
Si è spento a Roma Alfonso Vitaletti, fondatore di Italpepe, azienda specializzata nella selezione e commercializzazione di spezie, e protagonista di una storia imprenditoriale iniziata nel 1969 e cresciuta nel segno dell’innovazione, del lavoro e del legame con le proprie origini. A darne notizia è un comunicato della famiglia e dell’azienda.
Nato a Liceto, frazione di Sassoferrato, tra Marche e Umbria, Vitaletti è cresciuto in una famiglia contadina, in un contesto difficile che gli ha trasmesso il valore del lavoro, della solidarietà e della semplicità. Principi che avrebbero accompagnato il suo percorso personale e imprenditoriale, diventando parte integrante della cultura aziendale di Italpepe.
Nel 1969 Vitaletti ebbe l’idea di confezionare il pepe in un piccolo e pratico spargitore, superando la tradizionale vendita sfusa. Fu il primo passo di un progetto sviluppato inizialmente in un laboratorio ricavato nella propria abitazione romana, dove, al termine della giornata lavorativa, confezionava personalmente i prodotti per poi presentarli ai potenziali clienti.
Un’altra intuizione decisiva fu la trasformazione dello spargitore in un flacone di vetro, progettato dallo stesso fondatore, che percorse il Nord Italia alla ricerca di una vetreria disposta a realizzarlo. Una scelta che avrebbe contribuito a definire l’identità del marchio e che ancora oggi rappresenta un elemento distintivo delle confezioni Italpepe. Un esempio della «capacità di vedere un’opportunità dove gli altri vedevano soltanto un prodotto», tratto che, come sottolinea la nota, ha caratterizzato l’approccio imprenditoriale di Vitaletti, capace di costruire la propria impresa senza grandi capitali, facendo leva sull’intraprendenza e sulle relazioni umane.
Dal laboratorio di casa alla presenza in tutto mondo
Nel corso dei decenni, Italpepe è cresciuta insieme alla famiglia Vitaletti, passando da una piccola realtà imprenditoriale a un’azienda strutturata e presente sui mercati internazionali. Un percorso che ha mantenuto saldo il legame con le origini, accompagnando al tempo stesso l’evoluzione organizzativa e manageriale dell’impresa.
Un’altra tappa importante è stata la realizzazione, nel 2014, di un nuovo stabilimento, voluto da Vitaletti insieme ai figli. Un investimento che ha segnato una nuova fase di sviluppo, accompagnando il passaggio da una gestione esclusivamente familiare a un modello manageriale.
«La scomparsa di Alfonso lascia un vuoto profondo nella famiglia, nelle persone che hanno lavorato al suo fianco e in tutti coloro che negli anni hanno condiviso il percorso di Italpepe – si legge nella nota che annuncia la scomparsa -. Ma lascia anche un’eredità viva, solida e fatta soprattutto di valori condivisi. Perché il passaggio generazionale in Italpepe è stato costruito nel tempo non come una rottura, ma come un processo di continuità e di evoluzione: mantenere saldi i valori ricevuti e, allo stesso tempo, avere il coraggio di interpretarli in un mondo che cambia».



