Fatturati e visite in crescita, decolla la ripresa del fuori casa

Busy waiter and waitresses working at bar night

Buone notizie per il fuori casa: secondo le previsioni di The Npd Group, multinazionale delle ricerche di mercato con un focus sul foodservice, questo mercato in Italia nei prossimi due anni continuerà a crescere. L’inversione di rotta, iniziata timidamente nel 2015 dopo gli anni bui della crisi, da quest’anno si mostra più decisa. E per il biennio 2018-2019 la tendenza è destinata ad accentuarsi, come si nota dalla dimensione delle sfere del grafico su cui si è soffermata la vostra attenzione. Tra poco più di due anni, secondo The Npd Group, il mercato del fuori casa sarà finalmente tornato alle dimensioni pre-crisi.

Rinnovarsi paga

E già che siamo in vena di buone notizie, eccovene un’altra: sarà soprattutto il settore del bar a trainare la crescita del mercato: «Il mondo del bar - spiega Matteo Figura, responsabile della divisione Foodservice di The Npd Group Italia, curatore dello studio - in questi anni ha saputo rinnovarsi molto più velocemente rispetto alla ristorazione, dimostrandosi più capace di attirare con proposte adeguate le diverse tipologie di consumatori sia per fasce d’età sia per fascia di prezzo». In prima fila tra i protagonisti della ripresa saranno soprattutto le famiglie e i millennial, i target che i “nuovi” bar hanno saputo conquistare grazie a offerte dedicate e una maggiore “digitalizzazione” dell’offerta.

Cresce il delivery

Un secondo elemento capace di favorire la crescita del bar è l’esplosione del fenomeno delivery: «Nei prossimi anni continuerà a crescere - afferma Figura -. Non prevediamo l’arrivo sul mercato di nuovi nomi importanti, ma piuttosto una maggiore diffusione del servizio, che da un lato si amplierà per includere nuove città, dall’altro guarderà a nuovi format: non più prevalentemente ristoranti, con focus sugli etnici e le pizzerie, ma anche pasticcerie, gelaterie, snack bar ecc. I primi segnali sono già molto evidenti».

Secondo The Npd Group, la spesa crescerà a un ritmo più sostenuto rispetto alle visite: «I consumatori tenderanno a non aumentare troppo il numero di uscite - spiega Figura -. In compenso, crescerà la loro propensione a spendere, grazie a una maggiore attenzione alla qualità del cibo e dell’esperienza di consumo». Vincerà chi saprà accogliere questo desiderio dei clienti di trattarsi bene e di sentirsi soddisfatti.

La forte crescita della spesa prevista da The Npd Group (+2,6% nel 2018, +2,8% nel 2019 per il mondo bar) è legata a una pluralità di ragioni: «Il più importante - spiega Figura - è la previsione di crescita della nostra economia: per il prossimo anno le ultime stime danno un +1,2% del Pil, con un’inflazione a +1,2%. A questo si affianca una fiducia dei consumatori in crescita. Senza dimenticare che nel fuori casa la crescita dei prezzi si è sempre mantenuta, negli ultimi anni, al di sopra del tasso di inflazione». La sintesi finale? «Aumenteranno leggermente i prezzi e, di conseguenza, il valore dello scontrino medio».

La colazione tira

Saranno soprattutto la colazione e, in misura minore, il pranzo le occasioni di consumo che traineranno la crescita del bar. «Per la colazione è un trend già in atto da qualche anno - afferma Figura-: merito da un lato della crescente consapevolezza dell’importanza della colazione, dall’altra della fortissima innovazione introdotta dalle aziende del foodservice, sia in termini di varietà e ampiezza di gamma, sia di facilità di preparazione da parte del barista». La ripresa del mercato porta con sé anche il recupero delle occasioni di consumo con carattere più funzionale, come il pranzo.

Il fenomeno casual dining

All’interno del fuori casa , un panorama in rapida trasformazione è quello delle catene: «Nei prossimi anni - afferma Figura - si accentuerà la concentrazione già in atto. Molte delle catene piccole con poche insegne tenderanno a scomparire, mentre i grandi marchi cresceranno ancora. Lo sviluppo dei marchi è tutto concentrato nell’area del “casual dining”, a metà strada tra bar e ristorante, mentre nel settore della ristorazione veloce a parte i grandi nomi già affermati non ci sono segnali di altri gruppi con importanti piani di sviluppo pronti a partire».

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