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La Cimbali M200 con Italia Geniale in viaggio sulla Vespucci

LaCimbali M200
LaCimbali M200
Cimbali Group e Mumac sono presenti nell’esposizione quali testimoni del made in Italy che promuove nel mondo bellezza, design e un caffè eccellente.

Il talento, la creatività e la tecnologia dell’Italia sono protagonisti della mostra Italia Geniale. design enables - Bellezza, originalità, creatività del design industriale apprezzato universalmente, allestita al seguito del tour mondiale della nave scuola Amerigo Vespucci. Ha preso il via a Los Angeles per proseguire a Tokyo, Darwin, Singapore, Mumbaim Abu-Dhabi, Doha Jeddah, per finire a Durazzo a inizio 2025.

Cimbali Group e Mumac, Museo della Macchina per caffè del Gruppo, sono stati selezionati per essere presenti all’interno dell’esposizione quale testimone del made in Italy, che porta avanti il suo impegno per promuovere nel mondo la bellezza e il design, nonché l’altre di un caffè eccellente. Per questo è stata selezionata la macchina LaCimbali M200 già candidata all’Adi Compasso d’Oro 2024 (dove è già stata premiata con la macchina modello Pitagora firmata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1962) grazie al design firmata da Valerio Cometti+V12 Design, in cui si trova la sintesi tra eleganza e artigianalità del made in Italy a cui si unisce una coffee experience di alta qualità grazie a una tecnologia sempre più avanzata. Una macchina sostenibile, digitale e innovativa, pensata per un target sia italiano che internazionale grazie a un ricco menù di diverse specialità di caffè e bevande a base di latte.

Soddisfatta Fabrizia Cimbali, amministratore delegato del Gruppo, che dichiara «partecipare a questa mostra non solo rafforza il nostro ruolo di custodi di una storia ricca di valori e di cultura industriale, ma riconosce anche il nostro impegno continuo nella valorizzazione dell’innovazione e del patrimonio italiano». 

Italia Geniale è un format consolidato nel tempo, ma in continua evoluzione: infatti è stata allestita per la prima volta all’Expo di Dubai nel 2021, per poi essere portata a Palazzo Piacentini, sede del MIMIT nel 2022.

In questa versione della mostra, realizzata dal Ministero delle Imprese e del made in Italy e dal Ministero della Difesa in collaborazione con Adi Design Museum, sono presenti immagini, materiali e prodotti iconici del Sistema Italia che parlano di immaginazione, lavoro, benessere, rapporti tra le persone.  Osserva il presidente di Adi Luciano Galimberti: «È un viaggio attraverso le evoluzioni tecnologiche e la capacità relazionale tipica del design italiano, che accompagna metaforicamente, quello della nave Vespucci, per promuovere l’eccellenza produttiva nel nostro Paese».

Le prossime tappe dell’esposizione itinerante Italia Geniale: 

Tokyo in Giappone dal 25 al 30 agosto, 

Darwin in Australia dal 4 al 7 ottobre, 

Singapore dal 24 al 28 ottobre, 

Mumbai in India dal 28 novembre al 2 dicembre, 

Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti dal 17 al 19 dicembre, 

Doha in Qatar dal 22 al 25 dicembre 

Jeddah in Arabia Saudita dal 20 al 24 gennaio del 2025.  

Belvedere Vodka si veste d‘estate con la Summer Limited Edition

Belvedere Vodka Summer Edition
Toni frizzanti e pop, con toni vivaci e motivi tropicali, caratterizzano la bottiglia in edizione limitata della luxury vodka che rende omaggio all'estate

Look estivo per Belvedere Vodka. È arrivata la Belvedere Summer Limited Edition, la bottiglia dedicata alla stagione calda della luxury vodka polacca del gruppo Moët Hennessy.

Il pack in edizione limitata, in formato da 70 cl, è stato studiato per racchiudere ed esprimere l’essenza dell’estate. La bottiglia, dai toni frizzanti e pop, si caratterizza per i suoi colori vivaci ed è decorata con due palme tropicali, di color rosa tramonto, che incorniciano il Belvedere Palace sullo sfondo, lo storico palazzo di Varsavia da sempre elemento iconografico iconico del pack di Belvedere.

All’interno della bottiglia bartender e collezionisti troveranno tutto il gusto di Belvedere original, pieno e rotondo, con leggere note di vaniglia, che oscillano tra il dolce e il salato, con un accenno di pepe nero e spezie, e la sua texture morbida e setosa.

Peculiarità regalatele dalle materie prime con la quale è realizzata, la segale Dankowskie Gold Rye, una pregiata segale coltivata esclusivamente nella regione polacca della Mazovia, e da un processo produttivo che prevede quattro distillazioni e la diluizione del distillato finale con purissima acqua artesiana, attinta a una grande profondità nel sottosuolo e filtrata 11 volte.

La vodka per drink d'autore

Un profilo organolettico che la rende perfetta da servire liscia, on the rocks, e in miscelazione, dove può essere utilizzata sia per la realizzazione dei grandi classici a base vodka, loro rivisitazioni o per nuove creazioni. Tra queste ultime, per esempio, i cocktail d’autore firmati dai bartender di alcune delle più esclusive location della Penisola, e proposte nelle drink list dei locali, come Dalida, firmato da Andrea Buzzetta del Belmond Portofino, un cocktail ispirato ai profumi e ai prodotti della Liguria, dove Belvedere Vodka si unisce ad Amaro Camatti, si arricchisce delle noti dolci di un liquore al fico e a quelle agrumate di succo di lime fresco, e ai delicati profumi portati dal liquore al bergamotto.

O Mango Highball, drink leggero e dai sentori tropicali, realizzato da Giovanni Allario, alla guida del bar di Moebius a Milano, miscelando Belvedere con acqua di mango, liquore al bergamotto, liquore alla genziana, succo di limone fresco e bitter alle erbe, servito in un bicchiere con rim di sale e tajin.

