
Il mondo dei distillati d’agave sta vivendo una fase di crescente attenzione, sostenuta dalla curiosità verso produzioni capaci di esprimere in bottiglia territori, varietà botaniche e tradizioni produttive profondamente differenti. Accanto a tequila e mezcal, anche espressioni meno conosciute dal grande pubblico stanno iniziando a trovare spazio nel panorama della mixology e tra gli appassionati, aprendo la strada a una conoscenza più ampia e articolata della cultura distillatoria messicana. È in questo scenario che si inserisce la nuova collaborazione di Bonaventura Maschio, che porta in Italia Mezcólogo, progetto messicano dedicato alla valorizzazione dei distillati tradizionali d’agave. L’azienda veneta si è assicurata l’importazione e la distribuzione in esclusiva del marchio sul mercato italiano, con una selezione di prodotti che, partendo dal mezcal, esplora alcune delle espressioni più profondamente legate ai territori e alle tradizioni rurali del Messico.
Materia prima, territorio, artigianalità
Il progetto Mezcólogo nasce proprio intorno alla figura del “mezcólogo”, colui che studia il mezcal e, più in generale, le diverse espressioni della distillazione d’agave e la ricerca che accompagna ogni distillato dalla sua origine fino al bicchiere. Non a caso simbolo del marchio è l’armadillo, animale che nella cultura messicana rappresenta il custode materiale e spirituale dell’ambiente rurale e delle sue tradizioni. Una prospettiva che quindi mette al centro la materia prima, il rapporto con il territorio e l’artigianalità.
Sono quattro le referenze Mezcólogo che Bonaventura Maschio porta sul mercato italiano: i mezcal Espadín e Tobalá, la Raicilla e il Bacanora. Una collezione di distillati provenienti da differenti aree e tradizioni del Messico che conduce in un viaggio alla scoperta dell’autentico spirito del Paese.
Le quattro espressioni della collezione
Espadín è un mezacl Joven (alc 45% in vol) dall’elegante carattere affumicato, con intense note erbacee accompagnate da sottili sfumature agrumate e un tocco finale speziato. È prodotto dal maestro mezcalero Tano Cruz con agavi Espadin, con 6-8 anni di maturazione, della regione della Valles Centrales, nello stato di Oaxaca. Le agavi, cotte in forno sotterraneo in pietra, vengono fatte fermentare in tini di rovere e poi distillate due volte in alambicco di rame.
Dalla Sierra di Oaxaca provengono le agavi selvatiche destinate a Tobalá, altro mezclal joven (alc 45% in vol) firmato dal maestro Cruz. Qui la maggiore maturazione della materia prima, che raggiunge i 12-15 anni, si traduce in un profilo più intenso e complesso, caratterizzato da note floreali e di frutta secca, richiami alle erbe di bosco e da un marcato tratto affumicato, accompagnato da sfumature minerali.
Altro capitolo della collezione è la Raicilla, spirito ancestrale di Jalisco e distillato di agave che, pur condividendo con il mezcal una parte della propria storia, conserva un’identità produttiva e territoriale ben distinta, sottolineata dalla Denominazione di origine (Do) arrivata nel 2019. Prodotta a Cuautla con agave Maximiliana della Sierra Madre Occidentale, maturata per circa otto anni, la Raicilla Mezcólogo racconta un processo profondamente legato alla tradizione: le agavi vengono triturate con una mazza di rovere su una canoa di legno, cotte in un forno superficiale chiuso con argilla, fermentate in tini di rovere e sottoposte a una doppia distillazione in una caldaia di rame e creta. Nel bicchiere esprime sottili note tropicali di melone e lime, accompagnate dal caratteristico aroma di maguey cotto e da sfumature di incenso. Al palato emergono progressivamente sentori erbacei di lime e pino, con un finale che richiama l’eucalipto.
Il viaggio si conclude nello Stato di Sonora, terra d’origine del Bacanora, Do dal 2000, distillato prodotto esclusivamente con Agave angustifolia del deserto sonorense. Il Bacanora Mezcólogo è prodotto a San José de Primas con agave lasciata maturata per circa cinque anni. Le piante vengono macinate con una tahona di pietra, fatte fermentare in tini di rovere e distillate due volte in alambicco di acciaio. Il processo restituisce un distillato dal carattere minerale e vegetale, nel quale le note di maguey cotto si accompagnano a una delicata sfumatura affumicata e a richiami lattici, di cuoio e paglia fresca. Al palato si caratterizza per le delicate note erbacee, seguite da sentori lattici e da un piacevole finale di anice.



