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Quanto è difficile avere un alambicco in un bar? L’esempio di Himkok

Himkok DISTILLERY 1
La distilleria del locale
Spoiler: difficilissimo, ma ne vale la pena. Dar vita a un cocktail bar con microdistilleria all'interno, anche in Norvegia, è un percorso a ostacoli

Si trova appena si accede al bar, passando per una porta stretta tra i mattoni di un palazzo storico e vincolato nel centro di Oslo: l’alambicco in rame che ha contribuito a rendere Himkok un unicum nel panorama dell’ospitalità mondiale (decimo agli ultimi World’s 50 Best Bars). Un cocktail bar che è anche microdistilleria: più dell’80% degli ingredienti alcolici utilizzati al bar, capitanato dal bar manager Maroš Dzurus, viene prodotto internamente grazie all’alambicco firmato da Christian Carl, marchio tedesco che risale addirittura al 1869. Centottanta litri di volume, struttura ibrida in rame e la possibilità di spaziare dall’utilizzo pot still a quello in colonna (sei piatti), che permette a Himkok di produrre praticamente qualsiasi tipologia di distillato, dalla ormai celebre aquavit alle referenze più complesse.

Sfida numero uno: il rebus di un palazzo storico risalente al 1826 e vincolato ai beni culturali, in condizioni fatiscenti. Potur e compagni combatterono con la proprietà e con le finanze risicate, rimettendo a posto tubi scassati e rispolverando materiale originale, prima di riuscire a trovare finalmente un finanziamento sufficiente a prendere il volo: «Ho commesso il grande errore di pensare di poter rinnovarlo da solo, senza il sostegno del proprietario, che anzi avrebbe accettato di concedermi un affitto più leggero, per questo. Così mi ci sono voluti due anni per una ristrutturazione completa e ben più complessa di quello che avevo previsto».
Nel progetto, uno degli ostacoli è stato incastrare l’alambicco dov’è adesso. Quando Himkok aprì i battenti nel 2015, aveva bisogno di una licenza che permettesse di produrre e vendere alcolici nello stesso posto. Talmente nuovo era il concetto, sviluppato dal proprietario Erk Potur (partecipò anche Yunus Yildiz, oggi a Svanen), che non esisteva una burocrazia specifica per certificare le intenzioni: «La Norvegia ha numerose regole complesse in merito alla produzione e vendita di alcol. Credo siamo l’unico bar al mondo che ha il permesso di custodire 1.000 litri di etanolo tecnico al 96% - di fatto moonshine, che è il significato del nome Himkok, ndr - dietro il bancone». E il vuoto normativo significò, alla fine, campo libero per procedere, dopo la stesura di un accuratissimo manuale di gestione, che include esercitazioni antincendio e linee guida per la salute. Anche il progetto del bar ruota attorno alla sicurezza, vista la presenza dell'alambicco. Un importante cortile alle spalle è stato previsto affinché un’eventuale esplosione dell’alambicco adiacente, che avverrebbe verso l’interno grazie a materiali appositamente resistenti, si scarichi lontano dalle persone presenti. Poi il divieto di distillare durante le ore di apertura del bar, un sistema d’aerazione di massima potenza, sensori per lo spegnimento automatico e un’intera parete di acciaio e vetro antiesplosione a protezione dell’ambiente. «È costato più il vetro (68.000 euro) dell’intera struttura per la distilleria, incluso l’alambicco (60.000 euro)! Ma è ovviamente stato necessario, è un vetro praticamente antiproiettile, che ci permette di operare nella massima sicurezza».
Dettaglio rilevante: quella norvegese è una delle tassazioni sugli alcolici più pesanti al mondo, tanto per non farsi mancare nulla. «Per una distilleria artigianale è una bella sfida», prosegue Potur, «perché generare un profitto diventa difficile. Al 2025, le bevande alcoliche con un volume superiore allo 0.7% hanno una tassazione di 9.03 Nok (0,77 euro) per punto percentuale su litro. Vuol dire che una bottiglia da litro di un distillato al 40% ci costa oltre 30 euro di accise, cui si aggiunge l’Iva al 25%. È vero, comunque, che tra ambizione e stupidità c’è solo una sottile linea rossa…». Ne è valsa la pena eccome, a guardarsi intorno qui.

 

 

Matteo Figura: «La colazione guida il recupero»

Consumatori più "attivi" sulla prima occasione di consumo della giornata, destinata a crescere più velocemente. Lo spiega il direttore Foodservice di Circana Italia, che traccia le prospettive per il mercato fuoricasa nel 2025. Un consiglio per i gestori? Differenziare per distinguersi

Dopo il rallentamento dell’ultimo anno, il mercato del fuoricasa tornerà a crescere, sebbene a ritmi più lenti rispetto a quelli che hanno caratterizzato il periodo postCovid fino al 2023. Matteo Figura, direttore Foodservice di Circana Italia, intervistato al Sigep da Andrea Mongilardi, vicedirettore di Bargiornale, traccia le prospettive per il settore per il 2025.

In un contesto generale che resta difficile, le prospettive migliori riguardano la colazione, destinata a crescere più velocemente rispetto ad altri momenti di consumo. Il consiglio dell’esperto ai gestori per essere competitivi e conquistare un pubblico di consumatori diventato negli ultimi anni più esigente e attento è differenziarsi, innovando l’offerta e puntando su prodotti ad alto valore aggiunto.

