Frutta e Asti nel bicchiere

Promozione –

Presentati dal Consorzio Asti Docg, quattro cocktail leggeri, freschi e profumati partono alla conquista del palato delicato di giovani e donne

La miscelazione di succhi o spremute di frutta con vini spumanti brut è uno dei temi più praticati nella storia dei cocktail. Si va dal Buck’s Fizz creato da Mc Garry (Londra, 1921) a base di succo d’arancia e Champagne (da noi è più conosciuto con il nome Mimosa, con il Prosecco) al Bellini firmato da Giuseppe Cipriani dell’Harry’s Bar (Venezia, 1948) a base di frullato di pesca bianca e Prosecco. Invece finora l’impiego di vini dolci spumanti nei cocktail non era stato codificato in alcun elenco. Ci ha pensato il Consorzio Asti Docg con la messa a punto di quattro ricette ritagliate su quelle di altri quattro storici mix: Asti Orange (con spremuta di arancia), Asti Sour (con spremuta di limone), Asti Peach (con frullato di pesca), Asti Strawberry (con fragole frullate). «Rispetto alla miscelazione con gli spumanti brut - precisa Giorgio Bosticco, direttore generale del Consorzio Asti Docg - presenta una gradazione più leggera, non oltre 3-4° alcolici, un profilo aromatico più morbido, una particolare freschezza di gusto e la capacità di piacere a un pubblico femminile e giovane che non ama gusti decisi».

Altre ricette dai barman

L’iniziativa del Consorzio di “sposare” frutta&Asti era stata presentata l’anno scorso durante la consueta riunione Challenge on Ice riservata ai fiduciari e consiglieri Aibes, tenuta al Grand Hotel di Sestrière (To). I vertici nazionali dell’associazione barmen e sostenitori si erano così esibiti in una cocktail competition “al buio”, improvvisando nuove ricette. A prevalere era stata la proposta di Sergio Aiello, consigliere per la Calabria, che si è aggiudicato in premio una fornitura di bottiglie di Asti Docg pari al proprio peso personale. Un’iniziativa replicata all’inizio di quest’anno alla decima edizione di Challenge on Ice, tenuta alla Baitina di Asiago (Vi). Consegnato dal responsabile del progetto Asti Hour, Vito Casoni, questa volta il premio è stato più oneroso per il Consorzio viste le ragguardevoli dimensioni fisiche del simpatico barman milanese Angelo Carpentieri (vedi box).
Presieduto da Gianni Marzagalli, il Consorzio Asti Docg ha stretto anche un accordo con il sito 2nihgt.it per l’organizzazione di numerose serate in selezionati locali serali italiani.
Le prime città a essere interessate al lancio dell’iniziativa sono state Firenze e Torino (60 incontri), alle quali seguiranno nei prossimi mesi altre centinaia di locali sparsi per la Penisola. Durante le serate, simpatiche hostess invitano i clienti dei locali a “tentare la fortuna” con una roulette modificata per vincere vari gadget .
Il calendario delle serate può essere seguito attraverso il sito Internet dedicato (astihour.it) e la relativa pagina Facebook.

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