L’Eco di Angelo Perillo vince la Tassoni Mocktail Competition 2026

Il bartender del Rasputin di Firenze porta a casa il titolo per la competition dedicata ai cocktail zero alcohol. Per Matteo Lunelli, patron di Tassoni, «un segmento in crescita»

«Quando ho detto che avrei partecipato a una gara di mocktail, i miei amici mi hanno detto: perché, esistono gare per gli analcolici?». Le parole di una dei 18 finalisti della Tassoni Mocktail Competition 2026 riassumono bene un atteggiamento ancora diffuso nei confronti dei drink no alcol che però oggi è, per fortuna, sempre più superato. Come ha dimostrato la seconda edizione della competizione indetta da Tassoni, che si è chiusa a Milano con la vittoria di Eco, ricetta presentata da Angelo Perillo del secret bar Rasputin di Firenze.
A giudicare i partecipanti (selezionati nelle otto tappe del tour tra oltre 175 candidati iniziali) gli esperti Patrick Pistolesi, Leonardo Leuci e Giorgio Fadda. Una giuria di qualità che si è detta estremamente soddisfatta delle proposte assaggiate, in grado di rispondere alle sfide dei mocktail (in primis la difficoltà nel dare gusto, consistenza e texture facendo a meno del supporto dell'alcol).
Negli spazi di Vòce Aimo e Nadia, in piazza della Scala, i finalisti hanno preparato e raccontato la loro interpretazione di drink zero alcohol utilizzando i tanti prodotti messi a disposizione da Tassoni, azienda famosa per la cedrata (ma non solo), fondata nel 1793. «Quando in mezzo alle montagne tiri un urlo, l'eco parte, va lontano ma poi torna», ha spiegato a Bargiornale il vincitore Perillo. Una sensazione che ha voluto «rappresentare tramite il mango e il mandarino che sono il calore della mia terra, mentre la lontananza è il lime dall'acidità spiccata. Infine, il Chinotto Bio Tassoni, che con il suo amaro morbido e dolce è il ritorno a casa, la coccola della mamma». Lavorando in un whisky bar, ha poi voluto ricreare la sensazione di torbato, con una spuma di cardamomo e verbena ed essenza di Lapsang Tea.

Da sinistra, i tre finalisti Angelo Perillo, Beatrice Cremonesi, Marzia Chimenti Marini, con Matteo Lunelli

Al secondo posto si è classificata Beatrice Cremonesi, che ha reso omaggio ai sapori del Lago Maggiore, e al terzo Marzia Chimenti Marini, con un mocktail che punta a essere anche zero zucchero con Cedrata Zero Tassoni, Botanica Superfine Zero e shrub di fragole, more e lamponi. Menzione speciale “mindful” per Roberto Cavallo, 58 anni, che ha proposto una ricetta ispirata al mondo dell'Ayurveda, la medicina tradizionale indiana: “Prana Fizz”. A premiare i vincitori Matteo Lunelli, presidente di Tassoni.
«Credo che Tassoni possa giocare un ruolo da protagonista in questo nuovo segmento dei mocktail - ha spiegato Lunelli a Bargiornale -. Abbiamo ideato la prima competition in Italia perché pensiamo che, con la creatività di questi bartender, di cui molti giovanissimi, si possa arrivare a creare dei mocktail che regalano emozioni. È un segmento in forte crescita, che un tempo era relegato a soluzioni un po' di secondo livello. Invece, si può fare qualità dove c'è ricerca nella materia e c'è creatività».
Da non dimenticare poi i trend salutistici («Siamo andati incontro a questo tema con lo sviluppo della Cedrata Zero e della Tonica Zero») e la possibilità di sfruttare i mocktail nei ristoranti per offrire qualcosa di diverso a chi non vuole bere vino. Una sfida nuova, per un'azienda italiana storica.

La ricetta del mocktail vincitore:

Eco

di Angelo Perillo

Ingredienti:
20 ml di sciroppo di mango Alphonso
20 ml di succo di mandarino
10 ml di succo di lime
4 gocce di soluzione salina al 20%
Top di Chinotto Bio Tassoni e velluto di cardamomo nero e verbena ed essenza di Lapsang Tea

Tecnica: shaker
Bicchiere: tumbler alto

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