Nel lab di Gruè: due macchine all’anno posson bastare

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Ampi spazi e ambienti separati nel laboratorio di Gruè a Roma, dove il parco attrezzature è sottoposto a un tagliando periodico

A dispetto dei dieci anni dalla sua fondazione, sia nella parte aperta al pubblico che nel laboratorio al piano di sotto, la pasticceria Gruè a Roma non sembra temere il peso degli anni. Complice lo spazio ampio fin dall'apertura, 500 metri quadrati in totale, di cui 320 di solo laboratorio al piano interrato e 180 al piano strada suddivisi fra negozio e piccola cucina per il reparto salato. Ma è probabilmente l’anima nerd dei due protagonisti di Gruè, Marca Boccanera e Felice Venanzi, coppia sul lavoro e nella vita, ad aver fatto il resto. Marta, infatti, prima di frequentare la Cast Alimenti e diventare una pasticcera professionista aveva studiato ingegneria meccanica. Un imprinting tecnologico che ha lasciato il segno e che Marta ha riportato nel modo di pensare il suo laboratorio.

Marta Boccanera e Felice Venanzi

Una grande sala ben organizzata

Prima di tutto il disegno: grazie alla metratura consistente, i due pasticceri di Gruè hanno potuto organizzare lo spazio con una grande sala centrale, attorno alla quale girano le impastatrici e i forni; poi c’è un’altra zona solo per il freddo e altri due box, uno tecnico per la pulizia e uno per la lavorazione del cioccolato, oltre a uno spazio per il packaging dei prodotti. Tutto a vetrate e tutto collegato anche esternamente da un corridoio, che è il passaggio in entrata e in uscita per arrivare direttamente alle stanze di stoccaggio, senza passare dall’area di produzione. Brilla l’ultima arrivata, un’impastatrice a braccia tuffanti da 200 litri, ma tutte le macchine hanno un aspetto splendente. «Ogni anno ci concediamo l'acquisto di due nuove macchine, - racconta Boccanera - inoltre effettuiamo un’opera di revisione e manutenzione di tutte quelle già esistenti. In questo modo, anche gli strumenti che hanno dieci anni sono ancora perfettamente performanti e sembrano nuovi». Una sorta di “tagliando”, come lo chiama la pasticcera romana, che consente alle macchine di durare di più.

Lievitati: i prodotti di punta

Durante la nostra visita al laboratorio, nell’area di lavorazione del cioccolato erano in produzione le uova di Pasqua, che da Gruè hanno forme articolate, non solo il classico ovale; pochi giorni e sarebbe iniziata anche la produzione delle colombe, che insieme ai panettoni sono fra i prodotti di punta della pasticceria romana. È soprattutto per far fronte all’aumento di produzione dei grandi lievitati che sono stati necessari i nuovi innesti di macchinari, più capienti e performanti. Sono una decina gli addetti in laboratorio, a cui si aggiungono gli stagisti. «Chi viene da noi sa che ha l’opportunità di imparare. Non nascondiamo le ricette, facciamo ruotare tutti su tutti i reparti, in modo da non creare alienazione e ci piace premiare chi si dà da fare», commenta Boccanera. Oltre alla retribuzione, la divisa è uno dei premi fedeltà per i dipendenti: «Benché il laboratorio non sia a vista, ci teniamo che tutti abbiano la divisa sempre in ordine e pulita. Appena capiamo che il ragazzo o la ragazza che si sono aggiunti alla squadra sono destinati a rimanere con noi, forniamo noi la divisa brandizzata. Un capo che ha un certo costo e di cui vogliamo che i ragazzi capiscano l’importanza».

Cuocicrema Roboqbo

Uno dei primi grandi investimenti per Gruè, che l’ha comprata già dieci anni fa: una macchina sofisticata come il Roboqbo, da trattare con cura, ma che dà tante soddisfazioni con le cotture delle creme. «Il risultato - dice Boccanera - sono livelli di texture che le altre cuocicrema non danno».

Temperatrice Selmi

«Ne abbiamo tre, tutte Selmi, con cui lavoriamo i tre tipi principali di cioccolato: fondente, latte e bianco. È utile per la linea di pralineria, ma diventa fondamentale in momenti come la produzione delle uova di Pasqua», dice Boccanera.

Impastatrice Mixer

La Mixer Ibt.e Evo è l’ultima arrivata del laboratorio: a braccia tuffanti e con carrello vasca estraibile da 150 kg. Grande formato per grandi numeri, in particolare dei lievitati delle feste: in stagione da Gruè si arrivano a impastare fino a 260 panettoni al giorno, facendo turni da 8 ore.

Domori e Irca firmano una partnership per la distribuzione

Il brand specializzato in cioccolato e ingredienti di alta qualità ha ottenuto i diritti esclusivi per l'utilizzo dei brand Domori Professional nel canale B2B

Irca, azienda internazionale nella produzione di cioccolato, creme, frutta, pistacchi, decorazioni e altri ingredienti di alta qualità per il settore alimentare, ha ottenuto i diritti esclusivi per l’utilizzo del brand Domori Professional nel canale B2B. In questo modo potrà offrire una gamma completa di prodotti professionali premium a marchio Domori. L'accordo, iniziato il 1° luglio 2024, vedrà pienamente avvia la distribuzione dal 1° gennaio 2025.

Aumentare l'offerta premium

Fondata in Italia da Gianluca Franzoni nel 1997, Domori è un’azienda pioniera nel mondo del cioccolato. L'azienda è specializzata nella produzione di cioccolato con il cacao più puro, attraverso un processo ad hoc di tostatura delicata e rispettosa, promuovendo in particolare l'uso del cacao Criollo (una varietà di cacao rara e di alta qualità). Domori è un produttore di cioccolato premium verticalmente integrato e dedito all’innovazione, con l’obiettivo di offrire prodotti eccellenti ai propri Clienti. Il brand Domori è inoltre leader nel segmento del cioccolato super-premium, con piantagioni di cacao in Sud e Centro America. L'aggiunta del marchio Domori eleva ulteriormente l'offerta di prodotti premium di Irca Group. Inoltre, arricchisce il portafoglio dei brand del Gruppo, che include anche Dobla, noto per le decorazioni di cioccolato premium; Ravifruit, che offre puree di frutta di alta qualità; e Cesarin, specialista in frutta candita e semi-candita.

