Marco Cellurale e tutti i protagonisti della Wine Cocktail Competition

Wine Cocktail

Vini e cocktail, così vicini e così lontani: rappresentano spesso, nel mondo del bar, due mondi paralleli, che non si toccano quasi mai. Parte da questo aspetto, la Wine Cocktail Competition, rassegna giunta alla quarta edizione, presieduta dal padrone di casa Renato Pinfildi (bartender Aibes e sommelier Ais). Un’occasione per presentare nuove sfide nel mondo della miscelazione.

Venti concorrenti, presentati dal famoso bartender Francesco Conte, giunti al “C’era una Volta in America” di Caserta da ogni parte d’Italia, alle prese con tre giudizi: degustativo (visivo, olfattivo e gusto-olfattivo), un giudizio di tecnica e uno di comunicazione.

«La Wine Cocktail Competition – riassume Pinfildi – nasce dalla vocazione di unire due mie passioni e professioni: quella di sommelier e quella di bartender. Ad amalgamarle, un forte legame che ho con il mio territorio e con tutte le cantine che collaborano con noi, un vero e proprio tesoro per il mondo del bar, e non solo».

Wine CocktailA giudicarli, una giuria d’eccezione: Francesco Spenuso, brand ambassador per Jack Daniel’s e secondo Brand Ambassador dell’Anno ai Barawards 2017; Mattia Corunto, master trainer PlanetOne; Salvatore Scamardella, capo barman del Club Decò di Milano e membro del nostro Drink Team nel 2017 e Antonio Galileo, rappresentante della Sezione Provinciale dell’Ais di Caserta.

Durante il concorso siamo stati spettatori di proposte spesso spiazzanti, come La Rosa dei Venti dell’avellinese Claudio Sciaraffa. Una ricetta che si ispira ai quattro punti cardinali: Nord, Sud Ovest ed Est, associando a ognuno di essi un ingrediente particolare della ricetta. Sciaraffa ha stupito tutti, shakerando un Cannonau Sardo dei Viticotori Romangia con Gin Fred Jerbis, uno sciroppo di ibisco home made, un succo di mix agrumato (limone, arancia e pompelmo rosa), albume d’uovo e infine la scelta più singolare: latte di capra pastorizzato. Uno stile sour particolarmente estroso, che ha permesso al bartender irpino di ottenere la terza piazza.

Dall’estro alla semplicità. È questa la scelta di Iolanda Prisco, dello Spirits Speakeasy di Napoli. Forte di una ricetta dal carattere fortemente riproducibile, e semplice nella sua formulazione, il suo Wine Note unisce le note fresche di una Falanghina del Molise delle cantine Di Majo Norante alle note mediterranee del St. Germain, del succo di limone e di uno sciroppo di basilico e rosmarino. Un insieme sobrio di sapori, ben calibrati e ponderati, sostenuti da una decorazione di foglie di basilico e un side di riso e pesce cotto, degni di una meritatissima seconda posizione per la barlady partenopea.

«È stata un’elaborazione semplice, quasi spontanea per il mio piccolo paesino dell’Agro Aversano: un abbinamento tra formaggio e vino», ci racconta Marco Cellurale (nella foto in apertura e al centro nella foto qui a sinistra) del Midnight Cafè di Lusciano (CE), vincitore della terza edizione della Wine Cocktail Competition. Un’intuizione semplice, dall’elaborazione fortemente inventiva: il suo Grappiggiano Reggiano. Un drink dalla fortissima identità nazionale, che ha stupito tutti, nella sua unione di Vermentino delle cantine Vignaioli Morellino di Scansano, grappa Gra’it, sciroppo al miele e succo di limone, ricoperta da una spolverata di Parmigiano Reggiano e pepe nero. Una struttura particolarmente riuscita, capace di elaborare il vino in una miscela di sapori dal forte gusto umami. Una scelta particolarmente elaborata, vincitrice anche del premio alla migliore decorazione.

Menzione d’onore alla romana Ilaria Bello del Talea di Torvaianica (RM), vincitrice del premio Giuria Popolare e Comunicazione. Tuttavia, in questa susseguirsi di sapori, sfide e scelte ricercate, a vincere davvero è stata la beneficenza: nel corso della manifestazione, è stata raccolta una cifra intorno ai 1.000 euro, destinata alla Fondazione Telethon.

Grappiggiano Reggiano di Marco Cellurale

Wine Cocktail

Ingredienti:

5 cl Vigna Fiorini Vermentino Vendemmia Tardiva Igt, 2,5 cl Gra’it Grappa, 2 cl sciroppo al miele, 2 cl succo di limone

Tecnica:

shake & strain

Decorazione:

grattuggiata di Parmigiano Reggiano e polvere di pepe nero

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