Per il successo delle serate non occorrono i Pr

Spesso per organizzare una serata ci si affida a Pr o a direttori artistici, a persone cioè che possano costruire e organizzare le serate garantendo la presenza di un certo pubblico. Ma c’è chi ha scelto una terza via, quella del fai da te, e con buoni risultati. Il signore in questione è Salvatore Bongiovanni, food & beverage manager dell’Extrò Grill Cafè di Mazzo di Rho, spazio multifunzionale che offre intrattenimento dal pranzo all’aperitivo, alla cena. Nel suo locale l’F&B deve affrontare una realtà complessa. «Offriamo – spiega Bongiovanni – quattro serate a tema, dal mercoledì al sabato e un aperitivo musicale la domenica. Ho deciso di prendere in mano la gestione diretta degli artisti e del personale che lavora per me e con me all’Extrò». Nasce così l’idea di “Eventi Stupefacenti”, un vero marchio delle serate a tema organizzate nel suo locale che contraddistingue tutta l’attività manageriale intrapresa da Bongiovanni nelle gestione degli spettacoli e degli artisti che li interpretano.

Un team tutto interno
«Dagli anni ’80 in poi la figura del Pr che crea serate e porta gente in un locale è vista come indispensabile. A mio parere invece oggi è possibile agire diversamente e creare un team di lavoro che controlli tutta la gestione di un evento, compresa la parte artistica. Per questo, con “Eventi Stupefacenti” abbiamo dato vita a un nuovo modo di gestione degli artisti, sviluppando un prodotto ben fatto e adatto al mio locale ma nello stesso tempo vendibile anche altrove. Proprio perché organizzato e gestito in modo professionale». Ecco allora che Bongiovanni oggi è non più solo gestore e promotore di un locale ma anche manager artistico con ottimi risultati. Durante le serate a tema con animazione e con musica live infatti le presenze nel locale aumentano in media sempre del 30-40% e in alcuni casi raddoppiano. Le sue “Ragazze Stupefacenti” inoltre non solo animano per due venerdì al mese le serate dell’Extrò con spettacoli in stile “Coyote Ugly” o “Moulin Rouge”, ma sono protagoniste di un piccolo tour anche in altri locali italiani.

Cachet differenziati
Il cachet per un loro spettacolo parte dai 120 euro ad artista, escluse le spese di trasferta. Allo stesso modo girano i musicisti “Stupefacenti” che suonano per Bongiovanni jazz e bossanova nelle serate live e negli aperitivi musicali. Per una loro performance servono dai 180 ai 600 euro a seconda del numero di musicisti. Ma per fare questo salto in avanti dal ruolo di puro manager e arrivare a organizzare e gestire in toto una serata cosa non deve mancare? «Un briciolo di fantasia e tanta comunicazione – conclude Bongiovanni. La comunicazione è fondamentale e curo personalmente ogni aspetto dell’immagine, comprese locandine e menu. E non dimentico Internet. Oggi la Rete è una risorsa indispensabile: grazie al portale Myspace, per esempio, posso fare provini virtuali e contattare artisti senza alzarmi dalla scrivania. E su Facebook ho creato una pagina del locale garantendomi migliaia di contatti».

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