Gruppo Campari presenta i nuovi vermouth Bottega Cinzano 1757

Bottega Cinzano 1757
Il Gruppo amplia il suo portafoglio vermouth con le nuove creazioni, nelle versioni Rosso ed Extra Dry, firmate dal Master of Botanicals Bruno Malavasi, e dedicate ai bartender. La presentazione ufficiale il 23 febbraio al Bar Cavour a Torino

Si amplia la proposta vermouth di Gruppo Campari. Ad arricchirla è Bottega Cinzano 1757, frutto di un nuovo progetto dedicato ai bartender che vuole raccontare e valorizzare la storia e l’artigianalità del brand Cinzano.

A firmare la new entry, disponibile nelle due versioni Rosso ed Extra Dry è Bruno Malavasi, Campari Group Master of Botanicals, che ne ha creato la ricetta, una miscela perfetta penata per soddisfare un pubblico di professionisti del bancone sempre più esigente e sempre più orientato su prodotti di qualità per dare vita a cocktail in grado di regalare esperienze sensoriali di alto livello alla propria clientela. Il vermouth è infatti grande protagonista nella miscelazione, ingrediente fondamentale di molti grandi classici sia nelle creazioni contemporanee, grazie alla sua versatilità che lo rende adattabile ai drink più diversi.

Improntato alla ricerca della massima qualità, il progetto Bottega Cinzano 1757 si caratterizza per alcune peculiarità adottate in fase di lavorazione. Come i 30 giorni di riposo in più, rispetto ai 60 giorni richiesti dalla categoria vermouth, del liquido prima dell’imbottigliamento. Una scelta che permette al prodotto di sviluppare aromi e sapori più ricchi e riconoscibili e gli regala una grande complessità.

Le due espressioni di Bottega Cinzano 1757

Risultato di un’accurata selezione di diverse erbe e piante, tra le quali l’artemisia piemontese, Bottega Cinzano 1757 Rosso (alc 16% in vol) spicca per il suo carattere agrodolce, e per le sue note speziate di legno e radice, che aprono a delicate note di vaniglia, frutta secca, in particolare di fico, per proseguire con sentori floreali di assenzio. Un prodotto di grande equilibrio, che si sposa perfettamente a Campari in tutti i cocktail classici, a partire dai grandi aperitivi italiani, come il Negroni e l’Americano, ma ideale anche da servire liscio

Un blend di vini italiani a base di Trebbiano, scelto per la sua capacità di esaltare note e sapori, è la base dalla quale nasce Bottega Cinzano 1757 Extra Dry (alc 18% in vol). Ben bilanciato, grazie all’attenta combinazione di erbe e botaniche, e dal gusto fresco e secco, si caratterizza per il suo bouquet di erbe mediterranee e il finale lungo e piacevolmente amarognolo, completato da ricordi minerali. Peculiarità che lo rendono ideale per cocktail contemporanei e classici, tra i quali il Cocktail Martini, ma anche da servire liscio come aperitivo.

The Vermouth Journey

Pronto al debutto, Bottega Cinzano 1757 sarà presentato ufficialmente alla comunità del bartender il prossimo 23 febbraio presso il Bar Cavour a Torino, all’interno dello storico Ristorante del Cambio. La scelta della città è un omaggio alla storia e alla tradizione del marchio Cinzano Proprio nel capoluogo piemontese, i fratelli Giovanni Giacomo e Carlo Stefano Cinzano, noti per la produzione di vini aromatizzati e liquori distillati, realizzati nella loro Bottega in via Dora Grossa (oggi via Garibaldi), nel 1757 fondarono la loro attività.

In occasione dell’evento di lancio, battezzato The Vermouth Journey, i partecipanti potranno vivere un viaggio sensoriale e degustativo dove il bere miscelato si intreccia con la gastronomia d’eccellenza. In particolare, dall’ora dell’aperitivo fino al dopocena, gli ospiti potranno gustare una drink list creata dallo storico Bar Cavour, composta da grandi classici e contemporary-classic che hanno come protagonisti i vermouth del portafoglio Campari, con particolare focus sui nuovi arrivati.

Luca Giuliani è il nuovo Artista del Panino

Gli esiti della finalissima di Artista del Panino 2024, concorso organizzato da Argritech e Lanterna, marchi del gruppo Vandemoortele, e Bargiornale. Vince Luca Giuliani, da Colleferro (Roma)

È Luca Giuliani del Porco Rosso Pub di Colleferro (Roma) il nuovo Artista del Panino. Questo l'esito della finale del concorso organizzato da Argritech e Lanterna, marchi del gruppo Vandemoortele, e Bargiornale che si è tenuta ieri, 18 febbraio, a Buccinasco (Mi).

Al secondo posto Giuliana Vitarelli del Camelot Bistrot di Policoro (Mt) che ha raccolto i favori della giuria grazie a un panino dolce tanto fuori schema (e di valore) da meritarsi il nome datogli da Vitarelli: Inaspettato.

Come sempre molto alto il livello delle ricette passate al vaglio dalla giuria tecnica composta da Andrea Mainardi, chef e volto televisivo, Luca Cesari, storico della gastronomia e Roberto Barat, giornalista di Bargiornale, e da una giuria "popolare" formata da baristi, blogger e comunicatori del food.