Domori: «Portare la materia prima in luoghi inesplorati»

«La nostra missione è far arrivare il nostro brand al cuore dei consumatori grazie alla nostra straordinaria qualità, portando la materia prima - il cacao - in luoghi ancora inesplorati dall’industria del cioccolato - ha commentato Janluca de Waijer, Ceo Domori - La collaborazione con IRCA Group ci consentirà di rendere il nostro brand disponibile a livello globale per i migliori professionisti del settore, creando numerosi punti di contatto per Domori». «Siamo lieti di accogliere il brand Domori all’interno del Irca Group, perché rappresenta una perfetta integrazione con la nostra attuale offerta di prodotti - ha dichiarato Annika Engelbrecht, Group Cmo di Irca - Il portfolio B2B di Domori comprende un'ampia gamma di prodotti a base di cioccolato premium, a cui si affianca una profonda esperienza nella lavorazione del cacao - dalla fava di cacao al prodotto finito - e una gestione ottimale della filiera. Questa acquisizione aggiunge al nostro portafoglio una linea di cioccolato di altissima gamma. Non vediamo l'ora di ampliare la diffusione dei prodotti Domori nel canale B2B».

Mixolimpica, la drink list di Anthology by Mavolo che celebra gli atleti azzurri

Anthology by Mavolo Mixolimpica
Cinque cocktail compongono la speciale drink list creata dai bartender di Anthology by Mavolo e dedicata a 5 azzurri in gara alle Olimpiadi di Parigi

Il 26 luglio prendono il via le Olimpiadi di Parigi che, in un incessante susseguirsi di gare, per due settimane focalizzeranno l’attenzione degli amanti dello sport sulle gesta dei migliori atleti del mondo. Per celebrare gli atleti italiani i bartender di Anthology by Mavolo hanno realizzato una speciale drink list, Mixolimpica.

La compongono cinque cocktail, ispirati e dedicati ad altrettanti atleti tra i più attesi della spedizione azzurra, e realizzati con alcuni degli spirit che fanno parte del catalogo di esclusive ultra premium del catalogo di Anthology by Mavolo. Ogni drink di Mixolimpica racconta una storia, un’emozione e un pezzo del carattere dei nostri sportivi, ma insieme vuole, offrire un’esperienza di gusto ai clienti di tutti i locali, grazie alla loro replicabilità.

Cinque ispirazioni azzurre

Così nella drink list (in fondo le ricette complete) troviamo 9”58, dedicato al campione olimpico Marcell Jacobs, che a Parigi vuole bissare l’oro nei 100 metri conquistato a Tokyo e strappare il titolo di uomo più veloce del mondo detenuto da Usain Bolt. È composto da una base di vodka Le Philtre, liquore al caffè Black Sinner, sciroppo al caramello salato Bacanha e una tazzina di caffè e completato da una guarnizione composta da chicchi di caffè.

Fioretto è invece il cocktail intitolato alla portabandiera olimpica Arianna Errigo. Tequila Don Ramón Plata, sciroppo Fiore di Sambuco Bacanha, succo di lime, Le Tribute Lemonade, e due fette di cetriolo come guarnizione, gli ingredienti di questa miscela che rende omaggio all’eleganza della schermitrice azzurra.

All’altro portabandiera, Gimbo Tamberi, è dedicato Jump to Gold: un twist sul Cameron’s Kick, storico cocktail creato da Harry MacElhone nel 1922, composto da mezcal Le Tribute, whisky Brave New Spirits Lighthouse Peated e sciroppo orzata Bacanha con l’aggiunta di succo di limone, albume d’uovo pastorizzato e 3 gocce di soluzione salina affumicata.

C’è poi Sinnergia che, come il nome lascia già intuire, è un tributo al tennista numero 1 al mondo, Jannik Sinner, che però purtroppo non prenderà parte ai Giochi olimpici a causa della tonsillite. Protagonista del drink è gin Amuerte, rigorosamente versione Orange, che si unisce a succo di lime, succo d’ananas, sciroppo di zucchero di canna Bacanha e a un pizzico di sale. Da shakerare e servire in bicchiere Collins, è completato da un cucchiaio di liquore al caffè Black Sinner e da una foglia di Shiso Rosso.

Conclude la drink list Ace to Ace, creato per celebrare l’energica luminosità della pallavolista Paola Egonu e preparato con gin Saneha Luminous, rum Chalong Bay Tropical Notes Lime Kaffir, succo d’arancia, succo di lime, polpa di mango e quattro gocce di soluzione salina e completato da una spolverata di pepe di Sichuan.

