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San Valentino nel segno del cuore Alexander

Novità –

Dalla Distilleria Bottega un suggerimento per celebrare il giorno di San Valentino con un regalo inedito e assolutamente a tema.

La bottiglia di pregevole fattura è dedicata agli innamorati di tutto il mondo. Realizzata in vetro soffiato, racchiude al suo interno un cuore rosso fiammeggiante, reso ancora più intrigante e seducente dai suggestivi giochi di trasparenza del distillato in essa contenuto.
La scelta di una selezione di grappa di Pinot, morbida, profumata e dalla moderata gradazione alcolica (38°), è un invito implicito a un brindisi d'amore.
La bottiglia che ha una capacità di 20 cl è racchiusa in un elegante tubo metallico di colore argento. Il prezzo al pubblico di Alexander Cuore è di circa 40 €.

Ristoranti – Imprese del Gusto gennaio-febbraio 2010

Archivio Copertine Horeca –

News16 Idee A Varsavia piatti prelibati tra gli scaffali del vino. 17 Cooking Expo dà nuovi stimoli.18 Autori Il Manifesto della cucina italiana visto da Martino Ragusa. 19 A marzo Gusto in scena a Venezia.20 Tipicità L’appuntamento con l’extravergine.22 Accessori Wok milleusi in ghisa smaltata.24 Beverage La vodka I Spirit parla italiano.46 Aziende&Mercati Pasti rapidi, l’innovazione spinge la Gdo. 47 Necessità di dialogo tra ingrosso e industria. 48 I…


News
16 Idee A Varsavia piatti prelibati tra gli scaffali del vino.
17 Cooking Expo dà nuovi stimoli.
18 Autori Il Manifesto della cucina italiana visto da Martino Ragusa.
19 A marzo Gusto in scena a Venezia.
20 Tipicità L’appuntamento con l’extravergine.
22 Accessori Wok milleusi in ghisa smaltata.
24 Beverage La vodka I Spirit parla italiano.
46 Aziende&Mercati Pasti rapidi, l’innovazione spinge la Gdo.
47 Necessità di dialogo tra ingrosso e industria.
48 Il magazzino on demand secondo Roma Wine Hub.
49 Gancia detta i trend.
68 Vino&Territori La Franciacorta sfida i capricci del clima.
69 La diaspora del Consorzio Asti.
70 Vino&Cultura Comunicazione per la sobrietà.
71 A Valdobbiadene un master anche in cantina.
72 Vino&Eventi Grandi manovre in vista di Vinitaly.
Rubriche


9 il gastronauta Davide Paolini esorta i ristoratori ad agire contro lo spreco di cibo.
22 strumentalia Storia e pregi della pentola in alluminio antiaderente.
69 Decoder Cantine sociali e cooperative in controtendenza rispetto al calo del mercato.
Ristorazione
10 Più guadagni con il maître digitale Palmari e sistemi integrati nella gestione di comande e casse riducono gli errori.
14 Cibo, salute e cuochi
Ristoranti intervista la nutrizionista Chiara Manzi, ideatrice dei primi corsi italiani dedicati alla ristorazione del benessere.
28 Formula pizzeria
Da Troppapizza a Milano i camerieri servono sessanta specialità a rotazione sempre calde e i clienti possono degustarle fino a sazietà.
32 Formula ristorante a tema
A Bergamo La Gare du Nord propone il cibo come viaggio tra le gastronomie della vecchia Europa.
57 Lievito: uso, resa e conservazione
Pizza, da questo numero gli approfondimenti del nostro tecnologo alimentare Giorgio Menaggia.

Fare Impresa
35 In gruppo è meglio
Restare soli è sempre più rischioso. Collaborare tra colleghi può dare buoni frutti.
36 Over 55, un’opportunità
I senior, in crescita, hanno capacità di spesa e si godono la vita. Occasione da sfruttare.
38 Guest relation, il contatto positivo Dieci atteggiamenti da non tenere con gli ospiti. E un test per il personale di sala. Più un’utile panorama di pubblicazioni in tema di management.
40 Vini di pregio, come farli ruotare Difficile proporre i vini top in questo periodo. Ma non impossibile. Ecco qualche idea.
42 Se il cliente si comporta male
Che cosa fare di fronte a scorrettezze, truffe, insolvenze, minacce, ingiurie e risse.
44 Sotto i 30 euro si paga con la sim
Presto i micropagamenti potranno essere fatti con il cellulare o con carte di prossimità.
45 La bolletta? Si può assicurare
In caso di insolvenza per incidente o malattia ci sono le coperture assicurative.


Made in Italy
50 Tutti i segreti del radicchio
Lavorazione, tipologie e cucina della preziosa insalata Igp trevigiana.
54 La pizza napoletana diventa Stg
L’Unione Europea ha dato la denominazione a uno dei prodotti bandiera della cucina italiana. E ora il Consorzio.
58 Olio extravergine, la qualità paga
Il settore è in grande spolvero. E con varie iniziative punta alla ristorazione.
60 Prosecco, arriva la Docg
A primavera le prime bottiglie dopo la riorganizzazione delle denominazioni.
62 I vini campani fanno sistema
Dalla Regione prende il via l’Enoteca regionale, con sedi centrale e periferiche.
64 La Vis e il patrimonio Trentino
Qualità, identità, condivisione ed etica. Cardini delle strategie del gruppo vinicolo.
66 Nuovi mercati per Leone de Castris
Una storia di innovazione basata su vitigni autoctoni. E ora gli spumanti.
Food&Beverage
92 Gli esotici di Riso Gallo Profumano di gelsomino e legno di sandalo gli eclettici Jasmine e Basmati.
94 DS Food pensa ai celiaci Prodotti e sistema completo per preparazioni gluten free. A partire dalla pizza.
95 Mangiare sano secondo De Palma La borragine è solo uno degli ortaggi della linea di surgelati “Produzione Riservata”.
95 La soia italiana di Orogel Ricette colorate e primaverili grazie ai fagiolini di soia Edamame.
Strumenti
84 Superautomatiche da caffé  Piccole macchine con cialde o capsule ideali per locali con pochi tavoli.
88 Forno Combistar Angelo Po Un’apparecchiatura combinata: fino a 20 processi, più lava camera e scarichi.
90 Vortice, costi bagno controllati
L’igiene delle mani è veloce e automatica con sapone liquido e aria calda.
91 Lamber, lavaggi e risparmio Lavaoggetti a passaggio, a basso consumo energetico per pentole di ogni misura.
91 Giorik, la salamandra tecno Uno strumento a elevato rendimento termico con comandi hi-touch.
Drink List
75 Tasting
Vino del mese è Primedizione Cuvée 2008 Vallona, un bianco da uve pignoletto.
76 Vini d’origine
Pignoletto, Doc dei Colli Bolognesi: fermo, frizzante e spumante.
78 Biologici dal gusto pulito
Tre rossi da Marche e Abruzzo, anche longevi, versatili e attenti ai prezzi.
79 Low alcol, buon esempio
Massimo dieci gradi per due spumanti e uno Chardonnay in linea con i tempi.
80 Distillati originali
Dall’aperitivo al dopopasto tre nuovi distillati, con packaging di design.
82 Espresso monodose
Nella nuova rubrica dedicata al caffè, i prodotti in cialde e capsule.


