina e mixology in un ambiente unico, con una ricca cantina di oltre 1.000 distillati. Entrambi i locali per tutto il mese di gennaio terranno in carta il Dry Martini fatto con No.3 Gin.

 

APEI al Sigep 2025: eventi, premi e masterclass

Talk, masterclass e premiazioni per Apei al Sigep 2025. In programma l'evento «Differenti visioni, grandi idee» con Iginio Massari e grandi nomi della pasticceria

Dal 18 al 22 gennaio 2025, l’Associazione Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana (APEI) parteciperà al Sigep di Rimini con un ricco programma di appuntamenti. Lo stand APEI, situato nella Hall Sud (n. 043), ospiterà talk, degustazioni e masterclass che offriranno al pubblico l’opportunità di approfondire l’arte dolciaria e gelatiera italiana. Le masterclass giornaliere consentiranno di scoprire tecniche avanzate e prodotti tipici, grazie alla guida dei maestri pasticceri APEI. Le attività di Apei al Sigep 2025 non si limiteranno alle attività nello stand. I Maestri, infatti, saranno presenti anche in diversi spazi della fiera, collaborando con aziende partner per dimostrazioni e presentazioni mirate. Il Sigep rappresenta per APEI un momento di confronto con professionisti e appassionati.

La quarta edizione di “Differenti visioni, grandi idee”

Domenica 19 gennaio, alle 14.00, la Pastry Arena accoglierà la quarta edizione dell’evento "Differenti visioni, grandi idee". Questo appuntamento vedrà il presidente di Apei, il Maestro Iginio Massari, confrontarsi con alcuni tra i più grandi nomi della pasticceria internazionale: Pierre Hermé, Volker Gmiener e Jordi Roca. Interverranno anche Pietro Macellaro della Pasticceria Agricola Cilentana, e il professor Vittorio Caminiti, presidente dell’Accademia del Bergamotto, che arricchirà il dibattito con approfondimenti sul legame tra pasticceria e materie prime di alta qualità come il bergamotto.

iginio massari

Apei al Sigep 2025, scambio culturale su temi strategici

L’evento sarà un’occasione unica per esplorare il pensiero creativo e le tecniche innovative dei protagonisti. Ogni ospite porterà la propria visione, offrendo spunti utili per comprendere come l’arte dolciaria possa evolversi attraverso lo scambio culturale e la contaminazione tra tradizione e modernità. Durante l’incontro saranno affrontati temi come la sostenibilità, l’innovazione tecnologica e il ruolo delle eccellenze locali nel panorama globale.

I premi assegnati da APEI

Nell’ambito dell’evento «Differenti visioni, grandi idee», Iginio Massari assegnerà premi speciali agli ospiti. Pierre Hermé riceverà un riconoscimento per la sua capacità di ridefinire l’arte dolciaria con audacia e perfezione, mentre Volker Gmiener sarà premiato per il suo contributo alla valorizzazione della pasticceria tedesca. Jordi Roca, celebre per la sua creatività nella pasticceria da ristorazione, riceverà un premio per la sua capacità di innovare continuamente, lasciando un segno indelebile nel settore.

Pietro Macellaro sarà celebrato per il suo impegno nella ricerca e la sua capacità di anticipare le tendenze, coniugando tradizione e originalità. Infine, il professor Vittorio Caminiti riceverà un riconoscimento per il suo lavoro nella valorizzazione delle qualità nutraceutiche del bergamotto, prodotto unico nel panorama mondiale.

In giuria nei concorsi

APEI sarà presente anche al Campionato Italiano di Pasticceria. La vicepresidente Marta Boccanera e il Maestro Vincenzo Donnarumma saranno membri della giuria, mentre il Maestro Rocco Scutellà ricoprirà il ruolo di commissario di gara. Oltre ai concorsi, le attività dell’associazione si estenderanno a momenti di formazione e confronto con il pubblico, rafforzando l’idea che la pasticceria italiana sia un patrimonio culturale da tutelare e sviluppare.