Le ricette di Mixolimpica

9”58

Anthology by Mavolo 9''58
Ingredienti
:
50 ml vodka Le Philtre, 10 ml liquore al caffè Black Sinner, 1 tazzina di caffè, 10 ml sciroppo al caramello salato Bacanha, chicchi di caffè
Preparazione:
shake and strain
Bicchiere:
coppa da cocktail
Guarnizione:
qualche chicco di caffè

Fioretto

Anthology by Mavolo Fioretto
Ingredienti
:
45 ml tequila Don Ramón Plata, 20 ml sciroppo Fiore di Sambuco Bacanha, 30 ml succo di lime, top Le Tribute Lemonade, 2 fette di cetriolo
Preparazione:
shake and strain
Bicchiere:
Collins
Guarnizione:
2 fette di cetriolo

Jump to Gold


Ingredienti
:
30 ml mezcal Le Tribute, 20 ml whisky Brave New Spirits Lighthouse Peated, 10 ml sciroppo orzata Bacanha, 15 ml succo di limone, 15 ml albume d’uovo pastorizzato, 3 gocce di soluzione salina affumicata*
*Soluzione salina affumicata: sciogliere 20 g di sale affumicato in 100 ml di acqua bollente. Filtrare e conservare in una boccetta con tappo contagocce
Preparazione:
versare tutti gli ingredienti nello shaker senza ghiaccio e shakerate. Poi, aggiungere del ghiaccio nello shaker e shakerate nuovamente. Filtrare con tecnica double strain
Bicchiere:
coppetta

Sinnergia

Anthology by Mavolo Sinnergia
Ingredienti
:
50 ml gin Amuerte Orange, 20 ml succo di lime, 30 ml succo d’ananas, 10 ml sciroppo di zucchero di canna Bacanha, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di liquore al caffé Black Sinner, 1 foglia di Shiso Rosso per guarnire
Preparazione:
versare tutti gli ingredienti, tranne il liquore Black Sinner, in uno shaker e shakerare vigorosamente. Versare in un bicchiere e aggiungere in sospensione 1 cucchiaio di Black Sinner
Bicchiere:
Collins
Guarnizione:
una foglia di Shiso Rosso.

Ace to Ace


Ingredienti
:
40 ml gin Saneha Luminous, 10 ml rum Chalong Bay Tropical Notes Lime Kaffir, 10 ml succo d’arancia, 25 ml succo di lime, 30 ml polpa di mango, 4 gocce di soluzione salina, una spolverata di pepe di Sichuan
Preparazione
shake and strain
Bicchiere:
tumbler alto
Guarnizione:
leggera spolverata di pepe di Sichuan.

Discoteche sempre più in ripresa. L’anno prossimo si tornerà ai numeri pre-Covid?

discoteche villa delle rose 2024 02
Villa delle Rose Rose di Misano Adriatico (Rimini)
Il nuovo rapporto Siae conferma la ripresa dei locali da ballo che nel 2023 hanno registrato una crescita degli spettatori e della spesa del 15% e del 19% sul 2022. Ma siamo ancora lontani dai numeri del pre-pandemia

Le presenze e gli incassi delle discoteche aumentano: si è ancora lontani dai numeri pre-pandemia, ma il gap potrebbe essere colmato l’anno prossimo. Lo si deduce da Spettacolo, Intrattenimento e Sport, il rapporto Siae giunto quest’anno alla sua 88esima edizione.

I dati del rapporto – disponibile sul sito della Siae - segnalano una crescita degli spettatori e della spesa di discoteche e sale da ballo rispettivamente del 15% e del 19% sul 2022: 517.000 spettacoli e 50,8 milioni di spettatori in tutto. Dati ancora inferiori del 20% e del 32% rispetto al 2019: si deve lavorare per tornare i numeri pre-covid.

Intercettare nuove esigenze di intrattenimento

«Il drastico calo demografico ha portato a una riduzione di 3 milioni di giovani negli ultimi vent’anni: ora più che mai è importante ampliare il target della clientela – ha dichiarato Maurizio Pasca, il presidente del Silb, il Sindacato italiano locali da ballo –. Si devono intercettare le nuove esigenze di intrattenimento e integrarle nella più ampia offerta turistica.  È fondamentale che le autorità pubbliche potenzino il contrasto all’abusivismo, fenomeno in continua crescita nel settore, non soltanto per far rispettare il principio “stesso mercato, stesse regole”, a garanzia delle imprese che svolgono l’attività in maniera legale ma anche per fornire tutele per la salute e la sicurezza dei cittadini».

Tra aumento dei costi e moltiplicazione dell’offerta

«Il settore è in ripresa per chi lavora in maniera corretta – spiega Marco Tiraferri, socio della Villa delle Rose di Misano Adriatico –. I costi di gestione sono però aumentati in maniera spropositata e siamo comunque sempre nel mezzo di una crisi economica importante. In Romagna i dati ci rivelano che siamo in calo sui giovani, dobbiamo lavorare per riportarli da noi con un’offerta turistica e di intrattenimento importante».

«I numeri non mentono mai – parole di Riccardo Badolato, direttore artistico del Ca’ Margherita di Lignano Sabbiadoro –. Nel post-Covid l’offerta si è moltiplicata, con molti concerti e showcase nelle discotece, per tacere delle alternative dove non si paga, tra bar e spiagge, e senza dimenticare l’incidenza dei festival che spesso ricalcano lo schema di una serata in un locale».

Offrire più alternative

Segnali positivi comunque non mancano: la Romagna questa estate è tornata a offrire più alternative; in Sardegna si punta con decisione sul ballo ed i top dj come dimostra il Phi Beach in Costa Smeralda, il locale italiano numero uno nella Top 100 Clubs della rivista DJ Mag, che ad agosto porta in console star internazionali quali Black Coffee, Carl Cox, Peggy Gou e Tale of Us.

I festival sicuramente incidono molto nella scelta di chi vada a ballare, per quanto del termine festival si abusi un po’ troppo e il rischio di una forte contrazione dell’offerta sia dietro l’angolo, così come le aste al rialzo per i cachet di troppi dj non sono più sostenibili. Tornare a fare in modo che si vada in discoteca a prescindere dal guest o dall’evento di turno: questo il compito che attende i club, non soltanto italiani.

Cinzia Otri dedica un gelato alla prima donna italiana oro alle Olimpiadi

La maestra gelatiera, titolare della Gelateria della Passera di Firenze, dedica un gusto speciale a Ondina Valla

In occasione delle Olimpiadi Cinzia Otri, titolare della Gelateria della Passera a Firenze, dedica un gelato a Ondina Valla. Quest'ultima è autrice di un importante primato. Infatti, è stata lei la prima donna italiana a conquistare una medaglia d'oro ai Giochi Olimpici svoltisi a Berlino nel 1936. In suo onore, quindi, sarà presentato un gusto, disponibile per tutta la durata delle competizioni olimpiche insieme a una statua dell'atleta.