Bargiornale Speciale 30 anni

Archivio copertine Horeca –

repertorio 1979-1980-1981Nasce Bargiornale, punto di riferimento del settore fin dal primo numero. Approfondimenti tecnici sulla macchina da caffè e il concorso con Festivalbar1982 Bargiornale diventa a colori e raggiunge le 100mila copie. Inchiesta esclusiva sul gioco del biliardo e la sua diffusione nel mondo del bar1983Boom dei buoni pasto, croce e delizia dei bar e focus su 30 pub e birrerie italiani di successo1984Nasce la prima catena di bar pasticceria. Il varietà cede il passo allo strip…

repertorio


1979-1980-1981
Nasce Bargiornale, punto di riferimento del settore fin dal primo numero. Approfondimenti tecnici sulla macchina da caffè e il concorso con Festivalbar
1982
Bargiornale diventa a colori e raggiunge le 100mila copie. Inchiesta esclusiva sul gioco del biliardo e la sua diffusione nel mondo del bar
1983
Boom dei buoni pasto, croce e delizia dei bar e focus su 30 pub e birrerie italiani di successo
1984
Nasce la prima catena di bar pasticceria. Il varietà cede il passo allo striptease e Bargiornale pubblica il manuale del registratore di cassa
1985
Cambia il mondo della notte: è l'ora delle maxi disco e dei glamour bar. Bargiornale protagonista a Vinitaly con un'esclusiva ricerca sul vino nel fuori casa
1986
Campagne di fidelizzazione, frigovetrine brandizzate, pubblicità mirate: il marketing del gelato diventa adulto.
Nei menu cresce la proposta di snack e food: obiettivo catturare nuovi clienti
1987
 Il mercato del food and beverage supera i 46 miliardi di lire e al bar i white spirits si affermano come i re della miscelazione con volumi di crescita che rasentano il 20%
1988
 Caselli eletto all'unanimità presidente Iba. Al via il Concorso nazionale cocktail e long drink di Bargiornale. In crescita la mescita del whisky al bar
1989
 In un convegno le prospettive dei vini italiani per gli anni Novanta. Gatorade Sport Drink entra nel canale bar
1990
Un'inchiesta Bargiornale e Ac Nielsen fa il punto sul panino, il re del mezzogiorno. Il mitico cocktail Bellini di Cipriani imbottigliato da Canella
1991
Aria nuova in gelateria, tra nuovi gusti e formati di coni e coppette. Tony Guida, guru dei drink leggeri del Royal Hotel di Evian (Francia)
1992
Il punto sui lavoratori extracomunitari impiegati nel canale horeca. Corona Extra, lancio record da 12 milioni di bottiglie firmato Biscaldi. Burghy, Mc Donald's e Italy&Italy guidano la classifica dei fast food in Italia
1993
Nelle discoteche si comincia a bere più leggero e si fa strada anche il food.Dall'incontro di Bacardi con Martini nasce un colosso mondiale
1994
 Franco Zingales fonda il Classic Cocktail Club per rilanciare le ricette originali che hanno fatto la storia del bere miscelato
1995
La stagione d'oro della discoteca in Italia, impazza la surf dance. Energy drink al debutto, tra i pionieri il milanese ExEx
1996
"Mucca pazza", crollano i consumi di carne. Ai giovani piace sempre di più la formula wine bar e Angelo Carpentieri diventa campionissimo dei mix
1997
 Happy hour, nuova declinazione milanese dell'aperitivo con tanto (o troppo) food.Mezzacorona inaugura la cittadella del vino
1998
81mila, i bar sotto la lente del 1°Censimento di Bargiornale con Ac Nielsen. Debutta la normativa Haccp
1999
Bargiornale festeggia i primi 20 anni. Baileys guida il boom delle creme al whisky
2000
 Gin, rum, tequila e vodka in superascesa.Nel mondo della notte la musica si fa più rilassata: è l'alba del fenomeno lounge
2001
Arrivano i nuovi locali ricavati in strutture ex industriali. I pranzi al bar arrivano a quota 815 milioni; 7,4 euro lo scontrino medio
2002
 Anno d'oro per wine bar e sale Bingo. Secondo censimento dei bar italiani realizzato da Ac Nielsen per Bargiornale
2003
Fenomeno gallery café con bar e lounge tra arte e musica. L'anno di Campari Mixx. Partono le grandi campagne antialcol
2004
 Effetto euro e i prezzi salgono.Barfestival va in trasferta in Messico. L'ora dei locali salotto, tra intimità e relax
2005
 Nei locali pubblici arriva il divieto di fumo. Singapore, teatro della finale di Barfestival.L'addio di Bargiornale a Franco Zingales
2006
Ventata di novità con gli chef in pasticceria. Fiori, benessere e moda nei locali ibridi.Cambio di formula, gusto e grafica per Coca-Cola Light
2007
 Con la legge Bersani si liberalizza il settore. Divieto di somministrare alcolici dopole due, scatta la protesta dei gestori
2008
Crollo dei consumi, analisi delle strategie per mettersi al riparo della crisi.Nasce la Bar University per formare i professionisti del bar
2009
Nuova formula editoriale per Bargiornale. Tra alcol e cantieri, una stagione difficile.Ricette e segreti dei grandi mixologist

