È di nuovo il momento di Forni & Fornai.e. Sabato 1° e domenica 2 giugno torna la manifestazione dedicata agli appassionati e ai professionisti di pane e grano. La quarta edizione del festival si terrà per la prima volta tra Bologna e Monghidoro. Obiettivo: dare spazio e voce a chi si impegna per fare agricoltura nel rispetto della salute delle persone e della Terra.
Forni & Fornai.e, tra campo e comunità
Forni & Fornai.e è un evento organizzato dalla Comunità del Grano dell’Alto Appennino tra Bologna e Firenze. Da anni porta avanti un progetto di recupero e valorizzazione dei grani tramandati e, parallelamente, di riattivazione in zone di montagna di una socialità tenuta insieme proprio dalla coltivazione del cereale per antonomasia. L’evento, che per la prima volta porterà una parte di programma anche nella città di Bologna, celebra la vitalità di un’agricoltura che cura terra e relazioni, la biodiversità dei grani tramandati e le molteplici chiavi di lettura della realtà che il pane offre. Ma soprattutto, rappresenta un’occasione di incontro e scambio per coloro che quotidianamente contribuiscono con passione e dedizione ad alimentare le filiere del grano.
Il tema di Forni & Fornai.e 2024
Lo spirito di questa edizione di Forni & Fornai.e è: fare chiarezza, unire le forze ed espandere energia. Da questo desiderio nasce un festival improntato sulla resilienza delle comunità che in questi anni hanno resistito alle lobby dell’agroindustria. L'evento è pensato anche per tutte le persone che ogni giorno si trovano davanti al dilemma delle loro scelte alimentari e del peso che esse hanno per la propria salute e per quella dell’ambiente. Per rispondere a questa duplice esigenza è stato elaborato un ricco programma, espressione delle tante realtà che l’hanno immaginato e costruito, con una formula ibrida che parla a un pubblico variegato. Durante l'evento si alterneranno le voci di fornai, agricoltori, mugnai, artigiani e ricercatori di tutta Italia, che lavorano da anni per mettere al centro della produzione agricola le comunità e i loro bisogni.
Crowfunding di successo
A testimoniare la crescente sensibilità di donne e uomini verso la riscoperta di prodotti sani per le persone e per la Terra è la grande partecipazione registrata dal crowdfunding lanciato a inizio aprile dalla Comunità Grano Alto per supportare l'organizzazione dell’evento. Il coinvolgimento è stato tale da permettere in soli 20 giorni il raggiungimento dell’obiettivo minimo della campagna. Tuttavia la raccolta fondi rimarrà ancora attiva fino al 12 maggio, offrendo a chi deciderà di aderire la possibilità di ottenere la registrazione all’evento con uno sconto sul contributo di partecipazione richiesto.
Il programma del 1° giugno
Sabato 1° giugno sarà dedicato all’ascolto, al dialogo e alla trasmissione di saperi sullo stato attuale delle cose tramite conferenze, presentazioni, laboratori e incontri ristretti che si svolgeranno in collaborazione con i banchi del Mercato Ritrovato e gli spazi della Cineteca di Bologna. L’apertura ufficiale, prevista per le ore 11.00, sarà affidata a un messaggio di Vandana Shiva, autorevole ambientalista e attivista indiana. Seguirà la conferenza pubblica e gratuita dal titolo “Seminare è un atto politico”. Interverranno: Matteo Lepore (Sindaco della Città Metropolitana di Bologna), Fiorella Belpoggi (Direttrice Scientifica dell’Istituto Ramazzini), Roberta Billitteri (vicepresidente di Slow Food Italia), Riccardo Bocci (direttore tecnico di Rete Semi Rurali), Fabio Ciconte (ambientalista e scrittore, direttore generale dell’associazione Terra!), Salvatore Ceccarelli (genetista, già professore ordinario di genetica agraria) e Antonio Pellegrino (co-fondatore di Monte Frumentario), moderati da Lucio Cavazzoni (presidente del Biodistretto Appennino Bolognese). La mattina, negli spazi del mercato, sono previsti in parallelo laboratori sui cereali per bambini e per adulti. Nel pomeriggio sarà proiettato il documentario “La terra mi tiene”. Seguirà la presentazione collettiva del libro “Pane Buono”, che riunisce tante e tanti panificatori della penisola con approccio agricolo. Seguiranno un bread tasting con protagoniste diverse coppie di fornai/e e agricoltori/trici. Insieme racconteranno il proprio pane in assaggio, condividendo le storie che stanno dietro al seme, al grano, alla farina e alla pagnotta stessa. In parallelo si terranno degli incontri “A tu per tu con il mondo del grano”. Durante l'appuntamento gli agricoltori, agronomi, genetisti, mugnai, fornai e produttori di sementi si racconteranno a piccoli gruppi di persone per una conversazione senza filtri sulla propria vita ed esperienza professionale. Sempre nel pomeriggio si potrà assistere a una lezione a cura di MadreProject - Scuola del Pane e dei Luoghi. Seguirà la presentazione dell’ultimo numero della rivista L’Integrale. La giornata si concluderà alle ore 19.00 con un aperitivo - incluso nel contributo di partecipazione - a base di prodotti dei forni e degli agricoltori, con possibilità di acquisto. Per cena saranno operative anche le cucine nomadi e agricole di Tocia! (Venezia), Agrofficina (Rimini) e Mimì e Cocotte (Trieste), che si cimenteranno con mangiari di strada e i prodotti del Mercato Ritrovato.
