
mentalLa positiva esperienza decennale di Carlsberg Italia ha convinto il vertice danese di Carlsberg Group a far propria l'esperienza italiana, mettendo a punto una nuova strategia ESG (Environmental, Social, Governance) da estendere a livello internazionale con il Report "Brewing Tomorrow".
1° Report Brewing Tomorrow by Carlsberg Goup e 15° Report ESG by Carlsberg Italia
Quattro i pilastri su cui si basa il nuovo Report "Brewing Tomorrow" by Carlsberg Group:
riduzione delle emissioni di carbonio
tutela della natura
ispirazione di scelte consapevoli
valorizzazione delle persone.
In questo modo si punta a una condotta aziendale responsabile con l'aggiornamento degli obiettivi basati sulla scienza, puntando in particolare sulla agricoltura rigenerativa, il risparmio delle risorse idriche, il riciclo di bottiglie e lattine, la diffusione entro il 2030 delle birre analcoliche su tutti i mercati.
«La sostenibilità ovvero la capacità di ridurre l'impatto ambientale - precisa Alius Antuklis, nuovo Managing Director di Carlsberg Italia - viene confermata come un impegno concreto che nasce dal lavoro di tutte le persone impegnate in azienda, compresi tutti i partner che collaborano da esterni nella fornitura e nella distribuzione dei nostri prodotti. Il fine è contribuire a costruire un business sempre più solido e resiliente nel tempo con l'obiettivo di produrre birra per un oggi e un domani migliore».
La presentazione della nuova strategia internazionale ESG "Brewing Tomorrow" è avvenuta di recente nella sede della filiale italiana di Induno Olona (Varese) contestualmente alla presentazione del 15° Report ESG di Carlsberg Italia.
Nonostante il quadro economico incerto, Carlsberg Italia si è confermato come terzo produttore nazionale, superando nel 2025 quota 1,14 milioni di ettolitri prodotti e 234 milioni di euro di valore economico generato.
Rispetto al 2015 i consumi di acqua impiegati per la produzione sono stati ridotti del 36,8%, le emissioni dirette di Co2 del 31,5%, con un importante recupero di calore nelle fasi produttive, mentre il risparmio di carta per il packaging è stato di 40 milioni di tonnellate. Allo stesso tempo le pratiche di agricoltura rigenerativa ha permesso di utilizzare il 17% di luppolo coltivato in Italia, a cominciare dalla varietà Cascade, in collaborazione con Italian Hops Company di Modena.
Per quanto riguarda la vita aziendale della filiale italiana, è stata valorizzata la diversità con il 50% di donne nel board e il 42% nel management, con un programma di formazione continua di 16mila ore su sicurezza, leadership e sviluppo professionale, con una media di 58 ore per dipendente.
«Quello appena presentato è l'ultimo ESG Report di Carlsberg Italia - puntualizza Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia - una quindicesima edizione di cui andiamo fieri che celebra gli obiettivi raggiunti su clima, acqua, packaging, consumo responsabile e sicurezza, permettendo di consolidare risultati significativi, integrando il concetto di sostenibilità nei processi aziendali».
Risultati di rilievo dovuti al lavoro di un team affiatato composto, tra gli altri, da Maria Grazia Fumagallo (Coprporate Affairs Manager ESG & Communication), Sergio Simioni (EHS-Ambiente, Salute, Sicurezza Manager), Roberto Sansottera (BD & Engineering Manager Maintenance Department).
In particolare, oltre alla cura dei marchi Carlsberg e Tuborg, è stato evidenziato l'ampliamento e il rinnovamento della gamma Angelo Poretti 1877 che si differenzia, oltre che per tipologia, per numero di luppoli impiegati (3-4-5-6-7-9-10), firmata dal mastro birraio Flavio Boero affidata ora a Fabio Mazzocchi.
Veramente significativo poi nel calcolo dei miglioramenti ambientali, l'impiego del rivoluzionario sistema di spillatura Draught Master, nato in casa Carlsberg Italia nel 2009, poi adottato a livello internazionale nel 2015, che prevede la sostituzione dei tradizionali e pesanti fusti in acciaio con fusti leggeri in Pet da 20 litri, ai quali si sono aggiunti in seguito quelli da 10 litri.
