
Alla recente Assemblea annuale di Assodistill-Associazione Nazionale Industriale Distillatori di Alcoli e Acquaviti, sono stati presentati i dati di mercato raccolti dalle ricerche Nomisma e Ossservatorio Distillati di Format Research su lsettore grappe e acquaviti. A un calo delle vendite corrisponde allo stesso tempo un maggior interesse verso i prodotti di qualità di fascia premium, dai monovitigni ai distillati invecchiati.
«La maggiore attenzione e propensione al consumo di distillati premium - precisa Alessandro Marzadro, presidente Istituto Tutela Grappa del Trentino - lo consideriamo un messaggio decisivo all'insegna del bere meno ma bere meglio, con un modello di consumo in cui il valore percepito conta più della quantità, con acquisti più ragionati capaci di raccontare identità, origine e cultura di un territorio, superando lo stereotipo della grappa unicamente come finepasto, proponendosi invece anche nella miscelazione e nei momenti di conversazione. Una posizione che ha sempre contraddistinto il lavoro del Consorzio Tutela Grappa del Trentino».
Il rilancio passa dal riconoscimento ministeriale del Consorzio Nazionale Grappa
Consorzio Nazionale Grappa Grazie al riconoscimento ufficiale ottenuto pochi mesi fa da Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Consorzio Nazionale Grappa è diventato il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa IG in Italia. Un riconoscimento che sta aprendo nuove opportunità di sviluppo e valorizzazione per tutti le acquaviti di vinacce italiane.
Un riconoscimento presentato ufficialmente all'ultimo (12-15 aprile 2026) salone Vinitaly di Verona, merito dell'impegno e del lavoro dei soci consiglieri del Consorzio Grappa, a partire dal recentemente riconfermato cda per il prossimo triennio, dal presidente Sebastiano Nuccio Caffo, al vicepresidente Elvio Bonollo e ai consiglieri Alessandro Marzadro Istituto Tutela Grappa del Trentino, Paolo Covi Distilleria La Valdôtaine, Karin Roner Roner Distillerie, Matteo Viani Deta Distilleria, Stephan Unterthurner Antica Distilleria privata Unterthurner, Arturo Rossi Distilleria Rossi D’Angera, Renato Piccinato Distilleria Bonaventura Maschio, Michele Viscidi Distilleria Nardini e Giulia Castagner Distilleria Castagner. Da Vinitaly 2026 al recente Premio Alambicco d'Oro Anag, sono stati molti i teatri di una serie di interessanti novità nel campo delle grappe, in particolare quelle premium e celebrative, senza dimenticare quelle più indicate per la miscelazione.
Pioggia di medaglie per Gruppo Caffo 1915
La recente acquisizione da Campari Group dell'azienda storica Cinzano 1757 da parte del Gruppo Caffo 1915, ha offerto al dinamico presidente del Consozio Nazionale Grappa e amministratore delegato del Gruppo Caffo 1915 Sebastiano Nuccio Caffo l'occasione di presentare il libro Per Semper Ad Maiora - Viaggio tra storie autentiche nello spirito di Gruppo Caffo (Rubettino Editore) insieme con l'autore prof. Valerio Bigano, il presidente di Gruppo Caffo 1915 Giuseppe Pippo Caffo, il giornalista Gioacchino Bonsignore e l'editore Florindo Rubettino.
Il libro ripercorre la storia della liquoristica italiana, una vera e propria "storia liquida", attraverso i marchi del Gruppo Caffo, molti dei quali recuperati e rilanciati, dai nazionali Bisleri, San Marzano e Santa Maria al Monte all'olandese Petrus Boonekamp, un viaggio nella storica tradizione nazionale e internazionale, capace di unire memoria storica, visione industriale contemporanea e conquista dei mercati internazionali.
«Quattro generazioni hanno contribuito a costruire - precisa Giuseppe Pippo Caffo, presidente di Gruppo Caffo 1915 - quello che siamo oggi, partendo da una difficile realtà locale in Caabria, puntando su un prodotto originale come Vecchio Amaro del Capo e portandola a confrontarsi con i mercati internazionali senza perdere le nostre radici».
