Anche il pranzo arriva dai distributori automatici

La tecnologia sta cambiando le abitudini dei consumatori, aumentando a dismisura, nel tempo e nello spazio, le occasioni di consumo. Una delle leve di quest’evoluzione è il diffondersi di macchine automatiche per la distribuzione di qualsiasi genere di merce e, in particolare, di cibo e bevande. Le consumazioni fatte dagli italiani attraverso le “vending machine” ammontano a sei miliardi l’anno, di cui due terzi di caffè, come attestano i dati forniti da Confida, l’associazione italiana della distribuzione automatica.

Grazie al cibo la formula “vending” si evolve
Negli ultimi tempi è cresciuto il peso degli snack: 663 milioni di consumazioni l’anno, di cui quasi 50 milioni di cibi freschi. Questo passaggio dal semplice bicchierino di caffè al pasto completo è indice di un profondo cambiamento nelle abitudini degli italiani, che si concretizza in una sempre maggior tendenza a moltiplicare le situazioni di consumo alimentare anche nell’ambito del fuoricasa. Crescono, infatti, le macchine sempre più raffinate, in grado di erogare velocemente un piatto caldo, in alcuni casi preparato addirittura sul momento.

Un esempio concreto sarà la trattoria automatica Jak Fox a Bologna: 35 mq attrezzati con distributori automatici di tutto quanto serve a un pasto completo, dalle posate ai tovaglioli, dai bicchieri alle pietanze calde come tortellini, lasagne, risotti, per menu proposti al costo medio di cinque euro. Simile l’idea di Pane&Vino, un punto vendita automatico di vino sfuso, aperto con una prima postazione pilota a Milano. Si preleva la bottiglia vuota e si colloca nell’erogatore, scegliendo tra diversi tipi di vino rosso o bianco. Tutto avviene senza contatto con il prodotto, né da parte dei clienti né da parte dell’assistenza, in modo rapido, informale e anonimo.

Dal negozio automatico alla pizza hi-tech
La formula vending funziona così bene che da poco in Italia è nata anche una catena in franchising di punti automatici. Si chiama Brekky e vi si può acquistare di tutto, dagli snack ai surgelati, dai cerotti alle bibite fino ai generi di prima necessità, per mettere insieme un pasto completo anche quando i supermercati sono chiusi: latte fresco, spaghetti, sugo di pomodoro, affettati, formaggio. Un vero e proprio negozio automatico che funziona no stop. Per non parlare poi di Wonderpizza, un’ingegnosa macchina automatica, dotata di frigorifero per gli ingredienti e di forno per la cottura, in grado di sfornare in pochi minuti una pizza fumante. Non l’hanno inventata giapponesi e americani, ma un’ingegnosa azienda dell’hinterland torinese.

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