Olimpiadi Invernali con una valanga di medaglie e drink

In ordine di tempo, il primo cocktail Milano-Cortina è firmato da Salvatore Bongiovanni di Shaker Club Café di Seregno
Coca-Cola, Birra Corona Cero, Caffè Vergnano, Consorzio di Tutela Prosecco Doc, Consorzio di Tutela Grana Padano Dop e Pasta Rummo sono i principali sponsor drink & food che hanno contribuito al successo dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026. Da registrare la grande partecipazione ed entusiasmo di bartender e locali nella preparazione di originali drink in tema.

Chiusi con un bel successo italiano in termini organizzativi e sportivi (ben trenta medaglie da podio) i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, è tempo di dare conto dell’impegno delle aziende sponsor del settore food & beverage e delle iniziative di diversi cocktail bar e ristoranti.

Coca-Cola in viaggio con la Fiamma Olimpica

Worldwide Partner delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 (sponsor dei Giochi Olimpici fin dal 1928), The Coca-Cola Company è stata con i suoi prodotti (dalla celebre bibita Coca-Cola in lattina 33 cl appositamente brandizzata per l’occasione con i Cinque Cerchi Olimpici, allo sport drink isotonico PowerAde) insieme alla collaborazione con Caffè Vergnano, l’indiscussa protagonista internazionale del settore beverage, seguita da Birra Corona Cero (zero alcol) del gruppo AB-InBev e dal Consorzio di Tutela Prosecco Doc. Tra gli sponsor food, ricordiamo in particolare il Consorzio di Tutela Formaggio Grana Padano Dop e Pasta Rummo.
A cominciare dall’accompagnamento in carovana del Viaggio della Fiamma Olimpica che, partita dalla città greca di Olimpia il 26 novembre scorso, ha compiuto 60 tappe italiane, toccando oltre 300 Comuni, dalle grandi città alle più piccole Città d’Arte, per un totale di 12mila km. La carovana Coca-Cola ha potuto sostare ogni volta in appositi mini Villaggi Olimpici appositamente allestiti.
Ovviamente gli allestimenti più scenografici sono stati organizzati nella città di Milano, a cominciare da quello alle spalle del Castello Sforzesco con il grande padiglione The Peak, 900 mq di percorso immersivo in sette stazioni, con vendita di pin storici, esposizione di memorabilia e simulazioni di tipo sportivo.
All’accensione della Fiamma Olimpica appesa sotto l’Arco della Pace di Milano, Luca Santandrea, General Manager Olympic e Paralimpic Winter Games Milano-Cortina di Coca-Cola Hbc, ha sottolineato il senso della celebrazione dei valori olimpici che riuniscono sentimenti di unione e rispetto verso tutti.

Birra Corona Cero per il relax doposport

Presentata solo l’anno scorso, Birra Corona Cero è stato l’altro grande sponsor del settore beverage delle Olimpiadi Invernali, celebrate con un’apposita Golden Bottle da 33 cl con i caratteristici Cinque Cerchi Olimpici. 
La birra zero-alcolica di origine messicana ha scelto, oltre a una intensa campagna pubblicitaria con grandi manifesti e uno spettacolare video, ha proposto ad atleti e spettatori delle varie località sciistiche, ma non solo, una serie di Cero Stress Zone nei Villaggi Olimpici.
Inoltre sono stati brandizzati con il logo Corona Cero una serie di locali top con la creazione di originali Beer Garden, spazi relax doposport all’aperto, con tanto di sedie sdraio dotate di coperte e funghi riscaldanti, con la proposta Ice Bucket, cinque bottiglie (più una in omaggio) a 25 euro, poste in un secchiello da ghiaccio per favorire la convivialità tra clienti. 
Da segnale in particolare un “apparentamento” di cinque locali contigui in zona Porta Nuova (Milano) a cui accedere passando sotto un Arco “Trionfale”: la trattoria romana Volemose Bene, il ristopizza AmaMi, il Mason’s Famous Lobster Rolls, il sushibar Roppongi Izakaya e il ristofusion brasiliano Batukada,

Le bollicine venete del Prosecco Doc

Vino spumante italiano più prodotto ed esportato nel mondo con una produzione di oltre 616 milioni di bottiglie di 346 aziende, il Consorzio di Tutela del Prosecco Doc è stato Official Sparling Wine dell’evento olimpico invernale. Oltre che per i brindisi alle vittorie degli atleti nei vari Olympic Lounge, il Consorzio Prosecco Doc ha scelto una promozione di grande impatto visivo facendo eseguire sette grandi murales sui vari palazzi milanesi, in collaborazione con la start up Outdoora specializzata in SocialArtvertising. Punto di riferimento milanese è stato il Prosecco Doc Spakling Hub di piazza San Babila.