osservatorio
Mercato Italia
74 Lo sviluppo del fuori casa rallenta ma non si ferma: bilanci e previsioni di un settore in costante evoluzione
Trend internazionali
86 Questa sì è un'idea che funziona.Buoni modelli da tutto il mondo

visioni
Punti di vista
Francesco Alberoni, sociologo
Nuovi locali come piccole Las Vegas
Beppe Riboli,architetto
Bar che conquistano con cuore, pancia e cervello
Luca Pellegrini, economista
Vietato stare fermi, la concorrenza cresce
Francesco Morace, futurologo
Riecco il bar letterario ma in versione office
Davide Paolini, gastronauta
La ricetta per i bar? Cortesia, bell'ambiente e buoni prodotti
Vittorio Castellani, gastronomo
Dal mondo arriverà il gusto per nuovi abbinamenti
Paolo Atzori, artista multimediale
Le macchine saranno al servizio dei barman e dei loro ospiti
Marco Fullone, music designer
Tanta musica dal vivo e revival per riempire le notti e i locali
icone
Ieri e oggi
Grandi aziende e marchi dell'horeca raccontano la loro evoluzione attraverso foto di repertorio, personaggi e prodotti che li hanno distinti sul mercato
annunci e indirizzi
Domanda e offerta lavoro e attività.
Aziende e personaggi in questo numero

Ristorazione Collettiva gennaio-febbraio 2010

Archivio Cover Horeca –

il punto 9     Il pane buttato è il simbolo delle nostre contraddizioni Nonostante le difficoltà economiche, non cessa l’abitudine allo spreco. A Milano fa discutere il “caso” del pane notizie 12   Panorama 21   Business 22 Techno 26   Food & beverage      strategie31 Consumi alimentari: crisi o no, viva la qualitàIl settore alimentare tiene, ma cambiano i comportamenti d’acquisto: si ricercano i prodotti che danno garanzie purché a prezzi calmierati. Sono i risultati di una recente ricerca…

il punto


9     Il pane buttato è il simbolo delle nostre contraddizioni


Nonostante le difficoltà economiche, non cessa l'abitudine allo spreco. A Milano fa discutere il “caso” del pane


notizie


12   Panorama


21   Business


22 Techno


26   Food & beverage
     
strategie
31 Consumi alimentari: crisi o no, viva la qualità
Il settore alimentare tiene, ma cambiano i comportamenti d'acquisto: si ricercano i prodotti che danno garanzie purché a prezzi calmierati. Sono i risultati di una recente ricerca effettuata da Astra per Ketchum
32 La cucina di bordo a qualità certificata
Dietro ai 110/120.000 pasti serviti ogni giorno a bordo delle navi MSC Crociere c'è una gigantesca “macchina” che non si ferma praticamente mai. Un meccanismo perfettamente collaudato che unisce le logiche della cucina industriale all'alto livello qualitativo di un ristorante da grande albergo
36 Per Alimentaria sfida a tre vie
Internazionalizzazione, marca, innovazione: sono le strategie su cui la fiera dell'alimentare di Barcellona punta per l'edizione 2010. Con opportunità e proposte interessanti anche per gli operatori italiani
    formule
38 Open Baladin, un locale ad alta fermentazione
Più di 100 birre artigianali italiane da abbinare a preparazioni gastronomiche di qualità: è il nuovo format inventato da Teo Musso, che ha esordito in Piemonte per poi approdare a Roma. E che prossimamente sbarcherà nella Grande Mela


42   Il distributore automatico non perde colpi
Pur nella difficile situazione economica che ha accompagnato gli italiani nel 2009, chi è abituato ad acquistare bevande e snack dalle macchinette ha continuato a farlo. A volte per mancanza di alternative, ma soprattutto perché la formula è conveniente e i vantaggi superiori ai limiti
44 Ristorazione in fiera: servizio o business?
Venti milioni di persone visitano ogni anno le 1000 rassegne fieristiche italiane. Grandi numeri, che invitano a una riflessione sui servizi di ristoro. E sulla loro possibile evoluzione
    innovazioni
54 Ricette senza frontiere
Madeinkitchen è il nuovo grande social network che consente agli appassionati di cucina di tutto il mondo di condividere ricette e di tradurle in quattro lingue
55 L305-CV coniuga efficienza e risparmio
La nuova lavastoviglie a capote di Lamber ha costi di gestione ridotti, dato che consente di risparmiare fino al 50% di elettricità, e rende più salubre l'ambiente di lavoro



spunti & appunti
56 Soluzioni
58   In agenda
 


60   Leggi



62   Da leggere, da guardare


64   Abbiamo parlato di...




Un grande speciale per i 30 anni di Bargiornale

Novità –

In distribuzione il numero da collezione per conoscere il passato, il presente e il futuro del mondo del bar

Un viaggio nel tempo che comprende passato, presente e futuro: è il numero speciale per festeggiare i 30 anni di pubblicazioni che Bargiornale ha realizzato a beneficio dei protagonisti del mondo del bar.
Un'ampia panoramica sugli eventi, i protagonisti, i numeri e le visioni per il futuro creata per ripercorrere la storia del settore dei pubblici esercizi in Italia dagli anni '80 a oggi.

