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Pump My Moka e i caffè premiati dal Camaleonte

Pump My Moka e caffettiera Bialetti
Pump My Moka e caffettiera Bialetti
Un’insolita degustazione online dei tre caffè di Bristot premiati dalla Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia, con la scoperta di Pump My Moka applicata alla caffettiera Bialetti

Stupire con il caffè, trovare nuovi spunti per renderlo interessante, piacevole e alla portata di tutti è fondamentale per un bar, una caffetteria che ha quale obiettivo fidelizzare il cliente e promuovere la cultura del caffè. Ha fornito un esempio pratico di tutto ciò il team della Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia, che ha organizzato una insolita e piacevole degustazione online, che ha permesso un approccio al mondo del caffè più lento e consapevole. Auspicabile a casa come al bar.

Sono stati protagonisti la seconda edizione della Guida del Camaleonte, i tre caffè di Bristot (torrefazione dell’anno) che hanno meritato l’Award Prodotti, una moka Bialetti da tre tazze e l’innovativo set Pump My Moka.

Giunta alla sua seconda edizione, la Guida permette di scoprire la ricchezza della produzione di tante torrefazioni lungo tutto lo Stivale e di individuare i caffè più in linea con i propri gusti e la loro caratterizzazione in diverse modalità di preprazione: espresso, moka, filtro e monoporzionato, come hanno evidenziato i suoi autori, Andrej Godina, caffesperto e PhD in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del Caffè e Mauro Illiano, caffesperto e recensore gastronomico. 

L’attenzione è stata subito catturata dalla particolarità della prima estrazione, effettuata con la moka e la miscela Wellcoffee composta da caffè decerati “stomach friendly” grazie a un procedimento di deceratura: lo studio della composizione delle cere presenti nel caffè ha identificato alcune sostanze che possono risultare poco assimilabili, dunque vengono rimosse mantenendo inalterate le caratteristiche positive e il flavore del prodotto in tazza, con sentori ai agrumi, biscotti, caramello, nocciole e spezie.

Per l’estrazione è stata utilizzata una moka da 3 tazze con caratteristiche particolari: una striscia termometrica per monitorare la temperatura dell’acqua durante l’estrazione e un collegamento tramite un pratico innesto a scatto, con la pompa esterna Pump My Moka: grazie a ciò è possibile regolare la temperatura e la pressione dell’acqua (che viene immessa manualmente in caldaia tramite la pompa) che attraversa il macinato, influenzando l’intensità e l’aroma del caffè.

In parallelo sono state realizzate due estrazioni, una a caldo a 95°C e una a temperatura ambiente, di durata superiore (almeno 3 minuti) al fine di permettere al caffè di cedere i suoi aromi. Come ha sottolineato Simone Previati, che con Stefano Cevenini è l’ideatore di questo sistema innovativo, Pump My Moka permette il controllo completo dell’estrazione e di sperimentare estrazioni con diverse granulometrie di caffè, temperature e livelli di pressione, per creare tazze sempre nuove e in linea con ciò che più si desidera durante la giornata: una tazza più intensa e corposa la mattina, più dolce e aromatiche a metà mattina o nel pomeriggio, estratte a caldo o a freddo.

Da parte sua, ha osservato Marzio Buttarelli, chief business development officer di Bialetti, la caffettiera ideata da Alfondo Bialetti nel 1933, sta vivendo un periodo di grande popolarità, in Italia e all’estero. Piace molto ai giovani e a chi vuole vivere la tazza di caffè non solo come bevanda veloce, ma come momento di convivialità, con ritmi più lenti. Si tratta poi di uno strumento assolutamente sostenibile e in continua evoluzione, «siamo certi che la partnership con gli ideatori di Pump My Moka, ci permetterà di ampliare ulteriormente il nostro target, avvicinando anche i consumatori più esperti e curiosi». 

Ha guidato  e degustato l’estrazione espresso Simone Rubin, direttore dell’Academy  Bristot, marchio di punta della bellunese Procaffè, Torrefazione dell’Anno 2023-24, che si caratterizza per l’impegno di costante innovazione. Il prodotto di punta e più pregiato della Torrefazione, la miscela Tiziano 1919 Riserva, composto da caffè arabica provenienti da Brasile, Nicaragua, Colombia, Guatemala ed Etiopia e un robusta indiano, ha evidenziato nel suo flavore agrumi, biscotti, caramello, nocciole e spezie.

Mauro Illiano ha nuovamente guidato un’estrazione con la macchina a capsula di Lungo, miscela di arabica brasiliani e centroamericani lavati con un tocco di robusta indiani e africani. La sua formulazione permette di estrarre tazze fino a 100 ml con flavore di arancia rossa, bakery, caramello e miele. Da gustare lentamente, come un buon filtro.

Conclusa la degustazione, sono state fornite alcune informazioni sulla terza edizione della Guida del Camaleonte 2024-25, che uscirà il prossimo mese di novembre con nuove recensioni, tantissime novità sui caffè da assaggiare con metodo espresso, moka, filtro e monoporzionato e una sezione culturale dedicata al tema delle piantagioni di caffè. Dunque, non solo una Guida che percorre la Penisola attraverso migliaia di referenze presentate, ma anche un manuale tecnico di approfondimento per appassionati e professionisti del settore.

Annunciata la Convention Mondiale del Panettone

Il panettone di Matteo Dolcemascolo

Il 14 ottobre all'Hotel de La Ville di Monza si terrà la Convention Mondiale del Panettone 2024. A organizzarla è l'dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. A partire dalle ore 10 si terrà un'intera giornata in cui gli esperti del settore si confronteranno sul grande lievitato delle feste. Obiettivo: analizzare passato, presente e futuro di questa eccellenza italiana nel mondo.

Il programma della Convention Mondiale del Panettone

I Maestri dell’Accademia, guidati dal presidente Claudio Gatti dialogheranno con prestigiosi giornalisti, addetti ai lavori e specialisti. Tra gli special guests sono attesi nomi di primo piano della pasticceria internazionale come Angelo Musa, Eric Ortuno e Roy Shvartzapel. Dagli interventi a tutela di un vero e proprio patrimonio del nostro Paese ai nuovi scenari, il “fenomeno Panettone” sarà esaminato da ogni sfaccettatura. Si discuterà di destagionalizzazione e ultime frontiere del gusto, produzione, dinamiche di consumo e trend in Europa e oltreoceano. Inoltre, ci sarà spazio per dialogare sull'evoluzione delle tecniche di lavorazione, dei prodotti e delle tecnologie al servizio dell’artigiano, sempre nel più rigoroso rispetto della tradizione. Infine, si analizzeranno le ultime sperimentazioni per affrontare nuove sfide e opportunità - dal gluten free al vegan - grazie a nuovi ingredienti, abbinamenti e consistenze.