La competizione

Come di consueto la gara si è svolta in due fasi. Nella prima, gli otto concorrenti hanno presentato alle giurie il panino con cui avevano superato la semifinale tenutasi a novembre a Genova guadagnandosi un posto per la fase conclusiva del concorso. I primi due classificati, Giuliani e Vitarelli per l'appunto, si sono poi sfidati in una gara a due con un paniere di ingredienti fino a quel momento a loro sconosciuti. Dopo alcune indicazioni di Andrea Mainardi sul come avviare la ricetta i due concorrenti hanno completato in modo personale la preparazione che prevedeva l'utilizzo di uova, carciofi, pecorino, aceto balsamico, guanciale e menta.

Tendenze generali emerse? In primo luogo la sempre più evidente “gastronomizzazione” delle farciture con ricette che vedono farciture quasi gourmet. In pratica il panino diventa pasto completo, ricco di sapore e capace di appagare i palati più esigenti. E poi il pane, sempre più protagonista e la cui varietà oggi a disposizione dei bar è fonte di creatività, idee per nuovi abbinamenti e motivo di appagamento per i clienti che possono scegliere il prodotto preferito.

E ora attenzione alla decima edizione. Sarà ricca di sorprese e novità, come si addice a una ricorrenza tanto importante.

 

Le ricette

1ª classificata

Fire Bird

Di Luca Giuliani

Porco rosso Pub, Colleferro (Roma)

Ingredienti

1 ciabattina ai cereali lievito madre pretagliata Agritech da 120 g, sovracosce di pollo 120 g (marinate in 100 ml di latte, 100 ml di yogurt greco, lievito secco, farina, paprika). 4/5 fette di cetriolini sott’aceto, salsa agrodolce (a base di 30 g maionese, 40 g salsa sriracha), Coleslaw 50 g (con cavolo cappuccio, cipolla, carota, maionese, yogurt greco)

Procedimento

Disossare il pollo, marinare per due ore nel latte, yogurt e paprika. Infarinare e friggere. Mescolare gli ingredienti per la coleslaw e disporre sul pane. Immergere il pollo nella salsa agrodolce e far scolare leggermente. Aggiungere al pane i cetriolini la salsa ottenuta da maionese e sriracha, il pollo.

 

2ª classificata

Inaspettato

Giuliana Vitarelli

Camelot Bistrot, Policoro (Mt)

Ingredienti

Ultimate brioche bun 90 g Agritech, hamburger di ricotta cotta al forno con gocce di cioccolato fondente 130 g, burro q.b., arance spadellate 60 g circa (con zucchero, succo di limone e zenzero q.b.), pistacchi tostati e salati 15 g.

Procedimento

Imburrare le parti interne del panino e scaldare. Scaldare anche leggermente l’hamburger di ricotta. Per l’assemblaggio procedere come segue: spalmare l’arancia spadellata alla base del panino, sistemare l’hamburger di ricotta, completare con i pistacchi e servire.

 

I corsi di febbraio e marzo di Mumac Academy

A Mumac Academy un corso di Latte Art con Carmen Clemente
Caffetteria, gestione del bar, latte art, ma anche degustazione di tè e cioccolato nel nuovo corso di appuntamenti con l’accademia di Gruppo Cimbali.

Mumac Academy dà il via alle attività formative del 2025 con quattro nuovi corsi tra febbraio e marzo, che puntano a valorizzare in modo completo le competenze del mondo del bar e della caffetteria. Dunque, in programma non ci sono solo appuntamenti che permettono di approfondire la conoscenza delle tecniche di preparazione di un buon caffè, ma formativi con esperti di altre merceologie, che arricchiscono le competenze e permettono di allargare la gamma d’offerta in modo costruttivo e consapevole.

Si prende il via mercoledì 19 febbraio con il corso di Degustazione di tè e cioccolato - online dalle 18,30 alle 20,30. Questo modulo formativo propone un laboratorio sensoriale dedicato ad appassionati di cioccolato, degustazione, curiosi e professionisti alla scoperta di tè in foglia e cioccolato proveniente da diverse parti del mondo. Sotto la guida esperta della tea taster Elisa Moratello, è possibile provare tre differenti abbinamenti e scoprire le regole di base dell’accostamento del tè con il cibo.

Segue il 26 febbraio il Corso di gestione bar - online - dalle 18,00 alle 21,00 che propone un affondo completo sulle tante tematiche relative alla gestione di una caffetteria. Il corso è tenuto da Davide Roveto, trainer e ambassador di Mumac Academy, proprietario della microtorrefazione Caffè Cognetti e degli omonimi locali a Bari. La formazione è consigliata a chiunque voglia aprire un locale o migliorarne la conduzione, approfondendo argomenti legati all’evoluzione del menù di caffetteria con nuovi ingredienti e proposte per rendere sempre più variegata l’offerta, la scelta delle tecnologie e delle attrezzature da utilizzare, oltre a temi di natura economica. 

Il 10 marzo è la volta di un Corso di latte in presenza a Milano con Carmen Clemente, presso Cimbali Group dalle 10,00 alle 17,00. Con la campionessa mondiale Sca 2022 di Latte art, i partecipanti possono apprendere le tecniche di decorazione e i segreti per realizzare decori anche complessi di grande bellezza. Il corso, della durata di un giorno, è accessibile ai neofiti e da parte di chi ha già delle basi.

Il 27 marzo il tè è protagonista del workshop Tea Sensory Skills che si svolge online dalle 18,30 alle 20,30. Si rivolge a chi vuole imparare a riconoscere le caratteristiche di un buon tè. La tea taster Elisa Moratello, guida nell’apprendere passo dopo passo l’arte della degustazione del tè. Durante il corsi si avrà la possibilità di provare tre tipologie di tè attraverso un’analisi sensoriale guidata, al fine di scoprire come riconoscere gli aromi del prodotto prima e  dopo l’infusione.

