Il talento, la creatività e la tecnologia dell’Italia sono protagonisti della mostra Italia Geniale. design enables - Bellezza, originalità, creatività del design industriale apprezzato universalmente, allestita al seguito del tour mondiale della nave scuola Amerigo Vespucci. Ha preso il via a Los Angeles per proseguire a Tokyo, Darwin, Singapore, Mumbaim Abu-Dhabi, Doha Jeddah, per finire a Durazzo a inizio 2025.
Cimbali Group e Mumac, Museo della Macchina per caffè del Gruppo, sono stati selezionati per essere presenti all’interno dell’esposizione quale testimone del made in Italy, che porta avanti il suo impegno per promuovere nel mondo la bellezza e il design, nonché l’altre di un caffè eccellente. Per questo è stata selezionata la macchina LaCimbali M200 già candidata all’Adi Compasso d’Oro 2024 (dove è già stata premiata con la macchina modello Pitagora firmata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1962) grazie al design firmata da Valerio Cometti+V12 Design, in cui si trova la sintesi tra eleganza e artigianalità del made in Italy a cui si unisce una coffee experience di alta qualità grazie a una tecnologia sempre più avanzata. Una macchina sostenibile, digitale e innovativa, pensata per un target sia italiano che internazionale grazie a un ricco menù di diverse specialità di caffè e bevande a base di latte.
Soddisfatta Fabrizia Cimbali, amministratore delegato del Gruppo, che dichiara «partecipare a questa mostra non solo rafforza il nostro ruolo di custodi di una storia ricca di valori e di cultura industriale, ma riconosce anche il nostro impegno continuo nella valorizzazione dell’innovazione e del patrimonio italiano».
Italia Geniale è un format consolidato nel tempo, ma in continua evoluzione: infatti è stata allestita per la prima volta all’Expo di Dubai nel 2021, per poi essere portata a Palazzo Piacentini, sede del MIMIT nel 2022.
In questa versione della mostra, realizzata dal Ministero delle Imprese e del made in Italy e dal Ministero della Difesa in collaborazione con Adi Design Museum, sono presenti immagini, materiali e prodotti iconici del Sistema Italia che parlano di immaginazione, lavoro, benessere, rapporti tra le persone. Osserva il presidente di Adi Luciano Galimberti: «È un viaggio attraverso le evoluzioni tecnologiche e la capacità relazionale tipica del design italiano, che accompagna metaforicamente, quello della nave Vespucci, per promuovere l’eccellenza produttiva nel nostro Paese».
Le prossime tappe dell’esposizione itinerante Italia Geniale:
Tokyo in Giappone dal 25 al 30 agosto,
Darwin in Australia dal 4 al 7 ottobre,
Singapore dal 24 al 28 ottobre,
Mumbai in India dal 28 novembre al 2 dicembre,
Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti dal 17 al 19 dicembre,
Doha in Qatar dal 22 al 25 dicembre
Jeddah in Arabia Saudita dal 20 al 24 gennaio del 2025.



Ma è probabilmente l’anima nerd dei due protagonisti di Gruè, Marca Boccanera e Felice Venanzi, coppia sul lavoro e nella vita, ad aver fatto il resto. Marta, infatti, prima di frequentare la Cast Alimenti e diventare una pasticcera professionista aveva studiato ingegneria meccanica. Un imprinting tecnologico che ha lasciato il segno e che Marta ha riportato nel modo di pensare il suo laboratorio. 
Brilla l’ultima arrivata, un’impastatrice a braccia tuffanti da 200 litri, ma tutte le macchine hanno un aspetto splendente. «Ogni anno ci concediamo l'acquisto di due nuove macchine, - racconta Boccanera - inoltre effettuiamo un’opera di revisione e manutenzione di tutte quelle già esistenti. In questo modo, anche gli strumenti che hanno dieci anni sono ancora perfettamente performanti e sembrano nuovi». Una sorta di “tagliando”, come lo chiama la pasticcera romana, che consente alle macchine di durare di più.
Uno dei primi grandi investimenti per Gruè, che l’ha comprata già dieci anni fa: una macchina sofisticata come il
«Ne abbiamo tre, tutte
La 









Il già ampio palmares del marchio inglese di gin super premium, fondato a fine anni Novanta dall’eclettico imprenditore Martin Miller, scomparso nel 2013, e che ha dato un contributo importante alla gin renaissance, si arricchisce dunque anche dell’Award che ogni anno la rivista musicale Rolling Stone assegna agli spirit “nuovi, eccitanti, unici e degni di nota”. Premi che vengono assegnati da una giuria capitanata da un’esperta del settore, Virginia Miller, giornalista e Academy Chair 
È il 1918 quando il giovane Masataka Taketsuru arriva in Scozia, a Glasgow, per studiare chimica. In Giappone la sua famiglia produce sake e il fascino per il mondo degli alcolici lo porta subito a incuriosirsi al whisky. Così entra a fare esperienza diretta in tre distillerie e una volta tornato in Giappone porta con sé i segreti per iniziare a produrre whisky. Masataka Taketsuru fonda prima Suntory insieme a Shinjiro Torii e poi decide di mettersi in proprio aprendo nel 1934, sull'isola di Hokkaido la futura Nikka. Oggi, il mercato del whisky giapponese è uno dei più importanti al mondo e questo è merito soprattutto di Masataka Taketsuru e di Nikka (distribuito in Italia da
Al Nite Kong Rogerio Igarashi Vaz ha portato tre cocktail che sono Trench 75 con Nikka Coffey Gin, cordiale al miele, succo di limone e sake frizzante Shichiken, Broken and famous con Nikka Coffey Grain, Aperol, cordiale paprika e miele, bitter al pompelmo, bitter all’acquavite e Sendai boulevard con Nikka Miyagikyo, Dubonnet, bitter Gran Classico e Bob's Chocolate bitter.

