The 50: pubblicata la lista dei 51-100, quattro sono italiani

Europe's 50 Best Bars apertura
Quali sono i bar italiani che possono sperare ancora di salire sul palco dei migliori 50 il prossimo 7 ottobre a Milano? Le nostre previsioni, incrociando le classifiche

Mancano solo due settimane all'atteso appuntamento con la classifica The 50, (nuova e più sintetica denominazione dei The World's 50 Best Bars) che si terrà a Milano il 7 ottobre, e già qualche spoiler lo possiamo fare, incrociando le posizioni dal 51 al 100 dei migliori bar del mondo 2026, pubblicate ieri, e la classifica Europe rivelata lo scorso luglio: quali sono i bar italiani che mancano all'appello? E che possibilità concrete hanno di salire sul palco della cerimonia di premiazione della 18ª edizione, per la prima volta su suolo italiano? La graduatoria estesa, sponsorizzata da Perrier, rivela la presenza di quattro locali italiani fra i migliori 100 al mondo.

Quattro i bar italiani nella Top 51-100: a Roma troviamo Freni e Frizioni (n.62, che scende di quattro posizioni rispetto allo scorso anno); a Firenze si fa notare Gucci Giardino, che raggiunge il n.91, migliorando la performance del 2025, che lo vedeva al 99° posto; ancora a Roma con Drink Kong, che scende clamorosamente al n.92 dalla 40ma posizione; analogo discorso per il 1930 di Milano che dal 43° posto dell'anno scorso scende al 94. Da notare, inoltre, l'assenza del Jerry Thomas Speakeasy, che per diversi anni ha militato nei primi cento locali del mondo.

Ci siamo tuttavia domandati chi manca all'appello, alla luce della lista Europe, che per la prima volta quest'anno aveva rivelato al pubblico i migliori bar del continente. Fra questi, nove erano gli italiani, con il Rita al 49mo posto che difficilmente potrà salire nel novero dei migliori 50, poi altri quattro li abbiamo trovati in questo elenco 51-100: chi sono gli altri che hanno buone possibilità di salire sul palco alla cerimonia di Milano? Facciamo come la 50 Best, elencandoli in ordine decrescente, da quello con meno possibilità a quello su cui piazzeremmo una scommessa sicura: al 28° posto in Europa c'è L'Antiquario di Napoli, che nel 2025 è arrivato 63° a livello mondiale, quindi ha buone possibilità di migliorare la sua posizione in classifica (segnaliamo però che al 22° c'era il 1930, già emerso nella lista dei 51-100 del 2026); e ancora, da Firenze si fa notare Locale, che è al 21° posto in Europa e che l'anno scorso è stato al n.22 nel mondo; non presente nella lista global del 2025, torna a farsi notare in Europa il Camparino in Galleria di Milano, che aveva raggiunto la posizione n.18; infine, tutte le speranze sono riposte nel Moebius, che a livello europeo è in posizione n.6 e che l'anno scorso era stato decretato miglior bar d'Italia, conquistando il settimo posto nella classifica globale. Riuscirà la squadra di Lorenzo Querci a conquistare il podio, proprio nell'anno in cui finale si gioca in casa, a Milano?

Nel frattempo, qualche numero riguardante la classifica 51-100: sono 34 le città presenti nella lista 51-100, con 13 new entry distribuite tra Africa, Europa, Asia, Nord America e Oceania. Gli Stati Uniti si confermano il Paese più rappresentato con cinque insegne, mentre è l'Europa a guidare il quadro regionale con 18 bar. Come ha detto Faye Huggett, Director of Community for The 50 Best Bars (la sua intervista su come funziona la classifica qui), «La classifica 51-100 è diventata una parte vitale del programma di The 50 Best Bars, permettendoci di riconoscere una gamma più ampia di locali eccezionali in tutto il mondo e incoraggiando al contempo gli amanti dei cocktail a scoprire nuove destinazioni ed esperienze. Celebra la diversità, l'innovazione e l'energia che definiscono la scena globale dei bar di oggi, accendendo i riflettori su realtà che offrono costantemente drink eccezionali e un'ospitalità di livello mondiale».

 

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