Legge di bilancio 2019: le novità che interessano il bar

Difficile districarsi tra gli oltre mille commi di cui è composta la legge: abbiamo riassunto le disposizioni che potrebbero maggiormente interessare il settore, per non perdere alcuna opportunità

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La legge di bilancio 2019, all’articolo 1, che contiene più di mille commi, include molte disposizioni che riguardano imprese, professionisti e contribuenti in genere. Abbiamo scelto per voi le più significative o di più larga applicazione. La decorrenza delle disposizioni, salvo ove espressamente indicato, è dall’anno 2019 o dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Abolizione Iri. L’Iri (Imposta sul reddito d’impresa) è stata abrogata. Di fatto, non è mai stata applicata (doveva entrare in vigore dal periodo d’imposta 2018).

Addio Ace. L’Ace (Aiuto alla crescita economica) è stata abrogata. Avrebbe dovuto essere sostituita dalla Tassazione agevolata sugli utili reinvestiti, che però sta per essere a sua volta sostituita da un’altra agevolazione di riduzione dell’Ires sugli utili non distribuiti ai soci.

Deducibilità Imu immobili strumentali. La percentuale di deducibilità dalle imposte sui redditi dell’Imu dovuta sugli immobili strumentali posseduti dalle imprese viene elevata dal 20% al 40%.

Sanatoria irregolarità formali. Le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale commesse fino al 24 ottobre 2018 e che non rilevano sulla determinazione della base imponibile per le imposte sui redditi, l’Iva e l’Irap e sul pagamento dei tributi, possono essere regolarizzate mediante la loro rimozione e il versamento di una somma pari a 200 euro per ciascun periodo d’imposta, eseguibile in 2 rate di pari importo entro il 31 maggio 2019 e il 2 marzo 2020.

Sono escluse dalla regolarizzazione le violazioni già contestate in atti divenuti definitivi alla data del 19 dicembre 2018.

Per le violazioni commesse fino al 31 dicembre 2015, oggetto di processo verbale di constatazione, i termini di accertamento sono prorogati di due anni.

Credito d’imposta riciclaggio plastiche miste. Alle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o con imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio, è riconosciuto, per il 2019 e 2020, un credito d’imposta del 36% delle spese sostenute e documentate.

Rivalutazione di beni/società. Le società che adottano i principi contabili nazionali possono rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni, a esclusione dei beni immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017. È previsto il pagamento di un’imposta sostitutiva, calcolata sull’importo della rivalutazione, con aliquota del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili; per l’affrancamento del saldo attivo della rivalutazione, è prevista un’imposta sostitutiva del 10%. Il versamento va effettuato in unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita.

Disposizioni in materia di giochi. Dal 1° gennaio 2019 aumentano dell’1,35% e dell’1,25% le aliquote del Preu applicabili, rispettivamente, agli apparecchi new slot e videolottery. L’imposta unica sui giochi è stabilita: per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e per il bingo a distanza, nella misura del 25% delle somme che non risultano restituite al giocatore; per le scommesse a quota fissa (escluse quelle ippiche), nelle misure del 20%, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 24%, se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte; per le scommesse a quota fissa su scommesse simulate, nella misura del 22% della raccolta (al netto delle somme restituite in vincite al giocatore).

Incentivi per acquisto auto non inquinanti. Sono previsti contributi per chi acquista mezzi non inquinanti in sostituzione di vecchi veicoli. Prevista un’ulteriore tassazione per i veicoli inquinanti che superano determinate soglie.

Estromissione immobili strumentali. Con effetto dal 1° gennaio 2019, gli imprenditori individuali possono escludere dal patrimonio dell’impresa i beni immobili posseduti al 31 ottobre 2018. L’esclusione può essere effettuata dal 1° gennaio al 31 maggio 2019 con un’imposta sostitutiva dell’8%, con versamento in unica soluzione o in due rate entro il 30 novembre 2019 e il 16 giugno 2020.

Cedolare secca sugli immobili commerciali. Per i contratti di locazione nuovi stipulati nel 2019, relativi a locali commerciali, rientranti nella categoria catastale C/1 (fino a 600 mq di superficie, escluse le pertinenze) è possibile optare per l’applicazione della cedolare secca (aliquota 21%).

Detrazioni recupero edilizio, risparmio energetico e acquisto mobili ed elettrodomestici, bonus verde. Confermate anche per il 2019 le detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica (a seconda dei casi, 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%), di recupero edilizio (50%), bonus verde (36%) e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (50%) nei limiti e alle condizioni già previsti dalle precedenti disposizioni.

È stata introdotta una nuova detrazione del 50% (su un importo complessivo non superiore a 3.000 euro) per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica di veicoli alimentati a energia elettrica.

Sport bonus. Per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati nel corso del 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche, spetta un credito d’imposta del 65%.

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