L’obiettivo di Mumac Academy per il 2025 è contribuire a promuovere una cultura del caffè consapevole in continua evoluzione, capace di mettere in contatto tra loro i diversi attori della filiera, valorizzando ogni fase del processo.

L'integrazione tra tecnologia all'avanguardia e una ricerca costante sulla qualità del caffè rappresenta la base della proposta formativa portata avanti ogni anno con costanza. I corsi proposti in Academy rispecchiano l'eccellenza di tutti i marchi del Gruppo, che da sempre sono sinonimo di competenza e innovazione nel mondo delle macchine professionali per caffè espresso. 

Da parte loro, gli ambassador dell’Academy mirano a sensibilizzare i professionisti e gli appassionati sulle potenzialità della formazione continua, dando l’opportunità di entrare in contatto di retto con la coffee community: un’occasione importante per ampliare la propria rete di conoscenze, di scambiare opinioni ed esperienze, dunque di creare nuovi legami e di crescere.

È possibile iscriversi ad ogni corso su questo link, oppure mandare una e-mail a: mumacacademy@cimbaligroup.com

Vandemoortele acquisisce Lizzi e si rafforza ancora in Italia

Vandemoortele Lizzi
Con la nuova operazione, che segue all'acquisizione di Dolciaria Acquaviva, la multinazionale belga consolida la sua posizione di primario operatore nel mercato italiano dei prodotti da forno surgelati

Vandemoortele rafforza la sua presenza sul mercato italiano. Dopo l’acquisizione di Dolciaria Acquaviva, a giugno dello scorso anno (leggi Vandemoortele acquisisce Dolciaria Acquaviva Spa, specialista della pasticceria italiana), la multinazionale belga della frozen bakery mette a segno un altro colpo: l’acquisizione dal gruppo Sammontana Italia di Lizzi, azienda specializzata nella produzione e distribuzione di prodotti da forno surgelati.

Con questa operazione Vandemoortele consolida la sua posizione di operatore di riferimento nel mercato italiano dei prodotti da forno surgelati, aggiungendo al suo già ricco portafoglio di brand, che comprende Agritech (panificati), Lanterna (focaccia e pizza), Acquaviva e Banquet d’Or (croissanteria), Doony's (donuts), Patisserie du Chef (pasticceria), un altro marchio riconosciuto.

La realtà Lizzi

Lizzi vanta infatti una presenza consolidata sul mercato con un’ampia gamma di prodotti destinati sia al canale horeca che alla gdo, con un portafoglio variegato, che spazia dalla pasticceria dolce e salata ai prodotti per la prima colazione, fino al pane, alla pizza e alla focaccia. Tra i prodotti più noti, le specialità di pasticceria Lizzi, il pane e le focacce a lievitazione naturale di Forno della Rotonda, i pani naturali e le specialità piemontesi di Spar.

L’azienda ha un fatturato di oltre 70 milioni di euro, impiega oltre 240 persone e gestisce quattro stabilimenti produttivi nel Nord Italia: Assago (Milano), Caronno Pertusella (Varese), Sommariva e Monticello (Cuneo).

Un'operazione strategica

«Siamo lieti di accogliere Lizzi nella famiglia Vandemoortele – ha commentato Yvon Guerin, ceo di Vandemoortele, in una nota stampa che annunciava l’operazione -. Insieme a Dolciaria Acquaviva nel nostro Gruppo, questa acquisizione strategica rafforza ulteriormente la nostra presenza nel mercato italiano, in linea con la nostra visione di fornire prodotti ed esperienze eccezionali ai nostri clienti».

«Questa operazione rappresenta per noi un passo davvero importante nel percorso di crescita e trasformazione della nostra azienda – ha dichiarato Piergiorgio Burei, amministratore delegato di Vandemoortele in Italia, nella stessa nota -. Lizzi porterà nel nostro gruppo passione per la qualità e per l'innovazione e insieme potremo offrire ai nostri clienti interessanti opportunità di crescita».

Strategica per la multinazionale belga, l'operazione, della quale non sono stati resi noti i dettagli finanziari, lo è anche per la controparte, il gruppo Sammontana Italia. La cessione di un’azienda era infatti una delle condizioni poste dall’Autorità Antitrust al via libera alla costituzione del nuovo gruppo, attivo nel settore del gelato e dei prodotti surgelati da forno, pasticceria e dessert, nato dalla fusione tra Sammontana e Forno d’Asolo.

 

Casa Gamondi lancia il nuovo Aperitivo Pink Citrus al grido di “Pink different”

Note agrumate, tocco esotico e colorazione rosè per rispondere al trend "pink". La nuova referenza pensata da bere assoluta o in miscelazione low alcohol