Come sarà il gusto dedicato a Ondina Valla

La ricetta pensata da Cinzia Otri è composta da latte di mandorla, lamponi ed elisir di rose, impreziosito da un topping di scaglie d'oro alimentare. Il gelato sarà di colore rosa, ottenuto grazie al latte di mandorla aromatizzato con lamponi freschi dell’Abetone e un elisir alla rosa dell’Officina Santa Maria Novella. Proprio per tessere un filo ideale tra la prima medaglia d’oro conquistata da un’atleta azzurra e gli auspicati successi degli italiani a Parigi, il topping del gelato di Cinzia Otri è realizzato con scaglie d’oro. Non si tratta di “semplice” foglia d’oro da decorazione, ma di oro alimentare fornito dalla storica azienda artigiana fiorentina Manetti Battiloro, l’unico al mondo a superare ben 7 controlli nelle fasi di lavorazione, con 3 certificazioni internazionali e un’autorizzazione Asl alla produzione alimentare.

Cinzia Otri: «Il mio augurio per le Olimpiadi dell'Italia»

«Dopo aver realizzato il gusto ‘Bartali’ per celebrare la partenza dell’ultimo Tour de France da Firenze – racconta la titolare della Gelateria della Passera, inserita dal Financial Times tra i migliori 25 luoghi al mondo dove assaggiare il gelato – ho pensato di creare un gusto che portasse fortuna ai nostri atleti impegnati alle Olimpiadi, ma soprattutto che celebrasse la prima italiana a salire sul gradino più alto del podio, peraltro in un’edizione dal forte valore simbolico come Berlino ‘36. In gelateria esporremo inoltre una statuetta di Ondina Valla, replica di quella presente all’ingresso della sede della Carpigiani, nel bolognese». «Si tratta di un gusto morbido, profumato ma allo stesso tempo con una nota di freschezza data dal lampone. Considerati i dettagli è un gelato che dovrebbe costare più del normale – aggiunge Otri – ma sarà in vendita allo stesso prezzo degli altri gusti, per tutta la durata dei Giochi Olimpici. È il mio modo per augurare all’Italia di replicare in Francia gli stessi successi di Tokyo 2020 e magari migliorare ancora».

Martin Miller’s Westbourne è Best London dry gin ai Rolling Stone Spirits Awards

Martin Miller’s Westbourne Gin
Il gin “old school” a marchio Martin Miller’s si è aggiudicato il premio per il suo profilo intenso e agrumato che lo rende perfetto per la preparazione dei grandi classici. E intanto è arrivata anche la nuova bottiglia

Martin Miller’s Westbourne Gin ha proprio il sound giusto. A dirlo i Rolling Stone Spirits Awards 2024, che hanno incoronato il secondogenito a marchio Martin Miller’s, che come tutta la gamma è distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi, Best London dry gin. Ma non è l'unica novità che riguarda questa referenza, che ora si presenta anche con un look rinnovato.

Il già ampio palmares del marchio inglese di gin super premium, fondato a fine anni Novanta dall’eclettico imprenditore Martin Miller, scomparso nel 2013, e che ha dato un contributo importante alla gin renaissance, si arricchisce dunque anche dell’Award che ogni anno la rivista musicale Rolling Stone assegna agli spirit “nuovi, eccitanti, unici e degni di nota”. Premi che vengono assegnati da una giuria capitanata da un’esperta del settore, Virginia Miller, giornalista e Academy Chair The World's 50 Best Bar.

Premio che Martin Miller’s Westbourne Gin si è guadagnato per il suo profilo intenso e agrumato, che lo rende perfetto per preparare i grandi classici della mixology. «Se stai preparando un cocktail classico, non c’è miglior London dry [..] Gli amanti dei gin contemporanei apprezzeranno le note pulite e agrumate, mentre gli appassionati dei gin classici apprezzeranno il suo impatto botanico», è il lusighiero giudizio della giuria.

Nato per i classici

Del resto proprio questa è la “mission” Martin Miller’s Westbourne Gin. Questo distillato (alc 45,2% in vol) è infatti la variante Strength, del classico Martin Miller’s original, creata nel 2002-2003 per soddisfare la richiesta dei bartender di avere un gin più “old school” con la quale poter preparare i grandi classici e con una gradazione alcolica maggiore.

Intenso e agrumato, con un accento sulle note speziate, è preparato con le stesse botaniche dell’oginal, ma diversamente combinate: ginepro, coriandolo, radice di angelica, scorza d’arancia, scorza di limone, olii essenziali di lime, radice di iris, corteccia di cassia, noce moscata e liquirizia. Botaniche che vengono distillate separatamente in due singoli lotti, uno dei quali riservato ai botanici agrumati (scorza d’arancia, scorza di limone, olii essenziali di lime), l’altra alle bacche di ginepro insieme ai restanti ingredienti. I due distillati vengono quindi combinati insieme e al blend viene aggiunto l’ingrediente essenziale della sua formula: acqua che sgorga da una sorgente in Islanda.

Il nuovo pack

L'arrivo del premio è giunto insieme all'arrivo del nuovo pack che veste il prodotto. A custodire il distillato è ora una bottiglia alta e affusolata, dall’elegante design con zigrinature sui lati e una palette di colori rame e blu, che richiamano l'uso dell’acqua pura islandese nella ricotta e il particolare processo produttivo.