Riconoscimenti e novità

La Convention Mondiale del Panettone sarà anche l’occasione per approfondire l’internazionalizzazione dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Inoltre, saranno assegnati i riconoscimenti agli “Ambasciatori del Panettone nel mondo” verranno annunciate le novità e le squadre del prossimo Panettone World Championship 2025.

Martesana debutta sul lago di Como

Dopo l'ampliamento del laboratorio di produzione centrale e l'apertura nel cuore di Milano, il brand inaugura la sua prima apertura fuori dalle mura del capoluogo meneghino

La prima settimana di agosto Martesana debutterà sul lago di Como. Sarà la prima apertura al di fuori di Milano. La tappa giunge a valle di un percorso di espansione articolato, giunto ora al punto da posizionare il brand anche al di fuori delle mura del capoluogo lombardo. La nuova insegna sarà anche l'occasione per lanciare alcune novità: gelati, sorbetti e maritozzi farcito con fresche creme. Obiettivo: intercettare l'affluenza turistica e portare Martesana anche oltre i confini italiani.

La lunga marcia di Martesana verso Como

Il locale sul Lago di Como arriva a seguito di un processo di un intenso processo di sviluppo. In prima battuta c'è stata l’espansione del laboratorio di produzione centrale, presidiato da oltre venti pasticcieri professionisti. Poi ha fatto seguito l’apertura di una nuova bottega nel cuore di Milano, a Porta Romana, poco più di un anno fa, che ha permesso alla maison di consolidare la sua presenza sulla piazza meneghina. Infine, il brand ha potenziato anche i canali e-commerce, che oggi contano oltre 30.000 clienti iscritti alla newsletter provenienti da tutta Italia. Martesana ha anche investito sul segmento B2B attraverso la distribuzione dei prodotti iconici Martesana in Rinascente, Coin, alimentari specializzati e all’estero (Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Grecia, Thailandia, Singapore).

Un posto sul lago

«Como è una città di indubbio valore per l’affluenza turistica e per il buon potere di spesa dei local - spiega Luca Tartaglia, General Manager Martesana - Ogni anno vi transitano oltre 300 mila turisti ispirati dalla cultura, dall’arte e dal desiderio di vivere la dolce vita italiana, contribuendo a far salire il tasso di occupazione delle attività ricettive in città del 90%. Questo ha un duplice valore per il nostro brand: permettere ai consumatori locali di vivere un’esperienza di alta pasticceria e far conoscere Martesana oltre i confini italiani: principalmente Nord Europa, Stati Uniti e Asia». A corollario di questa nuova apertura è stata realizzata una campagna fotografica digital & press in collaborazione con Stoked Studios con l’obiettivo di sostenere questo progetto ambizioso. «Usciamo di fatto da una comfort zone dopo circa 60 anni, ma con la consapevolezza di entrare in un contesto ricercato, elegante e raffinato, proponendo il nostro posizionamento di Alta Pasticceria di Quartiere - spiega Marco Marsico, Head of Sales & Marketing di Martesana - Per questo motivo abbiamo deciso di realizzare uno shooting sul lago di Como con il maestro fondatore Vincenzo Santoro». Il concept della campagna è “Como, che conquista spettacolare”. L’immagine guida del progetto avrà come sfondo il lago solcato da una barca rossa che punta alla cupola del Duomo della città in una bellissima giornata di sole, con il maestro che tiene in mano una veneziana appena sfornata. «La scelta di schierare Vincenzo Santoro in prima linea va a suggellare la nostra proposizione di valore di Bottega Storica a Milano dal 1966».

Il nuovo store Martesana

In collaborazione con la designer Maria Teresa Reccia, l’architetto Marcello Silvestre e la direzione creativa di Luigi Durante, Drogheria ha firmato l’interior design della nuova pasticceria di Piazza Volta, nel cuore antico e pulsante della città. A partire da un accurato studio e con il fine di valorizzare il contesto circostante, l’idea attorno alla quale si sviluppano e articolano gli ambienti è quella di portare la piazza all’interno del punto vendita e viceversa. Si attiva così un ribaltamento e una relazione quasi osmotica tra il dentro e il fuori. La pavimentazione che richiama quella tipica delle piazze italiane, caratterizzata dai cosiddetti “sanpietrini”. Legno, terracotta, finiture in oro e cemento concorrono a conferire allo spazio peculiari texture e matericità, caratteristiche essenziali che accomunano il design con l’arte pasticciera. Lo spazio del nuovo punto vendita di Como è stato modulato e plasmato attorno a diversi ambienti con anime e funzionalità differenti. Tra questi c'è la zona degustazione caratterizzata da vetrine-salottini in cui prevale l’utilizzo di un materiale caldo e avvolgente come il legno. Una superficie piastrellata in terracotta attraversata da una panca definisce l'area in cui i clienti potranno assaporare in maniera più agile le diverse specialità Martesana, tra cui la più recente è il gelato. Questa novità cremosa, lanciata nell’estate 2024, è enfatizzata dalla presenza di un banco tutto dedicato alla linea di gelato. Un’area dedicata al “fast breakfast” risuona al ritmo del via vai del tessuto urbano circostante.

Como e il lancio del gelato Martesana

La grande novità di Pasticceria Martesana per quest’estate 2024 sono i gelati, i sorbetti e l’iconico maritozzo che abbandona la panna per farcirsi di golosissimo gelato. Sono 18 i gusti disponibili fra i classici della gelateria italiana e quelli ottenuti dalla rivisitazione dei dolci che hanno fatto la storia di questa Bottega Storica. I formati comprendono il cono e la coppetta e le confezioni d’asporto. Questa nuova linea di prodotti nasce anche grazie all'incontro tra il team di Pasticcieri Martesana e il maestro Maurizio Poloni. La proposta del Gelato Martesana si fonda infatti sui gusti che rappresentano la storia della maison: Crema Pasticciera 1966 (la cui base è la ricetta originale con vaniglia Tahiti pura in baccelli, uova fresche e note delicate di limone), Torta Martesana (arricchita con cubetti del dolce signature della Pasticceria) e Panettone (con veri pezzetti del dolce iconico della Bottega Storica, preparto nel rispetto della sua lavorazione che dura circa 48h, incorporati nella crema insieme ad arancia candita e uvetta calibro golden). «Abbiamo sempre avuto il desiderio di trasformare i nostri dolci in gelato, nel rispetto della tradizione e del saper fare italiano. Grazie a un accurato lavoro di ricerca e sviluppo siamo riusciti a realizzare qualcosa di semplice e straordinario al tempo stesso. Il Gelato al Panettone è già il più richiesto dai nostri clienti», spiega Vincenzo Santoro.

