Quattro aziende e molteplici eventi sul tema del vermouth hanno catalizzato l’interesse degli operatori all’interno del grande evento enogastronomico a livello internazionale. In prima fila c’erano infatti Martini & Rossi, Compagnia dei Caraibi, Velier e Giulio Cocchi.

Sempre più ricco di eventi, laboratori, visitatori ed espositori agroalimentari da tutto il mondo, Terra Madre-Salone del Gusto si è svolto la scorsa settimana nel cuore della città sabauda, coinvolgendo i luoghi più belli come Parco del Valentino, Piazza Castello, Palazzo Reale, Palazzo Madama, piazza San Carlo, piazza Vittorio Veneto, i Murazzi del Po, Teatro Carignano, Mole Antonelliana. Nato nel 1996 per iniziativa di Slow Food, l’iniziativa ha ricevuto il contributo di Comune di Torino, Regione Piemonte e Ministero delle Politiche Agricole, uscendo quest’anno dal “recinto” dei padiglioni del Lingotto per aprirsi a tutta la città senza alcun biglietto d’ingresso (salonedelgusto.com/it).

La parte del leone (o meglio del toro) non poteva che essere ricoperta da un prodotto tenuto a battesimo nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, prodotto che recentemente è ritornato di grande attualità. Non a caso sono stati tenuti vari eventi e laboratori del gusto organizzati da Martini & Rossi, Compagnia dei Caraibi (Riserva Carlo Alberto), Giulio Cocchi (Chazalettes) e Velier (Vermouth Renaissance).

Mixology set by Martini & Rossi
Se dobbiamo a Carpano la nascita del famoso vino aromatizzato alle erbe, riconosciamo a Martini & Rossi la capacità di averne fatto un prodotto diffuso e conosciuto a livello internazionale, grazie anche a una comunicazione di grande effetto e ai locali Terrazza Martini aperti negli anni Cinquanta e Sessanta a Parigi (1948), Milano (1958), Barcellona, Bruxelles, Londra, San Paolo, Genova. Oltre alla presenza A condurre il laboratorio del gusto o mixology set “Tradizione e Innovazione” al centro Aste Bolaffi sono stati Elena Delmagno (barlady e Martini South Europe Brand Ambassador), Mauro Lotti (storico bartender del Grand Hotel di Roma) e Walter Gosso (bartender vincitore del Martini Grand Prix 2015). Al centro dell’attenzione degli interventi l’intera gamma dell’azienda piemontese: oltre agli storici Martini Rosso, Martini Bianco e Martini Extra Dry, le nuove proposte top, Vermouth di Torino Riserva Speciale Ambrato, Vermouth di Torino Riserva Speciale Rubino. Altre iniziative hanno coinvolto il bartender italo-londinese Tony Conigliaro, il flair bartender Bruno Vanzan, il maaster blender Martini Giuseppe Musso, il master herbalist Marini Ivano Tonutti (Pop-Up Bar al Parco del Valentino), il bartender Paolo Sanna (La Drogheria di piazza Vittorio Veneto). Nelle stesse location si sono svolte collateramente altre iniziative su whisky (barmaid Cristina Folgore) e gin (bartender Alex Frezza).

Riserva Carlo Alberto by Compagnia dei Caraibi
Recuperando la ricetta di un famoso alchimista torinese come Evangisto Cursalis utilizzando vini Docg non filtrati (Erbaluce di Caluso, Moscato d’Asti), 25 erbe e spezie macerate (a cui sono aggiunte zafferano, fava tonca e ciliegia fresca), Compagnia dei Caraibi ha messo a punto Riserva Carlo Alberto (Rosso, Bianco, Extra Dry), dedicata al sovrano sabaudo che ne è stato un grande estimatore. A illustrarne le caratteristiche è stato l’esperto di settore Francesco Pirineo che ha approfondito in particolare il tema aperitivo & ospitalità. Inoltre ha sottolineato la motivazione del cambio di bottiglia come omaggio a Torino la cui forma richiama il pronao neo-classico a sei colonne che sormonta l’entrata della Chiesa della Gran Madre di Torino (Borgo Po) non a caso inaugurata da Carlo Alberto nel 1831.

Vermouth Renaissance by Velier
Oltre a imitazioni scadenti, la ricetta del vermouth è stata coniugata anche in molti Paesi esteri con ingredienti di prima scelta, dando luogo a un vero e proprio “rinascimento” enoculturale a livello internazionale. Ne hanno dato dimostrazione il vulcanico bartender Dom Costa che hanno presentato le diverse e interessanti caratteristiche dei vermouth Dolin (Chambery, Savoia-Francia), Mulassano (Torino), Yzaguirre (Spagna), Belsazar (Foresta Nera, Germania), Maidenii (Australia), importati da Velier di Genova.

Torino Vermouth Pass by Giulio Cocchi
Alla fine dell’Ottocento, Giulio Cocchi prepara una serie di liquori e aperitivi mettendo a punto l’esperienza necessaria per creare lo Storico Vermouth di Torino a base di vini piemontesi come il Moscato miscelato a un infuso di erbe e spezie la cui ricetta era tramandata dai monaci delle valli alpine. Subentrato nella proprietà dell’Azienda di Cocconato d’Asti, Roberto Bava ha messo a punto in occasione del Salone del Gusto una originale iniziativa come la tessera Torino Vermouth Pass (di cui parliamo più diffusamente in un altro articolo), rilanciando uno storico marchio come Chazalettes e coinvolgendo cinque importanti locali come Gelateria Pepino 1884, Cioccolateria Guido Gobino, Ristorante Le Petites Madeleines del Turin Palace Hotel, Bar Barolino Cocchi, Lounge Bar Piano 35.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here