Caffè sugli scudi

L’Italia del caffè vola. Finalmente! Lo scorso dicembre una fantastica notizia è arrivata in redazione: il pluricampione italiano Roasting Rubens Gardelli ha trionfato nel Campionato Mondiale di Tostatura che si è svolto a Guangzhou, Cina. Al termine della tre giorni di gara il nostro campione ha portato l’Italia sul gradino più alto del podio (fino ad adesso ci era riuscito soltanto Davide Berti nel Campionato Mondiale Ibrik 2015).

La vittoria di Gardelli arriva subito dopo la buona prova di Francesco Masciullo che, lo scorso novembre, aveva portato l’Italia all’undicesimo posto, su cinquantotto Paesi in gara, al WBC - World Barista Championship di Seoul, Corea del Sud. Masciullo, salentino di nascita, ma fiorentino d’adozione (è il responsabile della caffetteria del secondo punto vendita di Ditta Artigianale), era alla sua prima esperienza al mondiale. Al centro della sua gara, il tema del riscaldamento globale e la proposta di caffè dalle eccezionali caratteristiche gustative, che devono questa altissima qualità all’adattamento alle mutate condizioni climatiche e alla ricerca dell’uomo. Una prestazione di tutto rispetto che gli è valsa poi il titolo di Barista dell’Anno ai nostri Barawards.

Onore al merito anche  a  Giuseppe Fiorini del Insolito Caffè di Siracusa e a Domenico Fiorentino del Vecchio Caffè di Giovinazzo (Ba), secondo e terzo classificato. Come a dire:  la third wave investe oggi l’Italia tutta: da Firenze a Milano, da Bari a Genova. Proprio nel capoluogo ligure c’è chi gioca il tutto per tutto raddoppiando i punti vendita: Andrea Cremone, cui abbiamo dedicato la copertina di Bargiornale di gennaio 2018, ci prova addirittura con una caffetteria gourmet.  Piccole e grandi imprese di cui siamo fieri!

A voler guardare il bicchiere ancora mezzo vuoto, manca ancora in Italia la volontà di riconoscere al barista professionista il giusto valore (e di conseguenza la giusta ricompensa). Del rapporto con i datori di lavoro ne parliamo, sempre sulle pagine di Bargiornale, anche con Vito Schiavo, quarant’anni passati dietro un banco bar come dipendente, che divide la sua giornata tra il Bar Tramonti 2 di Parma e il ruolo di formatore.

Ne leggerete delle belle!

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