Successi a doppia cifra

La nuova Pasticceria arriva anche a suggellare un anno di successi targati Martesana, che ha visto il fatturato crescere a doppia cifra. «Abbiamo chiuso il 2022 a circa 5 milioni e mezzo di euro e il 2023 con una cifra vicino ai 6.800.000 euro registrando una crescita di circa il 20%. Al momento dell'acquisizione della maggioranza di Martesana avevamo dichiarato che avremmo raddoppiato i ricavi nel giro di tre anni. In effetti, l'abbiamo fatto in due anni e qualche mese. Per il 2024 siamo in linea con i parametri di crescita. I principali negozi storici continuano il loro trend di crescita, Porta Romana registra la performance migliore, e con l'apporto di Como e le strategie che abbiamo in mente per il canale e-commerce pensiamo di dare un’ulteriore spinta a quello che è stato l'andamento dell'anno precedente. Nel 2024 ci aspettiamo di superare 7 milioni di euro di fatturato. Ciò su cui puntiamo è arrivare a una crescita sostenibile», conclude Tartaglia.

«Questa è Sparta». E invece è il banco del 10_11, con i nuovi drink da estate italiana

Cinque proposte alcoliche e tre no alcohol nella nuova drink list del 10_11 a Milano. Che punta su un nuovo bar manager, Marco Ortu, e sui riti del lifestyle italiano, valorizzati al banco da un'accoglienza curata nei dettagli

Fra le tante "biosfere" del 10_11, il bar e ristorante dell'albergo di lusso Portrait in Piazza del Quadrilatero a Milano (Lungarno Collection), ci sono il giardino, il portico, le sale interne, il bancone. Un domani il rooftop - ancora in fase di studio, troppo presto per parlarne. Ogni biosfera ha una sua dinamica e sue specifiche frequentazioni. Ognuna richiede attenzioni particolari. Lo staff del bar, da un paio di mesi guidato dal bar manager sardo Marco Ortu (ha preso il posto di Andrea Maugeri, spostatosi intanto al Sant Ambroeus), si sta concentrando sul banco. E, insieme, su una drink list dedicata all'Estate italiana, sempre studiata con la supervisione di Mattia Pastori di Nonsolococktails e improntata a una maggiore semplicità e facilità di proposta.

«Lavoriamo per affinare i tempi di preparazione»

«Stiamo puntando tantissimo sul banco, che con 20 sedute è un punto focale importantissimo della nostra offerta. Quasi una riscoperta», spiega Ortu. «Ci stiamo concentrando molto su affinare i tempi di preparazione e le dinamiche di relazione con il cliente, perché ci siamo accorti che fa la differenza. Ci porta ad avere il banco sempre pieno, un bel "giro" che serve a rimarcare proprio l'idea di bar italiano che i nostri clienti si aspettano».

Il bancone del 10_11

Dopo un anno e mezzo all'Armani Hotel, Ortu si è spostato al 10_11 e sta iniziando ora a mettere mano alla proposta. Viene da importanti esperienze nell'hotellerie. Al Lac Salin di Livigno e poi in Sardegna, ha imparato a gestire la complessità sul campo: «Lavorare in un resort di lusso come il Valle dell'Erica a Santa Teresa di Gallura, coordinando il lavoro di sei bar e due ristoranti e gestendo drink list specifiche per ogni bar, dal pool al rooftop, è stato molto sfidante e arricchente allo stesso tempo», spiega lui. Ora c'è da stare in trincea. «Perché "questa è Sparta"», dice Ortu sorridendo. «E noi del bar team, da combattenti quali siamo, diamo il massimo ogni giorno e ci sosteniamo a vicenda».

Oltre a Ortu, gli altri spartani sono Giovanni Quaresmin (bartender trainer), Matteo Sorace (bartender supervisor), Mirko Zanna e Ilaria Zuppa (bartender) e Marina Barazzetti (commis di bar). Perché Sparta? (chi non coglie la citazione cinematografica, digitasse su YouTube subito). Il bar di un albergo di lusso vivace e contemporaneo come il 10_11 non è un posto tranquillo, tutt'altro. Aperto dalla colazione al dopocena, è un crocevia di storie e umanità varie, con clienti che si dividono 50-50 tra italiani e stranieri. Esigenti, rispettosi, ma «i numeri e i ritmi sono altissimi, mentre l'impostazione del servizio e della relazione con il cliente deve essere millimetricamente tarata per stare in quella zona grigia di calore umano tra la confidenza e l'accoglienza professionale. Difficilissimo trovare le persone giuste». E infatti Ortu ancora cerca altri tre futuri spartani da inserire tra le fila del suo piccolo esercito.

Estate italiana: 5 proposte alcoliche e 3 no alcohol

Intanto, il team ha lavorato sulla drink list estiva. «Con qualche passo indietro su utilizzo di tecniche sofisticate e strumentazioni complesse e qualche piccolo guadagno su semplicità e immediatezza. Frutta, ingredienti freschi, leggeri richiami a un immaginario pop che conquistano i clienti», racconta Ortu. Best seller lo Sgroppinetto (best seller), rivisitazione milanese dello Sgroppino con Acqua di Gin Citrus, sorbetto al limone (in collaborazione con la pasticceria guidata da Cesare Murzilli), albume, limoncello e soda al sambuco. Furbi ed efficaci il Solero, con distillato di agave siciliana Agalìa, crema di albicocche, purea di mango, succo di lime e soda all’ananas, e il Vitalenta, con Brockman’s gin e note di mirtillo, menta fresca e pompelmo. I cocktail no lcohol si chiamano Citrus Flora (con Martini Floreale, sambuco e aloe, Cubano Fizz (fra gli ingredienti un vino frizzante analcolico) e Virgin Hugo Spritz sempre con il Martini Floreale. Sono nella stessa carta, non "ghettizzati" in una sezione apposita, come di rigore oggi. «Giusto così: non vedo perché si debbano penalizzare proposte no e low alcohol», spiega il bar manager.

I Gin tonic sono in coda, «guardano le spalle al resto della drink list», mentre restano in carta, naturalmente, i pilastri del 10_11: tra loro Giostra d'alcool con Bitter Fusetti, Winestillery Tuscan Vermouth, Cedrata Tassoni, cioccolato e Grana Padano; Ambrogino d'Oro, con Campari Cask, Rabarbaro Zuicca Gran Riserva, Bitter Vaniglia e Chinotto San Pellegrino.

L'idea in più: la spaghettata di mezzanotte

L'ultima idea degli "spartani"? La spaghettata di mezzanotte, accompagnata dal Vermuttino. «Una classica aglio, olio e peperoncino offerta a chiunque sia al bar a quell'ora. Sta avendo un successo strepitoso». a Sparta si fa fatica e prima o poi la fame presenta il conto.

HiFood allarga la linea di prodotti per l’arricchimento proteico

Prive di allergeni, con etichetta pulita e contenuto proteico del 70%: ecco le micro proteine del brand per migliorare il profilo nutrizionale di cibi e bevande

HiFood ha presentato una nuova gamma di proteine micronizzate. L'azienda specializzata nella ricerca, sviluppo e produzione di ingredienti di origine naturale, parte di Csm Group insieme a Csm Ingredients, ha presentato Micro Protein. Il prodotto è pensato per le imprese del settore alimentare che vogliono rispondere alla crescente richiesta di prodotti con elevato apporto proteico.

