Per l’Evolution di Dalla Corte una Second Chance grazie ai detenuti

«Un usato sicuro dal grande contenuto umano e sociale»: così Paolo Dalla Corte, titolare dell’omonima azienda produttrice di macchine per espresso con sede a Baranzate di Bollate (Mi) ha sintetizzato il nuovo progetto Second Chance.

L’obiettivo è quello di rimettere sul mercato, opportunamente revisionate e a un prezzo concorrenziale, il modello classico di Dalla Corte: la Evolution. «Una macchina – spiega Dalla Corte – che a più di un decennio dal suo lancio supera per prestazioni e tecnologia il 90% delle macchie presenti oggi nei bar. L’obiettivo? Dare a tanti baristi che finora non se lo sono potuto permettere di acquistare e lavorare con una macchina dalle prestazioni elevate». Prima di essere reimmesse sul mercato, le “vecchie” Evolution vengono interamente revisionate e collaudate, dopo il ricambio della componentistica con materiali senza piombo.

Il progetto Second Chance

Paolo Dalla Corte ha pensato di affidare il compito di dare una nuova vita alle sue Evolution a un team speciale: un gruppo di detenuti del carcere di Bollate. Poter imparare un lavoro in carcere, come dimostrano molte ricerche, abbassa notevolmente il rischio di recidiva dei detenuti. Da qui il nome del progetto: Second Chance. Una nuova vita a una macchina altrimenti destinata alla demolizione (nonostante ancora perfettamente in grado di funzionare, e bene) e una nuova opportunità di crescita personale e professionale per persone desiderose di costruirsi un futuro diverso.

Così, in collaborazione con Francesco Bernasconi della cooperativa bee.4 altre menti, che opera all’interno del penitenziario, Dalla Corte ha selezionato dieci detenuti che, affiancati da un team di professionisti dell’azienda, hanno aperto un laboratorio all’interno del carcere per “rigenerare” le macchine per espresso, che usciranno sul mercato con il logo “Second Chance Project”.

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