Nikka festeggia i 90 anni al Nite Kong con Rogerio Igarashi

A Roma, il fondatore del Bar Trench di Tokyo, flagship in Giappone di Nikka, ha portato i suoi drink con i prodotti della distilleria giapponese

Per celebrare i 90 anni di Nikka sono stati organizzati degli eventi in tutto il mondo con guest e masterclass. In Italia è stata dedicata una tre giorni al Nite Kong di Patrick Pistolesi, già vincitore nazionale della Nikka Perfect Serve nel 2013. Pistolesi in finale utilizzò per il suo cocktail il blended Nikka From The Barrel, il prodotto di maggior pregio del brand di whisky. Le celebrazioni sono partite da Roma, con una guest con gli ultimi due vincitori della Nikka Perfect Serve, per proseguire con la serata con Rogerio Igarashi Vaz, socio proprietario e bartender del Bar Trench di Tokyo, flagship di Nikka in Giappone.

La storia di Nikka

È il 1918 quando il giovane Masataka Taketsuru arriva in Scozia, a Glasgow, per studiare chimica. In Giappone la sua famiglia produce sake e il fascino per il mondo degli alcolici lo porta subito a incuriosirsi al whisky. Così entra a fare esperienza diretta in tre distillerie e una volta tornato in Giappone porta con sé i segreti per iniziare a produrre whisky. Masataka Taketsuru fonda prima Suntory insieme a Shinjiro Torii e poi decide di mettersi in proprio aprendo nel 1934, sull'isola di Hokkaido la futura Nikka. Oggi, il mercato del whisky giapponese è uno dei più importanti al mondo e questo è merito soprattutto di Masataka Taketsuru e di Nikka (distribuito in Italia da Velier) che alla fine degli anni Sessanta raddoppia con un secondo stabilimento a Miyagikyo, nella Valle del Miyagi.

I cocktail di Rogerio Igarashi Vaz

Al Nite Kong Rogerio Igarashi Vaz ha portato tre cocktail che sono Trench 75 con Nikka Coffey Gin, cordiale al miele, succo di limone e sake frizzante Shichiken, Broken and famous con Nikka Coffey Grain, Aperol, cordiale paprika e miele, bitter al pompelmo, bitter all’acquavite e Sendai boulevard con Nikka Miyagikyo, Dubonnet, bitter Gran Classico e Bob's Chocolate bitter.
Rogerio è nato in Brasile ma è di origini giapponesi, come racconta durante la serata al Nite Kong apre il suo Bar Trench a Tokyo nel 2010. «Direi - racconta il barman - che non avevamo un’idea precisa quando abbiamo aperto il bar nel 2010, era un bar del tutto normale, non avevamo il menu e non avevamo nemmeno uno stile preciso o un’immagine ben definita. Poi abbiamo capito che dovesse rappresentare bene il suo nome: al Bar Trench ti puoi sentire protetto da qualsiasi cosa stia succedendo fuori, sei al sicuro, puoi prenderti un momento di meditazione».
Tra le proposte del Bar Trench di Tokyo anche alcune d’ispirazione italiana, come il Garibaldi, cocktail che Rogerio confessa di non aver scoperto però nel Belpaese «L’ho provato due volte, al Dante di New York e al Bar Termini a Soho. Mi piaceva l’idea di un drink con solo due ingredienti, semplice ma buono: così ho deciso di proporlo al Trench».

 

Pump My Moka e i caffè premiati dal Camaleonte

Pump My Moka e caffettiera Bialetti
Pump My Moka e caffettiera Bialetti
Un’insolita degustazione online dei tre caffè di Bristot premiati dalla Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia, con la scoperta di Pump My Moka applicata alla caffettiera Bialetti

Stupire con il caffè, trovare nuovi spunti per renderlo interessante, piacevole e alla portata di tutti è fondamentale per un bar, una caffetteria che ha quale obiettivo fidelizzare il cliente e promuovere la cultura del caffè. Ha fornito un esempio pratico di tutto ciò il team della Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia, che ha organizzato una insolita e piacevole degustazione online, che ha permesso un approccio al mondo del caffè più lento e consapevole. Auspicabile a casa come al bar.

Sono stati protagonisti la seconda edizione della Guida del Camaleonte, i tre caffè di Bristot (torrefazione dell’anno) che hanno meritato l’Award Prodotti, una moka Bialetti da tre tazze e l’innovativo set Pump My Moka.

Giunta alla sua seconda edizione, la Guida permette di scoprire la ricchezza della produzione di tante torrefazioni lungo tutto lo Stivale e di individuare i caffè più in linea con i propri gusti e la loro caratterizzazione in diverse modalità di preprazione: espresso, moka, filtro e monoporzionato, come hanno evidenziato i suoi autori, Andrej Godina, caffesperto e PhD in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del Caffè e Mauro Illiano, caffesperto e recensore gastronomico. 

L’attenzione è stata subito catturata dalla particolarità della prima estrazione, effettuata con la moka e la miscela Wellcoffee composta da caffè decerati “stomach friendly” grazie a un procedimento di deceratura: lo studio della composizione delle cere presenti nel caffè ha identificato alcune sostanze che possono risultare poco assimilabili, dunque vengono rimosse mantenendo inalterate le caratteristiche positive e il flavore del prodotto in tazza, con sentori ai agrumi, biscotti, caramello, nocciole e spezie.

Per l’estrazione è stata utilizzata una moka da 3 tazze con caratteristiche particolari: una striscia termometrica per monitorare la temperatura dell’acqua durante l’estrazione e un collegamento tramite un pratico innesto a scatto, con la pompa esterna Pump My Moka: grazie a ciò è possibile regolare la temperatura e la pressione dell’acqua (che viene immessa manualmente in caldaia tramite la pompa) che attraversa il macinato, influenzando l’intensità e l’aroma del caffè.