“Pink different” è il calembour con cui si presenta il nuovo aperitivo di Casa Gamondi, Aperitivo Pink Citrus. Un concentrato di note agrumate (arancia rossa, limone e pompelmo), con il tocco esotico dei frutti tropicali (mango e frutto della passione), il tutto reso più interessante dalla componente delle erbe aromatiche. Il finale leggermente amaro lo rende un aperitivo fresco ed elegante e la colorazione rosa è ottenuta con un’aggiunta di succo di carota ed è stata scelta per andare incontro al crescente interesse per i cocktail rosé, mostrato specialmente dalla fascia di consumatori più giovane, che sta fra Millennial e Gen-Z. Alle preferenze di questo target risponde anche la gradazione alcolica moderata, che si attesta sui 13,5% Abv.
L’Aperitivo Pink Citrus Gamondi si può servire assoluto, freddo o con ghiaccio, oppure in miscelazione, come base per cocktail low alcohol. «Il nuovo Aperitivo Pink Citrus nasce per soddisfare la crescente richiesta di prodotti alcolici da miscelazione per la realizzazione di cocktail e long drink dall'effetto rinfrescante e dissetante», chiarisce Gamondi.
Fra le proposte di twist on classic suggerite dal produttore, il Gamondi Pink Tonic (una parte Aperitivo e 2 parti acqua tonica) e il Gamondi Pink Spritz (con 3 parti di spumante
2 parti di Gamondi Aperitivo Pink Citrus e 1 parte di Soda). «Con questa novità – annuncia Gianfranco Toso, Amministratore Delegato Toso Spa – debutta il nuovo payoff Artists of the Italian Aperitivo». Non solo specialisti dell’aperitivo, quindi, ma da oggi anche “artisti”.

Naty’s lancia la sua gamma di mixer premium

Naty's mixer
Quattro referenze, in bottiglia da 20 cl, compongono la nuova gamma di sodati, prodotti artigianalmente e con ingredienti di qualità, dedicata alla miscelazione

Guarda ancora al mondo mixology l’ultima novità di Naty’s, che amplia la sua offerta per i bartender con una collezione di sodati premium. La nuova gamma di mixer si caratterizza per la qualità degli ingredienti utilizzati, tutti provenienti da filiere naturali, e per la sua produzione artigianale. A guidare il progetto la volontà di offrire ai professionisti del bancone un ventaglio di sodati dai sapori e aromi autentici e ben bilanciati, dalla bolla persistente e che si leghino bene con gli altri ingredienti dei cocktail e con gli spirit.

Completamente privi di additivi e conservanti, i nuovi mixer di Naty’s sono infatti il risultato di piccole produzioni artigianali che avvengono con metodo tradizionale, in modo da rispettare le caratteristiche aromatiche e di gusto delle materie prime, accuratamente selezionate, pesate e aggiunte manualmente durante la lavorazione.

Particolare attenzione è dedicata anche alla qualità dell'acqua impiegata, che viene sottoposta a diverse fasi di purificazione con tre diversi metodi: una depurazione profonda per garantire la massima purezza e valorizzare al meglio aromi e sapori del prodotto finale.

Infine, la carbonatazione, operazione eseguita tramite un lento processo di saturazione in autoclave isobarica, permettendo al liquido di assorbire completamente la CO2 così da garantire ai mixer una bollicina sottile e una gassatura persistente.

La gamma di mixer

Quattro le referenze che compongono la gamma, due toniche e due sodati, tutte proposte in bottiglia da 20 cl e ottime anche da servire in purezza. La proposte di toniche comprende Premium Indian Tonic Water, una tonica neutra, dal perfetto equilibrio tra frizzantezza e nota amara, pensata per accompagnarsi con qualsiasi tipo di gin, senza modificarne il gusto, ma esaltandone le note botaniche. E Premium Mediterranean Tonic, dal tocco mediterraneo, dato dai sentori di limone e basilico che ne caratterizzano il profilo, perfetta per abbinarsi a gin freschi ed erbacei.

L’offerta di sodati comprende invece Ginger Beer, un mixer dal tono speziato e dalle sfumature leggermente piccanti, ideale in abbinamento con gin, vodka e rum, per dare una spinta in più a cocktail come i Mule o classici come Dark ‘n Stormy. E Pink Grapefruit Soda, una soda al pompelmo rosa, che impreziosisce i drink con la sua freschezza agrumata e con il suo colore intenso e vivace, ottenuto grazie all'uso di estratto di carota nera come colorante naturale.

Sorgenti Italiane Regionali, la nuova realtà del beverage dai grandi obiettivi

Sorgenti Italiane Regionali
Realtà emergente nel panorama italiano del beverage, SIR sarà presente a Beer&Food Attraction con i suoi marchi di acque minerali, tra i quali il nuovo acquisito Fonte De’ Medici, e la gamma di sodati per la mixology. Proposte premium dedicate al mondo del fuoricasa

Sorgenti Italiane Regionali (SIR) rappresenta un Gruppo emergente nel panorama italiano del beverage, con l'obiettivo di valorizzare le fonti locali attraverso una crescita territoriale e sostenibile.

La storia del Gruppo inizia con la nascita del brand Acqua Orsini, simbolo di eccellenza, purezza e sostenibilità. Acqua Orsini affonda le sue radici nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, nel comune di Poggiorsini, un tempo residenza degli Orsini, Duchi in Gravina in Puglia, antica famiglia aristocratica e Papale Romana. Un legame storico e territoriale che ha ispirato la creazione di un'acqua minerale che riflette i valori e l’identità della regione, con un design ecologico e un'attenzione particolare alla qualità e alla purezza.

Sodati premium per la mixology

Successivamente, il Gruppo ha ampliato la propria offerta con il lancio di Orsini Soda, una linea di bevande pensata per la mixology di qualità, con prodotti premium, made in Italy, caratterizzati da aromi autentici e ingredienti di qualità. Questa diversificazione ha permesso al Gruppo di consolidare la propria presenza nel mercato delle bevande, offrendo prodotti che uniscono tradizione e innovazione.

