
Atene batte tutti, ma l'Italia non sta a guardare. È il verdetto della prima edizione di Europe's 50 Best Bars, la nuova classifica annuale della "famiglia 50 Best", l'organizzazione di The World's 50 Best Bars, e dedicata ai locali del Vecchio Continente, svelata durante la cerimonia di premiazione andata in scena alla De Kromhouthal di Amsterdam.
La classifica include i locali di 22 città europee, con il Line di Atene nominato Miglior Bar d'Europa e Miglior Bar della Grecia 2026. Situato in quella che era una galleria d'arte nel quartiere di Kato Petralona, il Line è stato creato dai bartender Vasilis Kyritsis e Nikos Bakoulis come uno spazio incentrato sulla fermentazione, che produce i propri vini di frutta, birre e pane a lievitazione naturale, riutilizzando gli scarti per cocktail e piatti in un approccio circolare. Atene ha fatto una figura eccellente nel complesso, con The Bar in Front of the Bar (2° posto), Barro Negro (13°), Baba au Rum (14°) e The Clumsies (30°).
I locali italiani sugli scudi
L'Italia ha piazzato 9 bar in classifica, tra i quali il Moebius Milano (6° posto) nominato Miglior Bar d'Italia. Restando a Milano, città che ospiterà la cerimonia di The World's 50 Best Bars 2026 il prossimo 7 ottobre, troviamo nella lista anche il Camparino in Galleria (18° posto), il 1930 (22°) e il Rita (49°), cocktail sulla scena da 24 anni che per la prima volta fa il suo ingresso nella classifica dei 50 Best Bars.
Due i locali di Firenze nella lista, il Locale Firenze e il Gucci Giardino, rispettivamente, al 21° e al 29° posto, e altrettanti di Roma, il Freni e Frizioni (31°) e il Drink Kong (32°), mentre L'Antiquario di Napoli si è piazzato al 28° posto.
A rafforzare ulteriormente la presenza tricolore in classifica i nostri connazionali all’estero: Simone Caporale al Sips di Barcellona (3° posto), Giacomo Giannotti e Gabriele Armani al Paradiso sempre a Barcellona (9°), Ago Perrone e Giorgio Bargiani al The Connaught di Londra (10°), Francesco Falco all'Aldea di Barcellona (26°), e ancora Simone Caporale, Giuseppe Venanzio, Carlo Insonne e Roberto Casti al Boadas (36°).
I premi speciali a Bargiani e Calabrese
A confermare il ruolo di primo piano del movimento bartending italiano ci sono anche i premi speciali. Il pisano Giorgio Bargiani, assistant director of mixology al Connaught Bar di Londra, si è aggiudicato il premio Bartenders' Bartender Award 2026, assegnato dai bartender presenti in questa edizione della classifica Europe's 50 Best Bars.
Mentre Salvatore The Maestro Calabrese è stato nominato Industry Icon, a riconoscimento di una carriera che ha plasmato la cocktail culture a Londra e nel mondo. Calabrese ha influenzato il mondo del bartending per oltre cinquant'anni e ha contribuito a definire molti dei principi oggi sinonimo dei più alti standard del settore. La sua eredità è definita da risultati storici: ha reso il Duke's Bar una meta di riferimento mondiale per il Martini, lo sviluppo dei bar program degli hotel Rocco Forte, tra i quali il Donovan Bar di Londra, lo Stravinskij Bar di Roma, l'Igiea Terrazza Bar di Palermo, il Bar Artemisia di Firenze, il Carlton di Milano, la creazione di classici come il Breakfast Martini.
Le reazioni di alcuni protagonisti
Edoardo Nono, co-proprietario del Rita con Chiara Buzzi, ha condiviso con bargiornale.it le sue riflessioni su questo importante riconoscimento. «Il nostro è un locale pluripremiato che ha negli anni collezionato tanti riconoscimenti per la costanza e la qualità del lavoro e del servizio. Tuttavia, vuoi per una dedizione tutta concentrata verso il mercato interno, vuoi per un limite della comunicazione, la nostra fama è sempre stata legata all'ambiente nostrano – ha commentato -. Se il lavoro del locale è sempre rimasto focalizzato sulla qualità e il servizio, sicuramente la comunicazione ha rappresentato la svolta decisiva verso una presenza più globale. Forti dei venti anni di storia, grazie al lavoro incredibile dello staff con Andrea Arcaini a capo del programma bar, Massimo Borroni head bartender e la splendida squadra, ci presentiamo al mondo con rinnovato entusiasmo. Dedico questo risultato agli infaticabili Edcel Canubas e Henry Silva i nostri decani della cucina. Sempre in prima linea e sempre perfettamente “understatement”. Come lo stile Rita predilige».