In parallelo sono state realizzate due estrazioni, una a caldo a 95°C e una a temperatura ambiente, di durata superiore (almeno 3 minuti) al fine di permettere al caffè di cedere i suoi aromi. Come ha sottolineato Simone Previati, che con Stefano Cevenini è l’ideatore di questo sistema innovativo, Pump My Moka permette il controllo completo dell’estrazione e di sperimentare estrazioni con diverse granulometrie di caffè, temperature e livelli di pressione, per creare tazze sempre nuove e in linea con ciò che più si desidera durante la giornata: una tazza più intensa e corposa la mattina, più dolce e aromatiche a metà mattina o nel pomeriggio, estratte a caldo o a freddo.

Da parte sua, ha osservato Marzio Buttarelli, chief business development officer di Bialetti, la caffettiera ideata da Alfondo Bialetti nel 1933, sta vivendo un periodo di grande popolarità, in Italia e all’estero. Piace molto ai giovani e a chi vuole vivere la tazza di caffè non solo come bevanda veloce, ma come momento di convivialità, con ritmi più lenti. Si tratta poi di uno strumento assolutamente sostenibile e in continua evoluzione, «siamo certi che la partnership con gli ideatori di Pump My Moka, ci permetterà di ampliare ulteriormente il nostro target, avvicinando anche i consumatori più esperti e curiosi». 

Ha guidato  e degustato l’estrazione espresso Simone Rubin, direttore dell’Academy  Bristot, marchio di punta della bellunese Procaffè, Torrefazione dell’Anno 2023-24, che si caratterizza per l’impegno di costante innovazione. Il prodotto di punta e più pregiato della Torrefazione, la miscela Tiziano 1919 Riserva, composto da caffè arabica provenienti da Brasile, Nicaragua, Colombia, Guatemala ed Etiopia e un robusta indiano, ha evidenziato nel suo flavore agrumi, biscotti, caramello, nocciole e spezie.

Mauro Illiano ha nuovamente guidato un’estrazione con la macchina a capsula di Lungo, miscela di arabica brasiliani e centroamericani lavati con un tocco di robusta indiani e africani. La sua formulazione permette di estrarre tazze fino a 100 ml con flavore di arancia rossa, bakery, caramello e miele. Da gustare lentamente, come un buon filtro.

Conclusa la degustazione, sono state fornite alcune informazioni sulla terza edizione della Guida del Camaleonte 2024-25, che uscirà il prossimo mese di novembre con nuove recensioni, tantissime novità sui caffè da assaggiare con metodo espresso, moka, filtro e monoporzionato e una sezione culturale dedicata al tema delle piantagioni di caffè. Dunque, non solo una Guida che percorre la Penisola attraverso migliaia di referenze presentate, ma anche un manuale tecnico di approfondimento per appassionati e professionisti del settore.

Annunciata la Convention Mondiale del Panettone

Il panettone di Matteo Dolcemascolo

Il 14 ottobre all'Hotel de La Ville di Monza si terrà la Convention Mondiale del Panettone 2024. A organizzarla è l'dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. A partire dalle ore 10 si terrà un'intera giornata in cui gli esperti del settore si confronteranno sul grande lievitato delle feste. Obiettivo: analizzare passato, presente e futuro di questa eccellenza italiana nel mondo.

Il programma della Convention Mondiale del Panettone

I Maestri dell’Accademia, guidati dal presidente Claudio Gatti dialogheranno con prestigiosi giornalisti, addetti ai lavori e specialisti. Tra gli special guests sono attesi nomi di primo piano della pasticceria internazionale come Angelo Musa, Eric Ortuno e Roy Shvartzapel. Dagli interventi a tutela di un vero e proprio patrimonio del nostro Paese ai nuovi scenari, il “fenomeno Panettone” sarà esaminato da ogni sfaccettatura. Si discuterà di destagionalizzazione e ultime frontiere del gusto, produzione, dinamiche di consumo e trend in Europa e oltreoceano. Inoltre, ci sarà spazio per dialogare sull'evoluzione delle tecniche di lavorazione, dei prodotti e delle tecnologie al servizio dell’artigiano, sempre nel più rigoroso rispetto della tradizione. Infine, si analizzeranno le ultime sperimentazioni per affrontare nuove sfide e opportunità - dal gluten free al vegan - grazie a nuovi ingredienti, abbinamenti e consistenze.

Riconoscimenti e novità

La Convention Mondiale del Panettone sarà anche l’occasione per approfondire l’internazionalizzazione dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Inoltre, saranno assegnati i riconoscimenti agli “Ambasciatori del Panettone nel mondo” verranno annunciate le novità e le squadre del prossimo Panettone World Championship 2025.

Martesana debutta sul lago di Como

Dopo l'ampliamento del laboratorio di produzione centrale e l'apertura nel cuore di Milano, il brand inaugura la sua prima apertura fuori dalle mura del capoluogo meneghino

La prima settimana di agosto Martesana debutterà sul lago di Como. Sarà la prima apertura al di fuori di Milano. La tappa giunge a valle di un percorso di espansione articolato, giunto ora al punto da posizionare il brand anche al di fuori delle mura del capoluogo lombardo. La nuova insegna sarà anche l'occasione per lanciare alcune novità: gelati, sorbetti e maritozzi farcito con fresche creme. Obiettivo: intercettare l'affluenza turistica e portare Martesana anche oltre i confini italiani.

La lunga marcia di Martesana verso Como

Il locale sul Lago di Como arriva a seguito di un processo di un intenso processo di sviluppo. In prima battuta c'è stata l’espansione del laboratorio di produzione centrale, presidiato da oltre venti pasticcieri professionisti. Poi ha fatto seguito l’apertura di una nuova bottega nel cuore di Milano, a Porta Romana, poco più di un anno fa, che ha permesso alla maison di consolidare la sua presenza sulla piazza meneghina. Infine, il brand ha potenziato anche i canali e-commerce, che oggi contano oltre 30.000 clienti iscritti alla newsletter provenienti da tutta Italia. Martesana ha anche investito sul segmento B2B attraverso la distribuzione dei prodotti iconici Martesana in Rinascente, Coin, alimentari specializzati e all’estero (Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Grecia, Thailandia, Singapore).