Nel 2022, SIR ha compiuto un ulteriore passo strategico acquisendo Acqua Cerelia, storica azienda fondata nel 1902 a Cereglio, nel cuore dell'Appennino Tosco-Emiliano. Con oltre un secolo di storia, Acqua Cerelia è riconosciuta per le sue proprietà benefiche, note fin dai tempi degli antichi Romani. Questa acquisizione ha dato inizio al percorso industriale di Gruppo operante in più territori nazionali con i propri stabilimenti di produzione. L’operazione ha arricchito il portafoglio del Gruppo, aggiungendo un brand di prestigio con una solida tradizione.

Appuntamento a Beer&Food Attraction

Sorgenti Italiane Regionali parteciperà alla decima edizione di Beer&Food Attraction, che si terrà presso la Fiera di Rimini dal 16 al 18 febbraio. In questa occasione, presenterà, in anteprima, la sua ultima acquisizione: il brand Fonte de’ Medici, con sede a Monte San Savino, in provincia di Arezzo. Una nuova operazione industriale che rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione del Gruppo, rafforzando la presenza nel mercato delle acque minerali di alta qualità e di vocazione territoriale.

Il Gruppo SIR sarà presente al padiglione C3 con tre stand: Acqua Orsini & Orsini Soda allo stand 174; Acqua Cerelia allo stand 134; Fonte de’ Medici allo stand 107.

Investimenti mirati e strategie di sviluppo locale

«L'acquisizione di Fonte de’ Medici è la conferma della visione del Gruppo di operare sul territorio nazionale attraverso siti produttivi locali che possano far rivivere le storiche marche territoriali, rilanciando l’economia del territorio, assicurando anche un migliore servizio a basso inquinamento per i brevi trasporti –commenta Mario Bisceglia, Ceo di SIR -. Le operazioni di acquisizione, accompagnate dai piani d’investimento industriale per l’aumento delle capacità produttive, efficienza energetica, automazione e digitalizzazione, rappresentano la strada e le strategie di sviluppo per i prossimi anni».

L’ultima operazione di acquisizione rientra in un piano più ampio di crescita di Sorgenti Italiane Regionali, che punta a rafforzarne la posizione nel mercato attraverso investimenti mirati e strategie di sviluppo locale. «Il nostro obiettivo è di creare un sistema virtuoso dove ogni brand mantenga la propria identità, valorizzando al meglio le caratteristiche uniche di ciascun territorio – spiega Bisceglia -. Fonte De’ Medici rappresenta un'eccellenza toscana che si integra perfettamente con la nostra filosofia aziendale, ponendo un ulteriore accento sulla identità, qualità e sostenibilità».

Superare i 300 milioni di litri imbottigliati

Il Gruppo punta a chiudere il 2025 con oltre 300 milioni di litri imbottigliati, entrando a far parte delle aziende imbottigliatrici di acque minerali più importanti in Italia. Attraverso una rete di stabilimenti produttivi e un'offerta premium orientata al canale horeca, SIR mira a soddisfare le esigenze del mercato e dei consumatori in continua evoluzione, mantenendo al centro i valori di qualità, servizio e sostenibilità.

Sorgenti Italiane Regionali con il suo progetto industriale si pone l’obiettivo di integrare tradizione e innovazione, promuovendo una crescita sostenibile che valorizza le eccellenze regionali italiane nel settore del beverage.

Savoia Orancio festeggia il Premio Innovazione a Casa Brera Hotel

Il bartender Nicolas Tini, l'Adviocacy Director Italicus e Savoia, Roberta Mariani, il barmanager Luca Ardito e l'Aperitivo Specialist, Palmira Bertuca presentano Italicus, Savoia Americano e Savoia Orancio a Casa Brera Hotel.
Dopo Italicus Rosolio al Bergamotto e Savoia Americano Rosso, il mixologist Giuseppe Gallo ha presentato Savoia Orancio recuperando un'antica tecnica di lavorazione del vino, caratteristica che è valsa l'attribuzione della Targa Silver del Premio Innovazione dell'Anno BarAwards by Bargiornale.

Il creatore di Savoia Americano Rosso e Savoia Orancio è Giuseppe Gallo, dinamico bartender e mixologist internazionale, ben conosciuto anche per aver lanciato attraverso la società Italspirits l'altrettanto innovativo Italicus Rosolio al Bergamotto, tanto da essere oggi distribuito in partnership con il gruppo Pernod-Ricard.

La novità della proposta Savoia Orancio ha convinto anche la grande platea di esperti e cultori del buon bere della giuria di Premio Innovazione dell'Anno 2024 BarAwards by Bargiornale, che ha conferito a Savoia Orancio la Targa Silver per la categoria Alcolica, nel corso dell'evento organizzato presso il Palazzo della Cultura di Tecniche Nuove.

Suddiviso in otto categorie merceologiche (Mondo Caffè, Bevande, Food Dolce, Food Salato, Arredi e Attrezzature, Ready To Drink, Alcolici, Superalcolici, oltre a Menzione Speciale Green), il Premio Innovazione dell'Anno 2024 BarAwards by Bargiornale è diventato in questi anni un prezioso punto di riferimento per tutto il mondo horeca, segnalando i migliori prodotti sul mercato.

Sapori di terre lontane

Per l'aromatizzazione del vino aperitivo Savoia Orancio, Giuseppe Gallo si è ispirato alle spezie, alle erbe e ai frutti d'Oriente che Marco Polo riportava a Venezia lungo quella che sarebbe diventata la Via della Seta, alla fine del Milleduecento.