Cupiello, tanta passione per una colazione all’italiana, sana e sostenibile

Cupiello
Frutto della creatività e della capacità di unire gli ingredienti più antichi e naturali, i prodotti del marchio di Fresystem da sempre intercettano e soddisfano l’evolversi dei gusti e delle esigenze dei consumatori finali. Vieni a scoprirli al Sigep

Leader produttivo nel panorama della “colazione italiana”, Cupiello è il marchio di Fresystem, azienda napoletana specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno surgelati, dolci e salati. Un marchio che racconta la storia di un equilibrio antico, dove l’amore per la tradizione sposa la tecnologia più sorprendente.

Cupiello ha assorbito non solo i valori di dedizione al lavoro e di profondo radicamento nel territorio, ma ha scelto di operare seguendo tre valori fondamentali: cultura, sostenibilità, one step ahead.

Cultura: diffusione della conoscenza pasticcera italiana nel mondo

Cupiello è espressione della bontà e della genuinità dell’alta pasticceria italiana, che nasce dalla scelta e dall’approvvigionamento di materie prime d’eccellenza, selezionate con cura, nel rispetto delle peculiarità locali, delle risorse disponibili, della vocazione del territorio e della comunità che lo abita.

La sostenibilità: prima di tutto una scelta etica!

Il marchio programma le sue strategie e politiche aziendali considerando gli impegni contenuti nell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi, che ha come obiettivo di garantire a tutti la possibilità di vivere in un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, economico.

One step ahead

Cupiello soddisfa le esigenze dei clienti nel miglior modo possibile. Le sue attività aziendali di ricerca & sviluppo, supportate dalle ricerche di marketing, sono orientate a intercettare e soddisfare l’evolversi dei gusti e delle esigenze dei consumatori finali. Di questo impegno sono frutto l’ampia gamma dei prodotti Vegan, la gamma CuordiMadre e la gamma dedicata all’Alta Pasticceria caratterizzati dall’estetica e dalla qualità altamente innovativa, come i cornetti Ischia, Milano, London e Paris.

Gusto, passione e creatività

I prodotti Cupiello sono frutto della creatività e della capacità di unire gli ingredienti più antichi e naturali, come farina, uova, zucchero, burro e Lievito MadreCupiello Fresco. Con quest’ultimo ingrediente il marchio vive una storia d’amore che dura da oltre 60 anni. Nella Casa MadreCupiello, mani sapienti e amorevoli lo rinfrescano quotidianamente con tutta la cura che merita, secondo un’antica tradizione ancora oggi scrupolosamente osservata.

Un connubio formidabile di tecnologia e sapere antico, in grado di trasformare le “cose buone” in esperienze sensoriali degne di essere ricordate a lungo; così che, a ogni morso, si possa percepire un dolce richiamo alla fragranza e alla genuinità di una volta. Un ingrediente fondamentale che dona ai prodotti caratteristiche straordinarie di gusto, profumo, friabilità e conservabilità. Quella di Cupiello con il suo lievito madre è una scelta di qualità, una risorsa, una rassicurazione: un legame che non può essere descritto, dev’essere assaggiato, come l’amore.

Cupiello ti aspetta a Sigep 2025 al pad. B7, stand 100

AMPI al Sigep 2025: il focus sulle connessioni

AMPI partecipa al Sigep 2025 con un nuovo allestimento. Tutti gli eventi alla Pastry Arena e le iniziative dedicate al tema delle connessioni

Dal 18 al 22 gennaio 2025, l'Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI) sarà al Sigep di Rimini, il più importante evento italiano dedicato al mondo dolciario. Con il tema "Connessioni: le nuove vie dell’alta pasticceria italiana", AMPI esplorerà nuove sinergie tra pasticceria, alta ristorazione e hotellerie. L’approccio vuole favorire un dialogo trasversale tra discipline diverse, ampliando le prospettive professionali dei Maestri e creando occasioni di confronto con realtà di eccellenza.

