È Julian Biondi il campione italiano del Clairin World Championship

Julina Biondi Clairin World Championship

È Julian Biondi, bartender del Mad Souls & Spirits di Firenze, il trionfatore della finale italiana del Clairin World Championship, la cocktail competition dedicata ai rhum di Haiti.

A fare da palcoscenico alla gara La Menagére di Firenze, dove i 10 finalisti, selezionati tra gli oltre 150 che hanno preso parte al concorso, hanno presentato le loro creazioni. In lizza per il titolo, oltre Biondi, c'erano: Roberto Galiano del Carlo Quinto di Monopoli (Bari), Michele Bragagnolo de L'Autostazione di Cittadella (Padova), Mattia Schiaretti del Ponte Romano di Parma, Massimiliano Barbetta dello Speakeasy di Bari, Jessica Zaetta de La Pace di Treviso, Marella Batković de Il Bistrotto di Genova, Nicola Romiti di Carlo e Camilla in Segheria di Milano, Camilla Bosatelli del Mag Cafè di Milano e Alessandro Zampieri de Il Mercante di Venezia.

Creazioni ispirate allo spirito di Haiti e a base di Clairin Communal, frutto dell’assemblaggio di quattro distillati provenienti dai comuni di Cavaillon, Barraderes, Pignon e St. Michel de l’Attalaye, tutti prodotti da canna da zucchero coltivata naturalmente (senza pesticidi), fermentata con lieviti naturali e distillata in piccoli alambicchi discontinui. Un prodotto (alc 43% in vol) particolarmente adatto per la miscelazione e, come tutti i Clairin, importato e distribuito in esclusiva in Italia da Velier.

A giudicare le performance dei finalisti una giuria composta da Leonardo Leuci, bartender e owner del Jerry Thomas di Roma, Michele Franciosi, bartender del The Sign di Pozzuoli e detentore del titolo mondiale della competizione, Eugenio Signoroni, curatore delle Osterie d’Italia Slow Food, e Roy Paci, trombettista, compositore e produttore.

Giuria che Biondi, che tra l’altro è anche una firma di Bargiornale, ha conquistato con il suo Komunotè, preparato con Clairin Communal, Mata Hari (un composto a base di succo di lime acqua e zucchero), Haitian Brine (una salamoia fatta con acqua infusa con pimento, sale, aceto di canna da zucchero) e mezza banana matura. Un drink, servito in tazza di ceramica, che fin dal nome rispecchia in pieno i valori espressi dal Clairin Communal. Il termine "komunotè" in italiano significa, infatti, “comunità”, e ripropone dunque il concetto di comunità e collaborazione alla base di questo rhum. Ma anche del drink. L’ispirazione per la scelta degli ingredienti è nata, ha raccontato Biondi, nella sua “piccola comunità”, composta da sua moglie, da un suo grande amico cuoco e dall’ortolano di fiducia ai quali ha chiesto di assaggiare il Clairin Communal e di associarlo istintivamente a un gusto. Dunque un cocktail realizzato a 8 mani.

Grazie a questa vittoria, il bartender fiorentino, insieme al titolo italiano, stacca il biglietto per la finale internazionale del Clairin World Championship, in programma ad Haiti a giugno, dove affronterà i campioni degli altri 8 paesi in gara: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Singapore, Svezia e Regno Unito.

La ricetta del Clairin World Championship

Komunotè di julian Biondi

Komunotè di julian Biondi

Ingredienti:

70 ml Clairin Communal, 100 ml Matahari (1/4 succo di lime, 1/4 zucchero, 2/4 acqua), Haitian Brine (salamoia composta da acqua infusa con pimento, 7% di sale, aceto di canna da zucchero), mezza Banana Matura

Preparazione: versare il Matahari insieme alla banana in uno shaker di fortuna, pestare la banana con un muddler e aggiungere gli altri ingredienti. Riempire di ghiaccio e shakerare.

Bicchiere:

tazza di ceramica  

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