Amarcord (come eravamo)
Il numero si compone di tre sezioni.
La prima, Repertorio, ripercorre, attraverso le pagine di Bargiornale, gli eventi, i protagonisti, le curiosità (come la presenza di una giovane Simona Ventura come madrina di un'edizione di Barfestival), le evoluzioni, le mode passeggere (ricordate il karaoke?), le piccole e grandi rivoluzioni del costume che hanno accompagnato il cambiamento del mondo dei pubblici esercizi. Un viaggio lungo trent'anni nel quale, anno per anno, riassumiamo le notizie che più ci hanno colpito, interessato, incuriosito.

Conoscere il presente
La seconda sezione, chiamata Osservatorio, presenta un ampio servizio, ricco di dati, che fa il punto sul mercato del fuori casa in Italia e in Europa. Oltre al consuntivo dell'ultimo decennio e alla fotografia dell'oggi - con i dati sugli effetti della crisi sul fatturato dei pubblici esercizi e sulle chiusure di locali - non mancano i dati previsionali sul prossimo futuro.
Ma la sezione ospita anche un interessantissimo viaggio intorno al mondo dei locali fatto dal direttore di Bar University Oscar Cavallera. Un itinerario che conduce alla scoperta delle formule, delle idee, delle novità più interessanti per il mondo dei locali. E offre una serie di spunti preziosi raccolti nei locali di maggior successo dei cinque continenti.

Anticipare il futuro
Il futuro è il tema della terza sezione, Visioni. Otto osservatori, da sempre attenti al mondo del bar, raccontano la loro visione e offrono tante preziose indicazioni sulle strade da seguire per avere successo negli anni a venire. Con intervista a personaggi del calibro del sociologo Alberoni, del gastronauta Davide Paolini e di altri grandi esperti come l'architetto Riboli, l'economista Pellegrini, il futurologo Morace, il music designer Fullone di Radio Monte Carlo, l'artista multimediale Atzori e l'esperto di cucina etnica Chef Kumalè.

Casa Gancia rilancia le bollicine

Strategie –

Nuovi spumanti metodo classico e un moderno Spazio Gancia a Milano

Bollicine, tante bollicine, sempre più spumeggianti. Casa Gancia prosegue nel programma di rinnovamento proponendo prodotti speciali e confezioni eleganti, unitamente a una comunicazione dinamica e brillante. Marchio storico (1850) dell'arte spumatistica italiana, Gancia ha trasferito a Milano, nella zona di Porta Genova, la sede commerciale e di marketing (via Tortona, 21), mantenendo a Canelli (Asti) la sede centrale e produttiva. Non solo, all'ultimo piano del palazzo ha realizzato Spazio Gancia, show room per eventi di alto profilo con un'incredibile vista sui tetti della vecchia Milano.
«La sede è stata aperta al centro della zona dei maggiori eventi milanesi della moda e del design - precisa Paolo Fontana, amministratore delegato di Gancia - per dare la giusta visibilità alla nuova strategia che l'azienda ha intrapreso e che sta dando risultati confortanti. Il fatturato del 2009 si dovrebbe assestare, infatti, sugli 80 milioni di euro». La proposta di vini spumanti per il mondo dei bar di tendenza e della ristorazione selezionata è stata rinnovata. Confezionata in bottiglie dal disegno esclusivo, la gamma Cuvée Gancia Metodo Classico comprende vari prodotti contraddistinti dai differenti mesi di affinamento: Brut e Brut Rosé 18 mesi, Asti Docg Millesimato 24 mesi, Brut Alta Langa Doc 36 mesi e l'esclusiva riserva Brut Alta Langa Doc 60 mesi.

Una comunicazione più vivace

«Abbiamo voluto rivolgerci - precisa Roberto Bettinelli, direttore commerciale di Gancia - al target centrale dei consumatori, tra 30 e 45 anni, particolarmente attenti alla qualità del prodotto e all'immagine. Per questo abbiamo presenziato a eventi top come gli Internazionali di Tennis (Roma), i Mondiali di nuoto (Roma) e il Milano Jazzin' Festival». Per la campagna di comunicazione è stato scelto lo slogan “Sganciamoci”, inteso come invito a fermarsi e a “sganciarsi” anche solo per un attimo dalla vita quotidiana per concedersi uno “straordinario momento di vita reale”. Oltre al rinnovamento del sito ufficiale, è stato realizzato un concorso nazionale legato a Sganciamoci. Per partecipare occorreva selezionare dai siti youtube.com e flickr.com la foto o il video che meglio intepretasse il concetto. In palio 25 viaggi per due persone, con una meta a scelta tra 14 capitali europee.

Adrian (Pernod Ricard): «Impegnati sempre di più sul fronte premium»

Intervista –

L’amministratore delegato di Pernod Ricard Italia fa il punto sulle performance dei brand più rappresentativi del gruppo e sul rilancio di Amaro Ramazzotti

Abbiamo incontrato Noël Adrian, amministratore delegato di Pernod Ricard Italia, che non fa mistero delle traversie che indistintamente tutti i big player dell'alcolico hanno passato. «In un anno di crisi economica generalizzata - esordisce Adrian - anche il mercato degli spirit ha sofferto, ma Pernod Ricard Italia grazie al suo portafoglio premium e alle buone prestazioni in alcune categorie (vodka e Champagne) ha resistito bene. Un mercato con un trend negativo rappresenta un'opportunità per le aziende in termini di nuove iniziative e di marketing. Questo assunto è particolarmente vero per il fuori casa, che in Italia rappresenta circa il 70% del consumo totale. In questo scenario, l'acquisizione di Absolut ha permesso a Pernod Ricard di diventare co-leader a livello mondiale, e anche in Italia siamo leader nel segmento dei superalcolici con un fatturato di 180 milioni di euro. Absolut Vodka ben si è integrata nel portafoglio prodotti, andando a ricoprire una posizione di rilievo all'interno di un mercato in forte espansione come quello della vodka (+5%, fonte ISWR 2009). Absolut Vodka è leader nelle vodke premium, ed è cresciuta più del mercato guadagnando quota (+0,4%, fonte IWSR 2009) e permettendo a Pernod Ricard Italia di diventare il numero uno nel segmento vodka dry con una quota del 28,1% (fonte IWSR 2009)».