Sigep 2025, un nuovo spazio per AMPI

Lo stand AMPI, situato nel Padiglione SUD (stand 009), è stato progettato dallo studio EET e WIP e realizzato da Cierreesse come uno spazio polifunzionale di 200 metri quadri. Accessibile solo su invito, comprende una lounge per incontri riservati, un'area boutique dedicata alle creazioni dei Maestri e una sezione focalizzata sull’alta ristorazione. In quest’ultima area, saranno esposte quattro tavole curate da F.S.G. Italia con proposte dolci realizzate da grandi realtà italiane come Enoteca Pinchiorri di Firenze, Portrait Milano, Caffè Nazionale di Aosta, e W Roma. Ogni dettaglio dello spazio rappresenta al meglio la qualità artigianale e l’innovazione dell’alta pasticceria italiana, integrando design moderno e tradizione.

Gli appuntamenti della Pastry Arena

AMPI sarà protagonista di tre talk alla Pastry Arena, momenti centrali del programma che esplorano le tendenze più attuali del settore. Sabato 18 gennaio, alle 16.00, Imma Iovine, Maestro AMPI e head of pastry di Dascanio Cafè, insieme a Vincenzo Dascanio, analizzerà il rapporto tra alta pasticceria e lifestyle di lusso. Lunedì 20 gennaio, alle 11.30, si celebreranno i 200 anni di Marchesi 1824 con Diego Crosara, Maestro AMPI e head of pastry del marchio. Ad affiancarlo Andrea Menicatti e Tommaso Galli, rispettivamente food & beverage e communication manager del brand. Martedì 21 gennaio, alle 14.30, Fabrizio Fiorani, Maestro AMPI e già miglior pastry chef d’Asia, discuterà il tema della personalizzazione nella pasticceria insieme a Maria Cristina Di Flaviano di Campomarzio70.

AMPI oltre la Pastry Arena al Sigep 2025

Tra gli altri appuntamenti, sabato 18 gennaio alle 16.30 si terrà il cocktail party di apertura presso lo stand AMPI, dove sarà presentato il concept «Connessioni» alla presenza dei Maestri, delle istituzioni e dei partner. Lunedì 20 gennaio, alle 14.30, il passaggio di consegne tra gli AMPI Giovani vedrà l’uscita del primo gruppo, che conclude il biennio, e l’ingresso di venti nuovi talenti, destinati a un percorso di formazione fino al 2026. Martedì 21 gennaio, dalle 11.30 alle 13.00, si svolgerà la finale del Belcolade Award, con una giuria composta dai Maestri AMPI Santi Palazzolo e Armando Palmieri.

Svelati i vincitori del Premio Nonino 2025

Premio Nonino 2025
A ricevere il prestigioso riconoscimento personaggi di assoluto rilievo del panorama culturale internazionale. La premiazione per l'edizione dei 50 anni e dedicata a Benito Nonino si terrà, come da tradizione, nella sede della Distilleria a Percoto il 25 gennaio

Sono stati svelati i vincitori del Premio Nonino 2025, tra i più prestigiosi riconoscimenti assegnati in ambito culturale, letterario ed enogastronomico. Lo scrittore, sommelier, blogger e poeta Ben Little, il poeta e romanziere tedesco Michael Krüger, il diplomatico, intellettuale e politico francese Dominique de Villepin e la danzatrice e coreografa senegalese e francese Germaine Acogny sono le personalità insignite quest’anno del premio, istituito nel 1975 dalla famiglia Nonino per salvare gli antichi vitigni autoctoni friulani in via di estinzione e per la valorizzazione della civiltà contadina.

Un’edizione speciale questa del 2025, in quanto si celebrano i 50 anni del Premio e dedicata a Benito Nonino, scomparso lo scorso luglio, che, insieme alla moglie Giannola, ha rivoluzionato il mondo dei distillati, dando un contributo fondamentale alla crescita e allo sviluppo della grappa. I premi verranno consegnati nella tradizionale cerimonia, in programma come di consueto presso la sede della distilleria Nonino a Ronchi di Percoto sabato 25 gennaio alle ore 11 e che si potrà seguire in diretta streaming sul sito della distilleria. Cerimonia che sarà anche l’occasione per festeggiare i quarant'anni dell'Acquavite d'Uva ÙE, creata da Benito e Giannola nel 1984 (leggi Celebrati a Milano i 40 anni di Ùe, l’acquavite d’uva di Nonino).