Una pausa calda con Caffè Vergnano

Official Coffee di Milano-Cortina 2026, il torinese  Caffè Vergnano (grazie all’accordo di distribuzione con Coca-Cola Hbc) ha  proposto a Milano, in piazza del Cannone dietro al Castello Sforzesco, un originale igloo trasparente che ha ospitato un percorso sensoriale in quattro momenti. In varie sedi olimpiche sono state inoltre riutilizzate sei cabinovie dismesse da funivia, dove atleti e spettatori hanno potuto gustare comodamente seduti, oltre alla classica Miscela Bar Caffè Espresso Vergnano 1882 Original, vari tipi di cappuccini e cioccolate calde. Per l’occasione è stato proposto il Caffè Dolomitico, a base di espresso arricchito con cannella, aromi di agrumi e crema in superficie.

Le Olimpiadi hanno scatenato creatività e fantasia dei bartender

Oltre che coinvolgere l’entusiamo di sportivi e spettatori, le Olimpiadi Invernali hanno acceso la creatività e fantasia di numerosissimi bartender. Nella impossibilità di poterli citare tutti, ci limitiamo alle proposte drink più originali dell’area milanese, spesso studiate con particolari abbinamenti gastronomici.

Moebius Milano, Tapa Bistrot, Cocktail Bar Sperimentale, Ristorante (zona Stazione Centrale)

Fresco di un altro prestigioso riconoscimento (7.o posto nella classifica The World’s 50 Best Bars 2025), dopo la Stella Michelin per il ristorante dello chef Enrico Croatti, condotto da Lorenzo Querci, Moebius Milano si conferma a livello internazionale invitando per i suoi Olympic Games i bartender di quattro famosi top cocktail bar: Connaught Bar di Londra, Native di Singapore, Bar Bello di Montreal (Canada) e Three Sheets di Londra.
 Tra la dozzina di ottimi drink proposti nel corso di due serate, abbiamo scelto di segnalare Negroni and Famous firmato dai bartender Giorgio Bargiani e Andrea Maiolani del Connaught Bar di Londra a base di Bulldog London Dry Gin, Mezcal Montelobos, Aperol, Vermouth Rosso, succo di lime, Chartreuse Gialla, servito in tumbler basso su cubo di ghiaccio.

Shaker Club Café, Seregno

Titolare e top bartender di Shaker Club Café di Seregno, Salvatore Bongiovanni è stato tra i primi a proporre un drink Milano-Cortina: 3 cl Il Bitter di Milano, 3 cl Cortina Mountain Gin, 3 cl Brancamenta, servito direttamente nel bicchiere old fashion guarnito con fetta di arancia e rametto di menta. Abbinamento food con scaglie di cioccolato fondente oppure con finger food di formaggi erborinati tipo Gorgonzola Dop o stagionati tipo Caciotta di Pecora o Grana Padano Dop.

5 nonsolococktails di Mattia Pastori

Consulente e top mixologist del progetto nonsolocockails.com, Mattia Pastori si è ispirato ai colori dei Cinque Cerchi Olimpici (che rappresentano i cinque continenti) per altrettante diverse proposte.
Golden Milano (Asia): 4 cl gin infuso al Riso Arborio, 2 cl sciroppo di zafferano, 2 cl succo di lampone, 6 cl Franciacorta Ca’ del Bosco Prestige, shaker con ghiaccio (meno lo spumante) versato in flûte, top di Franciacorta.
 Negroni Alpino (America): 3 cl Cortina Mountain Gin, 3 cl Savoia Americano Rosso Vermouth, 3 cl Bordiga Genepì Secco, versato in tumbler basso. 
Green Spirit (Europa): 2 cl vodka infusa alla pera Williams Bartlett, 2 cl P31 Aperitivo Green, 2 cl Vermouth Bianco, 0,5 cl sciroppo al cumino, nello shaker con ghiaccio, versato in coppa cocktail, guarnito con fetta di pera disidratata.
 Ocean Breath (Oceania): 4 cl Oppure Botanical Spirit, 4 cl Venturo Aperitivo Mediterraneo, 2 cl sciroppo di miele Manuka, 5 cl Tonica Rovere Sanpellegrino, 1 cl succo di limone, nello shaker con ghiaccio (meno la tonica), versato in tumbler alto, top tonica, guarnito con twist di scorza di limone. 
Ethiopian Velvet (Africa): 2 cl Brandy Branca XO Extra Old, 2 cl Disaronno, 8 cl caffè espresso Lavazza Kafa Forest, 2 bar spoon di zucchero di canna, 1 ciuffo di panna montata al berberé; scaldato il caffè in un pentolino con lo zucchero, viene versato in tumbler basso, aggiunta di brandy e Disaronno, completato con panna montata.
Mattia Pastori è autore del libro Il Figlio del Bar edito da Tecniche Nuove.