Micro Protein: com'è fatto il nuovo prodotto HiFood

Sviluppata grazie a innovative tecnologie proprietarie, Micro Protein è una soluzione clean label e priva di allergeni a base di proteine di pisello con una granulometria molto fine, dal gusto neutro e con un minimo impatto su struttura e sapore del prodotto finito. Per questa ragione, le applicazioni di Micro Protein sono estremamente varie ed eterogenee. Vanno dai prodotti da forno agli analoghi della carne fino a sughi, zuppe, dessert, prodotti lattiero caseari, bevande e molto altro ancora. Si tratta, quindi, di una soluzione utile e facilmente implementabile per tante aziende che si approcciano al mercato del “Rich-in Protein”. Basti pensare che secondo l’Osservatorio Immagino Gs1, il segmento ha registrato una crescita del giro d’affari del 20%, portandolo ad oltre 1,7 miliardi di euro. Grazie all’utilizzo di Micro Protein, le aziende possono aggiungere il claim “ricco di proteine” o “fonte di proteine” 1 al prodotto finito, grazie alla composizione proteica delle micro proteine pari al 70%.

«Rispondere ai trend di mercato»

«In HiFood ci impegniamo per consentire ai nostri clienti e partner di rispondere ai trend di mercato offrendo loro ingredienti facilmente adattabili alle diverse esigenze produttive - ha dichiarato Emanuele Pizzigalli, Chief Research and Innovation Officer e co-fondatore di HiFood - Micro Protein ne è un esempio perfetto. Si tratta, infatti, di una soluzione ideale per tutte le aziende che vogliono potenziare il contenuto proteico dei propri prodotti senza alterarne sapori e texture, e soprattutto senza dove mettere troppa mano a ricette e processi produttivi. Trattandosi di un ingrediente in polvere, infatti, può essere utilizzato al pari di una farina. Inoltre, grazie alla tecnologia pulita utilizzata, le nostre micro proteine sono prive di additivi, in quanto per produrle utilizziamo esclusivamente processi fisici e meccanici proprietari: un grande vantaggio sia per il produttore che per il consumatore finale».

Tutte le applicazioni di Micro Protein

Tra le più interessanti applicazioni di Micro Protein, c’è quella delle bevande vegetali, che ha già visto una prima concretizzazione grazie alla partnership tra HiFood e Alianza Team. Le due realtà, che insieme avevano già vinto il "Plant-based Innovation Award" a Food Ingredients Europe 2023, saranno infatti presenti ad Ift Expo, che si terrà a Chicago dal 14 al 17 luglio. Qui presenteranno ulteriori soluzioni, frutto della loro collaborazione, tra cui appunto una bevanda vegetale potenziata dal punto di vista proteico grazie a Micro Protein. Micro Protein si inserisce all’interno del più ampio portfolio per l’arricchimento proteico di Csm Group, che include diverse soluzioni. Tra queste ci sono i mix universali di Csm Ingredients per pane, bagel e cracker arricchiti di proteine; i mix pronti all'uso o le ricette personalizzate per preparare croissant e prodotti dolciari proteici; fino all’ampia gamma di Proteios Textured Vegetable Proteins (TVPs) sviluppata da HiFood. Un’offerta eterogenea pensata per incontrare le richieste dei consumatori, sia sportivi sia semplicemente interessati ad aumentare il proprio apporto proteico, e destinata a crescere ulteriormente.

Nuovi arrivi nel catalogo di Spirits&Colori

Spirits&colori Sagrestan Opificio Fred
Holywatergin, Rum Copalli, Vermouth Sagrestan e Bitter34 le chicche dall'Italia e dal mondo che ampliano l'offerta di spirit distribuiti in esclusiva dall'azienda di Reggio Emilia

Holywatergin, rum Copalli dal Belize, Vermouth Sagrestan e Bitter34, questi ultimi due firmati da Opificio Fred, sono le quattro new entry del catalogo di Spirits&Colori. Novità con le quali l’azienda di distribuzione di distillati e alcolici nata nel 2016 a Reggio Emilia continua ad ampliare la sua offerta per i locali con una ben precisa strategia: proporre chicche provenienti da tutte le parti del mondo ed eccellenze da piccole produzioni artigianali italiane, puntando su prodotti inediti e particolari.

Holywatergin, nato per meravigliare e conquistare

E molto particolare è Holywatergin, un gin frutto di un progetto di un gruppo di imprenditori milanesi e dell’estro creativo di un big della scena mixology internazionale: Oscar Quagliarini. La base del prodotto è quella di un classico dry gin, composto da ginepro, coriandolo, cardamomo con una punta di liquirizia, alla quale sono aggiunte alcune botaniche dell’area di Lourdes, quali iris ed estratto di pino, piante caratteristiche della zona dei Pirenei. A completare la ricetta una piccola aggiunta di acqua di mare distillata, che porta una leggera nota di sapidità, e incenso, che accresce l’esperienza sensoriale. Un’esperienza sensoriale ricercata, elegante ma ben equilibrata, che sviluppare una sinfonia di sapori e di aromi che aprono nuovi orizzonti gustativi, senza nessun eccesso o forzatura.

Dedicato ai bartender, Holywatergin (alc. 42% in vol) vuole incuriosire e conquistare fin dal primo sguardo, grazie al pack nel quale è custodito che certo non passa inosservato: una bottiglia (500 ml) che nelle sue curve e forme ritrae l’effige della Madonna e stata studiata per evocare un senso di meraviglia e rispetto.

Copalli, il rum sostenibile dal Belize

Ad arricchire l’offerta di Spirts&Colori è arrivata anche la gamma di Rum Copalli, marchio del Belize che ha fatto proprio il concetto di sostenibilità a 360°, adottando pratiche di lavorazione a impatto zero, impegnandosi contro la deforestazione della foresta tropicale e dando lavoro, equamente retribuito, alla popolazione locale.

I distillati Copalli nascono da tre soli ingredienti. Il primo è il succo appena spremuto di canna da zucchero biologica delle sole varietà nera e rossa “Noble”, apprezzate per il loro contenuto zuccherino elevato. La canna da zucchero è coltivata in modo sostenibile nella Copal Tree Farm, l’azienda agricola del marchio, situata nella parte meridionale del Paese dell'America centrale, e nei suoi pressi sorge la Copal Tree Distillery. Il secondo ingrediente è l'acqua piovana, raccolta con cura senza impatti sull'habitat, mentre il terzo sono i lieviti autoctoni non ogm per avviare la fermentazione del succo di canna.

