Tenuta nella fastosa vesuviana Villa Campolieto di Ercolano, la seconda tappa di Sfida Tassoni è stata vinta da Mauro Cortese, seguito da Marco Cellulare e Amedeo La Padula.

Seconda tappa della Sfida Tassoni a Villa Campolieto di Ercolano (Napoli). Dopo il primo appuntamento tenuto a Villa Necchi Campiglio a Milano vinto da Gionata Repetti di Piacenza, la kermesse della storica (1793) azienda di Salò (Brescia) si è trasferita nell’affascinante e fastoso scenario di Villa Campolieto a Ercolano (Napoli) alle falde del Vesuvio. Organizzata in collaborazione con Danilo Bellucci (supervisione tecnica del barman e gustosofo Michele Di Carlo), Sfida Tassoni ha selezionato 22 concorrenti bartender provenienti da diversi locali pubblici della Campania. Ecco i loro nomi:
Salvatore Capozzi
Marco Cellulare
Mauro Cortese
Carmine De Rosa
Augusto Dos Santos
Edda Fiore
Antonio Fraschetti
Carlo Gardiello
Andrea Giari
Amedeo La Padula
Salvatore Mortella
Nunzia Petrone
Roberta Piccolo
Michele Picone
Renato Pinfildi
Andrea Pinto
Fabio Pinto
Raffaele Pinto
Christopher Rovella
Francesco Ruocco
Salvatore Scamardella
Alessio Vanzanella.
I 22 concorrenti sono stati invitati a realizzare un drink a tema libero, a due sole condizioni: impiego di un prodotto Cedral Tassoni e di tanta fantasia. In bottigliera, infatti, oltre a tutti i migliori prodotti alcolici e non del settore, oltre alla “mitica” Cedrata Tassoni Soda, facevano spicco le novità Tonica al Cedro Superfine Tassoni e Fior di Sambuco Soft Drink Tassoni (cedraltassoni.it). Ad esaminare i drink è stata una giuria di esperti composta dall’amministratore delegato Cedral Tassoni, Elio Accardo, insieme a Gianluca Meriano e Paola De Nicola, con la partecipazione della campionessa barlady Anna Di Sandro. Questo il commento dell’ad Elio Accardo: «Abbiamo potuto degustato molte ricette equilibrate, dal gusto intenso e raffinato, sapientemente miscelate. Difficile giudicare, anche perché molti hanno saputo impiegare i nostri prodotti nel rispetto delle loro fragranze per esaltare i sapori complessivi». Primo classificato è risultato Mauro Cortese (Business Café, Casoria-Na), seguito da Marco Cellulare (Midnight Café, Lusciano-Ce) e da Amedeo La Padula (Barchef Food & Beverage, Montecorvino Pugliano-Sa), premiati dal presidente Cedral Tassoni, Michela Redini, bisnipote di Paolo Amadei che ha rilevato la società nel 1884. Queste le ricette sul podio.

1.a classificata
Sa.Li.Ta (Salvia-Limone-Tassoni)
di Mauro Cortese, Business Café (Casoria-Na)
Ingredienti
1,5 cl Prima Arance Bonaventura Maschio
3 cl liquore salvia e limone
3 cl Vermouth di Torino Riserva Carlo Alberto
2 cl Acqua Tuttocedro Tassoni
1 barspoon Amaro Tassoni
top Cedrata Tassoni Soda
Preparazione
Mescolare nel mixing glass, versare in bottiglietta Cedrata Tassoni Soda, da servire insieme con un tumbler alto spennellato con cioccolato fondente e peperoncino, colmo di ghiaccio a cubetti, guarnire con foglia di salvia e scorza di limone.

2.a classificata
Mary Twist
di Marco Cellulare, Midnight Café (Lusciano, Ce)
Ingredienti
2 cl Sciroppo Cedro Tassoni
3 cl Imea Gin Gineprina d’Olanda
1 cl Chartreuse gialla
un albume
gocce succo di limone
top Fior di Sambuco Soft Drink Tassoni
Preparazione
Versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio tritato e agitare fino a scioglierlo, servire in bicchiere collins, aggiungere Fior di Sambuco Soft Drink Tassoni, decorare con scorza di limone, accompagnare con olive verdi.

3.a classificata
Temptation Island
di Amedeo La Padula (Barchef Food & Beverage, Montecorvino Pugliano-Sa)
Ingredienti
4 cl Gordon’s Gin Crisp Cucumber
1,5 Cedral Bitter Tassoni
1,5 cl Passoã Passiõn Fruit
top Cedrata Tassoni Soda
Preparazione
Servire direttamente in calico con ghiaccio, decorare con fettine di cetriolo e arancia disidratata, accompagnare con frutta disidratata.

Un patrimonio salvato
Fatta edificare nel 1755 da Lucio di Sangro, duca di Casacalenda, su progetto di Mario Gioffredo, Villa Campolieto è stata portata a compimento nel 1775 dall’architetto italo-olandese Luigi Vanvitelli, noto per l’edificazione della Fontana di Trevi (Roma) e della Reggia Reale di Caserta d’ispirazione tardo-barocca. Si compone di quattro corpi uniti dai bracci di una galleria centrale a croce greca. Restaurata due volte dall’architetto Paolo Romanello grazie alla Fondazione Ente Ville Vesuviane (che ne ha fatto la propria sede), si trova in posizione panoramica di fronte al mare lungo il Miglio d’Oro (l’antica Strada Regia per le Calabrie), così chiamato per la presenza di ben 122 ville nobiliari di epoca borbonica edificate nel Settecento. Ricca di affreschi interni, la villa è stata spesso utilizzata come fondale per vari filmati e spot come il film “Operazione San Gennaro” di Dino Risi (1966). Il salvataggio di questo e altri storici edifici si deve anche al contributo dell’azienda Cedral Tassoni che, da quest’anno, sostiene l’azione della Fondazione Ente Ville Vesuviane.

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