Principali vantaggi: sensibile riduzione del peso trasportato in uscita, senza necessità di ritorno in azienda (e conseguente risciacquo) perché facilmente riciclabili sul posto di lavoro; nessun impiego di Co2 per la spillatura (la spillatura avviene per semplice pressione di aria all'interno del fusto) con conseguente maggiore leggerezza e facilità di bevuta, con durata della freschezza fino a 30 giorni a fusto iniziato.
Risultati: riduzione del 13,9% della Co2; riduzione del 36,8% del consumo d'acqua; riduzione dei costi di trasporto e del conseguente inquinamento ambientale generale.
Made in Provincia per il rilancio della gamma Angelo Poretti, viaggio nei bar italiani di territorio
La vita nei grandi centri promette sempre tensioni sociali e stress di lavoro, lasciando poco tempo alle relazioni personali e tra amici, al piacere di incontrarsi senza affanni e bere una buona birra in santa pace.
Una dimensione umana che il Birrificio Angelo Poretti by Carlsberg intende invece rilanciare e promuovere con la campagna Made in Provincia, elaborata in collaborazione con l'agenzia Dragon Rouge che ha curato la nuova identità visiva del brand italiano.
Allo scopo è stato allestito un apposito locale temporaneo Bar di Provincia Angelo Poretti nel popolare quartiere di corso Garibaldi a Milano con tanto di dehors con tavolini.
Oltre ovviamente alle bottiglie, ad alcune spine di birra Angelo Poretti e a manifesti storici alle pareti, il locale è stato dotato di una grande ruota con la quale poter vincere divertenti gadget, oltre a un grande monitor su cui viaggia a rotazione l'apposito spot Bar di Provincia elaborato dall'agenzia Leo Burnett.
Per tutto fine maggio (19-28) si sono susseguiti vari eventi e iniziative in tema, da minitornei di calciobalilla e freccette, serata tombola, spettacoli di stand-up comedy night tra i clienti e serate karaoke e due serate con Chef in Camicia. Non sono stati invece previsti tornei con i tipici giochi di carte da bar (scopa, briscola, scala 40) che peraltro compaiono nello spot ambientato in alcuni locali Angelo Poretti della provincia italiana.
«Sentirsi parte di una storia italiana di genuinità e creatività - afferma Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia - è il principio che orienta la nostra scelta, da prodotto alla comunicazione, fino alle esperienze sul territorio. Con questo rilancio puntiamo a offrire un marchio più vicino e contemporaneo, capace di raccontare l'italianità più vera».
Viaggio tra i Bar di Provincia by Angelo Poretti
Impossibile citare le migliaia di locali che, in città e in provincia, dispongono delle spine e delle bottiglie Angelo Poretti. Citiamo soltanto alcuni esempi significativi.
Oltre alla birreria interna all'azienda di Induno Olona, gestita dal beer specialist Tommy Locatelli, il Birrificio 7 Luppoli Birra & Cucina di Milano (zona Porta Romana) rappresenta la nuova immagine delle birre Angelo Poretti, con il grande bancone centrale e la lastra di vetro blindato sul pavimento davanti al bancone che permette di vedere l'impianto di spillatura sottostante.
Due diverse ambientazioni caratterizzano altri due locali AP. Cascina Cuccagna a Milano (sempre in zona Porta Romana) è la scenografia ideale per questa operazione immagine, una struttura agricola settecentesca rimasta affogata nella metropoli lombarda, nella quale Carlsberg Italia organizza annualmente un'originale Festa del Luppolo, giustificata dal fatto che nel grande giardino della cascina è stato impiantato il primo luppoleto in città della varietà Cascade.
Un altro e diverso esempio invece è il Birrificio Angelo Poretti inserito nel Centro Commerciale Carosello di Carugate, alle porte di Milano. strutture che stanno diventando, oltre che grandi punti vendita, anche nuove "Piazze di Paese", punti di ritrovo sociale per tutto il territorio circostante.
Altre spine Angelo Poretti in Bar di Provincia
Vogliamo citare infine altri Bar in Provincia che dispongono delle spine Angelo Poretti e che spesso organizzano serate a tema:
Ristorante Le Grotte di Valganna di Induno Olona-VA
Ristorante Da Quelli Là di Monvalle-VA
Circolo di Casbeno-VA
Folk Pub di Tradate-VA
Why Not Café di Busto Arsizio-VA
The Stork di Cernusco sul Naviglio-Mi.