Un posto sul lago

«Como è una città di indubbio valore per l’affluenza turistica e per il buon potere di spesa dei local - spiega Luca Tartaglia, General Manager Martesana - Ogni anno vi transitano oltre 300 mila turisti ispirati dalla cultura, dall’arte e dal desiderio di vivere la dolce vita italiana, contribuendo a far salire il tasso di occupazione delle attività ricettive in città del 90%. Questo ha un duplice valore per il nostro brand: permettere ai consumatori locali di vivere un’esperienza di alta pasticceria e far conoscere Martesana oltre i confini italiani: principalmente Nord Europa, Stati Uniti e Asia». A corollario di questa nuova apertura è stata realizzata una campagna fotografica digital & press in collaborazione con Stoked Studios con l’obiettivo di sostenere questo progetto ambizioso. «Usciamo di fatto da una comfort zone dopo circa 60 anni, ma con la consapevolezza di entrare in un contesto ricercato, elegante e raffinato, proponendo il nostro posizionamento di Alta Pasticceria di Quartiere - spiega Marco Marsico, Head of Sales & Marketing di Martesana - Per questo motivo abbiamo deciso di realizzare uno shooting sul lago di Como con il maestro fondatore Vincenzo Santoro». Il concept della campagna è “Como, che conquista spettacolare”. L’immagine guida del progetto avrà come sfondo il lago solcato da una barca rossa che punta alla cupola del Duomo della città in una bellissima giornata di sole, con il maestro che tiene in mano una veneziana appena sfornata. «La scelta di schierare Vincenzo Santoro in prima linea va a suggellare la nostra proposizione di valore di Bottega Storica a Milano dal 1966».

Il nuovo store Martesana

In collaborazione con la designer Maria Teresa Reccia, l’architetto Marcello Silvestre e la direzione creativa di Luigi Durante, Drogheria ha firmato l’interior design della nuova pasticceria di Piazza Volta, nel cuore antico e pulsante della città. A partire da un accurato studio e con il fine di valorizzare il contesto circostante, l’idea attorno alla quale si sviluppano e articolano gli ambienti è quella di portare la piazza all’interno del punto vendita e viceversa. Si attiva così un ribaltamento e una relazione quasi osmotica tra il dentro e il fuori. La pavimentazione che richiama quella tipica delle piazze italiane, caratterizzata dai cosiddetti “sanpietrini”. Legno, terracotta, finiture in oro e cemento concorrono a conferire allo spazio peculiari texture e matericità, caratteristiche essenziali che accomunano il design con l’arte pasticciera. Lo spazio del nuovo punto vendita di Como è stato modulato e plasmato attorno a diversi ambienti con anime e funzionalità differenti. Tra questi c'è la zona degustazione caratterizzata da vetrine-salottini in cui prevale l’utilizzo di un materiale caldo e avvolgente come il legno. Una superficie piastrellata in terracotta attraversata da una panca definisce l'area in cui i clienti potranno assaporare in maniera più agile le diverse specialità Martesana, tra cui la più recente è il gelato. Questa novità cremosa, lanciata nell’estate 2024, è enfatizzata dalla presenza di un banco tutto dedicato alla linea di gelato. Un’area dedicata al “fast breakfast” risuona al ritmo del via vai del tessuto urbano circostante.

Como e il lancio del gelato Martesana

La grande novità di Pasticceria Martesana per quest’estate 2024 sono i gelati, i sorbetti e l’iconico maritozzo che abbandona la panna per farcirsi di golosissimo gelato. Sono 18 i gusti disponibili fra i classici della gelateria italiana e quelli ottenuti dalla rivisitazione dei dolci che hanno fatto la storia di questa Bottega Storica. I formati comprendono il cono e la coppetta e le confezioni d’asporto. Questa nuova linea di prodotti nasce anche grazie all'incontro tra il team di Pasticcieri Martesana e il maestro Maurizio Poloni. La proposta del Gelato Martesana si fonda infatti sui gusti che rappresentano la storia della maison: Crema Pasticciera 1966 (la cui base è la ricetta originale con vaniglia Tahiti pura in baccelli, uova fresche e note delicate di limone), Torta Martesana (arricchita con cubetti del dolce signature della Pasticceria) e Panettone (con veri pezzetti del dolce iconico della Bottega Storica, preparto nel rispetto della sua lavorazione che dura circa 48h, incorporati nella crema insieme ad arancia candita e uvetta calibro golden). «Abbiamo sempre avuto il desiderio di trasformare i nostri dolci in gelato, nel rispetto della tradizione e del saper fare italiano. Grazie a un accurato lavoro di ricerca e sviluppo siamo riusciti a realizzare qualcosa di semplice e straordinario al tempo stesso. Il Gelato al Panettone è già il più richiesto dai nostri clienti», spiega Vincenzo Santoro.

Successi a doppia cifra

La nuova Pasticceria arriva anche a suggellare un anno di successi targati Martesana, che ha visto il fatturato crescere a doppia cifra. «Abbiamo chiuso il 2022 a circa 5 milioni e mezzo di euro e il 2023 con una cifra vicino ai 6.800.000 euro registrando una crescita di circa il 20%. Al momento dell'acquisizione della maggioranza di Martesana avevamo dichiarato che avremmo raddoppiato i ricavi nel giro di tre anni. In effetti, l'abbiamo fatto in due anni e qualche mese. Per il 2024 siamo in linea con i parametri di crescita. I principali negozi storici continuano il loro trend di crescita, Porta Romana registra la performance migliore, e con l'apporto di Como e le strategie che abbiamo in mente per il canale e-commerce pensiamo di dare un’ulteriore spinta a quello che è stato l'andamento dell'anno precedente. Nel 2024 ci aspettiamo di superare 7 milioni di euro di fatturato. Ciò su cui puntiamo è arrivare a una crescita sostenibile», conclude Tartaglia.

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