Con un certo anticipo rispetto al solito, è ripartito il campionato di Serie A, che quest’anno vede in campo anche Cynar Spritz, per dare un calcio, potremmo dire, “al logorio della vita moderna”. L’aperitivo a base di Cynar, l’iconico amaro di carciofo dal 1995 parte di Campari Group, prosecco e soda, è infatti il main sponsor del Venezia Fc, compagine al suo ritorno nella massima serie dopo le due stagioni in B. Una collaborazione nata dalla condivisione di valori e obiettivi, quali l'attenzione al lifestyle e alle nuove generazioni, l'accento sull’importanza della socializzazione e della comunità.
Il logo di Cynar Spritz campeggia così sulla nuova maglia ufficiale della squadra, realizzata dal partner tecnico Nocta, sub-label di Nike creata da Drake, che fa il suo esordio nel calcio proprio con questa partnership.
Una maglia davvero cool
Realizzate in materiali innovativi e con una vestibilità ottimizzata per lo sport, le nuove maglie si caratterizzano per il design all’avanguardia e lo stile cool. Quella “di casa”, ovvero la magia che la squadra indossa quando gioca nel suo stadio, ha il nero come colore dominante e presenta un colletto a girocollo. Una banda arancio-verde corre lungo i fianchi, con i due colori che tornano anche in corrispondenza dell’orlo delle maniche. A impreziosirla alcuni dettagli dorati: il logo del club presente sul lato sinistro e quello di Nocta sul lato destro, mentre al centro è riportato in grande il main sponsor Cynar Spritz. Altro particolare, il pattern stellato, tono su tono sulla maglia, che racconta la fusione tra il marchio Nocta e un cielo stellato sopra la città di Venezia.
Il logo dell’aperitivo al carciofo sarà ben visibile sugli spalti dello stadio Pier Luigi Penzo, uno dei più particolari al mondo e tra i più antichi d'Italia, che sorge nel cuore della città sull’isola di Sant’Elena, mentre il drink verrà proposto in tutte le aree hospitality della struttura sportiva.
Una campagna per celebrare il calcio come momento di unione
Ma non solo. Cynar Spritz per celebrare la collaborazione con la squadra lagunare ha realizzato uno spot che mette al centro il calcio come momento di unione e i tifosi dell’Unione come una grande, vera squadra.
Il video, prodotto da jumpp con la direzione creativa e strategica di Milky Media, nello specifico celebra il rituale del pre-partita, quando i veneziani si ritrovano nei bar e nei bacari prima di recarsi allo stadio, percorrendo insieme Via Garibaldi, in un corteo arancioneroverde che li conduce fino alle porte del Penzo. Un percorso suggestivo, data la peculiarità di Venezia, che diventa un altro momento di condivisione, una passeggiata durante la quale si mettono da parte tutti i pensieri per ricordarsi solo di stare e tifare insieme e brindare con un Cynar Spritz.
Il tutto reso ancora più autentico, grazie al coinvolgimento di volti riconoscibili per la città e la squadra. Nelle riprese si vedono infatti i presidenti dei club di tifosi, barman dei bacari più frequentati, membri della squadra del Venezia, quali Evans Soligo, ex capitano e ora allenatore dell’Under 17, tifosi storici. Nel racconto c’è insomma una squadra anche fuori dal campo, che si emoziona e resta fedele a un gioco, a una città, a un modo di vivere la vita e il calcio, e che vuole celebrare un luogo che riesce a fermarsi per qualche istante per stare insieme, “contro il logorio della vita moderna”, riprendendo l’iconico claim della fortunata saga dell’attore Ernesto Calindri in Carosello, che negli anni Sessanta hanno contribuito al successo di Cynar.
La campagna prevede un’importante pianificazione sui media, con video da 60'' e shortcut da 15 secondi e presidierà tutte le partite di Serie A del Venezia attraverso la piattaforma Dazn e il suo canale ufficiale YouTube italiano. In parallelo è on air una campagna social sui canali ufficiali di Cynar Spritz Instagram, Facebook, YouTube che racconta la partnership e punta a coinvolgere in tempo reale i consumatori potenziali e i tifosi dell'Unione.


«Abbiamo preparato una torta tradizionale bianca, simbolo della purezza dell’amore, composta da un biancomangiare a base di purè di mandorle crude, per esaltare appieno il gusto della mandorla, vaniglia e mousse ai lamponi. Le decorazioni sono in numero dispari così come i piani, che in questo caso sono cinque, a conferma dell’indivisibilità del matrimonio. La torta si taglia sempre con due mani, quella dell’uomo sotto e quella della donna sopra per simboleggiare un messaggio chiaro: “Da questo momento le decisioni si prendono in due”. Fiori e frutti, infine, sono l’augurio per la prole a venire».
«Il dolce preferito da Sonia Peronaci è il profiterole e per questo abbiamo realizzato una torta di profiterole. Ho pensato di mettere i profiterole su basi di cioccolato fondente ricostruendo una piramide di profiterole alternando gusti diversi: crema di zabaione aromatizzata con vinsanto, crema diplomatica con un inserto liquido al lampone, e crema al cioccolato fondente. Ogni bignè è stato ricoperto di una crema di bianco mangiare e poi chablonato in due versioni: lucida e opaca. Ogni porzione di torta servita comprendeva tutti e tre i bignè».
«Una torta monumentale realizzata con una texture di foglie d’ostia a simboleggiare le pagine di un libro per il taglio. Sono poi state servite monoporzioni con la forma iconica della Torta Jessica alla nocciola, mandorle e ciliegia preparate con un croccante con nocciole caramellate, cioccolato al latte e pasta nocciola, un pandispagna morbido alla nocciola e una gelatina di ciliegie con pezzi di ciliegie, bavarese alla nocciola e un biancomangiare a coprire. La finitura è stata realizzata con una spruzzata di burro di cacao bianco effetto velluto e il timbro sigillo DF (Dominiziana/Pecco) color azzurro-petrolio scelto dagli sposi».
Infatti, la coppia che fa squadra anche sul lavoro, ha creato una torta monumentale a cinque piani composta da pandispagna, crema chantilly alla vaniglia di Tahiti profumata al limone con fragoline di bosco coperta da glassa a specchio bianca.
















Il nuovo arrivato rende omaggio al paesaggio mozzafiato della penisola di Portofino, dominato Castello Brown, e alle sue bellezze naturali. È realizzato con 10 botaniche, delle quali la principale, insieme al ginepro, sono gli aghi di pino marittimo locale, che evocano gli aromi della riviera Ligure. Ne completano la ricetta la salvia, maggiorana, limone, pompelmo, mandarino, rosa, alloro e rosmarino. Prodotto con il tradizionale metodo London dry, che prevede la distillazione simultanea di tutti gli ingredienti per ottenere un gusto più secco e sapori delicati, La Penisola (alc. 43% in vol) è dunque non una semplice variante, ma un prodotto del tutto differente dall’originale Portofino Dry Gin, sia per la formula sia per metodo di produzione. Quest’ultimo è infatti realizzato con 21 botaniche distillate singolarmente secondo la tecnica distilled dry. Identica è invece l’alta qualità e la scelta della lavorazione interamente artigianale.




