Distretto Prosecco, là dove il vino fa i numeri

Territori –

Cresce la vocazione turistica dell’area Conegliano Valdobbiadene. Un exploit trainato dal successo dello spumante in una Doc che è arrivata a sfiorare i 50 milioni di bottiglie

Nel mondo del vino la difesa della tipicità è sempre più spesso frutto di un lavoro di squadra, e a questo proposito risulta esemplare il caso del Distretto Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene, che ha appena pubblicato il suo terzo Rapporto annuale, dal quale emerge una situazione aggiornata della produzione enologica della zona. I dati consentiranno di elaborare le future strategie di sviluppo del Distretto, e già da oggi aiutano a individuare alcune tendenze di fondo di questa Doc, che nel 2006 ha prodotto 49,2 milioni di bottiglie, delle quali 40,2 milioni di spumante, pari all'81,5% del totale. Conegliano Valdobbiadene conferma dunque la sua sempre più spiccata specializzazione spumantistica, con una nicchia di 1,3 milioni di bottiglie rappresentata dallo spumante Superiore di Cartizze.
Le caratteristiche che meglio contraddistinguono questi importanti volumi di produzione sono almeno due: innanzitutto il fatto che il 68% delle aziende esaminate dal Rapporto annuale vinifica uve di proprietà, e in secondo luogo l'esistenza di legami sempre più stretti tra produttori e clientela. A questo proposito vale anche la pena sottolineare che in media ogni cantina della zona riceve circa 1.150 visitatori all'anno, e vende direttamente o presso i propri spacci circa il 9,6% del totale delle bottiglie di frizzante Doc, e il 4,5% di spumante Doc.
Un fenomeno in sintonia con la crescente vocazionalità turistica dell'intera provincia di Treviso, che tra il 1997 e il 2006 ha visto aumentare in media del 2,7% all'anno il numero di presenze. Lo stretto rapporto che lega la Doc al suo territorio è testimoniato anche dal fatto che le vendite delle tipologie spumante e frizzante sono concentrate soprattutto in Veneto, rispettivamente con un 23,1% e un 24,7% sul totale Italia a volume. Accanto a questo fenomeno, tuttavia, si sta assistendo anche a un aumento delle vendite in altre regioni: nel sud e nelle isole, per esempio, i consumi di Prosecco frizzante Doc hanno raggiunto il 18,6% del totale nazionale.
La ricerca della tipicità, infine, sta spingendo alcuni produttori a valorizzare le varietà minori che da sempre partecipano, assieme al Prosecco, all'uvaggio della Doc. Lo testimonia il Prosecco Doc “Uvaggio Storico” recentemente presentato dalla Cantina Produttori di Valdobbiadene, ottenuto vinificando anche uve Verdiso, Perera e Bianchetta. Interessanti anche i tentativi di vinificare alcune di queste varietà in purezza: degno di nota, per esempio, il vino tranquillo Verdiso Colli Trevigiani Igt prodotto dall'azienda agricola Conte Collalto di Susegana (Tv). Oppure Valdo che unisce prosecco e cortese in un nuovo Extra Dry.

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