Cena mentalista con piatti gourmet e cocktail Hendrick’s Gin

Mente e gusto alla prova con una originale esperienza organizzata dall'importatore Velier per l'abbinamento tra piatti gourmet e cocktail Hendrick's Gin.

Cocktail di benvenuto Hendrick's Gin Tonic.

È possibile nutrire allo stesso tempo la mente con una serie di giochi mentali e lo stomaco con piatti raffinati accompagnati da cocktail intriganti? La risposta positiva l’ha voluta dare l’importatore Velier organizzando l’originale serata “A Dinner for Bizzarre Minds” by Hendrick’s Gin presso The Yard Hotel di Milano.

Mentre fuori infuria il traffico caotico della Darsena di Porta Ticinese a Milano, al civico 8 di piazzale XXIV Maggio vibra l’atmosfera elegante e raffinata di The Yard Hotel, albergo boutique 4 stelle ricavato in un immobile ex-industriale circa un anno e mezzo fa, già discoteca border line. Gli ambienti comuni, su vari livelli, sono arredati secondo un gusto global, che riesce a fondere elementi inglesi ed europei con memorabilia orientali. Al suo interno c’è The Doping Club, lounge bar con tanto di locale speakeasy annesso, che offre un’ottima scelta di miscelati grazie al bartender Stefano “Dandy” Agostino.

Dopo un aperitivo a base di Hendrick’s Gin Tonic con lunga fetta di cetriolo, la cena ha visto l’abbinamento di quattro piatti preparati dal resident chef Ciro Tecchio con altrettanti cocktail a base di Hendrick’s Gin eseguiti dal resident bartender Stefano “Dandy” Agostino.

Battuta di Fassona con emulsione e spaghetti al cetriolo abbinata con Hendrick’s Mary (Hendrick’s Gin, acqua di pomodoro con mix di spezie).

Ravioli di grano arso all’ossobuco, crema di parmigiano allo zafferano e gremolada abbinati con Madam D (Hendrick’s Gin, succo yuzu, cordiale di Champagne).

Vitello tonnato con gel e polvere di rose rosse abbinato con Hendrick’s Mule (Hendrick’s Gin, Falernum, Ginger Beer).

Panna cotta con arcobaleno di rose rosse abbinata a Hendrick’s Rose (Hendrick’s Gin, rosolio di rose, Vermouth Giulio Cocchi Rosa, Bitter Fiori di Pesco).

Oltre all’introduzione italo-inglese di Christian Seale, brand manager Hendrick’s Gin (from Tobago), a nutrire la mente ha provveduto il dinamico mentalista motivazionale Luca Volpe con una serie di esercizi di abilità per capire le verità o le bugie dei presenti coinvolti o per leggere il loro pensiero attraverso l’analisi comportamentale e il linguaggio del corpo. Applausi a scena aperta per le sue indubbie capacità e i risultati sorprendenti raggiunti.

Un originale distillato bianco
Creato nel 1999, Hendrick’s Gin (44° alc) è prodotto a Ayrshire (Scozia) dalle distillerie William Grant’s, utilizzando due storici alambicchi Carter-Head e Bennett Still, importato e distribuito in Italia da Velier (Genova) dal 2008. Alla base del suo successo internazionale (sia pure in un mercato del gin sempre più affollato, a cominciare dalle produzioni in Italia) c’è l’impiego di 11 botaniche, alcune classiche, altre decisamente stravaganti e non-tradizionali: achillea, coriandolo, ginepro, camomilla, semi di cumino, bacche di cubebe, fiori di sambuco, scorza d’arancia, scorza di limone, radice di angelica, radice di iris, oltre all’infusione che lo caratterizza fortemente a base di petali di rosa damascena e cetriolo. Il risultato è un distillato dal gusto decisamente fresco, con note floreali e vegetali, ottimo per realizzare Gin Tonic e Cocktail Martini unici.

 

 

 

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