La gamma distribuita comprende: il Black Cane Bold White Rum (alc 43% in vol), ottenuto da succo di una rara varietà di canna da zucchero nera bio e distillato pot still, affinato almeno tre mesi in botte, che si caratterizza per le sue note erbacee, che sprimono al meglio tutto il sapore della materia prima, accompagnate da note di melone e albicocche secche. Il White Rum (alc 43% in vol), un rum bianco morbido, ideale da servire liscio o da usare in miscelazione per un Daiquiri, prodotto con succo di canna distillato per un 25% pot still e per il 75% a colonna. Cacao Rum (alc 40% in vol), ottenuto da succo di canna distillato a colonna e poi lasciato riposare per diverse settimane in una vasca di acciaio inox insieme a granella di cacao tostato bio proveniente sempre dall’azienda agricola del marchio, e infine ridistillato in alambicco discontinuo per ottenere un prodotto finale che esprime tutta la ricchezza di sapore del cacao del Belize, con le sue note di frutti di bosco, e lo rendono perfetto sia da servire liscio sia da usare in miscelazione per dare vita a inedite interpretazione di classici, dal Daiquiri al Negroni. Infine il Barrel Rested Rum (alc 44% in vol), dove il succo di canna da zucchero rossa viene distillato due volte in alambicco prima di riposare per 16 mesi in botti di rovere americano ex bourbon. Il risultato è un rum ricco, dolce e pulito con note speziate (cannella, noce moscata), di more e tabacco, da servire liscio o da utilizzare in miscelazione sia nei classici, per ammorbidirli, sia per sperimentare nuove creazioni.

Bitter e vermouth da Opificio Fred

Completano la lista dei nuovi arrivi Bitter34 e Sagrestan, che ampliano la gamma di spirt artigianali di Opificio Fred (leggi Opificio Fred lancia la nuova linea Fred Alkemil), marchio fondato da Federico Cremasco, distribuita da Spirits&Colori. Il primo è un bitter ottenuto con 34 componenti botaniche, tutte rigorosamente di origine italiana che includono genziana, angelica, assenzio, arancio e limone, lavorate con tre metodi estrattivi tradizionali: la macerazione a freddo di pianta essiccata, la macerazione a caldo e la distillazione in corrente di vapore. Dalle tonalità aranciate e caratterizzato da un profilo aromatico erbaceo e agrumato, per un risultato equilibrato e complesso, con un finale morbido e rotondo è ideale per la preparazione di cocktail tradizionali.

Sagrestan è invece il nuovo nome di Vermouth25, preparato con 25 botaniche, sempre di origine italiana, esaltate da un vino autoctono friulano di qualità, il Verduzzo. Il cambio di nome è un omaggio al nonno del fondatore, Pietro, sagrestano del paese e un tempo proprietario dei terreni dove Cremasco coltiva tutte le sue erbe e spezie. Nuova anche l’etichetta, disegnata a mano dall'artista friulana Marta Lorenzon: anche questa rende omaggio alla figura parentale, rappresentata con una testa da gufo, animale tipico delle montagne friulane, simbolo di saggezza e di legame con la terra.

Summer Breeze è il cocktail della Red Bull Summer Edition 2024

Cocktail Summer Breeze by Red Bull
Recentemente rinnovata dallo studio Andrea Auletta Interiors, la terrazza The Organics by Red Bull dell'hotel Hyatt Centric Milan Centrale ha ospitato la presentazione del cocktail analcolico estivo Summer Breeze by Red Bull.

Nel rinnovato rooftop The Organics SkyGarden al 13° piano dell'hotel Hyatt Centric Milan Centrale, sono stati presentati i cocktail dedicati all'estate a partire dall'alcohol free Summer Breeze.

Inaugurata nel 2021, la terrazza da cui si gode uno spettacolare panorama a 360° della skyline milanese, è stata di recente completamente ristilizzata (oltre ad altre parti comuni) dallo studio Andrea Auletta Interiors di Milano, a cominciare dall'aggiunta di vetrate mobili a scomparsa (con isolamento termo acustico, particolarmente utili durante l'inverno) alla creazione di un soffitto al quale è stata attaccata una ricca vegetazione cascante a sottolineare l'anima green delle bevande biologiche analcoliche The Organics by Red Bull. A queste innovazioni va aggiunto il pavimento in gres di ceppo verde, i comodi e moderni arredi Kettal e Leolori e il banco bar illuminato.
Lo studio Andrea Auletta Interiors è noto nel settore per aver ristilizzato altri hotel, da quelli nella Capitale come Maison Roma Piazza di Spagna Una Esperienze e Hotel Imperiale Via Vittorio Veneto; a Firenze (Columbus Urban Resort Lungarno); a Venezia (Hotel Gabrielli Starhotels Collection).

Oltre a quello di Milano, la terrazza The Organics SkyGarden è stata realizzata anche a Roma presso l'Aleph Hotel e a Courmayeur (Aosta) presso la stazione intermedia di Skyway Monte Bianco Pavillon The Mountain.

Creato appositamente da Red Bull per la terrazza glamour di Milano, il gusto esotico della sudamericana curuba (o banana passion fruit) è stato mixato alle note floreali dei fiori di sambuco e presentato nel corso di una serata speciale sottolineata dalle note afro e deep house di atmosfera Ibiza della brillante dee jay Aelita Ortega.

Summer House
Ingredienti
60 ml succo di mela limpida
10 ml succo di lime
20 ml Passion Fruit Red Bull Summer Edition 2024 (alla curuba e fioiri di sambuco)
Preparazione
Tecnica build direttamente nel bicchiere collins con ghiaccio, guarnire con spicchio di lime e mezzo passioin fruit.

Tequila Don Julio Rosado si colora di Porto Ruby

Tequila Don Julio Rosado
Alla gamma premium di Tequila Don Julio si è aggiunta la versione Rosado, invecchiata otto mesi in botti che hanno contenuto vino Porto Ruby.

La gamma di distillati premium Tequila Don Julio (Blanco, Reposado, Añejo, 1942) si arricchisce di una nuova specialità con Don Julio Rosado.

Prodotto nella regione tipica di Los Altos de Jalisco, a differenza degli altri Tequila Reposado (invecchiati in botti di rovere bianco americano) questo distillato viene invece affinato otto mesi in botti che hanno contenuto vino liquoroso Porto Ruby (Portogallo).
Il risultato è un distillato che presenta un delicato colore rosato e un profilo gustativo unico caratterizzato da note dolci di frutti rossi e di caramello (40% alc). Una caratteristica che lo rende perfetto da servire liscio o con ghiaccio, per consumi fine pasto, da conversazione o meditazione. Distribuito da Diageo, Tequila Don Julio Rosado è destinato a una ventina dei migliori locali cool italiani.

gamma Tequila Don Julio

Casa Paloma il cocktail premium dell’estate con Tequila Casamigos

Cocktail Casa Paloma con Tequila Casamigos Blanco
La morbidezza di Tequila Casamigos rende speciale il twist del cocktail Paloma a base di succo di lime e soda di pompelmo rosa.