Giuseppe Gallo ha voluto riportare in vita un’antica tecnica di vinificazione, quella degli orange wine, che risale a più di 8.000 anni fa. Una pratica di lavorazione dei vini in anfore di terracotta, proveniente dalla lontana Georgia e portata in Italia proprio da Marco Polo.
A differenza dei vini bianchi, nei quali le bucce vengono rimosse dopo la pigiatura, negli orange wine le bucce sono lasciate a macerare nel mosto per un periodo esteso. La lunga macerazione dà vita a un vino più corposo e persistente. Questa tipologia di vino, tornata in auge negli ultimi anni tra gli appassionati di vino e i sommelier grazie alla sua particolare nota aspra e alla versatilità, si abbina bene con pesce crudo e sushi.

Giuseppe Gallo con le sue creazioni Savoia Americano Rosso e Savoia Orancio.

Partendo dall'esperienza di Savoia Americano Rosso con base vino Marsala Fino Doc, il gusto di Savoia Orancio è un mix di gusti agrumati dati dalle arance dolci e amare, lime e bergamotto unitamente a frutti rossi, melagrana, a radici come zenzero e spezie come zafferano. In particolare le scorze dei frutti sono state lasciate a macerare a lungo nel mostro di vino. Il risultato finale Citrus Spices si caratterizza per un profilo dolce-amaro di grande freschezza e per un particolare colore ambrato dai riflessi aranciati (17,2% alc Abv).
Da notare e apprezzare la bottiglia in vetro chiaro da 50 cl di forma quadrangolare con una serie di zigrinature in rilievo che migliorano nettamente la sua impugnabilità, caratteristica quanto mai apprezzata dai bartender nel lavori di miscelazione.

Non poteva che essere una location esclusiva come la milanese Casa Brera Hotel, a Luxury Collection Hotel by Marriott a ospitare la presentazione di Savoia Orancio, fresco di Premio Innovazione dell'Anno BarAwards by Bargiornale. Una grande struttura centralissima posta in piazzetta Bossi, alle spalle di Piazza della Scala, piazzo Duomo, a un passo da via Brera.
A fare gli onori di casa sono stati Roberta Mariani, barlady e Advocacy Director Italicus & Savoia insieme con Palmira Bertuca, Aperitivo Specialist, unitamente al barmanager di Casa Brera, Luca Ardito insieme con il suo staff, con la supervisione di Giulia Leo e Miriana Cappella dell'agenzia DAG Relazioni Pubbliche.

Per l'occasione sono stati serviti quattro intriganti cocktail a base di Italicus, Savoia Americano Rosso e ovviamente Savoia Orancio.

Orancio Spritz
Ingredienti
50 ml Savoia Orancio
100 ml Franciacorta Rosé Docg Franciacorta
Preparazione
Build nel bicchiere wine glass, su cubetti di ghiaccio, decorare con trancio di pompelmo rosa.

Cocktail Orancio Spritz

Orancio Margarita
Ingredienti
30 ml Savoia Orancio
30 ml Tequila Blanco
30 ml succo di lime
5 ml succo di agave
Preparazione
Shaker, versare nel tumbler su cubetti di ghiaccio.

Cocktail Orancio Margarita preparato dai bartender di Casa Brera

ItaloAmericano
Ingredienti
30 ml Savoia Americano Rosso
30 ml Italicus Rosolio al Bergamotto
30 ml Soda al Pompelmo Rosa
Preparazione
Build nel tumbler su cubetti di ghiaccio, guarnire con trancio di pompelmo rosa.

Cocktail ItaloAmericano

Savoia Negroni
Ingredienti
50 ml Savoia Americano Rosso
25 ml Gin
Preparazione
Build nel tumbler su cubetti di ghiaccio, guarnire con scorza di arancia.

 

 

Cedrata Zero, la versione sugar free dell’iconica bevanda Tassoni

tassoni Cedrata Zero
La nuova versione della storica Cedrata Tassoni nasce per soddisfare i nuovi trend di consumo senza zuccheri. Ampliata anche la collezione Mixology con due nuove referenze bio

L’iconica Cedrata Tassoni parte alla conquista di nuove fasce di consumatori, quelli più attenti al benessere. Lo fa declinandosi in una nuova versione sugar free, Cedrata Zero, nata per soddisfare il trend in crescita dei clienti bar che desiderano una bibita senza zuccheri e a zero calorie, ma dal gusto ricco e autentico. Ma non è questa l’unica novità: lo storico marchio di Salò (Brescia) ha anche ampliato la collezione Mixology, con due nuove creazioni, Limonata La Biologica e Pompelmo Soda La Biologica.

Nuovi lanci che rappresentano ulteriori tasselli della Nuova Era Tassoni, l’operazione di rilancio e posizionamento del marchio avviato nel 2023, in occasione dei suoi 230 anni, dal Gruppo Lunelli, che lo ha acquisito nel 2021,

Tanto gusto e niente zuccheri

Tornando ai nuovi arrivi, Cedrata Zero, come la versione classica, ha il suo ingrediente principe nel cedro, e precisamente nella sua versione più rinomata, quella Diamante di Calabria. Frutto che viene raccolto a mano in autunno, quando la buccia è ancora verde e ricca di oli essenziali e potenti antiossidanti. Una volta giunti nello storico stabilimento di Salò, gli agrumi vengono lavorati e la loro buccia sottoposta al processo di distillazione, in antichi alambicchi in rame del 1872. Una accurata lavorazione che mantiene tutto il gusto avvolgente e autentico dell’agrume. A dare il caratteristico colore giallo alla bevanda, infine, è il cartamo, un fiore della famiglia delle margherite.

