Birra, paese che vai usanze che trovi

Ricerche –

Secondo una recente indagine, a seconda delle nazione di origine, gli europei si comportano in modo diverso quando bevono insieme nei locali

Quando nel tuo locale entrano dei clienti stranieri (studenti, uomini d'affari o turisti) devi poter comunicare per accogliere anche loro nel migliore dei modi e poter prendere le ordinazioni senza gesticolare. Indispensabile diventa così conoscere un minimo di vocabolario internazionale (un po' di espressioni comuni in inglese, francese e tedesco) e disporre di un menu plurilingue. Ma è altrettanto importante conoscere qualche particolarità sul loro modo di comportarsi in un locale pubblico. Conoscere le attitudini di questo tipo di clienti è anche una questione di buongusto o bon-ton, un modo efficace per evitare qualsiasi equivoco o incomprensioni di ogni tipo che possano sorgere.

Un aiuto viene da una relazione pubblicata recentemente dal gruppo multinazionale Sab-Miller (di cui Birra Peroni è la filiale italiana): “Beer Etiquette” ovvero “Il Galateo della birra, come gli europei si godono una birra” . La relazione si basa su un'apposita ricerca condotta dalla società internazionale di consulenze Added Value con interviste on-line su un campione di oltre 7.500 persone di 15 Paesi europei. L'indagine punta l'attenzione su ciò che è ritenuto buona educazione relativamente alla vendita e al consumo di birra, attraverso un'analisi meticolosa degli umori, manie e idiosincrasie varie nazionali.

Gli italiani la evitano al lavoro
Per quanto riguarda le occasioni d'incontro, svedesi e danesi bevono birra in qualsiasi situazione, formale e no, dai primi appuntamenti galanti (77%) alle colazioni di lavoro (47%) alla cena al ristorante (96%). All'estremo opposto gli italiani che la evitano negli incontri di lavoro (22%) e ai matrimoni (23%). I più riluttanti a ordinare una birra a cena risultano i francesi (56%), i rumeni (61%) e i russi (69%). Il 45% degli italiani ritiene che la birra possa essere ordinata anche al primo appuntamento romantico, perché è sempre più un prodotto con cui fare bella figura ed è un'occasione di dialogo nella sua scelta per “rompere il ghiaccio”. Invece per i bevitori dell'est europeo come gli slovacchi (18%), i russi (25%) e i rumeni (26%) è considerato un vero e proprio passo falso ordinare una birra al primo appuntamento.

Poca galanteria a Est
E dopo il primo incontro? In Germania, Ungheria e Francia gli uomini si sentono in dovere di continuare ad offrire anche negli appuntamenti successivi, mentre in Russia la percentuale dei galanti crolla miseramente alla metà così come in Svezia, Olanda e Danimarca. Anche la predisposizione delle donne britanniche (19%) e spagnole (18%) a pagare i drink diminuisce (6%) quando sono all'interno di una relazione consolidata. Con quale personaggio vorresti bere una birra? A questa domanda la maggioranza degli uomini ha dato una risposta tutta al maschile. In cima alle preferenze l'attore Bruce Willis, noto per i suoi ruoli in film d'azione, seguito dal pilota di Formula 1 Michael Schumacher e dagli attori Brad Pitt e George Clooney.

Britannici e svedesi per il conto unico
E come si comportano i clienti quando si ritrovano in un gruppo di amici ? Insieme con i russi, i rumeni sono quelli che con maggiore probabilità ti pagherebbero una birra senza aspettarsene una pagata in cambio (92%), e sono anche disposti a pagare fino a 10 consumazioni per i propri amici (19%). Anche britannici e svedesi sono disponibili a pagare conti unici (82%), mentre i tedeschi preferiscono dividere il costo delle birre con il resto del gruppo. Cechi e svedesi invece sono i più restii a offrire una bevuta a gruppi numerosi. L'importante è comunque non fare gaffe imbarazzanti al momento di redigere e portare il conto in tavola. Nel dubbio, è sempre meglio chiedere espressamente ai clienti stranieri come si vuole che venga calcolato il conto. Risparmierete così tanto tempo e pazienza.

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