Nato nel 2019 per volontà dell'attore George Clooney e degli amici Rande Gerber e Mike Meldman, Tequila Casamigos si è subito distinto e imposto sul mercato per la morbidezza e setosità del distillato premium di 100% agave blu Weber della zona tipica di Jalisco.
Il "segreto" del successo del distillato risiede in sette anni di maturazione delle piñas, seguito da una lunga fermentazione che arriva a 80 ore e dall'accurato affinamento in botti di rovere che dà vita a tipologie come Blanco (2 mesi), Reposado (7 mesi) e Añejo (14 mesi).

In questo modo Tequila Casamigos (distribuita da Diageo) aggiunge una nota particolarmente morbida a un drink classico internazionale come Paloma, dando vita al twist Casa Paloma che si conferma come il cocktail premium di ogni estate.

Casa Paloma
Ingredienti
4 cl Tequila Casamigos Blanco
2 cl succo fresco di lime
1 cl sciroppo di agave
top Pink Grapefruit Soda
Preparazione
Tecnica build nel tumbler alto con ghiaccio, guarnire con fetta di lime o pompelmo rosa.

Casa Paloma diventa così il cocktail protagonista di House of Friend, esclusivi ritrovi frequentati dalle più diverse celebrità del jet set nelle più famose località del Mediterraneo come Amalfi e Capri.

 

Pioggia di premi e novità per Distilleria Nardini

Grappa Nardini Riserva 7 Anni Selezione 3 Medaglie 2024
L'anno 2024 si sta rivelando particolarmente felice per la pioggia di riconoscimenti ricevuti dalla Distilleria Nardini di Bassano del Grappa, oltre all'ampliamento di gamma con i distillati alla frutta tedeschi Schladerer e la Vodka Siciliana Vulcanica.

Per Distiilleria Nardini di Bassano del Grappa (Belluno), quest'anno si sta rivelando un periodo di grande attività e riconoscimenti. Tanto che la famiglia proprietaria ha deciso di riaprire al pubblico la storica distilleria fondata da Bortolo Nardini nel 1779 che sorge, su più livelli, accanto alla sponda orientale del caratteristico grande Ponte Vecchio coperto in legno che sormonta il sottostante fiume Brenta (vedi nostro articolo speciale).

La corsa ai premi di casa Nardini è inarrestabile: Grappa Riserva 7 Anni Selezione Bortolo Nardini ha sbancato il prestigioso concorso Bartender Spirits Awards insieme all’Amaro Nardini, mentre Grappa Riserva 22 Anni Single Cask si è aggiudicata una scintillante medaglia d’oro all’Alambicco d’Oro ANAG.
Alle quali si deve aggiungere Grappa Bianca premiata con Medaglia d'Oro IWSC (International Wine Spirits Competition) a Londra.

La bacheca di premi della Distilleria Nardini continua a ingrandirsi senza tregua. Il palcoscenico degli ultimi importanti trionfi porta il nome di Bartender Spirits Awards, la cui sesta edizione si è svolta lo scorso maggio a San Francisco (Usa).

È stata Grappa Riserva 7 Anni Selezione Bortolo Nardini la grande protagonista di questa edizione, l’unica grappa a vincere la Medaglia d’Oro, il massimo sigillo di approvazione nell’industria globale degli alcolici on-premise. Ma non solo, Grappa Riserva 7 Anni ha conquistato anche i titoli di Brandy of The Year e Grappa of The Year.
Un successo davvero incredibile per questo eccezionale prodotto, che già nel 2023 aveva vinto la Medaglia d’Oromedaglia Brandy of The Year e Producer of The Year.

Anche Amaro Nardini si tiene stretta la Medaglia d’Oro, già conquistata nel 2023, mentre vincono la medaglia d’argento Bitter ChinatoGrappa BiancaRabarbaro e Acqua di Cedro.

In questo concorso la parola è data ai barman, coloro che sono i veri “influencer” del settore. Le loro passioni e i loro gusti forniscono una direzione ai consumatori e guidano la creazione di nuovi drink.

Qui i migliori giudici valutano i migliori distillati da bar e per questo la qualità dei prodotti deve essere altissima.

I vincitori della competizione vengono inseriti nella TOP 100 On-Premise Spirits Guide, a cui accedono buyers, bar manager, bartender e brand, che sono chiamati a decidere cosa acquistare per i loro locali, ed è distribuita ad oltre 50.000 professionisti del settore negli Stati Uniti.

Vincere questi premi non è affatto facile, le medaglie infatti vengono assegnate solo a quegli spirit che soddisfano criteri di valutazione molto specifici, con l’obiettivo di indentificare quei prodotti che non dovrebbero mai mancare in un bar di livello.

I prodotti vengono giudicati secondi criteri ben precisi:

  1. Miscelabilità: capacità di un prodotto di essere miscelato e combinato per creare cocktail;
  2. Equilibrio e versatilità: l’equilibrio dell’acquavite si riferisce al sapore e all’aroma;
  3. Gustosensazione in bocca e finitura: sensazione fisica che la bevanda crea in bocca;
  4. Confezione: design creativo, qualità e dettagli dell’etichetta, attrattiva nell'esposizione della bottigliera e funzionalità.

Trionfo anche all’Alambicco d’Oro Anag

Fresca di questi giorni è anche la notizia della Medaglia d’Oro alla Grappa Riserva 22 Anni Single Cask Selezione Bortolo Nardini ricevuta al concorso nazionale Alambicco d’Oro Anag (Associazione nazionale assaggiatori di grappa).
Questo premio è da sempre un riconoscimento prestigioso per il mondo dei distillati italiani di qualità che si propone di valorizzare grappeacquaviti e altri distillati provenienti da diverse zone di produzione, favorendone la conoscenza sul territorio nazionale. Il nobile scopo di Anag è anche stimolare le categorie al continuo miglioramento del prodotto e di orientare il consumatore nella scelta di grappe e distillati alcolici nazionali e di qualità.

«È l’ennesima conferma della validità del nostro cammino intrapreso - afferma Michele Viscidi, amministratore delegato di Distilleria Nardini - già da tempo, volto ad immettere nel mercato prodotti di altissima qualità e dal packaging attrattivo. Ancora una volta il mio ringraziamento va a tutta la squadra per l’ottimo lavoro che svolge quotidianamente».

Michele Viscidi amministratore delegato Distilleria Nardini

Nardini stringe partnership con i distillati tedeschi Schladerer e il siciliano Vulcanica

Distilleria Nardini, emblema di eccellenza a livello globale per la sua produzione di grappe e liquori di alta qualità, annuncia l’espansione del suo portfolio con due nuove partnership strategiche. Gli accordi esclusivi con Schladerer e Vulcanica rafforzano la presenza di Nardini nel mercato italiano, portando agli appassionati un’ampia gamma di distillati unici e di prima classe.