Quali sono i brand che quest'anno hanno registrato le performance migliori?
Grazie alla nostra gamma, che copre tutti i segmenti merceologici del mondo spirit, possiamo costruire l'offerta completa di un locale con tutti nostri prodotti. Si tratta di prodotti premium e di grande tradizione: infatti, anche a livello globale Pernod Ricard guida la categoria alcolici premium (27% di quota di mercato, fonte ISWR). In Italia, addirittura un terzo delle prime 15 marche di spirit importati appartengono alla nostra azienda (Havana Club, Ballantine's, Chivas, Wyborowa e Absolut). Siamo gli attori più importanti del segmento dei rum con Havana Club con una quota del 34,8% (fonte IWSR 2009), dominando il segmento dei rum bianchi e degli scuri invecchiati. Le nostre star annoverano anche Malibu, rum aromatizzato proveniente dalle Barbados, che grazie a investimenti mirati sul target giovane-adulti sta crescendo a un tasso superiore del 20%. Da segnalare, infine, l'andamento positivo del segmento vodka e, in particolare nel segmento superpremium, di Exquisite: grazie ad attività mirate nei privé delle discoteche e ad attività d'immagine o di partnership con il design, il brand cresce a doppia cifra.

Riguardo al mondo Absolut, quali sono le prossime iniziative?
Da fine 2008, il posizionamento di Absolut Vodka è contraddistinto dalla campagna “In An Absolut World” che è la prosecuzione ed evoluzione della campagna “Absolut Perfection”. Il concept di “In An Absolut World” è la creazione di una dimensione ideale in cui ognuno è libero di esprimere la propria visione di un mondo più aspirazionale e vibrante. Così è nato “Absolut Wallpaper”, un progetto annuale con il quale Absolut Vodka ridisegna gli spazi urbani facendoli diventare delle opere d'arte grazie alla creatività di grandi designer e artisti.
La prima installazione, inaugurata durante lo scorso Salone del Mobile, ha cambiato il volto del Muro alle Colonne di San Lorenzo a Milano, alternando creatività di Alessandro Guerriero, di Giò Pagani con un omaggio a Keith Haring e dal 15 ottobre la nuova creatività a firma di Skin, mitica voce degli Skunk Anansie. Quella di Skin è un'installazione “a tutto rock” che ben si coniuga con la nuova Special Edition di fine anno Absolut Rock, un packaging impattante e aggressivo che riveste la celebre bottiglia Absolut Vodka di morbida pelle nera, arricchita di borchie in perfetto stile heavy rock. Da non dimenticare, infine, l'Absolut Talent Show, una grande iniziativa dedicata a tutti i bartender d'Italia per eleggere il primo Absolut Italian Mixologist.
C'è anche rilancio di Amaro Ramazzotti.
Ramazzotti è oggi un pilastro dell'italianità nel mondo e viene distribuito in oltre 30 Paesi. Questa premessa per sottolineare che siamo forti di una tradizione e vogliamo allargare il nostro parco consumatori rivolgendosi ai giovani-adulti: vogliamo infatti approcciare i ragazzi dai 25 ai 35 anni e, soprattutto, vogliamo proporci nella destinazione d'uso dei long drink. Con i Ramatonic Aperitif stiamo lanciando così una nuova tendenza, un nuovo modo di vivere il momento dell'aperitivo, con l'obiettivo di ringiovanirne l'immagine in Italia e sviluppare nuovi mercati esteri. Ramatonic, il nuovo long drink a base di Ramazzotti ed acqua tonica, mira a diversificare le occasioni di consumo dell'Amaro Ramazzotti. Oggi in Italia è considerato soprattutto un digestivo, il nostro obiettivo è quindi quello di farlo percepire quale ottima alternativa ai drink classici da aperitivo e del dopo cena in senso più lato.

A proposito di Ramatonic Aperitif si tratta di un'iniziativa in sintonia con il vostro impegno per un bere responsabile?
Ramatonic Aperitif rientra in una strategia di riposizionamento del marchio Amaro Ramazzotti che però non costituisce una delle leve delle nostre attività sul consumo responsabile. L'educazione al consumo responsabile, infatti, è per noi un obiettivo di primaria importanza e per questo motivo ci impegniamo a diffonderne il messaggio in maniera esplicita e costruttiva. A tal proposito, Pernod Ricard Italia si è proposta di realizzare una serie di attività a sfondo sociale che permettano di educare al corretto consumo di alcol attraverso promozioni appropriate e informazioni esaustive sull'argomento. Un esempio emblematico è rappresentato dal Djcalogo di Havana Club. Fa parte di una “campagna di sensibilizzazione” che non usa solo le parole, ma una vera via motivazionale rivolta soprattutto ai ragazzi, che esprime in modo diretto e genuino l'importanza di divertirsi senza mettere a rischio sé stessi e gli altri.
Avete messo in campo speciali iniziative di supporto per i bar?
Siamo da sempre a fianco dei gestori per supportarli nella loro attività, sia promuovendo i nostri prodotti che investendo molto sulla formazione. A tal proposito, il già citato Absolut Talent Show, ma anche i programmi educational messi in pista da Havana Club, a partire dalla Superior Bartender Experience, una formazione sulla gamma di Havana Club, fino ad organizzare vere e proprie competition, come la Havana Club International Competition la cui finale si terrà a Cuba.

Avete in programma a breve termine nuove acquisizioni nell'area spirit?
Grazie all'ultima acquisizione di Vin & Spirit (Absolut), il gruppo ha continuato nell'ambiziosa strategia di sviluppo che ne ha contraddistinto il corso fin dalla sua nascita nel 1975, quando Pernod e Ricard unirono le forze per partire alla conquista del mondo dei prodotti alcolici di alta gamma. Dopo l'acquisizione di parte di Seagram nel 2001 e di Allied Domecq nel 2005, con l'ingresso di Absolut Pernod Ricard è diventata a pieno titolo il gruppo co-leader mondiale nel mercato dei vini e degli alcolici. La gestione di un portafoglio così ricco e variegato ci permette di dire che per il momento non sono previste nuove acquisizioni.

