
Tutto pronto a Ferrara per la 39ª Annual Conference Aeht (Association of European Hotel and Tourism Schools), tra i principali appuntamenti internazionali dedicati agli istituti alberghieri e turistici, che da lunedì 2 a sabato 7 novembre trasformerà la città estense in un laboratorio delle professioni dell’ospitalità. Sono attesi 930 partecipanti, tra studenti, docenti e rappresentanti del settore, in arrivo da 125 scuole di 24 Paesi di tre continenti. Per la prima volta saranno presenti anche delegazioni da Stati Uniti e Cina.
Organizzata quest’anno dall’Istituto di Istruzione Superiore Vergani-Navarra di Ferrara, la manifestazione si presenta con una formula inedita: un evento diffuso che dagli spazi della scuola si estenderà ai luoghi più significativi della città, dai teatri alle piazze del centro storico, fino alla Fiera.
Cuore della manifestazione saranno le 13 competizioni internazionali, in programma il 4 e 5 novembre (dalle ore 9 alle 18), che coinvolgeranno gli studenti in prove pratiche dedicate alle diverse professioni della ristorazione e dell’ospitalità. La particolarità è che i partecipanti si confronteranno in squadre miste, composte da studenti provenienti da istituti e Paesi diversi: un’occasione per mettere alla prova non soltanto le competenze tecniche, ma anche la capacità di collaborare, comunicare e trovare soluzioni insieme. Dalla cucina alla panificazione, dal servizio di sala alla gestione alberghiera, fino alla progettazione turistica, le sfide riprodurranno situazioni professionali reali.
Dalla cucina alla pasticceria, le sfide ai fornelli
Si parte dall’Arte culinaria, dove gli studenti dovranno preparare un menu mettendo alla prova tecnica e capacità di valorizzare gli ingredienti. Tra le preparazioni previste figurano uno starter a base di sgombro, i cappellacci di zucca ferraresi e un piatto principale a base di faraona: una sfida che unisce cucina italiana, organizzazione del lavoro e attenzione alla presentazione (I.I.S. Vergani-Navarra).
Nella Cucina vegetariana, le squadre dovranno realizzare un menu di due portate, composto da un antipasto freddo e un piatto principale caldo. L’obiettivo è costruire piatti equilibrati e completi, combinando verdure, proteine e carboidrati attraverso tecniche di preparazione diverse (Aeht Village, piazza Trento e Trieste).
L’arte bianca sarà protagonista della gara di Panificazione, dedicata alla lavorazione degli impasti e alla preparazione di prodotti da forno. Pane, brioche e viennoiserie richiederanno attenzione alle lievitazioni, precisione nelle lavorazioni e capacità di ottenere prodotti curati sia nella consistenza sia nell’aspetto (I.I.S. Vergani-Navarra).
Per la Pasticceria, la sfida partirà da un classico dessert, la panna cotta, da reinterpretare in chiave contemporanea. Non basterà preparare un dolce ben eseguito: la prova prevede anche elementi come pan di Spagna, gelatina, componente croccante, salsa e decorazione al cioccolato, per costruire un dessert da ristorante capace di giocare su consistenze e contrasti (I.I.S. Vergani-Navarra).
Caffè, cocktail e servizio del vino
Dal laboratorio al bancone, la competizione Barista metterà al centro il mondo del caffè, dalla preparazione dell’espresso e del cappuccino fino ai metodi di estrazione alternativi, come V60 e French press. Gli studenti dovranno dimostrare di conoscere le diverse tecniche e le caratteristiche del prodotto, cimentandosi anche nella creazione di una bevanda originale a base di espresso (I.I.S. Vergani-Navarra).
Nella gara Cocktail, i partecipanti si confronteranno con la preparazione di drink classici e con l’invenzione di una ricetta originale utilizzando ingredienti a sorpresa. A fare la differenza saranno la padronanza delle tecniche di miscelazione, l’equilibrio della bevanda e la cura del servizio (Sala Estense, piazza del Municipio 14).
Il Servizio ristorante riprodurrà invece una situazione concreta di lavoro in sala, con una giuria che simulerà il ruolo dei clienti. I concorrenti dovranno dimostrare precisione nelle tecniche di servizio, attenzione alle esigenze degli ospiti e capacità di gestire il lavoro con professionalità (I.I.S. Vergani-Navarra).
Con il Servizio del vino, l’attenzione si sposterà sulla conoscenza dei prodotti e sulla loro presentazione al cliente. In uno scenario che richiama quello di un ristorante di fascia alta, gli studenti saranno chiamati a dimostrare competenza nella gestione del servizio e capacità di relazionarsi con una clientela internazionale (Hotel Duchessa Isabella, via Palestro 70).
Dall’accoglienza alla gestione alberghiera e turistica
La competizione di Front Office porterà gli studenti dietro il banco del ricevimento di un hotel, dove accoglienza, comunicazione e capacità di risolvere gli imprevisti sono fondamentali. La prova richiederà di gestire le richieste degli ospiti con professionalità, dimostrando padronanza linguistica e attenzione al cliente (Hotel Astra, viale Cavour 55).
Nella Gestione dell’ospitalità, i concorrenti dovranno ragionare come veri responsabili d’impresa, prendendo decisioni strategiche per una struttura ricettiva attraverso un simulatore gestionale. Ricavi, organizzazione e risultati delle scelte saranno al centro di una prova che unisce capacità di analisi e visione imprenditoriale (Chiostro di San Paolo, piazzetta Alberto Schiatti 7).
Come valorizzare una destinazione e trasformarla in un’offerta turistica attrattiva? È la domanda alla base della gara Destinazioni turistiche, nella quale gli studenti dovranno ideare e presentare un prodotto, un servizio o un progetto capace di promuovere Ferrara e il territorio circostante. Marketing, creatività e conoscenza delle risorse locali saranno gli ingredienti della sfida (Chiostro di San Paolo).
Più orientata alla strategia è la prova Strategic Thinking, che chiederà di analizzare una situazione problematica legata a una struttura alberghiera e di elaborare possibili soluzioni. Non basterà individuare il problema: bisognerà motivare le proprie scelte e presentare un piano d’azione coerente (I.I.S. Vergani-Navarra).
Chiude il programma la Decathlon di cucina, una prova che mette alla prova i futuri chef tra tecnica, velocità e lavoro di squadra. Tra le preparazioni obbligatorie ci sono i cappellacci di zucca ferraresi e un piatto principale a base di sella di coniglio con pancetta, spinaci, aglio nero e Sangiovese di Romagna. A complicare la sfida, un paniere di ingredienti a sorpresa, da cui elaborare una ricetta da presentare alla giuria (Aeht Village).
Un programma che coinvolge tutta la città
Accanto alle gare, l’Annual Conference Aeht proporrà masterclass, visite di studio e appuntamenti dedicati alla cucina e all’enologia italiana. Al PalaEstense sono previsti laboratori aperti al pubblico con, tra gli ospiti, Rina Poletti, fondatrice dell’Accademia delle Sfogline, e lo chef Danilo Diana. Al Teatro Nuovo si parlerà invece della cucina italiana, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, con un appuntamento curato anche da Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Per tutta la durata della manifestazione, all’Aehat Village ci saranno stand dedicati al territorio e ai partner dell’iniziativa. L’apertura ufficiale è prevista martedì 3 novembre al Teatro Comunale, mentre il gran finale è fissato per venerdì 6 novembre alla Fiera di Ferrara, con la cerimonia di premiazione dei vincitori delle competizioni e la serata di gala.



