Quando la disco si fa spazio relax

Simbolo dei fasti di un passato recente che si rinnova, è il maestoso lampadario voluto dal regista Luchino Visconti per il Gattopardo e poi utilizzato anche sul set de Il Barone di Munchausen. Completamente restaurato dalla nuova gestione, il lampadario con angeli d’oro e gocce Swarovski sovrasta la pista da ballo principale del Pascià.
Già, perché il club sulle colline di Riccione, che ha segnato, con la sua miscela di celebrità e di adolescenti, gli anni del grande successo della Romagna come il più famoso distretto al mondo dell’intrattenimento notturno, ha riaperto i battenti lo scorso aprile, presentandosi al pubblico con una nuova formula.
Non solo discoteca, ma una via di mezzo tra un luogo dove scatenarsi con la musica selezionata dai migliori dj del momento e un sofisticato spazio di relax, una sorta di open hotel dove concedersi qualche ora di benessere. Il progetto, innovativo per l’Italia, è già stato sperimentato con successo al Bed Club di Miami e all’Amnésia di Ibiza. All’interno della discoteca fanno la loro comparsa grandi, comodissimi letti a disposizione degli ospiti. Non per dormire, naturalmente, ma per godersi, comodamente, lo spettacolo che va in scena tutto intorno.

Suite e sale riunioni
Ma la vera novità, quella che davvero potrebbe sancire una trasformazione importante nella filosofia stessa dei locali notturni in Italia, è la presenza di alcune suite a disposizione dei clienti più facoltosi (anche questa un’idea importata dall’Amnésia di Ibiza), con letto, bagno/doccia, tv, frigobar, buffet a base di frutta per rilassarsi e, riprendersi e rigenerarsi prima di mettersi alla guida. In una sarà attivato un servizio permanente di guardia medica. Con il web a giocare un ruolo centrale: per via elettronica si potranno infatti prenotare le stanze e approfittare delle offerte last minute, sull’onda di quei siti di booking on line che vendono camere e servizi. Non solo danza, dunque, ma, piuttosto, un’offerta completa, che rende le discoteche sempre più simili a centri commerciali del divertimento, dove la funzione della musica non è più essenziale. Di qui il nuovo nome Pascià Entertainment Hotel. Nel nuovo locale sarà possibile usufruire di sale riunioni, ristoranti, salotti, hall delle grandi feste, casinò, boutique. Un successo, quello del club romagnolo, che celebra nell’estate 2010 i vent’anni, durante i quali hanno ballato sotto il lampadario del film di Visconti, personaggi come Grace Jones e lo stilista Jean Paul Gaultier, Federico Fellini e Valentino Rossi.
«Per affrontare questa fase caratterizzata da una profonda trasformazione delle esigenze dei frequentatori dei club – spiega Riccardo Bortolotti, maggiore azionista della società che ha rilevato il locale -, abbiamo pensato il nuovo Pascià come uno spazio aperto non solo la notte, sfruttando dunque al massimo le capacità commerciali della struttura e del suo invidiabile panorama sulla Romagna».

Una ristorazione per i grandi numeri
La prima mossa della nuova gestione della Ingen (questo il nome della nuova società) è stata dunque quella di aprire il club ogni giorno a pranzo e a cena e di separare in maniera decisa lo spazio della ristorazione da quello del ballo. Al Pascià, spiegano, l’area ristorante è in funzione tutta la notte e non viene invasa dopo una certa ora da arriva per ballare, come sempre succede nelle discoteche. I clienti del ristorante possono così cenare godendosi lo spettacolo della gente in pista, ma senza esser travolti dal suono e dalle danze. Una ristorazione pensata per grandi numeri, che consente di applicare prezzi molto contenuti.

Tecnologia e design su quattro piani

«Possiamo far mangiare 600 persone contemporaneamente, tra privé, sala ristorante, zona piscina e area buffet, dedicata al finger food. Questa vocazione multifunzionale permette al locale di riconvertirsi anche come sede per convegni e convention aziendali. Le attrezzature tecniche sia audio sia video ci sono, e di altissimo livello. Le metteremo quindi a disposizione di gruppi privati, che già iniziano a prenotare lo spazio per i loro eventi estivi». Il restyling è stato lungo e accurato, il Pascià era chiuso da maggio 2009 e sono stati necessari interventi importanti, come le piccole suite invisibili agli occhi dei visitatori. I pavimenti sono di cemento di riso (industriale) con inserimento di tappeti d’arte, disegnati da artisti e realizzati in vetroceramica di Positano, come i vasi ad anfora. I banchi bar sono in pressofusione in alluminio. Le aree sono così organizzate: pista da ballo principale, privé Priscilla con i drag queen show e il ristorante Forkette affidato allo chef Massimiliano Feraco. Nel seminterrato si aprono i grandi salotti della zona di decompressione dove poter conversare senza la musica ad alto volume della discoteca. Qui c’è anche un trono dove farsi lustrare le scarpe. Sulla terrazza del terzo piano (in funzione solo in estate) si apre la piscina.
Ultima curiosità: al nuovo Pascià i pr sono stati messi al bando. I biglietti possono essere anche acquistati, a prezzi low cost, sul sito del locale

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