Le scelte della giuria

Anche in questa edizione a ricevere il premio sono personaggi di assoluto rilievo del panorama culturale internazionale, scelti da una giuria di non minore prestigio, presieduta dal neuroscenziato portoghese Antonio Damasio e composta dal poeta siriano Adonis, dall’architetto palestinese Suad Amiry, dallo scrittore irlandese John Banville, dall’architetto Luca Cendali, dallo scrittore Claudio Magris, dallo scrittore rumeno Norman Manea, dal sociologo francese Edgar Morin, dal filosofo Mauro Ceruti, dalla poetessa statunitense Jorie Graham e dallo scrittore libanese Amin Maalouf.

Ben Little e il Vitigno Pignolo

Più nello specifico, il Premio Nonino Risit D’aur - Barbatella D’oro 2025 è andato a Ben Little, irlandese di nascita e friulano di adozione, per il suo lavoro sul Vitigno Pignolo, antico vitigno friulano a bacca nera cui ha dedicato anni di studi e di ricerche, poi raccolti nel libro autopubblicato Pignolo - Cultivating the Invisible. Nel 2023 ha fondato l'Associazione del Pignolo del Friuli Venezia Giulia che con oltre 34 soci attivi è la più grande associazione di vignaioli nella regione, nata per promuovere e valorizzare l’antico vitigno, facendolo conoscere fin nel cuore della Cité du Vin a Bordeaux e a Napa Valley. Un’opera dunque che rimanda alla radice stessa del Premio Nonino Risit d’Aur, creato proprio per accendere i riflettori sui preziosi vitigni autoctoni friulani, quali Pignolo, Schioppettino e Tazzelenghe, cui si unisce più tardi anche la Ribolla gialla in purezza, che negli anni Settanta erano in via di estinzione. Una battaglia promossa da Benito e Giannola Nonnino conclusasi con l’autorizzazione comunitaria alla loro coltivazione arrivata nel 1978.

Michael Krüger e l'arte di toccare i sentimenti più profondi

Il Premio Internazionale Nonino 2025 è invece andato a Michael Krüger, poeta e romanziere tedesco con oltre 40 libri all’attivo. Intellettuale raffinato, capace di toccare nei suoi scritti i sentimenti più profondi delle persone. «Ha sempre tante cose da dire, cose della vita e della Storia – si legge nella motivazione -; leggendo ciò che lui scrive scopriamo che si tratta anche di nostri sentimenti e pensieri, ma abbiamo bisogno che lui li scopra nei suoi articoli, nei suoi romanzi e racconti, nelle sue poesie per farli nostri e scoprire che è lui che ce li tira fuori e che, dopo averlo letto, siamo diventati un po’ più noi stessi».

Dominique de Villepin, una voce di alto valore morale

La giuria ha assegnato il Premio Nonino 2025 al diplomatico e intellettuale francese Dominique de Villepin, nato in Marocco e che ha ricoperto diversi incarichi di rilievo nell’amministrazione e nel governo francese. Dal 1995 al 2002 è stato Capo di gabinetto del Presidente della Repubblica, per poi diventare ministro degli Affari Esteri e rappresentante alla Convenzione Europea sul Futuro dell’Europa, quindi ministro dell’Interno e nel 2005 Primo Ministro, incarico che ha occupato fino al 2007, quando ha lasciato la politica attiva. Come responsabile della politica estera, è stato il capofila del dissenso contro gli Usa e la guerra in Iraq. «Una voce nobile e di alto valore morale – si sottolinea nelle motivazioni del premio -. Fin dai tempi dello storico discorso tenuto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu nel 2003, con i suoi interventi lucidi e coraggiosi sugli eventi che segnano la nostra epoca, dall’Ucraina a Israele, a Gaza e non solo, fa comprendere, senza polemica violenta, tutta la drammatica situazione internazionale».

Germaine Acogny e il potere della danza

Infine, la giuria ha deciso di premiare come Maestra del nostro tempo Germaine Acogny, danzatrice, coreografa e insegnante senegalese e francese considerata la “madre della danza contemporanea africana”. Acogny ha portato in tutto il mondo la sua arte con spettacoli e fondando scuole, la prima a Dakar nel 1968. Insignita di numerose onorificenze in Francia e in Senegal, ha dato un contributo notevole alla formazione nella danza e nella coreografia dei giovani dell’Africa occidentale, sempre credendo nel potere di quest’arte di cambiare la vita delle persone e impegnandosi a condividere la sua passione come atto di trasformazione e di rigenerazione.