Osteria Afrodite, Milano (zona Città Studi)

Dal 1994 in Italia, il capobarman argentino Vito José Arena di Osteria Afrodite ha proposto il drink Mi-Na ispirato al trinomio Milano, Cortina e la cantante Mina: 3 cl Cortina Mountain Gin, 3 cl Cordusio Bitter, nel mixing glass, versato in coppetta martini ghiacciata, con uno spiedino con lampone, abbinare con una ciotola di bigoli con genovese di tonno fresco o con una ciotola di tagliatelle al tartufo nero dello chef Alberto Caricchia.

Barotto Cocktail Lab, Milano (zona Vincenzo Monti)

Anche nel Barotto Cocktail Lab gestito da Massimiliano Lang, Elisabetta Palma e Giuseppe Bellora, il bartender siciliano Rosario Amarù si è ispirato ai colori dei Cinque Cerchi Olimpici ai quali ha aggiunto Après Ski Cortina: 3 cl Cortina Mountain Gin, 3 cl Cynar, 3 cl Vermouth Dry infuso al pino mugo passato nel roner, versato direttamente nel tumbler basso su cubetti di ghiaccio, guarnito con ciuffo di menta e otto mirtilli disidratati. Abbinamento food? Un trancio di Panotto, specialità realizzata con una focaccia croccante tipica di Forte dei Marmi (a cui si spira anche il nome del bar) farcita con fontina, brie, funghi e salsa della casa.

Dry Milano (zona Brera)

Famoso per gli abbinamenti “americani” pizza & cocktail, gestito dal barmanager Edris Al Malat, Dry Milano ha messo a punto la drink & food list Tasty Games (5 cocktail e 5 pizze) ispirata ai Cinque Cerchi Olimpici. Citiamo uno degli abbinamenti più “golosi” come Giallo (Asia) con Roku The Japanese Craft Gin, Chartreuse gialla, succo di lime, Maraschino e pineapple yogurt, servito con la Pizza farcita al pomodoro, fiordilatte, pepperoni salami, honey, chili oil, foglie di basilico.

Opera 33, Milano (zona Carlo Farini)

Gestito dalla vulcanica barlady mixologist Terry Monroe, Opera 33  dal 1997 è un incredibile laboratorio alchemico. La principale proposta in tema Olimpiadi è stata Giallo Oro O.I. Après Ski: 2 cl estratto di limone home made, 4 cl estrazione per vibrazione di campana tibetana di Tanqueray London Dry Gin, top Cedrata Tassoni, gocce di estratto di pepe verde e Amaro Jägermeister, preparato direttamente in tumbler alto su cubetti di ghiaccio, guarnito con foglia di bambù.

El Porteño Gourmet, Milano (zona Duomo)

Il progetto El Porteño è stato creato anni fa dai soci Fabio Acampora e dai fratelli argentini Sebastian e Alejandro Bernardez, dando vita a una catena di locali tra Milano, Roma e Porto Cervo. Ultimo in ordine di tempo è il ristorante El Porteño Gourmet che ha scelto di riproporre due tipiche specialità alpine come Vin Brulé e Bombardino. 
Il Vin Brulé è realizzato a base di vino rosso argentino Malbec aromatizzato con chiodi di garofano, cannella, anice stellato, scorze di limone e arancia, zucchero di canna. Il Bombardino “milanese” è ottenuto riscaldando 5 cl liquore a base di uova Vov ed è proposto “corretto” con 2 cl di rum scuro e con top di panna montata spolverata di polvere di cacao. Abbinamento food con assaggi di polenta guarnita di formaggio.
 Spettacolare il dehors del ristorante, allestito come una tipica baita di montagna alla maniera della località sciistica argentina San Carlos de Bariloche, con divani e coperte di lana. Le due specialità alpine sono state servite (gratis) ai passanti da simpatiche hostess da due grandi distributori termos in acciaio su un apposito carrello.