Una collezione mixer sempre più ricca

Ad arricchirsi è anche la collezione di mixer pensata per esaltare la miscelazione, dall’aperitivo al dopo cena, con Tassoni Limonata La Biologica e Tassoni Pompelmo Soda La Biologica. Collezione che già comprende Tonica Superfine, Tonica al Cedro, Ginger Beer, Ginber Ale, queste ultime due certificate bio, e Soda La Classica

Tassoni Limonata La Biologica spicca per il suo gusto mediterraneo, equilibrato, deciso e leggermente acido, e ha un colore giallo chiaro reso più intenso dalla presenza di polpa naturale del succo di limoni femminello Bio raccolti alle pendici dell'Etna. Prende vita da una sapiente miscela del succo dell’agrume con oli essenziali e spezie, come lo zenzero e il cardamomo. La frizzantezza esalta il carattere di questa limonata, ideale per miscelarsi a spirit premium, in particolare vodka e gin, ma ottima anche da servire come soft drink rinfrescante.

Tassoni Pompelmo Soda La Biologica si caratterizza invece per l’elegante e fresco bouquet di pompelmo rosa Bio siciliano, ideale per esaltare gli spirit scuri. Dal colore rosato, sprigiona un aroma floreale, con una peculiare nota amara e salata intensamente rinfrescante e un gusto equilibrato. La dolcezza è data esclusivamente dallo sciroppo d’agave biologico, omaggio al tequila e al famoso cocktail Paloma, del quale la nuova arrivata, si candida a ingrediente irrinunciabile.

Coffee Grinder Championship, la competizione diventa show

Prende il via la 4a edizione del MCGC; Dalla Corte è sponsor con la macchina Studio
Il campionato di macinatura ideato da Fabio Verona si arricchisce di nuove prove. Il via il 16 marzo all’Horeca Expoforum di Torino

Prende il via domenica 16 marzo presso il salone Horeca Expoforum al Lingotto di Torino la quarta edizione del Master Coffee Grinder Championship, il campionato di macinatura ideato da Fabio Verona, che ha visto primeggiare per l’edizione 2024 il siciliano Giuseppe Fiorini. I concorrenti si possono iscrivere gratuitamente sul sito a questo link.

Già lo scorso anno il regolamento aveva visto una prima modifica, con l’introduzione di una tematica estratta a sorte di cui ogni concorrente doveva discorrere con i giudici durante la gara: impresa non semplice, considerato l’impegno nel controllare i parametri per un’estrazione il più possibile in linea con quella descritta a inizio gara.

Con l’edizione 2025 Fabio Verona ha riconfigurato una parte della competizione, ispirato dalla visione di un giovane professionista del mondo del cinema, al fine di rendere le prove più divertenti e anche più attrattive per il pubblico e i partecipanti stessi.

Dunque, da una si passa a tre prove: ciascuna porterà un vantaggio o una penalità al concorrente.

Si inizia con il caffè analogico, che prevede l’utilizzo di attrezzature semplici, senza sofisticati sistemi di controllo. La sfida si svolge a coppie; un testa o croce decide chi può scegliere il sistema preferito di estrazione tra aeropress e pump my moka, avendo a disposizione acqua filtrata con i sistemi di Brita Italia da scaldare senza l’ausilio di un termometro, un grinder Pietro di Fiorenzato per la macinatura e una vecchia bilancia basculante per la dose del caffè. La vittoria va a chi ottiene il gusto migliore dal caffè, che per la prima tappa è messo a disposizione da Costadoro.

Il vincitore della prima prova ottiene il vantaggio di scegliere quale sfida sostenere e quale assegnare a ciascun competitor nella seconda prova, quella tecnica. Sono quattro le specialtità previste: cambio macine sul grinder Fiorenzato, pulizia completa e corretta secondo pulyCaff, sostituzione con guarnizioni in silicone by Dvg e doccette Dalla Corte, infine i settaggi da impostare sulla multiboiler Studio Dalla Corte, sull’F64 Evo Sense di Fiorenzato e sul sistema filtrante by-pass di Brita.

Oltre ad aggiudicarsi punti preziosi, il vincitore della mance potrà conoscere il tds della ricetta per la prova finale. Sommando i punteggi delle due sfide ogni concorrente può sommare secondi di tempo aggiuntivi per la gara finale, che mette alla prova le capacità dei baristi o dei tecnici nell’utilizzo del grinder, della macchina espresso e nella degustazione del caffè. Si parte da 12 minuti ai quali si aggiungeranno secondi di tempo etra in base ai punti delle prove guadagnati in precedenza.

Ogni tappa diventa così una sorta di puntata televisiva realizzata da Bcs Multimedia poi montata e messa a disposizione di tutti gli sponsor.

L’edizione 2025 del #MCGC vede poi l’ingresso di Antonelli Academy quale centro di formazione accreditato per il supporto ai baristi che parteciperanno alla competizione, i quali potranno seguire dei corsi dedicati ai temi specifici della gara per prepararsi al meglio.

Appuntamento dunque domenica 16 marzo all’Horeca Expoforum presso Lingotto Fiere; alle 10,30 prende il via la parte dedicata ai concorrenti; alle 14,00 inizia la competizione e la premiazione è prevista per le 17,30.

Il nuovo format è stato riconosciuto da Ascom ed Epat Torino e ha ottenuto il loro patrocinnio grazie all’alto contenuto formativo e culturale per il settore del bar e delle caffetterie.

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