
È iniziato il conto alla rovescia per la finalissima di Espresso Italiano Champion 2026, il concorso internazionale per baristi organizzato dall’Istituto Espresso Italiano (Iei) e focalizzato su due simboli della caffetteria italiana: espresso e cappuccino. L’appuntamento con la finale internazionale della competizione è per il prossimo 6 novembre a Torino, ospitata dalla Factory 1895 By Lavazza.
In gara ci saranno i cinque baristi selezionati attraverso gare nazionali e appuntamenti internazionali organizzati con le realtà partner dell’istituto. A contendersi il titolo mondiale saranno: Matteo Colzani, il campione italiano (leggi A Matteo Colzani la finale nazionale di Espresso Italiano Champion), Takuya Yanagita, vincitore della selezione giapponese, Hiroto Suzuki, vincitore della selezione internazionale organizzata da Lavazza, Kim Gyu Wan, vincitore della selezione coreana, e lo sloveno Nei Pavletič, vincitore della selezione internazionale di Essse Caffè.
La gara
Tecnica, sensibilità sensoriale e capacità di interpretare l’espresso e il cappuccino è quanto dovranno mettere in campo i concorrenti che aspirano a succedere nell’albo d’oro a Giulia Ruscelli, la vincitrice dello scorso anno (leggi Giulia Ruscelli vince l’Espresso Italiano Champion 2025).
Con alle spalle percorsi professionali e culture della caffetteria differenti, i cinque finalisti dovranno dimostrare di saper gestire tutte le fasi della preparazione delle due proposte simbolo della caffetteria italiana, con particolare attenzione alla costanza del risultato in tazza e alla qualità dell’esperienza di consumo. Ogni barista avrà 11 minuti per tarare l’attrezzatura, preparare a regola d’arte e servire, con la miscela da lui scelta, quattro espressi e quattro cappuccini, nel rispetto dei disciplinari del marchio Espresso Italiano.
Per la loro prova i concorrenti utilizzeranno una macchina La San Marco modello La D. a 3 gruppi, multi-boiler, e il macinadosatore Eureka - Conti Valerio Atom W75, fornite dalle due aziende sponsor della gara. Le performance saranno giudicate da una giuria tecnica, da una giuria sensoriale, che opera alla cieca, e da una giuria di marketing. I baristi, infatti, dovranno anche saper descrivere il caffè che andranno a lavorare: dovranno di mostrare di conoscerne le caratteristiche e raccontare il loro legame con la miscela scelta e le ragioni che li hanno portati a preferirla. L’obiettivo dell’Espresso Italiano Champion è infatti di portare sotto i riflettori il barista a 360°, permettendogli di esprimere la propria identità professionale, attraverso il modo in cui organizza il lavoro, gestisce il tempo, si relaziona con lo spazio del bar e racconta il prodotto.



