Marco Natali e Riccardo Rizzo vincono la Red Bull Bar Staff Arena 2026

Red Bull Staff Arena 2026
Otto i bartender che si sono sfidati nella finale della terza edizione del concorso dedicato alla miscelazione analcolica e Low Abv, tra twist, blind tasting e prove di flair

Otto, tre e due: non sono i numeri per un terno secco (ma se volete, potete provarci). Perché qui a contare è l’ambo. Quello firmato da Marco Natali del Test e del DumBo di Bologna e Riccardo Rizzo del Tonico e stai bene di Galatina (Lecce), vincitori della terza edizione Red Bull Bar Staff Arena. Natali nella categoria Mocktail, Rizzo nella categoria Low Abv.

Anche l’edizione del 2026 del concorso ha puntato, come da filosofia del marchio del toro rosso, su una miscelazione a zero o basso tenore alcolico. Ai bartender è stato chiesto di creare un originale cocktail analcolico con protagonista una referenza della gamma Red Bull Energy Drink, o un drink a bassa gradazione (categoria Lov Abv) utilizzando un mixer della linea The Organics by Red Bull.

180 i bartender da tutta Italia che hanno risposto alla sfida. Di questi, 40 sono arrivati alle semifinali, 20 per ciascuna delle due aree di gara: il Centro-Nord, con la tappa di Rimini in occasione di Beer&Food Attraction, e il Centro-Sud, con la sfida all’Astromia Cocktail Bar di Napoli.

Da qui sono stati selezionati gli otto finalisti che si sono giocati il titolo nella finalissima, andata in scena a La Nuvola di Roma in occasione del Roma Bar Show. A contendersi la vittoria, oltre ai due vincitori, c’erano: per la categoria Mocktail, Michela Maffia dell’Università dei sapori di Perugia, Giacomo Nicoletti del Kanavè di Sant’Anastasia (Na) e Mariagrazia Ciampittiello dell’Habanero Review di Isernia; per la categoria Low Abv, Domenico Sorrentino del Talea Cocktail Bar & Bistrot di Torvaianica (Rm), Martina Salvetti Basta del Galera Cocktail Room di Perugia e Nicolò Buda.

Tra twist, blind test e flair

Tre le prove nei quali si è articolata la gara, presentata da Emanuele Principe Bruni, con due concorrenti eliminati al termine di ciascuna, uno per categoria. A giudicare i finalisti, quattro per categoria, una giuria composta da Stefano Nincevich, vicedirettore di Bargiornale, il cavaliere Danilo Bellucci, Rossella De Stefano e Luca Procacci, formatore e imprenditore del mondo bar.

Si è cominciato con Metti le ali al tuo cocktail, ovvero la realizzazione di un twist sul drink che i bartender avevano presentato in semifinale.

Natali ha portato Infuria, con Red Bull Pink Edition Sugarfree, tisana di karkade, cordial di fava di tonka, bitter analcolico home made, panna al cocco vegetale: un omaggio alla lirica Do not go gentle into that good night di Dylan Thomas, che invita a non abbandonare la vita ma a lottare fino alla fine.

Rizzo ha invece presentato Lu Rimediu, preparato con Fizzy Peach The Organics by Red Bull, Punt e Mes, cordiale di menta e carosello nero. Un drink nostalgico e insieme ironico, che rievoca il pranzo domenicale in Salento a casa dei nonni e i rimedi per sopravvivere all'abbuffata.

La seconda sfida ha messo alla prova le capacità sensoriali dei concorrenti, con un blind tasting su alcune referenze di casa Red Bull, tra special edition e mixer The Organics by Red Bull.

Infine, i quattro rimasti hanno messo in mostra le loro abilità nel bartending acrobatico con una prova di flair, un drink con i prodotti Red Bull e The Organics. Giudici speciali per questa gara: Simone Sterbini, Narcis dulgheriu e Ciro Marino.

Alla fine, dunque, l’ambo è servito: Natali ha conquistato il titolo di Bartender of the Year Red Bull Energy Drink, mentre Rizzo quello di Bartender of the Year The Organics by Red Bull. I due vincitori saranno inoltre coinvolti, nel corso del prossimo anno, in attività e iniziative firmate dal marchio.

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