Schladerer, Distillati di Frutta dalla Foresta Nera dal 1844

Fondata nel 1844 dall’omonima famiglia nella Foresta Nera (Baden-Württemberg), la distilleria Schladerer si è affermata come un simbolo di qualità e artigianalità nel mondo dei distillati di frutta (42 % alc).
La dedizione alla qualità inizia dalla selezione accurata della frutta, raccolta a mano e si estende attraverso ogni fase del processo produttivo. Dall’esperienza dei distillatori alla finitura unica di ogni prodotto, Schladerer incarna l’arte della distillazione, puntando sempre all’eccellenza. Il tutto con un unico obiettivo: offrire un’esperienza di gusto nella sua forma più pura. Per raggiungere questo eccezionale livello di qualità, un produttore deve essere padrone della raffinata arte della distillazione, con tutta la maestria e l’esperienza che ciò comporta.
E, ovviamente, la qualità degli ingredienti gioca un ruolo fondamentale. La 6° generazione mantiene viva l’eredità dei distillati di frutta della Foresta Nera, una tradizione che da oltre 175 anni si distingue nel panorama internazionale e tedesco dei distillati per eccellenza e autenticità.
In Italia vengono distribuiti in esclusiva:
Acquavite di Ciliegie
Acquavite di Lamponi Selvatici
Acquavite di Prugnole
Acquavite di Prugne Mirabelle
Acquavite di Mele e Pere
Acquavite di Prugna
Acquavite di Pere Williams
Linea super premium “Rarità” (Rarität)
N.1 Prugna Selvatica
N.2 Amarena
N.3 Pera Rossa Williams
N.4 Prugnolo Selvatico
N.5 Nocciola.

Per completare la linea offerta dalla casa tedesca, verrà distribuito anche il Gretchen Dry Gin, un distillato di 44 % alc composto da 18 botaniche selezionate (tra cui essenze di bacche fresche, petali aromatici, germogli di abete rosso) pronto a deliziare i palati alla ricerca di un gusto pieno ed autentico.

 

Vulcanica, la Vodka Siciliana artigianale

Vulcanica è un’autentica vodka siciliana artigianale, distillata da grani siciliani coltivati alle pendici dell’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa e patrimonio dell’Umanità. La prima vodka con queste caratteristiche, unica nel suo genere.

Nata dal battito pulsante dell’Etna, Vulcanica rappresenta la passione degli agricoltori siciliani e di chi sostiene la coltivazione locale, preservando la biodiversità del territorio etneo. La mineralità del suolo, l’aria di una terra di mare e la forza dei grani antichi, uniti per creare una vodka autentica e sofisticata. Sei differenti qualità di grani antichi siciliani coltivati alle pendici dell’Etna che incarnano la tradizione locale di migliaia di anni: Perciasacchi, Russello, Maiorca, Timilia, Biancolilla e Margherito.
La vodka è sottoposta a una doppia distillazione artigianale che conferiscono al prodotto il corpo e la morbidezza che le vengono riconosciuti (40% alc). Infine, la filtrazione è leggera per preservare la presenza degli oli essenziali, permettendo al sapore dei grani di Sicilia di rimanere persistente e sprigionarsi al palato.

«Con i distillati Schladerer e Vulcanica - afferma Miche Viscidi, amministratore delegato di Nardini - la nostra distilleria rafforza e amplia la sua offerta di prodotti super premium, in linea con il trend di premiumizzazione che sta caratterizzando il mercato spirit. Siamo orgogliosi e felici di distribuire in Italia le eccellenze di Schladerer che da quasi due secoli sono un punto di riferimento nel mercato dei distillati di frutta, e Vodka Vulcanica, un prodotto straordinario che valorizza cultura e identità antiche di una terra che merita di essere valorizzata».

Nardini apre al pubblico la distilleria storica 1779 e rilancia i grappa cocktail

Bottigliera di Antica Grapperia Nardini
Sono tornati visitabili i locali della storica distilleria italiana fondata da Bortolo Nardini nel 1779 sulla riva orientale del Ponte di Bassano del Grappa. Nel corso degli anni la produzione è stata spostata prima alla periferia della città veneta, con il successivo ampliamento della futuristica stuttura Le Bolle, quindi nell'impianto di Monastier di Treviso.

La prima distilleria a vapore è stata creata nel 1779 da Bartolo Nardini sulla sponda orientale dello storico Ponte Vecchio (o Ponte degli Alpini) di Bassano del Grappa.
Di recente sono stati aperti al pubblico gli storici locali, su più livelli, che hanno ospitato la produzione fino agli anni Sessanta, risistemando in forma di museo le varie attrezzature superstiti, dal distillatore a vapore (dal 1860) alle colonne di rettifica, dalla stufa in ceramica stube alle piastrelle dionisiache nella saletta di degustazione, alle botti di rovere, alla raccolta di etichette.
L'ingresso ai locali storici avviene dal locale di mescita da sempre in funzione di Antica Grapperia Nardini all'inizio di Ponte Vecchio, per proseguire ai piani sottostanti con le apposite scale.

La prima apertura per la stampa è avvenuta con un apposito press tour in occasione del raduno itinerante Ferrari Cavalcade 2024 tenutosi all'inizio di luglio sul Ponte Vecchio di Bassano del Grappa con la partecipazione di oltre 125 bolidi di varie epoche e successivo pranzo di piloti e navigatori sotto il tetto in legno del Ponte Vecchio.
A illustrare storia e prospettive Nardini, hanno cortesemente provveduto l'amministratore delegato Michele Viscidi, insieme con il mastro distillatore Andrea Manzoli e il trade mkt Francesco Smolari.

Breve storia della distilleria Bortolo Nardini

Costruito a metà Cinquecento su cinque campate in legno che basano su quattro multipiloni e coperto da un tetto su disegno del famoso architetto Andrea Palladio, il Ponte Vecchio è stato più volte ricostruito a seguito di alluvioni e guerre (1748, 1821, 1947). La sua particolarità costruttiva consiste nel non essere affrancato alle sponde per evitare che un suo tracollo possa coinvolgere le case (e la distilleria Nardini) che vi sono affacciate.

A metà del Settecento era ancora diffusa l'usanza di montare i distillatori su un carro che poi veniva avviato per le strade di campagne allo scopo di distillare in loco le vinacce frutto della lavorazione dell'uva per vino. A Bortolo Nardini venne invece l'idea di rendere stabile l'impianto di distillazione e di andare viceversa a raccogliere dai contadini della zona le varie vinacce di uve rosse e bianche, come quelle di Cabernet, Merlot, Pinot Nero, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Glera (Prosecco).
Come luogo di produzione furono scelti i locali sottostanti la Osteria Del Ponte, all'ingresso orientale del Ponte, punto di ristoro e crocevia dei traffici commerciali tra la Serenissimo Repubblica di Venezia e il Trentino, allora sotto il dominio dell'Imperial Regio Governo di Austria-Ungheria.