«Abbiamo unito tante storie diverse - sottolinea Sebastiano Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915 - accomunate da una forte identità con l'obiettivo di costruire una piattaforma solida e riconoscibile capace di competere a livello internazionale. Con l'acquisizione di Cinzano abbiamo accellerato il nostro processo di internazionalizzazione, partendo dal rilancio del nostro marchio storico Antico Amaro del Capo, puntando a posizionarlo in modo originale come il servizio ghiacciato a -20 °C. Inoltre stiamo investendo nella mixology e nel finepasto che non esiste in molti mercati internazionali».

Nel ricco portafoglio prodotti dell'azienda calabrese spicca il settore delle grappe che nasce nel 1865 nella distilleria di Santa Venerina (Catania) dove era nata l'azienda. Nel 1972 la passione di famiglia sfocia nella produzione della prima Grappa Vecchia Calabria utilizzando vinacce locali (Magliocco, Greco, Gaglioppo/Cirò), prodotta a Limbadi (Vibo Valentia) dove ne frattempo negli Anni Cinquanta si era spostata l'azienda di famiglia, a tutt'oggi l'unico impianto calabrese autorizzato a produrre Grappa.
A differenza di altre Grappe alpine un po' "ruvide", la distilleria calabrese punta a fornire invece un distillato morbido ed elegante adatto a un pubblico più esigente.
Nel tempo si aggiungono due distillerie friulane (da sempre nel cuore dei Caffo) come Durbino (Pasian di Prato. Udine) e Mangilli (Flumignano di Talmassons, Udine), alle quali si aggiunge Villa Frattina (Meduna di Livenza, Treviso).
Nascono così nuovi prodotti come Grappa Friulia e Sgnapa dal Focolàr della Distilleria Durbino, accanto a Grappa Mitica e Furlanina della Distilleria Mangilli e alle rilanciate monovitigno di Villa Frattina.
«Nel corso degli anni, Gruppo Caffo 1915 - interviene Giacomo Casoni, resposabile mkt e trade mkt di Gruppo Caffo 1915 - ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, segno che testimonia la solidità del percorso intrapreso dal Gruppo».
Ricordiamo solo i più recenti: l'olandese M&A-Mergers&Acquisition Awards 2026 (premio KPMG per acquisizione Cinzano e Villa Frattina), il londinese IWSC-International Wine & Spirit Competition 2026 (17 Medaglie d'Oro), Concours Mondial de Bruxelles (6 Medaglie), Brand Awards Gdo Week 2025 (2 premi) e Alambicco d'Oro Anag-Associazione nazionale assaggiatori di grappa 2025 (4 premi).

Ricordiamo infine che, accanto a Vecchio Amaro del Capo e Cinzano Vermouth, Grappa Mangilli è stata Grappa Ufficiale del Giro d'Italia di Ciclismo 2026, un omaggio alla terra friulana che ha visto la partenza della 20.ma tappa dalla città di Gemona (Udine) teatro nel 1976 di uno spaventoso terremoto.
Premio design a Bonollo 1908 Riserva Lux Aurea
Da sempre rivolta al mercato di fascia alta, con prodotti pluripremiati come la Collezione OF (OF Amarone Barrique, OF Dorange, OF Amaro) e la Collezione Ligneum, l'azienda di Conselve (Padova) Bonollo 1908 ha ricevuto alla fiera di Verona 2026 il prestigioso Vinitaly Design Award con Riserva Lux Aurea, blend di tre grappe armoniche ed eleganti invecchiate almeno 8 anni in botti di rovere (42% alc), presentata di recente in un originale decanter da 70 cl all'interno di un cofanetto/gabbia di legno, all'insegna del mito di Prometeo, disegnato dallo studio milanese di design Robillant.
«Riserva Lux Aurea è prodotta in tiratura limitata di sole 2mila bottiglie - precisa Elvio Bonollo, consigliere di amministrazione e responsabile mkt estero di Bonollo 1908 - ed è ricavata da vinacce rosse come Nero d'Avola e bianche come Glera e Greco di Tufo delle annate 2014, 2015 e 2016. Il risultato è un distillato di gusto pieno e aromi intensi con note di cacao, liquerizia, frutta secca, mela e di agrumi».
Poli 1898 punta sui distillati invecchiati
I più diversi istillati premium invecchiati sono la specialità di Jacopo Poli, come Segretario di Stato Whisky (5 anni), Conclave Whisky (5 anni), La Première, acquavite ottenuta da vinacce Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot di Chateau Premier Grand Cru di Pauillac, Francia (9 anni) e la recente novità Athanor Brandy, mix di acquaviti di vino invecchiati 3 e 15 anni in botti di rovere.