100 Famous Cocktails: le ricette immortali di “Oscar del Waldorf”

Il testo pubblicato nel 1934 da Oscar Tschirky continua a ispirare il mondo dei cocktail con ricette inedite e grandi classici dell'ospitalità al bar, lo ha ritrovato nel nostro archivio il nostro mitico Lucio Tucci, Il Bibliotecario di Bargiornale. Download gratis su bargiornale.it

La fine del Proibizionismo segnò una rinascita culturale negli Stati Uniti, con una rinnovata attenzione per l'arte della miscelazione. Tra i testi simbolo di quest'epoca figura "100 Famous Cocktails", pubblicato nel 1934 da Oscar Tschirky, meglio conosciuto come "Oscar del Waldorf". La sua storia e il contributo al mondo dei cocktail sono un viaggio a cavallo della New York di fine Ottocento e dei ruggenti anni Trenta. "100 Famous Cocktails" non è solo un libro di ricette, ma un documento che cattura lo spirito di un'epoca, nonché un testo che continua a ispirare il mondo dei cocktail.

Protagonista di questa storia di oltre cento anni fa è Oscar Tschirky. Nato nel 1866 a Locle, nel Canton Neuchâtel, Svizzera, emigrò negli Stati Uniti nel 1883 insieme alla famiglia, attratto dalle opportunità del Nuovo Mondo. Appena arrivato, ottenne la cittadinanza americana e iniziò a lavorare come cameriere all’Hoffman House Bar, un’istituzione della vecchia New York dove si formarono leggendari bartender, come Frank Meier e Harry Craddock. Determinato a distinguersi nel settore dell’ospitalità, Oscar proseguì la sua carriera al prestigioso ristorante Delmonico, dove divenne maître d’hôtel. Nel 1893, venne assunto da George Boldt per dirigere il nuovo punto di riferimento dell'ospitalità di lusso in salsa newyorkese, il Waldorf-Astoria, che contribuì a trasformare in un simbolo di eleganza e accoglienza. Sebbene non fosse né chef né bartender, Oscar divenne un'icona dell’hotellerie, legando indissolubilmente il suo nome all’hotel.
Nel 1934, Oscar pubblicò il suo testo divenuto ormai leggendario: "100 Famous Cocktails". Il libro si apre con un’introduzione dedicata ai liquori e ai vini, seguita da consigli sul servizio e abbinamenti. Include, inoltre, una storia del bar del Waldorf, per poi presentare un repertorio di ricette che include classici come il Sidecar, l’Old Fashioned e il Whisky Sour.

Tra le curiosità del libro spiccano ricette innovative. Il Blue Moon, a base di Crème Yvette e gin, richiama l’Aviation, drink spesso attribuito allo stesso Oscar. Un altro cocktail particolare è il Russian Grand Duke, che ricorda il Monkey Gland per la sua composizione. Tra le invenzioni di Oscar si distingue il Martell Cocktail, a base di brandy, lime e miele, celebrato dal quotidiano The Pittsburgh Press nel dicembre del 1934. A questo drink è legato un aneddoto interessante, che lo collega al mondo del cinema. Nel 1937, in occasione della commedia "Tovarich", con Claudette Colbert e Charles Boyer, il drink venne rinominato Tovarich Cocktail. Durante la promozione del film, un usciere del Waldorf-Astoria serviva cocktail ai giornalisti, sottolineando l’eleganza della ricetta: succo di lime, brandy Martell, miele, ghiaccio e una guarnizione di ciliegia al maraschino e scorza di limone.

Buona lettura da Lucio Tucci, Il Bibliotecario di Bargiornale. 

Titolo: 100 Famous Cocktails

Autore: Oscar Tschirky, meglio conosciuto come “Oscar of the Waldorf”

Editore: Kenilworth Pree, Inc. - New York

Anno: 1934

Lingua: inglese

Peso: 8mb

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