A’Riccione Terrazza 12. Milano (zona San Babila)

Scenico rooftop al decimo piano (dalla quale spesso si vede la schiera delle Alpi lombarde), il terzo locale con insegna A’Riccione dei fratelli abruzzesi Dante e Giuseppe Di Paolo, A’Riccione Terrazza 12 ha scelto di proporre tre cocktail dal barmanager Jimmy Saka e dei bartender Alfred Betun ed Erik Quarantani abbinandoli a tre piatti dello chef Marco Fossati.
Ice Skating
è un twist secco del Negroni, con Cortina Mountain Gin, Bitter Bianco, Vermouth Dry e Sherry Fino. 
Hockey su Ghiaccio è una rivisitazione dell’Americano con Campari e Vermouth Carpano Antica Formula, con un top di soda home made ai frutti rossi di montagna e una goccia di lavanda alpina.
 Sci Alpino Cortina è a base di Vermouth Bianco, Aperitivo Bitter Select, St. Germain liquore ai fiori di sambuco, top di vino spumante Trento Doc.
 Abbinamenti mare-monti con Tartare di tonno con lime, briciole di pane, crauti viola e salsat rentina Bozner; Risotto A’R Milano-Cortina bagnato con infuso al pino mugo, mantecato con burro di malga, guarnito con un’ostrica; Gamberoni alla brace serviti con radicchio ciotto a bassa temperatura in agrodolce, ristretto di crostacei e burro di malga alle erbe alpine.

The Roof Milano - Hotel dei Cavalieri e Hotel De Square (zona Duomo)

Su un’altra prestigiosa e panoramica terrazza milanese, The Roof Milano Cocktail Bar e Ristorante dell’Hotel dei Cavalieri e Hotel De Square, il barteam Gianluca Zedde ha proposto il cocktail Spicy Olimpia a base di Campari chiarificato, Vermouth Bianco e soda home made allo zenzero, peperoncino fresco e spezie varie, versato in tumbler alto su cubo di ghiaccio e guarnito con un rametto di rosmarino spolverato di zucchero. 
Cinque gli abbinamenti gastronomici ispirati ai colori dei Cinque Cerchi Olimpici in versione finger food in ciotoline. 
Cubo di pizza Margherita con salsa verde al basilico; Gambero in tempura con polvere al nero di seppia; Riso giallo allo zafferano passato al salto con cremoso di Gorgonzola Top; Pappa al Pomodoro; Crema di carote viola.

Cocktail Bar Ristorante Sogni Milano (Porta Genova)

Elegante ristorante cocktail bar rivestito da pannelli di legno scuro, creato dall’imprenditore della moda Claudio Antonioli, il bar manager del cocktail bar e ristorante Sogni Milano Matteo Paulillo, ha proposto  due cocktail. Olympic Vibes: 4,5 cl Savoia Americano Rosso Vermouth, 1,5 cl Mezcal Montelobos Espadin, 2 cl Winter Cordial (all’arancia, cannella e vaniglia) infuso con beurre noisette, top 1,5 cl tonica alla mela rossa, servito su cubo di ghiaccio in tumbler alto e peel di scorza di arancia. Gold Metal: 3 cl Italicus Rosolio di Bergamotto, 1 cl liquore al pino mugo, 3 cl Tequila Curado Blanco, 3 cl Bitter Bianco, 10 cl Pink Grapefruit Queen Cleo, servito su cubo di ghiaccio in tumbler basso.

Bluesquare Contemporary Inn, Milano (zona Tortona)

Noto per la cucina asian fusion, per i drink a basso tenore alcolico e per i frequenti dj set che ne fanno un frequentato music cocktail bar Bluesquare Contemporary Inn della barmanager Silvia Gazocchi ha proposto per le Olimpiadi due cocktail. Un twist del Paloma come Zefiro: 4,5 cl Italicus Rosolio di Bergamotto, 3 cl succo di yuzu, top Pink Grapefruit Three Cents, servito nel tumbler alto bordato con sale al timo su blocco di ghiaccio, guarnito con un rametto di timo. 
Orancio Margarita: 3,5 cl Savoia Orancio Vermouth, 10 cl Tequila Patròn Silver, 2,5 cl succo di lime, servito in coppa ghiacciata bordata di sale, guarnito con scorzetta di arancia.

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