Recentemente insignito del titolo Maestro del Made in Italy dal Ministro dell'Istruzone e del Merito Giuseppe Valditara, nell'occasione di Vinitaly 2026 il titolare della distilleria Poli 1898 di Schiavon (Vicenza) ha presentato un originale dispenser a bilancere da banco da 5 litri per Grappa Sarpa (vinacce Cabernet e Merlot) nelle versioni bianca e invecchiata.
Signature Cocktail e Premio internazionale Nonino allargano la proposta di consumo
Dagli Anni Settanta dura l'avventura aziendale dei friulani Benito e Giannola Nonino, i primi a credere che Grappa e Acqueviti d'uva potessero diventare dei distillati nobili e importanti alla pari di quelli esteri. La prima scommessa della Distilleria Nonino (ampiamente vinta) è stata la produzione della prima Grappa Monovitigno di vinacce Picolit proposta in preziose ampolle da 20 e 50 cl., ancor oggi punta di diamante della distilleria di Ronchi di Percoto (Udine), fondata dal progenitore Orazio Nonino nel 1897.
Venuto a mancare Benito nel 2024, la conduzione è passata in mani tutte femminili, della vedova Giannola alle figlie Antonella, Cristina ed Elisabetta, alle quali si sta affiancando la giovane Francesca Bardelli Nonino. Oltre a rivalutare la distillazione monovitigno di antiche varietà territoiriali, l'azienda punta ad allargare la proposta di consumo in due direzioni.
Da una parte entrando nel campo della mixability d'eccellenza, mettendo a punto Signature Cocktail firmati da personaggi come Salvatore Calabrese, Simone Caporale, Monica Berg e Alex Kratena.
Dall'altra direzione proponendosi come partner di eventi internazionali come il Premio Nonino per la valorizzazione della civiltà contadina e dei vitigni autoctoni, facendo conferire da una giuria internazionalie ogni anno dal 1975, riconoscimenti per i maggiori esponenti della cultura e letteratura, spesso diventati Premi Nobel.
Per festeggiare la 50.ma edizione del Premio Nonino (2025) è stato organizzato nel maggio scorso una grande convention dei premiati degli anni scorsi all'Istituto Italiano di Cultura di Parigi (diretto da Antonio Calbi), a cominciare dal premiato 2025, il diplomatico e letterato francese Dominique de Villepin.
Distilleria Castagner presenta Riserva Cuvée 30 Anni e Agadeìta Grappa delle Olimpidi Invernali
ùNel 2026 la Distilleria Castagner ha compiuto trentanni di vita, un compleanno che il titolare e mastro distillatore per vocazione Roberto Castagner ha festeggiato a Vinitaly 2026 insieme con la figlia Giulia proponendo la limited edition 30 Anni Riserva Cuvée Anniversario 1996-2026 ricavata dalla distillazione di vinacce dei primi cinque anni di raccolta seguita da un lungo invecchiamento (38% alc).
Le vinacce utilizzate sono quelle di territorio come Pinot Noir, Merlot, Cabernet e Glera che donano al distillato proposto dalla distilleria di Visnà di Vazzola (Treviso) un gusto speziato, di frutta matura e cacao.
«Questo è un prodotto che racconta come l'alcol può diventare morbidezza, gentilezza, calore - precisa il titolare e mastro distillatore per vocazione Roberto Castagner - che non brucia e non deprime, ma abbraccia».
Accanto a Riserva 30 Anni è stata proposta Agadeìta Grappa Ufficiale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina che deve il nome al termine ladino della zona delle Dolomiti per "Acqua di Vita".
Contrassegnato dal tipico marchio dello Scoiattolo concesso dal Comune di Cortina d'Ampezzo, Agadeìta è una cuvée di uve dei Vigneti delle Dolomiti, rosse come Pinot Nero Igt e bianche come Müller-Thurgau Igt, Traminer Igt e Riesling Igt, distillate separatamente e servite in boittiglie da 70 cl.
Tre le varianti: Bianca (45% alc), Invecchiata in Barrique (40% alc) e Bianca Rara in bottiglia luxury decanter (45% alc).


