Federvini premia gli studenti della Smea per la loro campagna sul consumo responsabile

Giunge alla quarta edizione il progetto di Federvini dal titolo Comunicare il consumo responsabile - Communication is Education, dedicato agli studenti

Quale modo migliore per sensibilizzare i giovani adulti sul tema del consumo responsabile di alcolici, che chiedere agli stessi come parlerebbero ai loro coetanei? È questo l’obiettivo di fondo della gara promossa da Federvini tra studenti delle principali facoltà di comunicazione. L’edizione 2026 ha visto trionfare i ragazzi della Smea (Alta scuola di management e comunicazione agro-alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), che hanno presentato un articolato progetto pubblicitario sul tema Comunicare il consumo responsabile - Communication is Education. Con il payoff vincente, "Il limite è il vero stile", il gruppo composto da Federica Aponte, Giacomo Brambilla, Enrico Brescacin, Stefano Castagnetti, Singh Baltaj e Chiara Zoratti ha sbaragliato la concorrenza di oltre 500 colleghi universitari. Secondi classificati gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma, che giocavano in casa e hanno proposto una campagna che parte dal payoff "Le misure (non) contano", e terzi i colleghi dell’ateneo veronese, che hanno giocato sul linguaggio caro alla GenZ con il titolo "Next Level: il vero flex è sapersi controllare".
«Questa iniziativa rappresenta uno dei progetti sociali più significativi che Federvini ha sviluppato negli ultimi anni, perché unisce formazione, responsabilità e dialogo con le nuove generazioni. In un momento storico come quello attuale, in cui la tradizionale idea di responsabilità sociale d’impresa evolve e trova piena espressione nel più ampio concetto di sostenibilità, orientare i percorsi formativi in questa direzione rappresenta, per chi svolge il nostro mestiere, un dovere», ha dichiarato Chiara Soldati, presidente del Centro di studio ed intervento per gli aspetti sociali del consumo di bevande alcoliche (Casa) di Federvini.
Nato nel 2022 dalla collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, con il coordinamento del professore Alberto Mattiacci, responsabile scientifico nazionale del progetto, il premio promosso da Federvini ha conosciuto negli anni una costante crescita, ampliando progressivamente il numero di atenei coinvolti e degli studenti partecipanti. Altissimo il livello degli elaborati, vere e proprie campagne pubblicitarie, articolate su diversi media, sviluppate con l’indirizzo dei docenti, con il focus sulla sensibilizzazione sul consumo responsabile di bevande alcoliche da parte della GenZ. Un percorso che li ha messi alla prova sul piano creativo, strategico e progettuale, stimolando il lavoro di squadra e la capacità di elaborare linguaggi e contenuti per raggiungere con efficacia i loro coetanei.

Uno dei visual presentati dai vincitori, i ragazzi del Master Smea

Cifra comune degli elaborati, la consapevolezza, supportata dai dati raccolti, che la vera preoccupazione per le fasce più giovani non risiede nell’abuso strutturale di alcolici, ma in quello occasionale, il cosiddetto binge drinking, ovvero il consumo in una sola occasione di sei bicchieri o più. Nell'elaborato vincitore si cita un dato Istat: nel 2023 oltre 8 milioni di italiani hanno presentato almeno un comportamento di consumo alcolico a rischio; tra questi, il binge drinking ha coinvolto più di 4 milioni di persone. Altra caratteristica è il linguaggio di una comunicazione multicanale, rivolta ai più giovani, che molti hanno sottolineato non dovesse essere con un taglio moralistico, quanto piuttosto ispirazionale. «Educare. Non spaventare», si legge nella presentazione dei vincitori, che hanno puntato sullo stile e sull’eleganza della dolce vita italiana per promuovere il loro progetto.

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