Quali sono le prospettive per il 2010?
Le prospettive per il 2010 sono senza dubbio di miglioramento rispetto al 2009, considerando che gli indicatori economici mostrano segni di recupero seppur lento. Il rischio di un “down-trading” del livello dei consumi è sostanzialmente basso, grazie alla tipologia dei consumatori italiani, soprattutto nel fuori casa, che sono molto attenti all'immagine, e grazie alle accentuate caratteristiche premium dei nostri brand. Continueremo dunque a concentrare i nostri “effort” sulla premiumizzazione, lavorando sull'immagine dei nostri brand.

Il fondo complementare Fon.Te. batte il Tfr anche con la crisi

Scelte previdenziali –

Buoni risultati per la previdenza dei lavoratori del commercio e del turismo: il rendimento del valore Bilanciato del fondo Fon.Te., dal marzo 2004 a oggi, ha superato quello del Tfr. E nel 2009 i quattro comparti sono tornati tutti in positivo

Più forte della crisi: le turbolenze finanziarie degli ultimi anni non hanno intaccato la capacità di Fon.Te., il fondo di previdenza complementare per i dipendenti da aziende del terziario, di rivalutare le quote dei dipendenti che vi hanno aderito.
«In una logica previdenziale, le scelte di gestione finanziaria sono sempre improntate all'equilibrio e alla prudenza - spiega Maria Antonietta D'Antonio di Vito, responsabile dell'area operativa e gestionale del fondo pensione -. Fon.Te infatti si è tenuto sopra i parametri di riferimento anche durante i mesi più delicati della crisi ed è stato pronto a cogliere i segnali di ripresa. Basti pensare che il valore Bilanciato, il più longevo e patrimonializzato, già nel luglio 2009 ha superato i massimi storici dell'ottobre 2007. Fon.Te presenta quattro diversi comparti, patrimoni indipendenti gestiti da intermediari specializzati. A ciascun comparto corrisponde un differente livello di rischio finanziario, così da fornire una gamma articolata di scelte».
L'attivo netto destinato alle prestazioni (cioè il patrimonio in gestione) al 31 ottobre 2009 è di poco inferiore ai  900 milioni di euro.

Costi contenuti

Fon.Te., cui possono iscriversi i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi ai quali è applicato il Ccnl del turismo, è arrivato a quota 170mila iscritti, di cui 22mila lavoratori del turismo, con 19mila aziende associate, di cui 2.185 fanno riferimento al turismo, bar compresi.
In quanto fondo di categoria, Fon.Te. prevede, oltre alla destinazione del Tfr da parte del dipendente, anche una contribuzione a carico dell'aderente e del datore di lavoro. La contribuzione a carico dell'azienda è uno degli elementi che rendono interessante per il lavoratore iscriversi. Rispetto ad altre forme di previdenza complementare presenti sul mercato, inoltre, Fon.Te. garantisce agli iscritti costi inferiori.
I lavoratori beneficiano inoltre di alcune agevolazioni fiscali: in primo luogo la contribuzione è esente da prelievo; inoltre, sulle prestazioni vengono applicate aliquote molto più favorevoli rispetto alle ordinarie. Infine, c'è la possibilità di partecipare, attraverso la propria rappresentanza negli organi sociali, alla gestione del Fondo.
«Per quanto riguarda le aziende - afferma di Vito - l'attuale normativa prevede agevolazioni a fronte della destinazione a previdenza complementare  delle quote di Tfr. Si tratta dell'esonero dal versamento del contributo di solidarietà, pari allo 0,20%, e della possibilità di dedurre dal reddito d'impresa  il 4%, elevato al 6% per le imprese con meno di 50 addetti, dell'ammontare annuo del Tfr versato a previdenza complementare. Allo stesso tempo, per compensare le imprese dei maggiori oneri finanziari sostenuti, è prevista una riduzione progressiva degli oneri contributivi (0,21% per l'anno 2009), direttamente commisurata al Tfr trasferito. Nel momento in cui si attiva la previdenza complementare,  l'azienda  si libera dell'onere della rivalutazione delle quote accantonate e della necessità di liquidare, al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro, importi che possono anche essere consistenti».

Adesso la bolletta è assicurata

Utenze –

L’ultima novità del mercato dell’energia sono le tariffe sulla fornitura di gas o elettricità che garantiscono il rimborso in caso di malattia, infortuni o invalidità. Anche per imprese e partite Iva

Sono apparse da poco, anche con il richiamo di vistose pubblicità su quotidiani e radio. Sono l'ultima novità sul mercato ormai completamente liberalizzato dell'energia: le bollette assicurate. In sostanza propongono una formula che va incontro all'utente, sia esso una famiglia o un'impresa come un bar, nel caso sia impossibilitato a pagare per una serie di situazioni sfortunate: malattia, infortunio, invalidità permanente, perdita del posto di lavoro.
Il concetto è che se subentra una delle situazioni previste dalla polizza, e quindi si verifica una situazione di bisogno, l'assicurazione rimborsa l'importo della bolletta. I primi a proporre una formula simile sono stati quelli di E.On (www.eon-energia.com), multinazionale nata in Germania, che opera come distributore di elettricità e gas naturale su tutto il territorio nazionale. Ma non sono gli unici. Un caso simile è per esempio quello di Sinergas Spa, che opera come distributore di elettricità e gas su Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e propone un'assicurazione sulla bolletta in collaborazione con il gruppo francese Bnp Paribas.