Il programma del 2 giugno
Domenica 2 giugno Forni & Fornai.e si trasferisce tra i campi. Con l’ausilio di scuolabus ci si sposterà da Bologna a Monghidoro, nell’Appennino tosco-emiliano, luogo di nascita della Comunità Grano Alto. Tra le colline della Valle del Lognola, a partire dalle ore 11.00, si potrà vedere da vicino le varie fasi di produzione del pane lungo un percorso guidato. Si andrà attraverso i campi di grano, il bosco (che rappresenta le filiere complementari al frumento), 30 parcelle sperimentali seminate da Rete Semi Rurali (varietà di frumento tenero, frumento duro e orzo da tutto il Mediterraneo), un punto di “trasformazione” mobile attivato da sette forni di tutta Italia e un punto “sementi” dove ascoltare storie di semi salvati e fare qualche acquisto. Si terranno inoltre delle attività collaterali come, ad esempio, un “rito” collettivo di panificazione per 100 bambine e bambini organizzato da MadreProject. Nel pomeriggio è in programma un’esperienza unica di “teatro da mangiare” a cura del duo “Teatro delle Ariette”, composto da attori e sceneggiatori, ma anche e soprattutto agricoltori, con lo spettacolo “Trent’anni di grano”. Durante lo spettacolo verranno cucinati prodotti da forno, poi serviti al pubblico. Dalle 12:00 sarà attiva infine una staffetta di panificatori (da Torino, Catania, Trieste, Rimini e oltre). I professionisti si alterneranno tutto il giorno nel container-laboratorio mobile di panificazione, progettato da Terzo Paesaggio per MadreProject - Scuola del Pane e dei Luoghi. Si tratta di un modello di micro-bakery per i panificatori del futuro, che diventa spazio ibrido di pratica e apprendimento. Da qui si sforneranno le merende calde incluse nel contributo di registrazione. Il pranzo sarà curato dalle cucine nomadi e agricole di Orticà (Romagna), Belrespiro (Piacenza) e Match - Hot Wild Tasty (Romagna), che si cimentano in mangiari di campo e di bosco. Il programma completo con tutti i dettagli è disponibile qui.
Come partecipare a Forni & Fornai.e
Per partecipare sarà necessario registrarsi. Bisognerà pagare un contributo di iscrizione utile a coprire i costi del festival. Infatti, Forni & Fornai.e è organizzato senza scopo di lucro e senza alcuna finalità politica da un imponente gruppo di volontari. La prenotazione è obbligatoria per il rito di panificazione per bambine e bambini (gratuito) e per lo spettacolo teatrale.







Prezzi bassi per lo standard di Manhattan: il Kernel burger vegetale a soli 7 dollari; il sandwich con pollo vegetale a 9 e la Caesar Salad con pollo (sempre vegetale) è in carta a 14 dollari, mentre si può ordinare un dessert per soli tre dollari. Non ci sono posti a sedere e nemmeno registratori di cassa, funziona tutto come una specie di Amazon Locker del cibo: i clienti effettuano le loro ordinazioni in anticipo sulla Kernel app e prelevano poi il loro pasto da uno specifico armadietto chiuso con un codice.
Cuore
Anima
Climber
Horn
Ma andiamo con ordine: il Classique è un elegante locale del quartiere di Pigalle (quello del Moulin Rouge e del meraviglioso mondo di Amelie, per intenderci) che fonde l’anima tradizionale da bistrot parigino a quella di moderno cocktail bar. Aperto nel 2021 da Hugo Combe e Benjamin Le Seigneur negli spazi di una vecchia farmacia, la cui architettura è stata sapientemente integrata nel design, ha sempre puntato sulla ricerca nel mondo del vino naturale, i cocktail e la gastronomia.
Siamo andati a trovarli all’ora dell’aperitivo, quando cominciano ad arrivare i primi avventori: «La nostra clientela - racconta Pagano - è di giovani, ma non giovanissimi. Cerchiamo consumatori consapevoli, che non si spaventino di una proposta che spazia dal sushi alla carne, giocando con gusti fusion e contaminazioni». Anche nel bicchiere Mazzitelli racconta di drink pensati sì a partire dai classici, ma con un tocco di personalità e qualche volta (ma non necessariamente) con ingredienti che si avvicinino al Sudamerica: «Stiamo lavorando pian piano per uscire dalla dinamica dell’aperitivo con lo Spritz e le patatine, portando i clienti sul nostro terreno», afferma Mazzitelli.
Per l'occasione, il bartender con i baffi all'insù ha pensato a un percorso in quattro drink inediti a base di 


