Carlo Alberto lancia il Bitter di Torino e rinnova il look della linea mixology

Carlo Alberto linea mixology
Il marchio di Compagnia dei Caraibi amplia l'offerta con un bitter che omaggia la tradizione torinese e aggiorna l'identità visiva della linea dedicata ai bartender, con un'estetica più essenziale e contemporanea

Una nuova referenza e il restyling grafico sono le due novità della linea dedicata ai bartender di Carlo Alberto, il marchio di aperitivi di proprietà di Compagnia dei Caraibi. La novità di prodotto è il Bitter di Torino (alc 25% in vol), che completa l’offerta del brand affiancandosi al vermouth nel duo per eccellenza dell’aperitivo italiano più classico.

Omaggio alla città sabauda, il nuovo arrivato ha una struttura amaricante basata sulla genziana, sostenuta dall’assenzio e dal quassio e ulteriormente rafforzata dall’artemisia che, inoltre, contribuisce a creare una continuità gustativa naturale con il Vermouth Carlo Alberto. Completano la ricetta rabarbaro, pompelmo rosa e arancio amaro, che apportano freschezza e profondità, bilanciati da un tenore zuccherino del 17%, che ammorbidisce senza coprire la complessità botanica.

Dal profilo intenso e pulito, il Bitter di Torino è un prodotto equilibrato che può essere servito solo, shakerato o sodato, ma soprattutto pensato per la miscelazione contemporanea, dove si rivela ingrediente ideale per la rivisitazione di grandi classici, dall’Americano al Negroni, e la creazione di aperitivi leggeri.

Il restyling della linea mixology

La valorizzazione delle radici torinesi, reinterpretate con uno sguardo contemporaneo e attento alle esigenze dei bartender, è alla base anche del restyling della linea mixology, composta dal Vermouth Rosso (alc 17% in vol), dal profilo fresco e aromatico, e dal Vermouth Bianco (alc 17% in vol) dal orofilo elegante, costruito su note floreali, sentori di vaniglia e richiami di frutta candita.

Un progetto di rebranding che si è focalizzato principalmente sulla comunicazione visiva, con la ricerca di maggiore essenzialità e chiarezza espositiva. L’intervento più significativo è la nuova etichetta, che abbandona il precedente formato avvolgente a favore di una soluzione più pulita ed essenziale, che alleggerisce la presenza grafica sulla bottiglia e migliora la leggibilità in bottigliera. Una scelta di sottrazione, prima ancora che di stile.

Anche il logo è stato rivisto per risultare più netto e incisivo, integrandosi nel sistema visivo del pack. La tipografia del marchio richiama le insegne dei bar degli anni Cinquanta, quando l'aperitivo, da rito d’élite, diventava un fenomeno urbano e popolare: un rimando che non è nostalgia, ma ancoraggio culturale.

I dettagli iconografici dell'etichetta richiamano l'heritage torinese, con rimandi all'architettura sabauda e alle sue linee rigorose, e il sigillo ispirato alla regalità che rafforza il legame con la città e restituisce al brand un’aura di autorevolezza discreta.

Il restyling della linea per la miscelazione rappresenta il primo passo di un percorso più ampio di evoluzione e rinnovamento del sistema visivo del marchio, che coinvolgerà progressivamente tutte le referenze, compresa la linea Riserva.

 

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