Un mare di proposte
 Queste formule si inseriscono in un'offerta che si è fatta sempre più differenziata e fantasiosa all'indomani della completa liberalizzazione del mercato energetico in Italia, introdotta dal 2004 per le partite Iva e poi estesa a tutti i cittadini dal luglio 2007.
La proposta di offrire una tariffa assicurata in tempi di crisi, in cui le incertezze nel mercato del lavoro sono all'ordine del giorno, sembra interessante. L'idea è quella di rimborsare importi già regolarmente pagati a saldo di fatture di fornitura. Bisogna però leggere bene le polizze prima di sottoscriverle per verificare bene le condizioni e le situazioni che escludono il rimborso. Per esempio, in caso di malattia, questa deve manifestarsi dopo un periodo di carenza, in genere 90 giorni dall'attivazione del contratto. In caso contrario il rimborso non si effettua.
Un'altra componente di queste offerte, che si estende anche ad altri prodotti di fornitura, è il prezzo bloccato. Qui però stabilire la reale convenienza per il sottoscrittore non è cosa semplice. Innanzi tutto il blocco del prezzo si esercita sulla cosiddetta “componente energia” della bolletta, cioè sulla reale elettricità erogata, al netto di altre voci che “gonfiano” il conto come le imposte, i costi di trasporto e gli oneri di sistema. Il prezzo bloccato, secondo l'offerta, può estendersi da 12 a 24 mesi e in generale si può supporre che sia un vantaggio, perché ci si aspetta con l'uscita dalla crisi un aumento del costo del petrolio e quindi dell'energia.

Previsioni sul prezzo del petrolio

Ma non è detto che le cose debbano andare così. Oggi viviamo una situazione in cui il dollaro, su cui si fa il prezzo del greggio, è molto debole rispetto all'euro, e questo provoca un aumento del costo del petrolio. Una ripresa dell'economia che favorisse una stabilizzazione del mercato Usa e una ripresa delle esportazioni europee potrebbe ridurre il divario tra euro e dollaro e mitigare le speculazioni sul dollaro. Ma i meccanismi economici che regolano i costi dell'energia sono così complessi che nessuno in realtà è in grado di prevedere se tra uno o due anni l'elettricità e il gas costeranno di meno o di più rispetto ad oggi. Il prezzo bloccato quindi non è di per sé una garanzia di risparmio. Mentre sembra più interessante l'idea dell'assicurazione.

Meno contanti nel cassetto

Incassi –

Una nuova Direttiva dell’Unione Europea promuove la diffusione dei micropagamenti con moneta elettronica: previsti modi semplici e sicuri per saldare conti fino a 30 euro con telefonino o carta di credito

Un futuro in cui il contante sarà una specie in via di estinzione sembra uno scenario da fantascienza. Eppure potrebbe diventare realtà: anche per i locali pubblici è iniziata la rivoluzione dei micropagamenti. Una consumazione al banco o un pacchetto di chewing gum si potranno pagare attraverso transazioni elettroniche, anche con il telefonino. Il condizionale è legato ai tempi in cui tutto questo si diffonderà, ma ormai anche in Italia i primi esperimenti sono già partiti (vedi Bargiornale n. 10/2009, pag. 44).
Il Consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che recepisce la Direttiva 2007/64/CE sui servizi di pagamento (Psd: Payment Services Directive), un intervento che punta a creare un sistema unitario all'interno degli Stati della Ue.
Con l'entrata in vigore del decreto legislativo nascerà una nuova categoria di operatori: gli istituti di pagamento. Questi potranno svolgere tutti i servizi di pagamento previsti dalla direttiva, anche attraverso mezzi alternativi come per esempio il cellulare.
In pratica, saranno autorizzati a concedere crediti in relazione ai servizi di pagamento prestati ma anche a fornire servizi operativi quali, ad esempio, la prestazione di garanzie per l'esecuzione di operazioni di pagamento, servizi di cambio e attività di custodia. La linea di demarcazione più netta con gli istituti di credito tradizionali è che non potranno in alcun modo svolgere attività di raccolta. Il perimetro in cui i nuovi operatori si muoveranno sarà presidiato dalla Banca d'Italia, chiamata a vigilare su di essi anche attraverso la creazione di un apposito albo.

Incassi immediati

I nuovi operatori saranno il volano per permettere una diffusione capillare e in tempi rapidi anche dei micropagamenti per importi fino a 30 euro, per i quali è stato previsto uno speciale meccanismo di semplificazione. Le nuove regole puntano il faro anche su un aspetto di fondamentale importanza per i pubblici esercizi: la riduzione dei tempi di attesa per vedersi accreditate le somme. Dal momento della ricezione di un ordine, l'importo dell'operazione dovrà essere accreditato sul conto del beneficiario entro la fine della giornata lavorativa successiva. Anche se, fino all'1 gennaio 2012, banche e clienti potranno mettersi d'accordo per spostare in avanti, entro un massimo di tre giorni, l'asticella temporale.
Le garanzie non mancheranno anche per i clienti. Se l'utilizzatore si accorge che è stata eseguita un'operazione di pagamento non autorizzata o avvenuta in modo inesatto, potrà ottenere la rettifica: basta comunicare al prestatore dei servizi di pagamento quanto accaduto entro 13 mesi dalla data in cui è stato contabilizzato il movimento.
La diffusione capillare dei sistemi di micropagamento elettronici e l'aumento dei volumi dovrebbe portare a una riduzione dei costi sostenuti dai locali. La Confesercenti stima che circa metà delle imprese impegnate nella vendita di carburanti e tabacchi si siano già dotate di sistemi di sicurezza e sostengano una spesa media annua di circa mille euro. Un dato che si traduce in una spesa media annua complessiva di circa 30 milioni di euro. L'utilizzo diffuso dei pagamenti elettronici la ridurrebbe di circa la metà.

