
Una nuova bottiglia di design in vetro pensata per il segmento premium del mondo del fuoricasa. Con questo nuovo lancio, che sarà operativo da giugno, Acqua Nocera Umbra segna l'ingresso nel canale horeca con il suo marchio storico e annuncia che entro il prossimo anno sarà ripensata anche la bottiglia di Acqua Claudia, sempre parte del Gruppo Sem. Il lancio della nuova bottiglia si inserisce nel percorso di crescita del gruppo emiliano, con sede a Vignola, che è oggi una delle realtà più dinamiche nel panorama italiano dell’estrazione e imbottigliamento di acque minerali naturali (è passata in pochi anni dal 25° all'11° posto fra i gruppi del settore).
Sebbene la casa madre sia nel distretto modenese, resta il forte legame con i territori di origine delle proprie fonti e con la storia che rappresentano. Anche la nuova bottiglia di Acqua Nocera Umbra, per la quale è stato necessario un adattamento dei macchinari, è prodotta dallo storico stabilimento in provincia di Perugia, che comprende le fonti Angelica e Flaminia. Un sito che vanta una capacità produttiva annua di 150 milioni di bottiglie, di cui il 90% in Pet. Il vecchio design della bottiglia di vetro attuale rimarrà in catalogo, ma con il nuovo l'intenzione dichiarata del gruppo è di utilizzare il nuovo pack per un riposizionamento nel mondo dell'horeca e in particolare in un segmento di fascia alta. «La nuova bottiglia in vetro rappresenta per noi molto più di un nuovo prodotto: è un passo strategico che segna il ritorno di Acqua Nocera Umbra nel mondo della ristorazione di qualità», dichiara il Presidente del Gruppo Sem, Claudio Turchi.

Vetro trasparente per valorizzare la purezza dell'acqua, forma ergonomica per facilitare la presa, l'iconica leonessa in rilievo (un simbolo che rappresenta forza e salute): la nuova bottiglia è la stessa sia per la versione naturale, sia per quella frizzante (con aggiunta), che differiscono solo per il colore dell'etichetta, sempre più essenziale (blu l'acqua naturale, verde frizzante). «Abbiamo voluto creare una proposta capace di coniugare eleganza, identità territoriale e sostenibilità, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento all’esperienza complessiva del consumatore. Questo progetto testimonia la nostra volontà di crescere innovando, senza mai perdere il legame con le nostre radici», spiega Turchi.
Lunga la storia di Nocera Umbra, conosciuta per la sua fonte pura e cristallina fin dal 1500. Un'acqua dalle virtù medicamentose che si intreccia con San Francesco, che era esportata perfino a Costantinopoli e che nell'Ottocento era stata acquisita da Felice Bisleri, patron della Ferro-China. Quest'ultimo, essendo chimico e uomo di marketing ante litteram, ne aveva ulteriormente valorizzato gli aspetti salutari. "Volete digerir bene, a tavola bevete acqua Nocera" è uno slogan dell'epoca. Bisleri fu bravo anche a spingerne le vendite all'estero, tanto che - fatto curioso - tuttora per gli indiani la parola Bisleri è sinonimo di acqua minerale. Oggi la famiglia Bisleri non fa più parte del gruppo, ma resta nella storia del brand umbro.
Quasi a celebrare questo collegamento con l'India, è stato naturale il coinvolgimento dello chef stellato Francesco Apreda di Idylio a Roma, che ha firmato un menu esclusivo intitolato "Le sorgenti del sapore", che valorizza l'Acqua Nocera Umbra non solo come abbinamento, ma come ingrediente. Apreda è famoso per l'uso sapiente delle spezie e per una cucina identitaria in cui le sue numerose esperienze all'estero, soprattutto in India, fanno sempre capolino nei suoi piatti dall'anima italiana.