Il sito produttivo con annessi locali di consumo (grapperia) è rimasto in loco fino allo spostamento negli anni Ottanta nei più grandi e moderni locali alla periferia di Bassano del Grappa, nei quali, oltre all'allestimento di un laboratorio di analisi a ciclo completo (dall'esame delle vinacce al distillato finito) si continuava a utilizzare l'innovativa distillazione sottovuoto a vapore a bassa temperatura (introdotta già nel 1963), al fine di conservare al massimo i delicati aromi floreali delle vinacce utilizzate.

Nel 2004, sempre nello stesso parco aziendale, in occasione dei festeggianti per i 225° anniversario della distilleria, veniva eretta una futuristica struttura ideata dall'architetto Massimiliano Fuksas che, per la sua conformazione  che richiamava un grappolo di uva veniva battezzata Le Bolle. Al suo interno trovavano spazio non solo uffici e locali di produzione ma anche un attrezzato auditorium.
Nel 2006 l'azienda veneta edita il libro The Grappa Handbook, firmato dal top bartender Marcin Miller che raccoglieva 45 ricette per cocktail a base di grappa, da quella bianca alle riserve, create nel 1910 facendo invecchiare l'Acquavite di Vinaccia per tre anni in botti di rovere. Nel 2017 questa esperienza sensoriale trova il suo "luogo di culto" nell'apertura di Garage Nardini Osteria & Cocktail Bar, recuperando una storica stazione di posta lungo le mura della città (piazzale Giardino).

Cocktail e foodpairing a Garage Nardini

Cominciato con un pranzo gourmet al ristorante B38 dello storico Bonotto Hotel Belvedere, il nostro press tour si è concluso degnamente con una degustazione di grappa cocktail e foodpairing a cominciare da Ve.n.To (Veneto and Trentino), primo drink con Grappa riconosciuto nel 2020 nella lista Iba (International Barteders Association) grazie all'interessamento del presidente Giorgio Fadda e al lavoro dei top bartender Samuele Ambrosi, Leonardo Veronesi e Leonardo Pinto di GrappaRevolution.

Ve.n.To
Cocktail Iba
Ingredienti
45 ml Grappa Bianca morbida (Nardini)
15 ml cordiale alla camomilla
15 ml honey mix
22,5 ml succo di limone
10 ml albume (facoltativo)
Preparazione
Ingredienti nello shaker con ghiaccio, filtrare e versare nel tumbler su cubetti ghiaccio, guarnire con scorza di limone e spiedino di tre acini d'uva bianca.

Cocktail Iba Ve.n.To

Non poteva mancare una ricca scelta di Aperitivi ed Evergreen a base di prodotti Nardini (26) serviti dal bartender Nicola Scatola:
Americano con Bitter Nardini, Vermouth Rosso, China Nardini, Angostura Aromatic Bitters, seltz;
Americano Chinato con Bitter Chinato Nardini, Vermouth Volume Primo, soda;
Generale con MezzoeMezzo Nardini, Bitter delle Sirene, Vermouth Rosso, soda;
Ambrato con Aqua di Cedro Nardini, Bitter delle Sirene, Vermouth Ambrato, Angostura Aromatic Bitters, soda.
Porn Star Nardini con Grappa Extrafina Nardini alla vaniglia, sciroppo di banana e vaniglia, succo di ananas, passion fruit e lime.
Five o' Clock con Grappa Extrafina Nardini alla verbena, zenzero, Earl Grey Tea, Acqua di Cedro Nardini, succo di lime, miele alla camomilla, tonica.

All'Aperitivo è seguito una golosa Cena, i cui piatti sono stati abbinati con alcuni grappa cocktail, curata dallo chef Filippo Cerchiaro, così composta:

Entrée
Baccalà mantecato con polenta fritta e insalatina di stagione;
Tartare Vegetale con salsa Tartara;
Gazpacho, crudité di scampi, salsa al pistacchio e finocchio crioccante;
Ricciola tataki alla puttanesca;
Abbinamento: Cocktail Cedro Spritz con 60 ml Prosecco Doc, 40 ml Acqua di Cedro Nardini, spruzzo di soda o seltz.

Piatto centrale
Ombrina scottata con saklsa alle mandorle e origano, fagiolini e taccole;
Abbinamento: Cocktail El Mondo con Grappa Extrafina Nardini, zenzero, pepe Sichuan, aneto, dragoncello e succo di yuzu.

Grappetto, sorbetto alla Grappa Nardini.

Dessert
Tiramisù alle Mandorle;
Abbinamento: Cocktail Mandorla Sour con 4 cl Liquore alla Mandorla Nardini, 2 cl liquore alla banana, 15 cl succo di limone, 1,5 cl sciroppo di agave, gocce Chocolate Bitters, foam Magic Velvet.

 

 

 

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Iginio Massari Alta Pasticceria presenta le torte senza lattosio

Il brand ha messo sul mercato una linea di dolci pensati per offrire la stessa esperienza di assaggio dell’apprezzata proposta di torte da forno

Iginio Massari Alta Pasticceria presenta la nuova linea di torte senza lattosio. Le ricette dei nuovi prodotti sono pensate per offrire un'esperienza d'assaggio uguale a quella vissuta con la proposta di torte da forno tradizionali. «Abbiamo deciso di ampliare la nostra offerta - ha spiegato il maestro Massari - introducendo una nuova gamma che rispecchia la nostra attenzione verso le esigenze della clientela e mantiene inalterato il gusto, anche grazie all'utilizzo di materie prime di eccellenza».

L'offerta Iginio Massari Alta Pasticceria senza lattosio

Tra le prime tre torte dell’offerta senza Lattosio c’è la sbrisolona, realizzata con farina di mais e mandorle grezze dal taglio al coltello irregolare. Al palato restituisce lo stesso sapore ricco e persistente della versione tradizionale. Segue la crostata senza lattosio con confettura all’albicocca, che racchiude ed esalta il gusto naturale dell’albicocca, in equilibrio tra dolcezza e acidità̀. La base di frolla Milano, arricchita con semi di baccelli di vaniglia e scorza di limone grattugiata, contiene una vellutata confettura, crea un perfetto bilanciamento di sapori, aromi e consistenze. La crostata con confettura di lamponi è una novità assoluta. È disponibile con e senza lattosio. Al palato regala un equilibrio tra il gusto naturale del lampone e la frolla Milano arricchita con vaniglia e miele d’acacia.

Dove comprare le nuove torte

Le torte della nuova linea senza lattosio di Iginio Massari Alta Pasticceria sono acquistabili direttamente sullo shop online iginiomassari.it e disponibili presso le Pasticcerie di Brescia, Milano, Torino, Verona, Firenze e Roma e nel Pop-Up Store di Pesaro.

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