
Degustazioni, cocktail list dedicate, “gemellaggi” con alcuni dei più rinomati cocktail bar della Penisola e la finalissima mondiale di una bartending competition. È l’Amaro Montenegro Week in scena a Bologna, la casa dell’iconico amaro, fino al 31 maggio. La manifestazione diffusa coinvolge circa 40 locali, tra cocktail bar e ristoranti della città (qui la mappa digitale), ognuno con la sua proposta con grande protagonista Amaro Montenegro.
Nei cocktail bar si potranno degustare grandi classici rivisitati con l’Amaro bolognese, il Monte Mule, il Monte Tonic e il Monte Negroni, e signature cocktail creati per l’occasione. Tra questi ultimi ci sono, per esempio, il Bologna Sour (Amaro Montenegro, J.Walker Gold Label Reserve, sciroppo di fieno, limone e top di Lambrusco), twist in chiave emiliana del classico sour firmata da Casa Azzoguidi, e Peppe’s Plane (Amaro Montenegro, Vecchia Romagna, Sorbole e agrodolce allo zenzero Giusti, con il quale invece il team di Volare ha proposto la sua interpretazione del Paper Plane, il modern classic creato da Sam Ross.
Nei ristoranti, invece, Amaro Montenegro, nella versione liscia o con ghiaccio, sarà la perfetta chiusura della cena, offerto dal brand in collaborazione con i locali aderenti.
Gli appuntamenti della settimana
L’Amaro Montenegro Week prevede un ricco palinsesto di attività. Il 25 maggio è stata la volta dei gemellaggi con alcuni dei più in voga cocktail bar d’Italia, special guest dei locali bolognesi. Dietro il bancone del Pastis si è schierata la squadra di bartender del Barrio Botanico di Napoli, a Casa Azzoguidi quella di The Dome di Milano e al Nu il team del Tommy’s di San Severo (Foggia).
Oggi, 26 maggio, 9 cocktail bar del centro storico - Corner AB, Donkey, Jiani’s, King Cole, NU, Ruggine, Scuro, Velluto, Volare - ospitano i bartender internazionali vincitori di The Vero Bartender, il cocktail contest di Amaro Montenegro.
E a proposito della competizione, altro pezzo forte della settimana la finale globale dell’edizione 2026, in programma il 27 maggio. A sfidarsi per il titolo con le loro creazioni ispirate al tema Stirring the 60s’, un invito a riscoprire la cultura e il fascino degli anni Sessanta, nove bartender provenienti da altrettanti Paesi. In gara per l’Italia ci sarà Lalita D’Alessandro, vincitrice della sessione nazionale del concorso (leggi The Vero Bartender 2026: un brindisi agli anni Sessanta) che affronterà i campioni di Australia, Canada, Cina, Grecia, Balcani, Regno Unito, Spagna e Usa.
Ma gli appuntamenti non finiscono qui. Da giovedì 28 a domenica 31 maggio, in 10 locali - Bar Vittorio Emanuele, Borgo Mameli, Casa Azzoguidi, Frida nel Parco, Giardino Ebrezze, I conoscenti in collina, Mezz’aria Community Hub, Nu, Tuate e Velluto - ad animare le serate bolognesi ci saranno eventi speciali, dove il pubblico potrà ricevere gadget brandizzati Amaro Montenegro (previa consumazione).


