L’altra signora del Savoy

 

Era il 1926, in pieno periodo Proibizionismo, quando Louis Armstrong registrava il brano Heebie Jeebies; brano dal quale la leggenda vuole sia nato lo “Scat Sing”, una forma di canto improvvisato appartenente al genere musicale del Jazz. Nello stesso anno una notizia balzava su alcuni giornali degli Stati Uniti: due importanti barmaid andavano in pensione dopo più di vent’anni di servizio dietro il banco del famoso American Bar del Savoy Hotel di Londra. Si trattava di Ada Coleman e di Miss Ruth Burgess.

Proprio così, Ada Coleman, la grande barlady passata alla storia per il suo talento, a lei si deve la creazione di un capolavoro della miscelazione come l’Hanky Panky, ma anche per essere stata la prima capo barman di sesso femminile di quello che viene considerato uno dei templi della mixology, non era l’unica donna dietro il bancone del bar del Savoy.

A rivelarcelo è un articolo che abbiamo scovato nel corso di una nostra ricerca sulla storia della grande “Coley”, come la Coleman veniva affettuosamente chiamata, a firma di Minott Saunders, apparso sull’Aspen Democrat Times, un quotidiano pubblicato ad Aspen, Colorado (Usa), dal 1909 al maggio del 1926.

L’articolo di Saunders non rivela molto circa Miss Burgess, o Miss B, come veniva familiarmente chiamata, la cui luce è stata letteralmente offuscata dallo splendore dell’astro della Coleman, tranne che i rapporti tra le due signore furono tutt’altro che idilliaci. Del resto, il suo stesso titolo Famous Bar Maids Who Worked at Same Bar Twenty Years Without Speaking, Retire è piuttosto eloquente a riguardo.

Le due donne, spiega l’autore, hanno dunque condiviso per più di vent’anni lo stesso bancone, lavorando fianco a fianco, senza parlarsi e animate da reciproca ostilità e disprezzo, sebbene non lasciando che il loro scarso feeling trasparisse ai clienti. “Entrambe allegre e simpatiche, con un una personalità piacevole, era difficile rendersi conto che non avrebbero potuto mai essere amiche”.

Una rivalità legata a motivi caratteriali e a contrasti professionali. È il 1903 quando la Coleman diventa capo barman dell’American Bar, dove a destreggiarsi con lo shaker c’è già Miss B, presente fin dall’apertura dello storico bar, avvenuta l’anno precedente. Coleman porta una ventata d’aria nuova con le sue ricette, molto apprezzate dai clienti, e con il suo modo di fare, gli occhi ridenti e la battuta pronta. Ma i clienti chiedono i drink della Coleman anche quando non è presente, un bel problema per Miss B che non ne conosce la ricetta e la preparazione. Così, quando questa si decide a chiederne ingredienti e preparazione, vede opporsi il secco rifiuto della Coleman: è la fine dei loro rapporti.

Ignorandosi l’un l’altra, le due barlady hanno trascorso insieme quasi un quarto di secolo, ognuna delle due sperando, secondo la ricostruzione di Minott Saunders, che l’altra avrebbe prima o poi lasciato il posto di lavoro. Cosa che è avvenuta per entrambe lo stesso giorno. Senza alcuna riconciliazione.

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