Niente licenza tabacchi ai bar poco frequentati

Regole –

Le condizioni per l’apertura di una tabaccheria

Per rivendere sigarette e tabacchi all'interno del bar il lasciapassare è costituito da un vero e proprio patentino. La richiesta va presentata in carta da bollo di 14,62 euro all'ufficio Aams competente per territorio. La richiesta deve contenere le generalità del richiedente, l'individuazione del locale da destinare a rivendita, specificandone l'esatta ubicazione. Questo tipo di facoltà, concessa ai gestori che si riforniscono presso la rivendita ordinaria più vicina, era inizialmente stata prevista dalla circolare dei Monopoli di Stato del 20 gennaio 1971 che prevedeva il rilascio dell'autorizzazione anche per i casi di alberghi, ristoranti, caffè di categoria prima o superiore provvisti di sale di trattenimento per il pubblico, circoli ricreativi con un numero di aderenti non  inferiore a 300 e provvisti di sale di ritrovo. La circolare del 25 giugno 1997 ha fornito una nuova lista delle tipologie commerciali abilitate, tra cui erano inclusi i «bar di rilevante frequentazione dotati di adeguate strutture di intrattenimento». La successiva circolare datata 1° agosto 2005 ha fissato nuove linee per il rilascio, il rinnovo e la voltura dei patentini. Non è più presa in considerazione la presenza nel locale della sala di intrattenimento, scarsamente compatibile con le norme antifumo, ma si fa riferimento all'effettiva frequentazione dello stesso. A ogni modo, niente patentino in locali ubicati a una distanza inferiore a cento metri dalla rivendita più vicina. E, al momento di presentare la richiesta, va esibita una pianta planimetrica, firmata da un professionista, con l'indicazione delle distanze intercorrenti fra il locale per il quale si chiede l'autorizzazione e le rivendite circostanti. Per i patentini in scadenza occorre presentare, almeno un mese prima, una specifica istanza in bollo.

Polizze come vestiti, da cucire su misura

Strumenti –

Le principali compagnie assicurative hanno messo a punto prodotti multirischio, che offrono ai pubblici esercenti la possibilità di avere, con un unico contratto, tutte le garanzie che ritengono opportune. Una scelta da fare in funzione delle caratteristiche della propria attività

Proteggersi dai rischi e salvaguardare la propria attività imprenditoriale: sono questi i motivi che negli anni recenti hanno spinto un numero crescente di esercizi pubblici a stipulare una polizza assicurativa.
Nel tempo, le maggiori compagnie operanti nel ramo danni hanno messo a punto prodotti sempre più completi, caratterizzati dall'essere multirischio e modulari.
Multirischio perché offrono la possibilità di assicurarsi, con un unico contratto, contro tutti i possibili rischi legati all'attività.
Modulari in quanto offrono ai gestori la possibilità di crearsi una polizza su misura per la propria attività, scegliendo cosa vale la pena assicurare e cosa no.
«La prima cosa da fare prima di assicurarsi - spiega Aldo Marzano, responsabile del settore property di Ania, l'Associazione che riunisce le assicurazioni operanti in Italia - è farsi un quadro il più possibile preciso della propria attività, delle caratteristiche e delle peculiarità. In questo modo, diventa più semplice chiarirsi le idee sui rischi dai quali coprirsi».

Estendere le garanzie

Alle classiche coperture contro incendio e furto, un numero crescente di esercenti ha in tempi recenti affiancato la responsabilità civile. Una scelta che permette di tutelarsi dai danni che possono essere causati ai clienti o ad altre persone (oltre che ad animali e cose) ma anche dagli infortuni subiti dai propri dipendenti. Analizzare il tipo di attività svolta permette di scegliere con attenzione quali garanzie attivare: chi non ha insegne, per esempio, può rinunciare alla copertura relativa alla loro rottura. Chi ha collaboratori occasionali o stagionali, deve verificare se i danni da loro eventualmente prodotti sono o meno coperti dalla polizza.
Le compagnie assicurative, in tempi recenti, hanno inserito tra le possibili garanzie anche la tutela legale e l'assistenza.
La prima permette di ottenere il rimborso delle spese di avvocati e periti in casi di controversie con clienti, fornitori, dipendenti o proprietari dei locali.
La seconda, invece, mette a disposizione dell'assicurato un call centre contattabile 24 ore su 24 attrezzato per fornire un pronto intervento in caso di guai: dall'idraulico pronto a riparare una perdita al fabbro che aiuta ad aprire una serranda bloccata, fino al sorvegliante in caso di impossibilità di chiudere il locale a causa di un guasto o di una rottura.
Dichiarazioni veritiere
Avendo ben chiaro il profilo della propria attività, vale la pena confrontare almeno un paio di soluzioni prima di scegliere la compagnia cui affidarsi. In tabella trovate una sintesi dei prodotti di alcune tra le maggiori compagnie operanti nel ramo danni. Costi e garanzie incluse variano da polizza a polizza. E, oltre al premio, vanno valutati con attenzione massimali, scoperti, franchigie ed eventuali sconti (Unipol, per esempio, offre uno sconto del 20% sul premio relativo al furto a chi è dotato di impianto di allarme). Oltre al tipo di polizza, entrano in gioco altre valutazioni: un assicuratore in grado di aiutare nella più corretta definizione del proprio profilo di rischio è un supporto prezioso. L'affidabilità è un'altra componente fondamentale.
«Nel compilare il questionario relativo alla propria attività - spiega Marzano - è fondamentale essere veritieri. Le dichiarazioni non corrispondenti ala realtà, infatti, in caso di sinistro possono ritorcersi contro l'esercente fino al punto da comportare la nullità della polizza». Una volta scelto il prodotto e il profilo giusto, il consiglio è di rivedere, con cadenza annuale, se le coperture attivate sono ancora in linea con le proprie esigenze.
Un forte incremento di furti nella propria zona, per esempio, può portare a rivedere le proprie scelte sulla copertura furto e rapina. Un ampliamento della propria attività può suggerire la sottoscrizione di nuove garanzie integrative. La (brutta) esperienza vissuta da qualche collega può portare a ragionare su situazioni che non erano state adeguatamente considerate.
L'errore da evitare è quello di rinnovare la polizza in automatico, senza pensarci, modello “via il dente via il dolore”.
Il ruolo dell'Isvap
Nel caso in cui si incappi in una disavventura che ha per protagonista la propria assicurazione, non resta che rivolgersi all'Isvap, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Nel sito www.isvap.it all'interno della sezione “Sportello reclami” si trovano tutte le indicazioni utili su come muoversi quando ci si ritiene vittima di un'ingiustizia da parte dell'assicuratore.

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