Soddisfatto del risultato anche Tommaso Cecca, store manager di Camparino in Galleria. «Per noi e per Milano, insieme a Moebius e a tutti i locali italiani, si tratta di un successo incredibile. Sono molto felice, soprattutto per il nostro team, con due donne al comando come Cristina e Nicole, e una squadra allargata, solida e altamente riconoscibile – ha raccontato -. Senza di loro non potremmo accogliere 400.000 ospiti all'anno nella forma più rappresentativa di Milano. Dopo 111 anni di storia, 10 dei quali gestiti dalla nostra squadra, è una grande soddisfazione e dimostra che tutto il nostro duro lavoro ha avuto un'influenza positiva».
Abbiamo chiesto a Lorenzo Querci, fondatore del Moebius Milano, quanto sia importante essere stati riconosciuti come miglior bar d'Italia dai propri colleghi e cosa riserva il futuro al locale. «Finché continueremo a divertirci, il futuro di Moebius sarà sempre luminoso – la risposta di Querci -. Il mio augurio è di non perdere mai l'onestà di essere noi stessi, rimanendo fedeli a quell'identità e a quella visione che ci hanno portato fin qui e ci hanno permesso di raggiungere risultati incredibili. Se continueremo a farlo, tutto il resto arriverà da sé».
Un continente vivace
Faye Huggett, community director di Europe's 50 Best Bars, ha così commentato questa prima edizione della classifica europea: «Siamo estremamente orgogliosi di dichiarare il Line il primo vincitore in assoluto del titolo di Miglior Bar d'Europa. La loro straordinaria capacità di accoglienza e creatività hanno consolidato la posizione di Atene sulla scena mondiale. Speriamo che questa edizione inaugurale metta in luce ancora più bar eccezionali in tutto questo vivace continente».
Il prossimo appuntamento del circuito di The World’s 50 Best Bars è Asia's 50 Best Bars, in programma a Macao il 28 luglio, ma la data che l'Italia attende con più impazienza è il 7 ottobre, quando a Milano verrà svelata la lista dei migliori locali del mondo.
The Europe's 50 Best Bars 2026
- Line – Atene
- The Bar in Front of the Bar – Atene
- Sips – Barcellona
- Himkok – Oslo
- Bar Nouveau – Parigi
- Moebius Milano – Milano
- The Cambridge Public House – Parigi
- Mirror Bar – Bratislava
- Paradiso – Barcellona
- Connaught Bar – Londra
- Satan's Whiskers – Londra
- Tayēr + Elementary – Londra
- Barro Negro – Atene
- Baba au Rum – Atene
- Svanen – Oslo
- Nouvelle Vague – Tirana
- Wax On – Berlino
- Camparino in Galleria – Milano
- Danico – Parigi
- Panda & Sons – Edimburgo
- Locale Firenze – Firenze
- 1930 – Milano
- Waltz – Londra
- Bird – Copenhagen
- Alma Prague – Praga
- Aldea – Barcellona
- Harry's Bar Paris – Parigi
- L'Antiquario – Napoli
- Gucci Giardino – Firenze
- The Clumsies – Atene
- Freni e Frizioni – Roma
- Drink Kong – Roma
- Gorilla – Salonicco
- De Vie – Parigi
- 14 De La Rosa - Barcellona
- Boadas – Barcellona
- Tjoget – Stoccolma
- Forbína Bar – Praga
- Tag – Cracovia
- Kwãnt Mayfair – Londra
- Three Sheets (Soho) – Londra
- Super Lyan – Amsterdam
- Röda Huset – Stoccolma
- Late Bloomers – Zurigo
- Angelita – Madrid
- Salmon Guru – Madrid
- Scarfes Bar – Londra
- Foco – Barcellona
- Rita – Milano
- Dunlin - Innsbruck


