Il britannico Dale Harris trionfa al mondiale baristi

Sventola l’Union Jack sul World Barista Championship. Ad aggiudicarsi il titolo di Campione mondiale baristi è stato infatti Dale Harris, direttore vendite e barista presso Has Bean, casa di torrefazione di Stafford, nel Regno Unito. Una vittoria che corona un anno fantastico per Harris, che, dopo tre secondi posti di seguito nel campionato nazionale, è riuscito a conquistare prima il titolo di campione del Regno Unito per poi bissare il successo con la corona mondiale.

La fase finale del mondiale si è svolta al Café Show Seoul, presso il centro espositivo Coex nella capitale della Corea del Sud, e vi hanno preso parte i campioni di 58 paesi di tutto il mondo. Tre le fasi del percorso per arrivare al titolo: un turno preliminare, la semifinale e la finalissima alla quale sono arrivati i migliori 6 concorrenti. A darsi battagli nell’ultima prova, oltre a Harris, l’australiano Hugh Kelly, trainer controllo qualità presso la torrefazione di Camberra Ona Cofee, la giapponese Miki Suzuki, del Maruyama Coffee di Tokio, lo statunitense Kyle Ramage, coprorietario del Black & White Coffee Roasters a Wake Forest (Carolina del Nord), Kapo Chiu, proprietario di Cupping Room Coffee Roasters a Hong Kong, e il canadese Ben Put, proprietario del Monogram Coffee di Calgary.

Per la cronaca, gli altri due gradini del podio sono andati, rispettivamente a Miki Suzuki e a Kapo Chiu.

Per tutte e tre le fasi, identica la prova richiesta agli aspiranti al titolo: la preparazione di 4 espressi, 4 bevande al latte e 4 drink analcolici a base di caffè, il tutto in un tempo di 15 minuti.

A rappresentare l’Italia il nostro campione Francesco Masciullo, head barista presso Ditta Artigianale di Firenze, che ha brillantemente superato il turno preliminare, ma nonostante un’ottima prova, non è riuscito a entrare tra i finalisti. Il suo percorso si è concluso con le semifinali. «La prima volta al mondiale è stata un’esperienza fantastica. Sfidare grandi professionisti è complesso, ma il mio risultato mi dice che l’Italia può arrivare a grandi livelli se con impegno. Ma bisogna investire in ricerca... - ha commentato Masciullo - I feedback che ho ricevuto da parte dei giudici sono stati tutti positivi, ed è per questo che non mi fermerò, e gareggerò nuovamente al prossimo campionato italiano»!

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